Montalcino
Montalcino è un comune italiano di 5.278 abitanti[4] della provincia di Siena in Toscana. È una località nota per la produzione del vino Brunello. Si colloca nel territorio a nord-ovest del Monte Amiata, alla fine della val d'Orcia, sul confine amministrativo con la provincia di Grosseto.
Indice |
Geografia fisica [modifica]
Clima [modifica]
- Diffusività atmosferica: media, Ibimet CNR 2002
Storia [modifica]
La collina su cui si trova Montalcino è stata abitata probabilmente già in epoca etrusca.
Montalcino è menzionato per la prima volta in un documento del 29 dicembre 814, quando l'imperatore Ludovico il Pio concesse il territorio sub monte Lucini all’abate della vicina Abbazia di Sant'Antimo.
Sull'origine del nome di Montalcino esistono almeno due ipotesi. Alcuni ritengono derivi dal Mons Lucinus citato nel documento dell'814, nome in onore dalla dea Lucina o riferimento alla parola latina lucus, che significa "bosco sacro", o più genericamente "piccolo bosco". Altri, invece, fanno derivare il toponimo da Mons Ilcinus, dal latino mons (monte) e ilex (leccio), cioè "monte dei lecci", pianta assai diffusa nella zona rappresentata anche nello stemma cittadino. Con il trascorrere dei secoli il nome, ad ogni modo, si sarebbe poi trasformato, da Mons Lucinus o Mons Ilcinus, in Mons Elcinus e successivamente nell’attuale Montalcino.
Il primo nucleo abitativo si ritiene risalga al X secolo. In questo periodo la popolazione ebbe un notevole incremento demografico quando si trasferirono in città gli abitanti di Roselle. Il nucleo abitativo originario si sarebbe esteso nel corso dei secoli fino a raggiungere, nel XIV secolo, le dimensioni attuali.
Grazie alla posizione della città, dominante la cima di una collina, dai suoi viali la vista può spaziare sulle valli dell'Ombrone e dell'Asso.
In epoca medievale l'attività economica prevalente era la conceria e Montalcino disponeva di numerose fabbriche per la lavorazione del cuoio, fabbriche che erano celebri per la qualità dei loro prodotti. In seguito, come è successo a molti centri abitati della provincia di Siena, anche Montalcino conobbe una gravissima crisi economica e demografica.
Come molti dei borghi medievali della Toscana, Montalcino ha vissuto lunghi periodi di pace e che hanno consentito agli abitanti una certa prosperità. Questa pace e la prosperità, tuttavia, è stata interrotta da una serie di episodi estremamente violenti.
Nel corso del tardo Medioevo era ancora un comune indipendente di notevole importanza grazie della sua posizione sulla vecchia Via Francigena, la strada principale tra la Francia e Roma, ma col tempo Montalcino entrò nell'orbita della potente Siena.
Come un satellite di Siena, al momento della Battaglia di Montaperti 1260, Montalcino fu profondamente coinvolto nei conflitti in cui anche Siena era coinvolta, in particolare in quelli con la città di Firenze nel corso del XIV secolo e del XV. Come molte altre città dell'Europa centrale e dell Italia settentrionale, la città è stata anche coinvolti nelle lotte intestine tra i Ghibellini (sostenitori della Sacro Romano Impero) e i Guelfi (sostenitori del Papato). Fazioni dei due schieramenti controllarono la città in diversi momenti alla fine del periodo medievale.
Dopo la caduta di Siena 1555 i nobili senesi si arroccarono in città per 4 anni con la speranza di poter un giorno ritornare a Siena, dando vita alla Repubblica di Siena riparata in Montalcino. Ma alla fine anche Montalcino entrò a far parte del Granducato di Toscana fino all'Unita d'Italia 1861.
La situazione è radicalmente cambiata nella seconda metà del XX secolo. Nel caso di Montalcino la fortuna è stata quella di trovarsi nel mezzo di una delle più importanti zone di coltivazione di uva. Il territorio infatti è celebrato per la presenza dei vigneti di Sangiovese che producono il famoso Brunello di Montalcino e anche vengono utilizzati per la produzione di due DOC: il Rosso di Montalcino e il S.Antimo.
Monumenti e luoghi d'interesse [modifica]
Architetture religiose [modifica]
- Duomo di Montalcino
- Abbazia di Sant'Antimo
- Badia Ardenga
- Pieve dei Santi Biagio e Donato
- Pieve dei Santi Filippo e Giacomo
- Chiesa di San Michele
- Convento dell'Osservanza
- Chiesa dei Bianchi
- Chiesa del Corpus Domini
- Chiesa della Madonna del Soccorso
- Chiesa di San Francesco
- Chiesa di San Lorenzo in San Pietro
- Chiesa di Sant'Agostino
- Chiesa di Sant'Antonio abate
- Chiesa di Sant'Egidio
- Chiesa di Santa Croce
- Chiesa di Santa Maria delle Grazie
- Ex Spedale di Santa Maria della Croce
- Pieve di San Sigismondo a Poggio alle Mura
- Chiesa della Madonna della Misericordia
- Pieve di San Michele Arcangelo
- Pieve di Santa Restituta
- Chiesa di Santa Maria Maddalena a Torrenieri
- Oratorio della Compagnia di San Rocco
Architetture civili [modifica]
Le mura della città sono state costruite nel XIII secolo. La fortezza è stata costruita nel punto più alto della città nel 1361, ha struttura pentagonale ed è stata progettata dagli architetti senesi, Mino Foresi e Domenico di Feo. La fortezza incorpora alcune delle preesistenti strutture tra cui il mastio di Santo Martini, la torre di San Giovanni e un'antica basilica, che ora serve come cappella del castello.
