Montepulciano

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Montepulciano
Panorama di Montepulciano
Montepulciano - Stemma
Stato: bandiera Italia
Regione: Toscana
Provincia: stemmaSiena
Coordinate: 43°6′0″N 11°47′0″E / 43.1, 11.78333Coordinate: 43°6′0″N 11°47′0″E / 43.1, 11.78333
Altitudine: 605 m s.l.m.
Superficie: 165,58 km²
Abitanti:
13.883 2001
Densità: 85,20 ab./km²
Frazioni: Abbadia, Acquaviva, Argiano, Ascianello, Cervognano, Fonte al Giunco, Gracciano, Montepulciano Stazione, Nottola, Salcheto, Sant'Albino, Tre Berte, Valiano 
Comuni contigui: Castiglione del Lago (PG), Chianciano Terme, Chiusi, Cortona (AR), Pienza, Torrita di Siena
CAP: 53045, 53040
Pref. telefonico: 0578
Codice ISTAT: 052015
Codice catasto: F592 
Nome abitanti: Poliziani o Montepulcianesi 
Santo patrono: San Giovanni Decollato 
Giorno festivo: 29 agosto 
Comune
Posizione del comune nell'Italia
Sito istituzionale
Portale:Portali Visita il Portale Italia

Montepulciano è un comune di 13.883 abitanti della provincia di Siena, posto a 605 metri sul livello del mare, a cavallo tra la Val di Chiana e la Val d'Orcia.

Di antica e lunga storia, Montepulciano ha origini dal popolo degli Etruschi a partire dal IV secolo a.C.

Ha notorietà anche per la ricchezza di ottimi vigneti da dove si ricava il vino Nobile di Montepulciano DOCG.

Indice

[modifica] Etimologia

Montepulciano è un composto di Monte e Policiano, Polciano o Pulciano, dal nome latino di persona Publicius con l'aggiunta del suffisso -anus che indica appartenenza.

Montepulciano deriva da Purth (si pronuncia Purz) dal termine etrusco che significa: comandante, dittatore, generale, condottiero. Da questo termine deriva anche il nome Porsenna, che non era il vero nome del famoso lucumone di Chiusi, ma lo divenne per antonomasia. Da Purth dunque purthna (il luogo di Porsenna), e da purthna pulthna, pulitina, pulitiana.

[modifica] Storia

Il centro abitato ha caratteristiche di borgo medievale a forma di S ed è racchiuso entro tre cerchia di mura, costruite tutte verso il XIV secolo. Di origine etrusca e fondata, secondo la leggenda da Porsenna, Lucumone di Chiusi; alcuni documenti e reperti rinvenuti in Fortezza, ne fanno risalire l'esistenza già al IV-III secolo a.C. In epoca romana fu sede di un esercito posto a difesa delle strade consolari. Fu evangelizzata da San Donato, vescovo di Arezzo nel IV secolo.

Nel luogo dell'attuale Chiesa della Madonna di San Biagio, esisteva la Sancta Mater Ecclesia in Castello Pulliciano, così in un documento del 715 in epoca longobarda conobbe il suo primo sviluppo; infatti in alcuni atti notarili dell'Archivio dell'Abbazia del SS. Salvatore sull'Amiata, si trovano documenti tra i quali uno dell'806 ed i testimoni, tutti di Montepulciano, erano preti, chierici, un medico e un orafo, segno di un elevato livello civile e culturale.

Nel XII secolo, la Repubblica di Siena volendo sottomettere Montepulciano, libera e ricca, dette inizio ad una serie di guerre, che i Poliziani affrontarono con l'aiuto di Perugia e di Orvieto, ma più assiduamente e con esiti alterni, con l'appoggio di Firenze.

All'inizio del XIII secolo la vitalità della città, promossa dall'intrapendenza della borghesia mercantile, manifatturiera e agricola, prese ad attirare le mire di Firenze e Siena.

