Montepulciano

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Montepulciano
comune
Montepulciano – Stemma Montepulciano – Bandiera
Montepulciano – Veduta
Localizzazione
Stato Italia Italia
Regione Coat of arms of Tuscany.svg Toscana
Provincia Provincia di Siena-Stemma.png Siena
Amministrazione
Sindaco Andrea Rossi (PD) dal 9-6-2009
Territorio
Coordinate 43°06′00″N 11°47′00″E / 43.1°N 11.783333°E43.1; 11.783333 (Montepulciano)Coordinate: 43°06′00″N 11°47′00″E / 43.1°N 11.783333°E43.1; 11.783333 (Montepulciano)
Altitudine 605 m s.l.m.
Superficie 165,58 km²
Abitanti 14 558[2] (31-12-2010)
Densità 87,92 ab./km²
Frazioni Abbadia, Acquaviva, Gracciano, Montepulciano Stazione, Sant'Albino, Valiano[1]
Comuni confinanti Castiglione del Lago (PG), Chianciano Terme, Chiusi, Cortona (AR), Pienza, Torrita di Siena
Altre informazioni
Cod. postale 53045
Prefisso 0578
Fuso orario UTC+1
Codice ISTAT 052015
Cod. catastale F592
Targa SI
Cl. sismica zona 3 (sismicità bassa)
Cl. climatica zona D, 2 100 GG[3]
Nome abitanti Poliziani
Patrono San Giovanni Decollato
Giorno festivo 29 agosto
Cartografia
Mappa di localizzazione: Italia
Montepulciano
Posizione del comune di Montepulciano all'interno della provincia di Siena
Posizione del comune di Montepulciano all'interno della provincia di Siena
Sito istituzionale
Le origini del nome

Montepulciano è un composto di Monte e Policiano, Polciano o Pulciano, dall'etrusco purth che significa comandante, generale, condottiero, dittatore, magistrato. Da questo termine deriva anche il nome Porsenna, che non era il vero nome del famoso lucumone di Chiusi, ma lo divenne per antonomasia. Da purth (si pronuncia Purz) dunque purthna (il luogo di Porsenna) a purz, poi secondo il Pauli, purzna, pulitina e pulitiana. Dal nome latino di persona Publicius con l'aggiunta del suffisso -anus, che indica appartenenza, non può derivare politiana, perché da publicius non viene pullicianus, pubblicianus.

Montepulciano è un comune italiano di 14.506[4] abitanti della provincia di Siena in Toscana. Il comune è posto a 605 metri sul livello del mare, a cavallo tra la Valdichiana e la Val d'Orcia.

Di antica e lunga storia, Montepulciano ha origini dal popolo degli Etruschi a partire dal IV secolo a.C.

Ha notorietà anche per la ricchezza di ottimi vigneti da dove si ricava il Vino Nobile di Montepulciano DOCG.

Territorio[modifica | modifica sorgente]

L'immagine più frequente è quella di un paesaggio ingentilito da una sapiente opera dell'uomo che si armonizza con l'ambiente naturale. L'urbanizzazione rurale coesiste con centri urbani traboccanti di memorie storiche e mirabili opere d'arte, il tutto incastonato in un paesaggio agricolo, spesso altamente specializzato. Il pensiero corre spontaneo alle dolci colline coperte d'ulivi e vigneti, alla Valdichiana, recuperata nuovamente dalle grandi opere di risanamento dei granducali.

In quest'area di Toscana sud orientale, si amalgamano boschi di pini silvestri, lecci e castagni, con piani sabbioso-arenacei coltivati, ondulazioni argillose, pianure un tempo paludose. Un territorio eterogeneo, a bassa densità di popolazione, rimasto quasi isolato dagli influssi delle aree circostanti. Nel tempo ha elaborato la sua propria caratteristica rurale, oggi tanto apprezzata dal turista di passaggio, come da quello che, desideroso di un luogo dove riposare, sceglie questo Comune e quelli limitrofi come meta finale.