Nei pressi della fortezza è la Chiesa di Sant'Agostino, con la sua semplice facciata romanica, costruita nel XIII secolo.
L'edificio adiacente alla chiesa era un tempo un convento, ma è sede del Musei riuniti, che è sia un museo civico che un museo diocesano. Il museo ospita varie opere, tra cui uno splendido crocifisso ligneo di ignoto artista di scuola senese, due bellissime sculture lignee XV secolo e alcune altre sculture in terracotta che sembrano essere della scuola dei Della Robbia. La collezione comprende anche un San Pietro e San Paolo di Ambrogio Lorenzetti e una Madonna col Bambino di Simone Martini.
Il Duomo (cattedrale), dedicato a San Salvatore, è stato originariamente costruito nel XIV secolo, ma ora ha un aspetto neo classico grazie ai lavori di ristrutturazione che ha subito nei primi anni del XIX secolo sotto la direzione dell'architetto senese Agostino Fantastici.
La piazza principale di Montalcino è Piazza del Popolo. L'edificio principale della piazza è il palazzo comunale, detto anche Palazzo dei Priori (fine XIII secolo inizi del XIV). Il palazzo è adornato con gli stemmi araldici dei numerosi podestà che hanno governato la città nel corso dei secoli. Un'altissima torre medievale è incorporata nel palazzo. Vicino al palazzo comunale, si trova una struttura rinascimentale con sei archi a tutto sesto, chiamata La Loggia, che è stata iniziata alla fine del XIV secolo, e finita nei primi anni del XV, ma che ha subito numerosi lavori di restauro nel corso dei secoli successivi.
Tra le altre architetture abbiamo il Teatro degli Astrusi.
Siti archeologici [modifica]
Sito di Poggio alle Mura [modifica]
Nel 2007, in località Poggio alle Mura, sono stati rinvenuti i resti fossili di una balena vissuta nella zona oltre quattro milioni di anni fa, nel periodo pliocenico in cui le calde acque del mare tirrenico ricoprivano l'area occupata dagli attuali vigneti[5].
Società [modifica]
Evoluzione demografica [modifica]
Abitanti censiti[6] 
Etnie e minoranze straniere [modifica]
Secondo i dati ISTAT al 31 dicembre 2010 la popolazione straniera residente era di 738 persone. Le nazionalità maggiormente rappresentate in base alla loro percentuale sul totale della popolazione residente erano:
Tradizioni e folclore [modifica]
Fra le tradizioni locali è da segnalare la Sagra del Tordo che si tiene nell'ultima domenica di ottobre e il Torneo di Apertura delle Cacce ogni mese di agosto.
Cultura [modifica]
Persone legate a Montalcino [modifica]
- Giovan Battista Contini (Montalcino, 1642 – Roma, 1723), architetto italiano, attivo principalmente a Roma.
- Agostino Fantastici (Montalcino, 1782 - Siena, 1845), architetto, scenografo e arredatore italiano, tra i più importanti esponenti della cultura neoclassica in Toscana.
Geografia antropica [modifica]
Il territorio comunale di Montalcino, oltre al capoluogo, possiede cinque frazioni:
Le altre località del territorio, classificate nello statuto comunale come nuclei abitati, sono La Croce, Monte Amiata Scalo, Poggio alle Mura e Tavernelle.
Sport [modifica]
Ciclismo [modifica]
Ha ospitato due tappe del Giro d'Italia:
- nel 1987 la 4ª tappa, Camaiore-Montalcino è stata vinta da Moreno Argentin.
- nel 2010 la 7ª tappa, Carrara-Montalcino è stata vinta dal Campione del Mondo in carica, l'australiano Cadel Evans
Note [modifica]
- ^ Dato Istat - Popolazione residente al 31 dicembre 2010.
- ^ Statuto del Comune di Montalcino
- ^ Tabella dei gradi/giorno dei Comuni italiani raggruppati per Regione e Provincia in Legge 26 agosto 1993, n. 412, allegato A, p. 151. Ente per le Nuove Tecnologie, l'Energia e l'Ambiente, 1 marzo 2011. URL consultato in data 25 aprile 2012.
- ^ Dato Istat all'1/1/2010.
- ^ La scoperta e lo scavo sono stati effettuati dai ricercatori del Museo Geopaleontologico GAMPS di Scandicci
- ^ Statistiche I.Stat - ISTAT; URL consultato in data 28-12-2012.
Voci correlate [modifica]
- Colline toscane
- Poggio Civitella
- Repubblica di Siena riparata in Montalcino
- Brunello di Montalcino
- Moscadello di Montalcino
- Rustici di Montalcino
Altri progetti [modifica]
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Collegamenti esterni [modifica]
- Montalcino su Open Directory Project (Segnala su DMoz un collegamento pertinente all'argomento "Montalcino")