Il Trecento fu segnato da forti contese per il potere tra le famiglie maggiori; una relativa stabilità si ebbe sotto la Famiglia Del Pecora che, divisi al loro interno nell'appoggiare Firenze, Siena o Perugia, divennero Signori di Valiano e tiranni di Montepulciano.

Nel 1390 Montepulciano si alleò stabilmente con Firenze, cui premeva disporre di un caposaldo strategico a sud di Siena.

Dagli inizi del Quattrocento a metà del Cinquecento, Montepulciano ebbe il proprio periodo aureo, scandito da stabilità politica, prestigio culturale, fioritura artistica.

Il XV secolo fu l'epoca dell'umanista Bartolomeo Aragazzi, segretario apostolico di papa Martino V e del grandissimo poeta Angelo Poliziano. Un'eccezionale fervore edilizio contrassegnò il XVI secolo: architetti quali Antonio da Sangallo il Vecchio, Jacopo Barozzi detto Vignola, Baldassarre Peruzzi, Ippolito Scalza eressero sontuose dimore patrizie, splendide chiese e diversi punti del centro urbano furono abbelliti.

In questo periodo visse il cardinale Marcello Cervini, che sedette sul soglio pontificio per soli 28 giorni con il nome di Marcello II.

Nel 1511, i Poliziani, conclusa la definitiva pace con i Fiorentini, incisero sulla porta e sull'architrave della sala del consiglio la seguente iscrizione: "Recuperatio Libertatis, A.D. 1511".

Dal 1559, con la sottomissione di Siena al principato mediceo, Montepulciano perse parte della rilevanza strategica e politica passata, ma mantenne il prestigio. Si stabilirono a Montepulciano storiche famiglie poliziane dei Nobili, Tarugi, Contucci, Bellarmino, Ricci, Cervini, Benci, Cini, Cocconi e numerose altre, che dettero grandi uomini alla Chiesa, alle lettere, alle arti e alle armi: un sommo pontefice, numerosi Cardinali, molte decine di Vescovi, Prelati insigni in grande numero, ed una grande quantità di uomini che furono eccellenti in molte discipline. Uno dei suoi figli più affezionati, il Cardinale Giovanni Ricci, nel 1561, ottenne da papa Pio IV, con il consenso del Granduca, che Montepulciano fosse decorata della sede episcopale e del titolo della città. Montepulciano ottenne così l'elevazione a sede episcopale e si eseguì la successiva demolizione dell'antica pieve per costruire l'imponente cattedrale (1594) su progetto di Ippolito Scalza e secondo i principi della Controriforma, della quale uno dei padri emeriti fu il poliziano cardinale Roberto Bellarmino.

Alla morte del cardinale Giovanni Ricci, il Granduca Ferdinando lasciò i Capitanati di Montepulciano e Pietrasanta al libero governo della Granduchessa Cristina di Lorena che vi rimasero fino alla sua morte, avvenuta nel 1636. La Granduchessa dette molto impulso alla costruzione della nuova Cattedrale, dove il Vescovo Antonio Cervini, nel 1680 celebrò per primo il Pontificale e fu consacrata nel 1712 dal Vescovo Francesco Maria Arrighi, che nel 1714 consacrò la Chiesa del Gesù.

Nel 1700 il vescovo Cervini consacrò anche la Chiesa di Sant'Agnese e nel 1714 il vescovo Angelo Maria Vantini consacrò la Chiesa di Santa Maria delle Grazie.

Nel XVIII secolo fiorì l'Accademia degli Intrigati, che, insieme all'attività letteraria, edificò nel 1793 un teatro, negli stanzoni del quattrocentesco Monte di Pietà, come aveva già fatto in precedenza in Via Collazzi ed in Palazzo Comunale.

