Sarteano
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| Sarteano | |||||||||
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| Stato: | |||||||||
| Regione: | |||||||||
| Provincia: | |||||||||
| Coordinate: | Coordinate: | ||||||||
| Altitudine: | 573 m s.l.m. | ||||||||
| Superficie: | 85,27 km² | ||||||||
| Abitanti: |
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| Densità: | 53,10 ab./km² | ||||||||
| Frazioni: | Castiglioncello del Trinoro | ||||||||
| Comuni contigui: | Cetona, Chianciano Terme, Chiusi, Pienza, Radicofani, San Casciano dei Bagni | ||||||||
| CAP: | 53047 | ||||||||
| Pref. telefonico: | 0578 | ||||||||
| Codice ISTAT: | 052031 | ||||||||
| Codice catasto: | I445 | ||||||||
| Nome abitanti: | sarteanesi | ||||||||
| Sito istituzionale | |||||||||
Sarteano è un comune di circa 4.700 abitanti della provincia di Siena.
Sarteano è un paese di importanza storica e naturalistica, collocato su un altopiano tra la Val d'Orcia e la Valdichiana. Il luogo dove si trova il paese è stato abitato per millenni. Per questa ragione, Sarteano è molto ricco dal punto di vista archeologico. In particolare, a Sarteano si trovano alcune delle più importanti tombe Etrusche della Toscana. Una buona parte dei ritrovamenti effettuati nella zona costituisce la collezione del Museo Etrusco di Sarteano. Il passato medievale del paese è testimoniato dal castello, elemento principale del paesaggio architettonico, e da un grande numero di chiese. L'economia di Sarteano è diversificata, ma fondamentalmente si basa sull'agricoltura e sul turismo. I prodotti della terra sono olio d'oliva, vino e frumento. Il fulcro del turismo è costituito dalle piscine termali del Bagno Santo e dal campeggio. Accanto a ciò, il paese ospita una ventina tra piccoli alberghi e agriturismi. Il clima relativamente mite e la vicinanza a città quali Siena, Perugia, ed Arezzo, rendono Sarteano una buona meta in qualsiasi periodo dell'anno. Il paese è facilmente raggiungibile in automobile o in treno, data la vicinanza all'uscita della A1 Chiusi-Chianciano Terme e alla stazione di Chiusi.
Indice |
[modifica] Cultura
Un giornale locale di stampo cattolico, Montepiesi, da oltre 25 anni racconta le cronache sarteanesi. Si tratta di una testata assai originale, fondata e diretta da un gruppo di sarteanesi. Montepiesi è molto attento alla cronaca, ma anche, e forse soprattutto, a tramandare la memoria storica di Sarteano. Quest'ultima si estrinseca essenzialmente nella pubblicazione (spesso a puntate) di lunghi e dettagliati racconti di sarteanesi, in cui vengono rievocate vicende storiche, aneddoti, scenette, personaggi di vario genere. Recentemente "Montepiesi" è disponibile in rete all'indirizzo www.montepiesi.it Montepiesi, il cui primo numero è uscito nel dicembre 1969 e da allora a tutt'oggi è uscito ininterrottamente, è stato oggetto anche di una tesi di laurea.
Un altro fenomeno che inseriamo nella cultura, ma forse potrebbe stare anche nel folclore, è la presenza degli anziani in piazza e la loro quotidiana rievocazione di fatti e personaggi del paese. È proprio attraverso questo "insolito mezzo di comunicazione" che le nuove generazioni vengono a conoscenza della storia e delle tradizioni sarteanesi. Gli anziani si ritrovano abitualmente sulle panchine poste "suppelacosta" ovvero nella salita che collega le piazze "XXIV Giugno" e "Bargagli" (quest'ultima detta anche Piazza d'Armi). Alcuni di questi anziani particolarmente longevi e con notevole capacità mnemonica sono diventati leggendari; ogni epoca, ogni generazione ne annovera dei propri.
[modifica] Festività ed eventi
A Sarteano il 15 agosto si svolge la Giostra del Saracino (la manifestazione ha tradizioni antichissime, ma ha subito alcuni, anche lunghi, periodi di interruzione; dal 1982 si svolge con regolarità). Cinque cavalieri si sfidano nella piazza del paese. Ognuno di questi cavalieri - giostratori rappresenta una delle cinque contrade in cui è suddiviso il paese: San Lorenzo, San Bartolomeo, San Martino, Santissima Trinità, Sant'Andrea. Imbracciando un'asta devono infilare un anello posto sopra lo scudo di un busto girevole (detto Buratto) che impersona appunto il Saraceno invasore. Vince il giostratore che, dopo cinque batterie (dette carriere), ha preso più anelli. Suggestivo è il grande corteo storico che si snoda per le vie del paese nel primo pomeriggio.
L'ultima domenica di giugno lungo Viale Europa si svolge la Fiera d'estate.
Il 10 agosto, per le vie del paese, si svolge la tradizionale fiera di San Lorenzo e la Contrada omonima organizza la festa per celebrare il Santo Patrono.
L'11 novembre, per le vie del paese si svolge la tradizionale fiera di San Martino e la Contrada omonima organizza la festa per celebrare il Santo Patrono.
Durante il periodo estivo le 5 contrade e l'arci caccia organizzano feste durante i fine settimana nelle quali è possibile assaporare i prelibati cibi locali.