Una rapida analisi di quest'area che pur trovandosi a metà strada tra Firenze e Roma, conferma una debolezza socio-economica. Mancano spesso notizie dell'evoluzione demografica sin dai tempi preistorici; gli etruschi ed i romani in seguito lasciarono ben poche tracce su questa terra.

Clima[modifica | modifica sorgente]

Exquisite-kfind.png Per approfondire, vedi Clima della Toscana e Stazione meteorologica di Montepulciano.

Storia[modifica | modifica sorgente]

Il centro abitato ha caratteristiche di borgo medievale a forma di "S" ed è racchiuso entro tre cerchia di mura, costruite tutte verso il XIV secolo.

Di origine etrusca e fondata, secondo la leggenda da Porsenna, Lucumone di Chiusi; alcuni documenti e reperti rinvenuti in Fortezza, ne fanno risalire l'esistenza già al IV-III secolo a.C. In epoca romana fu sede di un esercito posto a difesa delle strade consolari. Fu evangelizzata da San Donato, vescovo di Arezzo nel IV secolo.

Nel luogo dell'attuale Chiesa della Madonna di San Biagio, esisteva la Sancta Mater Ecclesia in Castello Pulliciano, così in un documento del 715 in epoca longobarda conobbe il suo primo sviluppo; infatti in alcuni atti notarili dell'Archivio dell'Abbazia del SS. Salvatore sull'Amiata, si trovano documenti tra i quali uno dell'806 ed i testimoni, tutti di Montepulciano, erano preti, chierici, un medico e un orafo, segno di un elevato livello civile e culturale.

Nel XII secolo, la Repubblica di Siena volendo sottomettere Montepulciano, libera e ricca, dette inizio ad una serie di guerre, che i Poliziani affrontarono con l'aiuto di Perugia e di Orvieto, ma più assiduamente e con esiti alterni, con l'appoggio di Firenze.

All'inizio del XIII secolo la vitalità della città, promossa dall'intrapendenza della borghesia mercantile, manifatturiera e agricola, prese ad attirare le mire di Firenze e Siena.

Il Trecento fu segnato da forti contese per il potere tra le famiglie maggiori; una relativa stabilità si ebbe sotto la Famiglia Del Pecora che, divisi al loro interno nell'appoggiare Firenze, Siena o Perugia, divennero Signori di Valiano e tiranni di Montepulciano.

Nel 1390 Montepulciano si alleò stabilmente con Firenze, cui premeva disporre di un caposaldo strategico a sud di Siena.

Dagli inizi del Quattrocento a metà del Cinquecento, Montepulciano ebbe il proprio periodo aureo, scandito da stabilità politica, prestigio culturale, fioritura artistica.

Il XV secolo fu l'epoca dell'umanista Bartolomeo Aragazzi, segretario apostolico di Papa Martino V e del grandissimo poeta Angelo Poliziano. Un'eccezionale fervore edilizio contrassegnò il XVI secolo: architetti quali Antonio da Sangallo il Vecchio, Jacopo Barozzi detto Vignola, Baldassarre Peruzzi, Ippolito Scalza eressero sontuose dimore patrizie, splendide chiese e diversi punti del centro urbano furono abbelliti.

In questo periodo visse il cardinale Marcello Cervini, che sedette sul soglio pontificio per soli 28 giorni con il nome di Marcello II.

Nel 1511, i Poliziani, conclusa la definitiva pace con i Fiorentini, incisero sulla porta e sull'architrave della sala del consiglio la seguente iscrizione: Recuperatio Libertatis, A.D. 1511.

