Castellina in Chianti

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Castellina in Chianti
comune
Castellina in Chianti – Stemma Castellina in Chianti – Bandiera
Castellina in Chianti – Veduta
Dati amministrativi
Stato Italia Italia
Regione Coat of arms of Tuscany.svg Toscana
Provincia Provincia di Siena-Stemma.png Siena
Sindaco Marcello Bonechi (centrosinistra) dall'8-6-2009
Territorio
Coordinate 43°28′09″N 11°17′19″E / 43.469167°N 11.288611°E43.469167; 11.288611 (Castellina in Chianti)Coordinate: 43°28′09″N 11°17′19″E / 43.469167°N 11.288611°E43.469167; 11.288611 (Castellina in Chianti)
Altitudine 578 m s.l.m.
Superficie 99,45 km²
Abitanti 2 971[1] (31-12-2010)
Densità 29,87 ab./km²
Frazioni Fonterutoli, San Leonino
Comuni confinanti Barberino Val d'Elsa (FI), Castelnuovo Berardenga, Greve in Chianti (FI), Monteriggioni, Poggibonsi, Radda in Chianti, Tavarnelle Val di Pesa (FI)
Altre informazioni
Cod. postale 53011
Prefisso 0577
Fuso orario UTC+1
Codice ISTAT 052005
Cod. catastale C172
Targa SI
Cl. sismica zona 3s (sismicità bassa)
Cl. climatica zona E, 2 326 GG[2]
Diffus. atmosf. alta
Nome abitanti castellinesi
Patrono san Fausto
Giorno festivo 18 settembre
Localizzazione
Mappa di localizzazione: Italia
Castellina in Chianti
Posizione del comune di Castellina in Chianti all'interno della provincia di Siena
Posizione del comune di Castellina in Chianti all'interno della provincia di Siena
Sito istituzionale

Castellina in Chianti è un comune italiano di 2 971[1] abitanti della provincia di Siena in Toscana.

Geografia fisica[modifica | modifica sorgente]

Territorio[modifica | modifica sorgente]

Il territorio comunale si estende per 99,45 chilometri quadrati ed è posto sulle colline a cavallo tra la Val d'Elsa, la Val di Pesa e la Valle del fiume Arbia. Il dislivello altimetrico va da un minimo di 180m s.l.m. nella zona di Castellina Scalo ad un massimo di 626 m s.l.m. nella zona del Monte Cavallaro; il capoluogo è posto a 578m. Il suo territorio è interamente compreso nel Chianti Classico.

Confina con i comuni di Greve in Chianti, Radda in Chianti, Gaiole in Chianti, Castelnuovo Berardenga, Monteriggioni, Poggibonsi, Barberino Val d'Elsa e Tavarnelle Val di Pesa.

Clima e sismicità[modifica | modifica sorgente]

La stazione meteorologica più prossima al capoluogo è quella di Poggibonsi-Strozzavolpe della quale riportiamo le medie degli ultimi 30 anni:

POGGIBONSI STROZZAVOLPE Mesi Stagioni Anno
Gen Feb Mar Apr Mag Giu Lug Ago Set Ott Nov Dic Inv Pri Est Aut
T. max. mediaC) 10,2 11,6 14,6 18,8 23,2 27,5 30,9 30,6 27,2 20,7 14,7 10,9 10,9 18,9 29,7 20,9 20,1
T. min. mediaC) 0,7 1,0 3,4 6,3 9,2 13,0 15,3 14,9 12,7 8,3 5,4 2,3 1,3 6,3 14,4 8,8 7,7

Storia[modifica | modifica sorgente]

Il tumulo di Montecalvario, una tomba etrusca posta nei pressi dell'abitato e datata VII-VI secolo a.C. e la Necropoli del Poggino, posta nei pressi di Fonterutoli, attestano la presenza degli etruschi nella zona. Stando alle campagne di scavo effettuate a partire dagli anni ottanta nella zona di Castellina era certa la presenza di un centro abitato di notevole dimensione; centro abitato che doveva essere situato il località Salingolpe, a poche centinaia di metri dall'odierna Castellina.

