Chiusdino

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Chiusdino
comune
Chiusdino – Stemma Chiusdino – Bandiera
Chiusdino – Veduta
Localizzazione
Stato Italia Italia
Regione Coat of arms of Tuscany.svg Toscana
Provincia Provincia di Siena-Stemma.png Siena
Amministrazione
Sindaco Luciana Bartaletti (centrosinistra) dal 25/05/2014
Territorio
Coordinate 43°09′16.6″N 11°05′03.3″E / 43.154611°N 11.08425°E43.154611; 11.08425 (Chiusdino)Coordinate: 43°09′16.6″N 11°05′03.3″E / 43.154611°N 11.08425°E43.154611; 11.08425 (Chiusdino)
Altitudine 564 m s.l.m.
Superficie 141,62 km²
Abitanti 2 012[1] (30-09-2011)
Densità 14,21 ab./km²
Frazioni Ciciano, Frassini, Fròsini, Montalcinello, Palazzetto.
Comuni confinanti Casole d'Elsa, Monticiano, Montieri (GR), Radicondoli, Roccastrada (GR), Sovicille
Altre informazioni
Cod. postale 53012
Prefisso 0577
Fuso orario UTC+1
Codice ISTAT 052010
Cod. catastale C661
Targa SI
Cl. sismica zona 3s (sismicità bassa)
Cl. climatica zona E, 2 303 GG[2]
Diffus. atmosf. media
Nome abitanti chiusdinesi
Cartografia
Mappa di localizzazione: Italia
Chiusdino
Posizione del comune di Chiusdino all'interno della provincia di Siena
Posizione del comune di Chiusdino all'interno della provincia di Siena
Sito istituzionale

Chiusdino è un comune italiano di 2.012 abitanti[3] della provincia di Siena in Toscana.

Geografia fisica[modifica | modifica wikitesto]

Territorio[modifica | modifica wikitesto]

Storia[modifica | modifica wikitesto]

In provincia di Siena, a poco più di trenta chilometri a sud-ovest della città, sulla direttrice viaria per Massa Marittima, su uno dei cocuzzoli delle Colline Metallifere, lontano da importanti vie di comunicazione, il territorio chiusdinese risulta interessato da un processo di antropizzazione precoce, che si fece costante e si incrementò soprattutto a partire dall'Alto medioevo.

L'origine del capoluogo, Chiusdino, è remota e forse va collocata durante la dominazione longobarda in Toscana: i Longobardi penetrarono in Italia, fra il 568 ed il 569, riuscendo in poco tempo a strappare all'Impero romano d'Oriente tutte le province a nord del Po; a partire dal 572 essi occuparono i territori occidentali della Toscana compresi tra i fiumi Cecina ed Ombrone, più o meno la zona delle Colline Metallifere. L'installazione dei Longobardi nel territorio di Chiusdino e la fondazione del paese risale presumibilmente ad un periodo di poco successivo, nell'ambito della nuova definizione amministrativa che essi diedero ai territori conquistati, in particolare della costituzione di unità militari dette Arimannie, e della fondazione di fortificazioni chiamate clusae o clausurae, per il controllo dei passi e la riscossione dei dazi.

A testimonianza della sua origine longobarda, rimangono a Chiusdino il suo stesso nome, in latino Cluslinum, che deriva da clusa, ed il titolo della chiesa matrice: san Michele Arcangelo, frequente negli insediamenti longobardi.

Con la conquista del Regnum Langobardorum compiuta da Carlo Magno nel 773 ed il nuovo assetto da lui conferito alla Toscana con la creazione dei comitati, più o meno corrispondenti alle circoscrizioni ecclesiastiche, e dei conti, il castello di Chiusdino, situato all'interno dell'ampia diocesi di Volterra, venne a trovarsi nel comitatus istituito in quella città.

Fino all'XI secolo, l'insediamento di Chiusdino poteva ricondursi al suo nucleo centrale, sulla sommità della collina, chiuso da una cinta muraria dal perimetro piuttosto breve, sulla quale si apriva una porta ancor oggi conservata. In tale spazio si possono ancora osservare resti di murature non sempre regolari, a grandi bozze sommariamente squadrate. All'interno di tale cinta, la chiesa di San Michele Arcangelo e presso la porta del castello la chiesa di San Martino. Il castello era talmente esiguo da essere considerato strategicamente ininfluente, ma fra la fine dell'XI secolo e l'inizio del XII secolo, forse a seguito dello sviluppo dell'agricoltura impresso a quelle terre dalla presenza dell'abbazia di Serena o forse in relazione alla coltivazione delle miniere d'argento dei vicini castelli di Miranduolo e di Montieri, si ingrandì tanto da diventare motivo di contesa fra il vescovo di Volterra ed i conti della Gherardesca.

Monumenti e luoghi di interesse[modifica | modifica wikitesto]

Società[modifica | modifica wikitesto]

Evoluzione demografica[modifica | modifica wikitesto]

Abitanti censiti[5]

Etnie e minoranze straniere[modifica | modifica wikitesto]

Secondo i dati ISTAT al 31 dicembre 2010 la popolazione straniera residente era di 454 persone. Le nazionalità maggiormente rappresentate in base alla loro percentuale sul totale della popolazione residente erano:

Cultura[modifica | modifica wikitesto]

Persone legate a Chiusdino[modifica | modifica wikitesto]

Eventi[modifica | modifica wikitesto]

Geografia antropica[modifica | modifica wikitesto]

Frazioni[modifica | modifica wikitesto]

Nel suo territorio si trovano le frazioni di Frassini, Frosini, Palazzetto, Ciciano, dove si svolge ogni estate uno dei tornei di Palla eh! (detta anche Palla 21), un gioco affine al llargues spagnolo e diffuso nella zona delle Colline Metallifere toscane, nelle zone minerarie del Belgio, nei Paesi Bassi, in Spagna, in Svezia, in Danimarca e in Francia.

Vi è poi Montalcinello dove ogni anno alla fine dell'estate c'è la Sagra del dolce[6], solitamente nel primo weekend di settembre; all'interno della sagra (conosciuta per l'ottimo reparto gastronomico oltre che per i suoi famosi dolci preparati nel paese) si tengono mostre, si organizzano gare di vari tipi accompagnati da gruppi musicali di vario genere e momenti culturali tematici.

Amministrazione[modifica | modifica wikitesto]

Periodo Primo cittadino Partito Carica Note
2009 2014 Ivano Minocci centrosinistra Sindaco
2014 in carica Luciana Bartaletti centrosinistra Sindaco

Mineralogia[modifica | modifica wikitesto]

Sul territorio di Chiusdino, precisamente nei pressi della miniera di Le Cetine di Cotorniano, è stato scoperto il minerale brizziite per il quale rappresenta la località tipo.

Note[modifica | modifica wikitesto]

  1. ^ Dato Istat - Popolazione residente al 30 settembre 2011.
  2. ^ Tabella dei gradi/giorno dei Comuni italiani raggruppati per Regione e Provincia (PDF) in Legge 26 agosto 1993, n. 412, allegato A, Ente per le Nuove Tecnologie, l'Energia e l'Ambiente, 1 marzo 2011, p. 151. URL consultato il 25 aprile 2012.
  3. ^ [Dato Istat al 30/9/2011].
  4. ^ NOINDC
  5. ^ Statistiche I.Stat - ISTAT;  URL consultato in data 28-12-2012.
  6. ^ MONTALCINELLO - Sito Ufficiale

Voci correlate[modifica | modifica wikitesto]

Altri progetti[modifica | modifica wikitesto]

Collegamenti esterni[modifica | modifica wikitesto]

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