Chiusdino
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| Chiusdino | |||||||||
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| Stato: | |||||||||
| Regione: | |||||||||
| Provincia: | |||||||||
| Coordinate: | Coordinate: | ||||||||
| Altitudine: | 564 m s.l.m. | ||||||||
| Superficie: | 141 km² | ||||||||
| Abitanti: |
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| Densità: | 14 ab./km² | ||||||||
| Frazioni: | Ciciano, Fròsini, Montalcinello, Palazzetto. | ||||||||
| Comuni contigui: | Casole d'Elsa, Monticiano, Montieri (GR), Radicondoli, Roccastrada (GR), Sovicille | ||||||||
| CAP: | 53012 | ||||||||
| Pref. telefonico: | 0577 | ||||||||
| Codice ISTAT: | 052010 | ||||||||
| Codice catasto: | C661 | ||||||||
| Nome abitanti: | chiusdinesi | ||||||||
| Sito istituzionale | |||||||||
Chiusdino è un comune di 1.923 abitanti della provincia di Siena.
Indice |
[modifica] Storia
In provincia di Siena, a poco più di trenta chilometri a sud-ovest della città, sulla direttrice viaria per Massa Marittima, su uno dei cocuzzoli delle Colline Metallifere, lontano da importanti vie di comunicazione, il territorio chiusdinese risulta interessato da un processo di antropizzazione precoce, che si fece costante e si incrementò soprattutto a partire dall'Alto medioevo.
L'origine del capoluogo, Chiusdino, è remota e forse va collocata durante la dominazione longobarda in Toscana: i Longobardi penetrarono in Italia, fra il 568 ed il 569, riuscendo in poco tempo a strappare all' Impero romano d'Oriente tutte le province a nord del Po; a partire dal 572 essi occuparono i territori occidentali della Toscana compresi tra i fiumi Cecina ed Ombrone, più o meno la zona delle Colline Metallifere. L'installazione dei Longobardi nel territorio di Chiusdino e la fondazione del paese risale presumibilmente ad un periodo di poco successivo, nell'ambito della nuova definizione amministrativa che essi diedero ai territori conquistati, in particolare della costituzione di unità militari dette Arimannie, e della fondazione di fortificazioni chiamate clusae o clausurae, per il controllo dei passi e la riscossione dei dazi.
A testimonianza della sua origine longobarda, rimangono a Chiusdino il suo stesso nome, in latino Cluslinum, che deriva da clusa, ed il titolo della chiesa matrice: san Michele Arcangelo, frequente negli insediamenti longobardi.
Con la conquista del Regnum Langobardorum compiuta da Carlo Magno nel 773 ed il nuovo assetto da lui conferito alla Toscana con la creazione dei comitati, più o meno corrispondenti alle circoscrizioni ecclesiastiche, e dei conti, il castello di Chiusdino, situato all'interno dell'ampia diocesi di Volterra, venne a trovarsi nel comitatus istituito in quella città.
Fino all' XI secolo, l'insediamento di Chiusdino poteva ricondursi al suo nucleo centrale, sulla sommità della collina, chiuso da una cinta muraria dal perimetro piuttosto breve, sulla quale si apriva una porta ancor oggi conservata. In tale spazio si possono ancora osservare resti di murature non sempre regolari, a grandi bozze sommariamente squadrate. All'interno di tale cinta, la chiesa di San Michele Arcangelo e presso la porta del castello la chiesa di San Martino. Il castello era talmente esiguo da essere considerato strategicamente ininfluente, ma fra la fine dell' XI secolo e l'inizio del XII secolo, forse aseguito dello sviluppo dell'agricoltura impresso a quelle terre dalla presenza dell' abbazia di Serena o forse in relazione alla coltivazione delle miniere d'argento dei vicini castelli di Miranduolo e di Montieri, si ingrandì tanto da diventare motivo di contesa fra il vescovo di Volterra ed i conti della Gherardesca.
[modifica] Evoluzione demografica
Abitanti censiti 
[modifica] Frazioni
Nel suo territorio si trovano le frazioni di Frassini, Frosini, Palazzetto, Ciciano, dove si svolge ogni estate uno dei tornei di Palla eh! (detta anche Palla 21), un gioco affine al llargues spagnolo e diffuso nella zona delle Colline Metallifere toscane, nelle zone minerarie del Belgio, in Olanda, in Spagna, in Svezia, in Danimarca e in Francia.
Vi è poi Montalcinello dove ogni anno alla fine dell'estate c'è la Sagra del dolce [1], solitamente nel primo weekend di settembre; all'interno della sagra (conosciuta per l'ottimo reparto gastronomico oltre che per i suoi famosi dolci preparati nel paese) si tengono mostre, si organizzano gare di vari tipi accompagnati da gruppi musicali di vario genere e momenti culturali tematici.
[modifica] Amministrazione
Sindaco: Ivano Minocci (centrosinistra) dal 08/06/2009 (1º mandato)
Centralino del comune: 0577 751055
Posta elettronica: disponibile non disponibile
- Classificazione sismica: zona 2 (sismicità medio-alta), Ordinanza PCM 3274 del 20/03/2003
- Classificazione climatica: zona E, 2303 GR/G
- Diffusività atmosferica: media, Ibimet CNR 2002
[modifica] Monumenti
- Abbazia di San Galgano
- Chiesa della Madonna del Buon Consiglio a Frosini
- Casa natale di San Galgano
- Chiesa di San Martino
- Chiesa di San Sebastiano
- Eremo di Santa Lucia a Rosia
- Propositura di San Michele Arcangelo
- Chiesa di Santa Maria Assunta a Ciciano
- Pieve di Santa Maria a Luriano
- Chiesa di San Magno a Montalcinello
- Cappella di San Galgano a Montesiepi
- Santuario della Madonna delle Grazie
- Il "Mulino Bianco", simbolo dell'omonima industria, che, sebbene non sia un monumento, si contende il favore dei turisti a dispetto degli altri sopra citati[1].
[modifica] Personalità legate a Chiusdino
[modifica] Feste
- 3 settembre - festa patronale della Madonna delle Grazie.
- 5, 6, 7 settembre - 25° SAGRA del DOLCEMontalcinello.
- 3 dicembre - festa di San Galgano, cavaliere ed eremita, patronus minus principalis.
- 22 maggio - festa di Santa Rita da Cascia.
- In data mobile, il Lunedì dell'Angelo, festa di San Galgano, nell'eremo di Montesiepi.
[modifica] Voci correlate
[modifica] Collegamenti esterni
- Il sito della "Palla eh!" di Ciciano
- Il sito della "SAGRA del DOLCE" Pro-Loco di Montalcinello
- Il sito della Confraternita di San Galgano di Chiusdino
- sito sulla vita, i luoghi, le memorie di San Galgano da Chiusdino
- Chiusdino su Toscana in dettaglio