Dal 1559, con la sottomissione di Siena al principato mediceo, Montepulciano perse parte della rilevanza strategica e politica passata, ma mantenne il prestigio. Si stabilirono a Montepulciano storiche famiglie poliziane dei Nobili, Tarugi, Contucci, Bellarmino, Ricci, Cervini, Benci, Cini, Cocconi e numerose altre, che dettero grandi uomini alla Chiesa, alle lettere, alle arti e alle armi: un sommo pontefice, numerosi cardinali, molte decine di vescovi, prelati insigni in grande numero ed una grande quantità di uomini che furono eccellenti in molte discipline. Uno dei suoi figli più affezionati, il cardinale Giovanni Ricci, nel 1561, ottenne da Papa Pio IV, con il consenso del Granduca, che Montepulciano fosse decorata della sede episcopale e del titolo della città. Montepulciano ottenne così l'elevazione a sede episcopale e si eseguì la successiva demolizione dell'antica pieve per costruire l'imponente cattedrale (1594) su progetto di Ippolito Scalza e secondo i principi della Controriforma, della quale uno dei padri emeriti fu il poliziano cardinale Roberto Bellarmino.

Alla morte del cardinale Giovanni Ricci, il Granduca Ferdinando lasciò i Capitanati di Montepulciano e Pietrasanta al libero governo della Granduchessa Cristina di Lorena che vi rimasero fino alla sua morte, avvenuta nel 1636. La Granduchessa dette molto impulso alla costruzione della nuova Cattedrale, dove il Vescovo Antonio Cervini, nel 1680 celebrò per primo il Pontificale e fu consacrata nel 1712 dal Vescovo Francesco Maria Arrighi, che nel 1714 consacrò la Chiesa del Gesù.

Nel 1700 il vescovo Cervini consacrò anche la Chiesa di Sant'Agnese e nel 1714 il vescovo Angelo Maria Vantini consacrò la Chiesa di Santa Maria delle Grazie.

Nel XVIII secolo fiorì l'Accademia degli Intrigati, che, insieme all'attività letteraria, edificò nel 1793 un teatro, negli stanzoni del quattrocentesco Monte di Pietà, come aveva già fatto in precedenza in Via Collazzi ed in Palazzo Comunale.

La lunga stagione lorense segnò per Montepulciano l'inizio di una diffusa ripresa economica e sociale. La bonifica della Valdichiana favorì la ricolonizzazione agricola del fertile fondovalle; la conseguente riorganizzazione del sistema viario facilitò i contatti commerciali. Con l'Unità d'Italia, Montepulciano (che passò allora dalla provincia d'Arezzo a quella di Siena) s'impose come principale mercato agricolo dell'area, mentre le attività imprenditoriali slittarono verso il fondovalle, attratte dalla ferrovia (presente fin dal 1884) e dalla maggior facilità di collegamento con l'emergente nodo ferroviario di Chiusi.

Monumenti e luoghi di interesse[modifica | modifica sorgente]

Architetture religiose[modifica | modifica sorgente]

Architetture civili[modifica | modifica sorgente]

Società[modifica | modifica sorgente]

Evoluzione demografica[modifica | modifica sorgente]

Abitanti censiti[5]

Etnie e minoranze straniere[modifica | modifica sorgente]

Secondo i dati ISTAT al 31 dicembre 2010 la popolazione straniera residente era di 1.313 persone. Le nazionalità maggiormente rappresentate in base alla loro percentuale sul totale della popolazione residente erano:

Tradizioni e folclore[modifica | modifica sorgente]

  • Maggio - Primo maggio: Fiera
  • Luglio - 15 giorni circa: Cantiere Internazionale d'Arte
  • Agosto - ultima domenica: Bravio delle Botti
  • Agosto - a cavallo del 15: Bruscello Poliziano

Bravio delle Botti[modifica | modifica sorgente]

Il Bravio delle Botti (trae le sue origini nel XIV secolo) è la sfida che si disputa ogni anno a Montepulciano tra le 8 Contrade di Montepulciano (Cagnano, Collazzi, Gracciano, Le Coste, Poggiolo, San Donato, Talosa, Voltaia), l'ultima domenica di agosto in onore del santo patrono, San Giovanni Decollato.

Originariamente il Bravio, così come il più noto Palio di Siena, era corso con i cavalli. In seguito, verso la fine del XVII secolo, venne soppresso per motivi di ordine pubblico.

La parola Bravio deriva dal volgare Bravium e si riferisce al premio assegnato alla Contrada vincitrice, consistente in un panno dipinto recante l'immagine del patrono della Città.