La lunga stagione lorense segnò per Montepulciano l'inizio di una diffusa ripresa economica e sociale. La bonifica della Val di Chiana favorì la ricolonizzazione agricola del fertile fondovalle; la conseguente riorganizzazione del sistema viario facilitò i contatti commerciali. Con l'Unità d'Italia, Montepulciano s'impose come principale mercato agricolo dell'area, mentre le attività imprenditoriali slittarono verso il fondovalle, attratte dalla ferrovia (presente fin dal 1884) e dalla maggior facilità di collegamento con l'emergente nodo ferroviario di Chiusi.

[modifica] Territorio

L'immagine più frequente, è quella di un paesaggio ingentilito da una sapiente opera dell'uomo che si armonizza con l'ambiente naturale. L'urbanizzazione rurale coesiste con centri urbani traboccanti di memorie storiche e mirabili opere d'arte, il tutto incastonato in un paesaggio agricolo, spesso altamente specializzato. Il pensiero corre spontaneo alle dolci colline coperte d'ulivi e vigneti, alla Valdichiana, recuperata nuovamente dalle grandi opere di risanamento dei granducali.
In quest'area di Toscana sud orientale, si amalgamano boschi di pini silvestri, lecci e castagni, con piani tufacei coltivati, ondulazioni argillose, pianure un tempo paludose. Un territorio eterogeneo, a bassa densità di popolazione, rimasto quasi isolato dagli influssi delle aree circostanti. Nel tempo ha elaborato la sua propria caratteristica rurale, oggi tanto apprezzata dal turista di passaggio, come da quello che, desideroso di un luogo dove riposare, sceglie questo Comune e quelli limitrofi, come meta finale.
Una rapida analisi di questa area che pur trovandosi a metà strada tra Firenze e Roma, conferma una debolezza socio-economica. Mancano spesso notizie dell'evoluzione demografica sin dai tempi preistorici, gli etruschi ed i romani in seguito, lasciarono ben poche tracce su questa terra.

[modifica] Chiese

[modifica] Edifici

[modifica] Personalità legate a Montepulciano

[modifica] Città gemellate

Il paese è gemellato con:

[modifica] Montepulciano e il cinema

Film girati a Montepulciano:

[modifica] Radio Montepulciano

Dal 1976 al 1979 era presente a Montepulciano una piccola emittente radiofonica, Radio Montepulciano (RMP), sulla frequenza 103.800Mhz.

L'emittente di ispirazione cattolica, voluta dalla Diocesi poliziana, fu attivata dalla fine del 1976 all'estate del 1979 alla quale partecipavano numerosi ragazzi di Montepulciano. L'emittente trasmetteva dal palazzo vescovile con poche attrezzature: due giradischi, tre registratori (due a cassette e uno a bobine), due microfoni e un piccolo mixer a sei canali; i programmi avevano inizio alle 14:00 e finivano alle 20:00; solo la domenica la radio iniziava alle 08:00 di mattina. L'emittente aveva una copertura locale che arrivava fino a Siena.

In estate 1977 venne annunciata la sospensione delle trasmissioni che ricominciarono poi dal 20 settembre. Nel 1978 vennero sospese nuovamente e poi riniziate fino all'estate del 1979.

[modifica] L'Araldo Poliziano

L'Araldo Poliziano è un quotidiano settimanale di Montepulciano che tratta prevalentemente notizie provenienti dalla Diocesi di Montepulciano-Chiusi-Pienza. E' stato fondato il 23 aprile 1905 a Montepulciano dal sacerdote Alberto Angelotti, come «periodico cattolico settimanale del Circondario di Montepulciano», comprendente una quindicina di comuni della zona sud della provincia di Siena. Dal 2003 viene venduto abbinato al quotidiano Toscanaoggi.

[modifica] Linea Ferroviaria Montepulciano-Fontago

Per approfondire, vedi la voce Ferrovia Montepulciano-Fontago.

A Montepulciano, a partire dal 30 giugno 1916 entrò in funzione la tratta ferroviaria Montepulciano-Fontago, a scartamento ridotto che collegava Montepulciano con Fontago (oggi Montepulciano Stazione).

La linea fu dismessa definitivamente il 16 settembre 1927 e sostituita dai trasporti su gomma.

