Cetona

Da Wikipedia, l'enciclopedia libera.
Cetona
comune
Cetona – Stemma Cetona – Bandiera
Cetona – Veduta
Localizzazione
Stato Italia Italia
Regione Coat of arms of Tuscany.svg Toscana
Provincia Provincia di Siena-Stemma.png Siena
Amministrazione
Sindaco Eva Barbanera (centrosinistra) dal 25/05/2014
Territorio
Coordinate 42°58′00″N 11°54′00″E / 42.966667°N 11.9°E42.966667; 11.9 (Cetona)Coordinate: 42°58′00″N 11°54′00″E / 42.966667°N 11.9°E42.966667; 11.9 (Cetona)
Altitudine 385 m s.l.m.
Superficie 53,19 km²
Abitanti 2 913[1] (31-12-2010)
Densità 54,77 ab./km²
Frazioni Piazze
Comuni confinanti Chiusi, Città della Pieve (PG), Fabro (TR), San Casciano dei Bagni, Sarteano
Altre informazioni
Cod. postale 53040
Prefisso 0578
Fuso orario UTC+1
Codice ISTAT 052008
Cod. catastale C587
Targa SI
Cl. sismica zona 3s (sismicità bassa)
Cl. climatica zona D, 2 000 GG[2]
Diffus. atmosf. alta
Nome abitanti cetonesi
Patrono 26 dicembre
Giorno festivo Santo Stefano
Cartografia
Mappa di localizzazione: Italia
Cetona
Posizione del comune di Cetona all'interno della provincia di Siena
Posizione del comune di Cetona all'interno della provincia di Siena
Sito istituzionale

Cetona è un comune italiano di 2.935[3] abitanti della provincia di Siena in Toscana.

Storia[modifica | modifica sorgente]

Il toponimo Cetona probabilmente deriva da un'antica pieve paleocristiana, citata nei documenti come baptisterium Sancti Johannis de Queneto o de Queteno, forse in riferimento al torrente Chieteno che scorre poco a sud. In un testo del 1275 tale chiesa è riportata come plebs Sancti Johannis de Scetona. Reperti risalenti all'eneolitico sono stati rinvenuti nei dintorni della città, presso la tomba Lattaia.

Tra il VII-VI secolo a.C., villaggi etruschi sorgono sulle colline di Chiusi e Sarteano. A Cetona l'insediamento è documentato nei pressi di Camposervoli.

Nel 1207, si ha la prima menzione del castello di Cetona.

Nel 1260, il borgo passa alla Repubblica di Orvieto, dopo una lunga contesa con quella di Siena.

Nel 1418, conquistata dal capitano di ventura Braccio di Montone, signore di Perugia, Cetona viene da questi venduta alla Repubblica di Siena.

Nel 1556, fedeli a Siena per quasi un secolo e mezzo, gli abitanti, decimati dalle pestilenze e dalle guerre, si arrendono senza combattere all'esercito imperiale in Toscana quando questo si presenta sotto le mura. Il borgo viene così inglobato nel Granducato di Toscana.

Nel 1558-69, Cetona è concessa in feudo dal Granduca Cosimo I alla famiglia Vitelli. Con il marchesato dei Vitelli ha inizio un'epoca d'oro per la cittadina. Tornata in seguito a far parte del Granducato di Toscana, ne segue le sorti fino al Risorgimento e all'unità d'Italia.

Dal 1927 al 1935, Umberto Calzoni effettua scavi nelle grotte di Cetona, ritrovando reperti dell'Età del Bronzo.

Dal 2001 Cetona è inclusa nell'elenco dei borghi più belli d'Italia.

Monumenti e luoghi di interesse[modifica | modifica sorgente]

Ville[modifica | modifica sorgente]

Architetture religiose[modifica | modifica sorgente]

Società[modifica | modifica sorgente]

Evoluzione demografica[modifica | modifica sorgente]

Abitanti censiti[4]

Etnie e minoranze straniere[modifica | modifica sorgente]

Secondo i dati ISTAT al 31 dicembre 2010 la popolazione straniera residente era di 279 persone. Le nazionalità maggiormente rappresentate in base alla loro percentuale sul totale della popolazione residente erano:

Persone legate a Cetona[modifica | modifica sorgente]

  • Alberto Rinaldi, noto come il medico di Piazze (Cetona, 1869 – Cetona, 27 settembre 1935)

Amministrazione[modifica | modifica sorgente]

Periodo Primo cittadino Partito Carica Note
2009 2014 Fabio Di Meo centrosinistra Sindaco
2014 in carica Eva Barbanera centrosinistra Sindaco

Note[modifica | modifica sorgente]

  1. ^ Dato Istat - Popolazione residente al 31 dicembre 2010.
  2. ^ Tabella dei gradi/giorno dei Comuni italiani raggruppati per Regione e Provincia (PDF) in Legge 26 agosto 1993, n. 412, allegato A, Ente per le Nuove Tecnologie, l'Energia e l'Ambiente, 1 marzo 2011, p. 151. URL consultato il 25 aprile 2012.
  3. ^ Dato Istat all'1/1/2010.
  4. ^ Statistiche I.Stat - ISTAT;  URL consultato in data 28-12-2012.

Altri progetti[modifica | modifica sorgente]

Toscana Portale Toscana: accedi alle voci di Wikipedia che trattano di Toscana