La corsa si svolge lungo le vie principali della città: due uomini detti "spingitori" (solitamente atleti, in molti casi maratoneti) spingono una botte del peso di 80 kg. per il percorso, lungo circa 1700 metri. La partenza è presso la Colonna del Marzocco, mentre l'arrivo è situato in Piazza Grande, sul sagrato del Duomo di Montepulciano.

Nel 1993 si è svolto oltre al Bravio normale, un Bravio speciale, dedicato a Telethon.

Svolgimento

La mattina della festa, le Contrade si riuniscono in Piazza Grande per assistere all'estrazione dell'ordine di partenza e di sfilata. Alla partenza infatti le botti sono sistemate su due file (parallele) di quattro. Seguono la Sbandierata e la Marchiatura a fuoco delle Botti.

Alle ore 12 si svolge la Santa Messa, durante la quale il Vescovo impartisce la benedizione alle Contrade, agli spingitori e alle botti.

Dopo il pranzo in Contrada, verso le 15.30 comincia il Corteo Storico lungo le vie cittadine: un insieme di colori con personaggi in costume d'epoca, tamburini e sbandieratori.

Alle 19 sono i rintocchi della campana della torre del Palazzo Comunale a dare il via alla corsa. Inizia la gara tra l'entusiasmo di tutti i Poliziani che incoraggiano gli spingitori della propria Contrada lungo le faticose salite della città. Dopo la verifica, da parte dei giudici di gara, della regolarità della corsa, viene consegnato il Bravìo alla Contrada che per prima è arrivata sul sagrato del Duomo.

Iniziano poi grandi festeggiamenti nella Contrada vincitrice. Dopo la cena i contradaioli vittoriosi portano in corteo, sia nel centro storico che nelle altre Contrade, il Bravio appena vinto.

Contrade
  • Cagnano
  • Collazzi
  • Le Coste
  • Gracciano
  • Poggiolo
  • San Donato
  • Talosa
  • Voltaia
Albo d'oro Bravio delle botti
Anno Contrada vincitrice
1974 Gracciano
1975 Cagnano
1976 Cagnano
1977 Cagnano
1978 Le Coste
1979 Talosa
1980 Le Coste
1981 Gracciano
1982 Poggiolo
1983 Le Coste
1984 Cagnano
1985 Cagnano
Anno Contrada vincitrice
1986 Cagnano
1987 Cagnano
1988 Poggiolo
1989 Cagnano
1990 Cagnano
1991 Cagnano
1992 San Donato
1993 San Donato
1993* San Donato
1994 San Donato
1995 San Donato
1996 Voltaia
Anno Contrada vincitrice
1997 Gracciano
1998 San Donato
1999 Gracciano
2000 Gracciano
2001 San Donato
2002 Le Coste
2003 Le Coste
2004 Le Coste
2005 Le Coste
2006 Le Coste
2007 Talosa
2008 Talosa
Anno Contrada vincitrice
2009 Talosa
2010 Gracciano
2011 Gracciano
2012 Poggiolo
2013 Voltaia
2014 Voltaia

Bruscello Poliziano[modifica | modifica sorgente]

Bruscello deriva da arboscello, broscello, bruscello.

Il Bruscello Poliziano si ripete ogni anno, a partire dal 1939 nel mese di agosto, sul Sagrato della Cattedrale, in Piazza Grande.

Il Bruscello, è una forma di teatro popolare e contadino, tipicamente toscano, recitato e cantato da attori non professionisti ed è una rappresentazione a volte epico-drammatica, a volte farsesca di episodi della vita di tutti i giorni, creati da immaginazioni popolari o da fatti realmente accaduti; della storia o della letteratura.

Il tema, che mescola canto e recita, varia di anno in anno, soggetti, testi e sceneggiatura si devono tutti alla creativa spontaneità dei bruscellanti, una compagnia che pratica questo genere per amor di tradizione e diletto.

Elenco Bruscello

Cultura[modifica | modifica sorgente]

Media[modifica | modifica sorgente]

Dal 1976 al 1979 era presente a Montepulciano una piccola emittente radiofonica, Radio Montepulciano (RMP), sulla frequenza 103.800 MHz.