La Stazione di Montepulciano si trovava nel Piazzale Lo Sterro, oggi sede della Caserma dei Vigili del Fuoco.

[modifica] Vini

La viticoltura a Montepulciano risale all'epoca etrusca, ma il primo documento scritto è del 789. La produzione di vini eccellenti sul Mons Politianus fu costante nel Medioevo è già alla metà del Trecento la città emanò norme per regolarne commercio ed esportazione.

Alla metà del Cinquecento il Rosso Scelto di Montepulciano (così era chiamato) deliziò papa Paolo III e nel 1685 il medico, naturalista e poeta Francesco Redi, nel suo divertente ditirambo Bacco in Toscana, lo celebrò come la manna di Montepulciano, concludendo entusiasta Montepulciano d'ogni vino è Re!.

Vino Nobile di Montepulciano DOCG
Per approfondire, vedi la voce Vino Nobile di Montepulciano.

Il Vino Nobile di Montepulciano DOCG dal 1980 è oggi tutelato da un Consorzio che riunisce tutte le cantine. Può essere prodotto solo nelle aree collinari entro i confini comunali da uve di Prugnolo gentile (80%), Canaiolo Nero (15%) e Mammolo (5%).

Deve avere un minimo di 12,5° alcolici e invecchiare in grandi botti di rovere per 24 mesi (dopo 30 mesi in legno e 6 in bottiglia, può chiamarsi Riserva).

Il suo carattere deciso, dal bouquet complesso, intenso e persistente, si esalta in abbinamento con selvaggina, carni rosse alla brace, arrosti importanti, formaggi stagionati.

Rosso di Montepulciano DOC
Per approfondire, vedi la voce Rosso di Montepulciano.

Il Rosso di Montepulciano ha lo stesso uvaggio del Vino Nobile ma ammette anche altri vitigni autorizzati in zona (max 20% purché quelli a bacca bianca non superino il 10% e si escludano quelli aromatici tranne la Malvasia del Chianti).

Raggiunge in media 12,5° alcolici: il passaggio in legno è facoltativo e la vendita inizia da marzo successivo la vendemmia.

Di un bel rosso rubino si presenta intensamente vinoso e con sentori di frutta a bacca rossa, ha sapore asciutto, persistente e lievemente tannico ed è vino da tutto pasto.

Vin Santo
Per approfondire, vedi la voce Vin Santo Montepulciano Occhio di Pernice.

Il Vin Santo di Montepulciano, eccellente vino da dessert ed è prodotto con Malvasia Bianca, Puncinculo e Trebbiano Toscano ed eventuali altri vitigni a bacca bianca autorizzati in provincia.

Le uve sono scelte con cura, fatte appassire in locali idonei e pigiate fra il 1° dicembre e il 15 gennaio: i 17° alcolici e 3 anni di invecchiamento come minimo gli donano un bouquet intenso, con sentori di frutta secca (La Riserva invecchia 5 anni). Con Prugnolo gentile e altri vitigni si ottiene la prestigiosa varietà Occhio di Pernice, dal colore ambrato o topazio che raggiunge i 18°.

[modifica] Feste paesane

  • Agosto - Ultima domenica: Bravio delle Botti
  • Agosto: Bruscello Poliziano

[modifica] Bravio delle Botti

Il Bravio delle Botti (trae le sue origini nel XIV secolo) è la sfida che si disputa ogni anno a Montepulciano tra le 8 Contrade di Montepulciano (Cagnano, Collazzi, Gracciano, Le Coste, Poggiolo, San Donato, Talosa, Voltaia), l'ultima domenica di agosto in onore del santo patrono, San Giovanni Decollato.

Originariamente il Bravio, così come il più noto Palio di Siena, era corso con i cavalli. In seguito, verso la fine del XVII secolo, venne soppresso per motivi di ordine pubblico.

La parola Bravio deriva dal volgare Bravium e si riferisce al premio assegnato alla Contrada vincitrice, consistente in un panno dipinto recante l'immagine del patrono della Città.