Maggiori sono le testimonianze di epoca medievale. I primi documenti certi risalgono all'XI secolo quando la zona era un feudo dei nobili del Castello del Trebbio, una famiglia imparentata con i conti Guidi. Nel XII secolo Castellina passò sotto l'influenza di Firenze e nel 1193 venne siglato un accordo tra i signori del Trebbio e Firenze nel quel venne concesso ai fiorentini di presidiare militarmente i castelli del Trebbio e di Castiglione (l'attuale Castellina). Dopo il Lodo di Poggibonsi del 1203, atto in cui vengono sanciti i confini chiantigiani tra Firenze e Siena, Castellina si trovò a essere una degli avamposti fiorentini più importanti visto che era posta sulla strada più diretta che metteva in comunicazione le due città rivali.

Nel XIV secolo Castellina diventa uno dei capisaldi della Lega del Chianti, tanto da essere a capo di uno dei terzieri in cui era divisa. Il Terziere di Castellina amministrava la parte del Chianti che digrada verso la Valdelsa. Nel 1397 fu saccheggiata e interamente bruciata dalla truppe del Duca di Milano Gian Galeazzo Visconti comandate da Alberico da Barbiano. Nel 1400 fu deciso di fortificare Castellina, e nell'elenco delle riformagioni conservato presso l'Archivio di Stato di Firenze si trova scritto

« in loco qui dicitur la Castellina fiat fortilitia »

I lavori però dovettero procedere a rilento tanto che nel 1430 gli operai dell'Opera del Duomo furono incaricati di fortificare Castellina insieme a Staggia Senese e Rencine; a stabilire il tipo di interventi necessari e a fare una stima dei costi fu inviato Filippo Brunelleschi. Nel 1452 le mura di Castellina subirono l'assalto delle truppe aragonesi ma resistettero. Molto diversamente le cose andarono nel 1478 durante la seconda invasione aragonese del Chianti quando Castellina venne conquistata dalla truppe senesi e napoletane. In quell'occasione la difesa di Castellina venne diretta personalmente da Giuliano da Sangallo mentre a comandare gli assedianti c'era Francesco di Giorgio Martini. L'occupazione senese durò fino al 1483 quando venne ripresa dai fiorentini.

Nel 1774 con la riforma amministrativa del Granduca Pietro Leopoldo, Castellina diviene sede di Comunità dal quale deriverà l'attuale comune.

Monumenti e luoghi d'interesse[modifica | modifica sorgente]

Architetture religiose[modifica | modifica sorgente]

L'edificio è di origine medievale ma mostra strutture moderne in stile neoromanico.

È di pertinenza della chiesa una Croce quattrocentesca in bronzo dorato attribuita ad un artista prossimo al senese Francesco d'Antonio, attualmente conservata nella parrocchiale di Castellina in Chianti

Di origine romanica e attestata già nel 1084, conserva nella facciata a capanna parte dell'originario filaretto

L'aspetto medievale è dovuto ai ripristini ottocenteschi che hanno riguardato anche la decorazione a stelle delle volte interne

La Rocca di Castellina

Il papa Clemente III, nella bolla del 20 aprile 1189 all'arcivescovo di Siena Bono, dichiarò questa pieve come diocesi senese. Nel 1576 i terreni della chiesa divennero proprietà dell'Arcispedale di Santa Maria Nuova di Firenze, che li tenne fino al 1779. Poi la proprietà passò ai Pozzesi e, nel 1923, ai Berlingieri.

Della chiesa si hanno memorie fin dal 1046, quando risulta appartenente alla diocesi di Siena. L'attuale edificio, a tre navate divise da pilastri quadrati e concluse da altrettante absidi, è stato in gran parte ricostruito a seguito dei danni subiti durante l'ultima guerra.

Questa chiesa si trovava entro la cinta muraria del castello di Rèncine, del quale restano poche mura e la base di una torre. Si ha notizia di esso fin dal 1054, da un atto del proprietario, stipulato per la vendita dei fondi nel territorio di Rèncine.

Architetture civili[modifica | modifica sorgente]

Via delle Volte
Via delle Volte, altra veduta

Il centro storico di Castellina è stato interamente restaurato negli ultimi anni, grazie al boom turistico legato al Chianti Classico. L'abitato però presenta caratteri architettonici abbastanza modesti anche se sono da segnalare dei palazzotti tardo rinascimentali di maggior pregio quali il Palazzo Ugolini-Squarcialupi e il Palazzo Bianciardi

Da menzionare Localita' Molino Nuovo (direzione Greve), caratteristico abitato storico del 1400,ove svetta la torre di Grignano appartenuta al papato.

