Chiusi

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Chiusi
Chiusi - Stemma
Stato: bandiera Italia
Regione: Toscana
Provincia: stemmaSiena
Coordinate: 43°1′0″N 11°57′0″E / 43.01667, 11.95Coordinate: 43°1′0″N 11°57′0″E / 43.01667, 11.95
Altitudine: 398 m s.l.m.
Superficie: 58,06 km²
Abitanti:
8.826 2007
Densità: 152,01 ab./km²
Frazioni: Chiusi Scalo, Macciano, Montallese, Querce al Pino 
Comuni contigui: Castiglione del Lago (PG), Cetona, Chianciano Terme, Città della Pieve (PG), Montepulciano, Sarteano
CAP: 53043, 53044, 53040
Pref. telefonico: 0578
Codice ISTAT: 052011
Codice catasto: C662 
Nome abitanti: chiusini 
Santo patrono: Santa Mustiola e San Secondiano 
Giorno festivo: 3 luglio 
Comune
Posizione del comune nell'Italia
Sito istituzionale
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Chiusi è un comune di 8.826 abitanti della provincia di Siena.

Indice

[modifica] Storia

[modifica] Storia antica

Le prime testimonianze archeologici consistenti fanno risalire il primo insediamento nella zona all'Età del Ferro, con ricchi corredi funerari a partire dall'VIII secolo a.C.

La città eutrusca di Clevsi, diventata poi la latina Clusium, aveva un'importnza fondamentale, poiché collocata sull'arteria che collegava Roma all'Etruria settentrionale, seguendo il Tevere.

Le prime testimonianze scritte di Chiusi risalgono al periodo ellenico, quando, in un documento di Polibio, compare il nome della città di Chiusi in relazione alle invasioni dei celti. Seguono poi i racconti su personaggi come Arunte e re Porsenna.

Servio descrive Chiusi come una delle più antiche città etrusche, fondata da Cluso, figlio di Tirreno. Gli autori antichi la ricordano comunque come città antica e potente e ne lodano la fertilità del suolo. L'abitato etrusco si sviluppava sui tre colli sui quali sorse poi la città medievale e moderna.

Nel VII secolo a.C. venne introdotto il rito dell'inumazione e si diffusero le tombe a camera con pilastro.

Chiusi divenne una delle città della dodecapoli etrusca nel VI secolo a.C. A questo periodo risalgono i primi contatti certi con la neonata Roma, quando un'alleanza di Chiusi con Arezzo, Volterra, Vetulonia e Roselle (l'attuale Grosseto) venne in aiuto ai Latini per sconfiggere Tarquinio Prisco. Tra le tombe a camera del periodo spicca ancora oggi quella di Poggio Gaiella, forse usata per il potente re lucumone Porsenna, che mise Roma sotto assedio nel 506 a.C. Risale a questo periodo il massimo splendore della città, con la nascita di un ceto medio-alto, i cui membri venivano sepolti in tombe articolate, scavate nell'arenaria. Chiusi divenne inoltre un grande centro di importazione dall'Attica, che fungeva da luogo di smistamento per tutta l'Etruria interna. Accanto ai prodotti greci si sviluppò inoltre una consistente produzione locale, dove spicca quella del bucchero.

Il V seciolo a.C. è testimoniato dalla produzione scultorea in pietra fetida, estratta in loco, mentre si dovette aspettare la fine del IV e l'inizio del III secolo a.C. per vedere la nascita della fabbricazione dei tipici sarcofagi e urne, soprattutto in alabastro e marmo alabastrino. Nel II secolo si affinacò anche la produzione di urne cinerarie in terracotta.

La Clusium romana acquistò un aspetto più provinciale, lontano dagli splendori dell'epoca etrusca, ma comunque caratterizzata da una certa prosperità, garzie alla collocazione sulla Via Cassia. Attraverso questa strada si ebbe anche una precoce penetrazione del Cristianesimo.

Durante l'alto medioevo il territorio chiusino subì un progressivo impaludamento, che portò a un progressivo spopolamento della zona.

[modifica] Storia medievale e moderna

[modifica] Amministrazione comunale

Sindaco: Luca Ceccobao (centro sinistra) dal 29/05/2007 (2º mandato)
Centralino del comune: 0578 22361
Posta elettronica: info@infochiusi.it

Chiusi fa parte di:

[modifica] Luoghi d'interesse

[modifica] Architetture religiose

[modifica] Siti archeologici

[modifica] Architetture civili

[modifica] Musei

[modifica] Teatri

[modifica] Evoluzione demografica

Abitanti censiti


[modifica] Voci correlate

[modifica] Collegamenti esterni

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