La corsa si svolge lungo le vie principali della città: due uomini detti "spingitori" (solitamente atleti, in molti casi maratoneti) spingono una botte del peso di 80 kg. per il percorso, lungo circa 1700 metri. La partenza è presso la Colonna del Marzocco, mentre l'arrivo è situato in Piazza Grande, sul sagrato del Duomo di Montepulciano.

Nel 1993 si è svolto oltre al Bravio normale, un Bravio speciale, dedicato a Telethon.

Svolgimento

La mattina della festa, le Contrade si riuniscono in Piazza Grande per assistere all'estrazione dell'ordine di partenza e di sfilata. Alla partenza infatti le botti sono sistemate su due file (parallele) di quattro . Seguono la Sbandierata e la Marchiatura a fuoco delle Botti.

Alle ore 12 si svolge la Santa Messa, durante la quale il Vescovo impartisce la benedizione alle Contrade, agli spingitori e alle botti.

Dopo il pranzo in Contrada, verso le 15.30 comincia il Corteo Storico lungo le vie cittadine: un insieme di colori con personaggi in costume d'epoca, tamburini e sbandieratori.

Alle 19 sono i rintocchi della campana della torre del Palazzo Comunale a dare il via alla corsa. Inizia la gara tra l'entusiasmo di tutti i Poliziani che incoraggiano gli spingitori della propria Contrada lungo le faticose salite della città. Dopo la verifica, da parte dei giudici di gara, della regolarità della corsa, viene consegnato il Bravìo alla Contrada che per prima è arrivata sul sagrato del Duomo.

Iniziano poi grandi festeggiamenti nella Contrada vincitrice. Dopo la cena i contradaioli vittoriosi portano in corteo, sia nel centro storico che nelle altre Contrade, il Bravio appena vinto.

Contrade
  • Cagnano
  • Collazzi
  • Coste
  • Gracciano
  • Poggiolo
  • San Donato
  • Talosa
  • Voltaia
Albo d'oro Bravio delle botti
Anno Contrada vincitrice
1974 Gracciano
1975 Cagnano
1976 Cagnano
1977 Cagnano
1978 Coste
1979 Talosa
1980 Coste
1981 Gracciano
1982 Poggiolo
1983 Coste
1984 Cagnano
1985 Cagnano
1986 Cagnano
1987 Cagnano
1988 Poggiolo
1989 Cagnano
1990 Cagnano
1991 Cagnano
1992 San Donato
1993 San Donato
1993* San Donato
1994 San Donato
1995 San Donato
1996 Voltaia
1997 Gracciano
1998 San Donato
1999 Gracciano
2000 Gracciano
2001 San Donato
2002 Coste
2003 Coste
2004 Coste
2005 Coste
2006 Coste
2007 Talosa
2008 Talosa
2009

[modifica] Bruscello Poliziano

Bruscello deriva dal latino arboscello, broscello, bruscello.

Il Bruscello Poliziano si ripete ogni anno, a partire dal 1939 nel mese di agosto, sul Sagrato della Cattedrale, in Piazza Grande.

Il Bruscello, è una forma di teatro popolare e contadino, tipicamente toscano, recitato e cantato da attori non professionisti ed è una rappresentazione a volte epico-drammatica, a volte farsesca di episodi della vita di tutti i giorni, creati da immaginazioni popolari o da fatti realmente accaduti; della storia o della letteratura.

Il tema, che mescola canto e recita, varia di anno in anno, soggetti, testi e sceneggiatura si devono tutti alla creativa spontaneità dei bruscellanti, una compagnia che pratica questo genere per amor di tradizione e diletto.