Architetture militari[modifica | modifica sorgente]

È una massiccia costruzione che sorge sulla piazza principale con un torrione trecentesco merlato dalla cui sommità si può ammirare un notevole paesaggio chiantigiano. La rocca, dal 21 aprile 2006, è sede del Museo archeologico del Chianti senese. Il museo, realizzato utilizzando tecnologie innovative, presenta la storia dei paesaggi antichi dell'intero territorio chiantigiano, oltre a Castellina comuni di Castelnuovo Berardenga, Gaiole in Chianti e Radda in Chianti.

  • Mura di Castellina in Chianti

Nel corso dei secoli sono state quasi interamente demolite ma ancora oggi è possibile ricostruire l'andamento e i caratteri delle fortificazioni quattrocentesche. Le mura sono ancora ben riconoscibili nel lato nord, dove è ottimamente conservato il camminamento seminterrato, l'attuale Via delle Volte, e su questa parte delle fortificazioni erano poste delle torri rompitratta per il tiro di fiancheggiamento. Nel circuito murario si aprivano due porte: la porta Senese e la porta Fiorentina, quest'ultima demolita dopo la seconda guerra mondiale perché ritenuta pericolante. Il lato sud è completamente sparito ma è su questa parte delle mura che è collocata la Rocca.

Siti archeologici[modifica | modifica sorgente]

A breve distanza sulla statale 222 si incontra questo famosissimo monumento etrusco: una Tomba a Tumulo di notevoli dimensioni dal diametro di 50 metri, costituita da quattro tombe ipogee risalenti al VII-VI secolo a.C. disposte seguendo i punti cardinali.

Si trova nei pressi di Fonterutoli ed è composta da quattro tombe a camera risalenti al periodo orientalizzante-arcaico (VII-VI secolo a.C.). Da segnalare per questo monumento un interessante sistema di didascalizzazione presente in loco.

Società[modifica | modifica sorgente]

Evoluzione demografica[modifica | modifica sorgente]

Abitanti censiti[3]


Etnie e minoranze straniere[modifica | modifica sorgente]

Secondo i dati ISTAT al 31 dicembre 2009 la popolazione straniera residente era di 452 persone. Le nazionalità maggiormente rappresentate in base alla loro percentuale sul totale della popolazione residente erano:

Persone legate a Castellina in Chianti[modifica | modifica sorgente]

altra immagine di via delle Volte

Geografia antropica[modifica | modifica sorgente]

Frazioni[modifica | modifica sorgente]

Località[modifica | modifica sorgente]

  • Canale
  • Casanuova di Pietrafitta
  • Caselle Sant'Agnese
  • Cavallari
  • Cignanbianco
  • Cogne
  • Crocefiorentina
  • Fioraie
  • Lilliano
  • Macie
  • Piazza
  • Rencine
  • San Quirico
  • Santa Maria a Grignano
  • Sant'Agnese
  • Tolena
  • Topina
  • Tregole

Infrastrutture e trasporti[modifica | modifica sorgente]

Ferrovie[modifica | modifica sorgente]

Exquisite-kfind.png Per approfondire, vedi Stazione di Castellina in Chianti-Monteriggioni.

Il paese è servito da una stazione ferroviaria posta sulla linea Empoli - Siena. La stazione si trova nella frazione di Castellina Scalo distante dal capoluogo circa 11 km.

Amministrazione[modifica | modifica sorgente]

Gemellaggi[modifica | modifica sorgente]

Il comune di Castellina in Chianti è gemellato con:

Note[modifica | modifica sorgente]

  1. ^ a b Dato Istat - Popolazione residente al 31 dicembre 2010.
  2. ^ Tabella dei gradi/giorno dei Comuni italiani raggruppati per Regione e Provincia in Legge 26 agosto 1993, n. 412, allegato A, Ente per le Nuove Tecnologie, l'Energia e l'Ambiente, 1 marzo 2011, p. 151. URL consultato il 25 aprile 2012.
  3. ^ Statistiche I.Stat - ISTAT;  URL consultato in data 28-12-2012.

Voci correlate[modifica | modifica sorgente]

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