[modifica] Luoghi di interesse
[modifica] Chiese
- Chiesa di San Francesco
- Collegiata di San Lorenzo
- Chiesa del Suffragio
- Chiesa di San Martino in Foro
- Pieve di Santa Vittoria
- Cappella della Madonna dell'Uccellino
- Cappella della Madonna del Mal di Capo
- Chiesa di Sant'Alberto
- Chiesa di Sant'Andrea (Castiglioncello del Trinoro)
- Abbazia della Santissima Trinità di Spineta
[modifica] Teatri
[modifica] Contrada di San Lorenzo
Colori: bianco e rosso - Scudo: d'oro a tre bande controdoppiomerlate d'azzurro - Nome Rione: Porta Monalda
"....Consiste questa terra la maggior parte in una strada lunga competentemente larga, parte seliciata e parte mattonata, che principia alla Porta Monalda."
La Contrada prende il nome dalla omonima collegiata dedicata al Santo Martire. Sita nel centro storico di Sarteano si contende la metà di esso con la rivale storica San Martino. Accesso principale al territorio contradaiolo è Porta Monalda chiamata così per la presenza della roccaforte difensiva "la rocca dei Monaldeschi", e situata all'estremità ovest del corso principale (Corso Garibaldi anticamente denominato ruga di mezzo), in direzione di Siena che, durante i conflitti medioevali con il capoluogo stesso, rappresentava l'accesso principale alla città. Caratteristi l'affresco riportato in alto e internamente alla porta di Madonna con bambino affiancata da due Santi, uno dei quali ovviamente San Lorenzo. La Collegiata di San Lorenzo, rappresenta la chiesa principale di Sarteano, in stile romano rimane ancor oggi ottimamente conservata nel tempo. All'interno del territorio sanlorenzino, come precedentemente detto, si trova l'imponente bastione difensivo, quale "la Rocca". Baluardo difensivo del cuore sarteanese resistè indenne a innumerevoli attacchi di gloriosi eserciti di Senesi e Orvietani, rimanedo costantemente indenne grazie alla ribusta struttura ed alla rara ingegneristica di progettazione che la rendono, ancor oggi, fonte di osservazioni approfondite.
[modifica] Contrada di San Martino
Colori: bianco e azzurro Scudo: scudo spaccato "d'oro e di rosso, alla mezz'aquila col volo abbassato uscente dalla partizione", scudetto partito "d'oro e di nero alla pergola dell'uno all'altro" Nome del Rione: Porta Umbra
Sito web: [1]
La Contrada di San Martino è una delle cinque contrade in cui è diviso il Comune di Sarteano.
Istituita nel 1933, la Contrada deriva il proprio nome dalla Chiesa dei Santi Martino ed Apollinare, ubicata nel centro storico di Sarteano. Ha anche un secondo nome, Porta Umbra, una delle tre porte che si aprono tuttora nell'antica cerchia di mura difensive di Sarteano; Porta Umbra era così chiamata perché rivolta ad est del paesino toscano, ovvero in direzione dell'Umbria. L'antica chiesa dedicata a San Martino vescovo di Tours, detta anche San Martino in Foro, sorgeva nella piazza principale del paese, di fronte al palazzo comunale. Durante il XIX secolo (1843-44) fu distrutta e ricostruita nei pressi della porta est di Sarteano. Al suo interno erano conservate le sepolture dei feudatari conti Manenti, di origine longobarda, padroni del castello di Sarteano fin dal secolo XI. All'interno della chiesa attuale sono conservate opere degne di nota, tra cui spicca un dipinto su tela di Domenico Beccafumi (1486 – 1511) raffigurante l'Annunciazione.
Nel 1986 la Contrada di San Martino ha stretto un gemellaggio con il Rione Giudea, uno dei quattro rioni del Torneo di Federico II della cittadina di Oria.
[modifica] Amministrazione comunale
Sindaco: Roberto Burani (centrosinistra) dal 28/05/2007
Centralino del comune: 0578 2691
Posta elettronica: mailto:comune@comune.sarteano.siena.it
- Classificazione sismica: zona 2 (sismicità medio-alta), Ordinanza PCM 3274 del 20/03/2003
- Classificazione climatica: zona E, 2237 GR/G
- Diffusività atmosferica: alta, Ibimet CNR 2002
Sarteano fa parte di:
[modifica] Voci correlate
- Ospedali riuniti della Valdichiana (È presente anche la storia dello Spedale di Sarteano)
[modifica] Evoluzione demografica
Abitanti censiti 
Consultando la rivista Montepiesi altrove citata ( www.montepiesi.it ) può essere ulteriormente seguita l'evoluzione demografica di Sarteano Nel gennaio 1970, ad esempio, gli abitanti di Sarteano risultavano essere 3903 (Cfr. Montepiesi gennaio 1970). In Montepiesi numero 2 1970 (presente anche on line all'indirizzo http://www.montepiesi.it/Archivio%20pdf/archivio.htm , visto e letto 8 marzo 2008 ) si trovano alcuni dati relativi al decennio 1960-1969. Nel periodo 1960-1969 nel comune di Sarteano sono nate 413 persone, ne sono morte 468, sono immigrate 1208 persone e ne sono emigrate 1692. Nel solo anno 1969 i nati a Sarteano furono 39, i morti 55, gli immigrati 156, gli emigrati 106.
Una significativa emigrazione di sarteanesi verso l'Australia è avvenuta negli anni '60.
[modifica] Collegamenti esterni
- Sito ufficiale della Contrada di San Martino
- relais Borgo del Grillo
- Val di Chiana aretina
Arezzo (in parte) · Castiglion Fiorentino · Civitella in Val di Chiana · Cortona · Foiano della Chiana · Lucignano · Marciano della Chiana · Monte San Savino
- Val di Chiana senese
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- Val di Chiana romana
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