Elenco Bruscello
Anno Bruscello
1939 Pia de'Tolomei
1945 Pia de'Tolomei
1946 Genoveffa
1947 Margherita da Cortona
1948 Ghino di Tacco
1949 Pia de'Tolomei
1950 Giulietta e Romeo
1951 Giulietta e Romeo
1952 Genoveffa
1955 Ghino di Tacco
1956 Porsenna
1957 Pia de'Tolomei
1958 Brandano
1959 Guerrino il meschino
1960 Porsenna
1961 Zelindo il Garibaldino
1962 Toto S. Biagio
1963 Pia de'Tolomei
1964 Il Poliziano
1965 Genoveffa
1966 Bertoldo
1967 Calandrino
1968 Caterina da Siena
1969 La brigata spendereccia
1970 Giulietta e Romeo
1971 I Rizieri il paladino
1972 Fioravanti
1973 Paolo e Francesca
1974 La gaia mugnaia
1975 Ghino di Tacco
1976 Marcolfa
1977 Cecco Ceccaccio
1978 La ciuca di Pipone
1979 Lancilotto
1980 Arunte
1981 Bertoldo
1982 La brigata spendereccia
1983 Paolo e Francesca
1984 Fioravanti
1985 Porsenna
1986 Calandrino
1987 La gaia mugnaia
1988 Ghino di Tacco
1989 Pia de'Tolomei
1990 Porsenna
1991 Caterina da Siena
1992 Cecco Ceccacio
1993 Genoveffa
1994 Poliziano
1995 Melusina
1996 Marcolfo il brigante della luna
1997 Margherita da Cortona
1998 Del Pecora
1999 Pia de'Tolomei
2000 Mustiola del Santo Anello
2001 Giulietta e Romeo
2002 La brigata spendereccia
2003 Paolo e Francesca
2004 Bertoldo
2005 Ginevra e Lancillotto
2006 Fioravanti
2007 Calandrino
2008 Ugolino della Gherardesca
2009 Pia de' Tolomei

[modifica] Istituzioni e associazioni principali

[modifica] Cantiere Internazionale d'Arte

Il Cantiere Internazionale d'Arte propone numerose manifestazioni culturali. Il cantiere è nato dalla collaborazione gratuita di grandi artisti che producono spettacoli con la partecipazione di numerosi abitanti.

Alla sua realizzazione si è aggiunta la responsabilità di continuare la lunga tradizione dell'Istituto di Musica, ora ramo didattico della Fondazione, nell'insegnamento degli strumenti musicali e del canto fino a proporre risultati individuali e collettivi di notevole impatto sullo sviluppo e sul progresso della cultura locale.

Il logo della Fondazione riproduce il profilo di Piazza Grande.

Partecipanti Istituzionali

[modifica] Via Lauretana

Per approfondire, vedi la voce Via Lauretana (Toscana).

Montepulciano è attraversata dall'antica Via Lauretana, una strada etrusca-romana che collegava Cortona a Montepulciano e Siena.

[modifica] Ospedali riuniti della Valdichiana

Per approfondire, vedi la voce Ospedali riuniti della Valdichiana.

A Nottola, una piccola frazione a 5 km da Montepulciano sono presenti dal 2000-2001 gli Ospedali riuniti della Valdichiana, un "monoblocco ospedaliero" gestito dal Servizio sanitario della Toscana (USL 7 di Siena), nato dalla chiusura di sei ospedali più piccoli nei comuni di Chiusi, Torrita di Siena, Sinalunga, Chianciano Terme, Sarteano e Montepulciano.

[modifica] Amministrazione comunale

Sindaco: Andrea Rossi (centrosinistra) dal 09/06/2009 (1º mandato)
Centralino del comune: 0578 7121
Posta elettronica: comunicazione@comune.montepulciano.si.it

[modifica] Evoluzione demografica

Abitanti censiti


[modifica] Clima

Per approfondire, vedi le voci Clima della Toscana e Stazione meteorologica di Montepulciano.

[modifica] Galleria fotografica

[modifica] Voci correlate

[modifica] Altri progetti

[modifica] Bibliografia

  • Radio Montepulciano, Almanacco illustrato della Marroca, Mediateca della Marroca, (1/2009).

[modifica] Collegamenti esterni

Strumenti personali