L'emittente di ispirazione cattolica, voluta dalla Diocesi poliziana ed alla quale partecipavano numerosi ragazzi di Montepulciano, fu attivata dalla fine del 1976 all'estate del 1979. L'emittente trasmetteva dal palazzo vescovile con poche attrezzature: due giradischi, tre registratori (due a cassette e uno a bobine), due microfoni e un piccolo mixer a sei canali; i programmi avevano inizio alle 14:00 e finivano alle 20:00; solo la domenica la radio iniziava alle 08:00 di mattina. L'emittente aveva una copertura locale che arrivava fino a Siena.

In estate 1977 venne annunciata la sospensione delle trasmissioni che ricominciarono poi dal 20 settembre. Nel 1978 vennero sospese nuovamente e poi riiniziate fino all'estate del 1979.

Nel 1976 venne fondata anche una televisione, che prendeva il nome di TeleAmiata, per iniziativa di Mario Guidotti. La sua sede era in Vicolo Ricci 1 (Palazzo Ricci). Il primo canale UHF fu il 53 (successivamente anche canali UHF 44 e 58). Il palinsesto di TeleAmiata proponeva un telegiornale locale (TA Notizie); film, telefilm, cartoni animati, sport, spettacoli di varietà, spettacoli musicali e quiz.

All'inizio degli anni ottanta fu ampliata l'area di copertura, irradiando i suoi programmi da diverse frequenze (UHF 58,44,57,58,50,55,38,23 e 39). Fra i collaboratori i giornalisti Diego Mancuso e Vincenzo Mollica, poi passato alla Rai. Secondo alcune fonti, TeleAmiata venne rilevata all'inizio degli anni ottanta da Edilio Rusconi per irradiare i programmi di Italia 1, secondo altre fonti (vecchio palinsesto di TV Sorrisi e Canzoni e/o Firenzemedia) entrò invece a far parte del circuito Canale 10, che unitamente a Canale 5, irradiava i programmi di Telemilano 58 a livello nazionale. Più probabile la seconda versione poiché dal 1981 comparve la dicitura TeleAmiata - Canale 10, UHF 44, 58, 40, 53 e 55.

L'Araldo Poliziano[modifica | modifica sorgente]

L'Araldo Poliziano è un settimanale di Montepulciano che tratta prevalentemente notizie provenienti dalla Diocesi di Montepulciano-Chiusi-Pienza. È stato fondato il 23 aprile 1905 a Montepulciano dal sacerdote Alberto Angelotti, come «periodico cattolico settimanale del Circondario di Montepulciano», comprendente una quindicina di comuni della zona sud della provincia di Siena. Dal 2003 viene venduto abbinato al quotidiano Toscanaoggi.

Cinema[modifica | modifica sorgente]

Film girati a Montepulciano
Fontana del film New Moon in Piazza Grande
Serie televisive
  • Carabinieri 7 (2007)
  • Luna di miele (Hochzeitsreise), serie televisiva tedesca trasmessa su canale ZDF (riprese dall'8 al 17 ottobre 2009) (2011)
Pubblicità
  • Stracchino Nonno Nanni (2008)
  • Sky,Campionato mondiale di calcio, (2014)

Cantiere Internazionale d'Arte[modifica | modifica sorgente]

Il Cantiere Internazionale d'Arte propone numerose manifestazioni culturali. Il cantiere è nato dalla collaborazione gratuita di grandi artisti che producono spettacoli con la partecipazione di numerosi abitanti.

Alla sua realizzazione si è aggiunta la responsabilità di continuare la lunga tradizione dell'Istituto di Musica, ora ramo didattico della Fondazione, nell'insegnamento degli strumenti musicali e del canto fino a proporre risultati individuali e collettivi di notevole impatto sullo sviluppo e sul progresso della cultura locale.

Il logo della Fondazione riproduce il profilo di Piazza Grande.

Partecipanti Istituzionali

Persone legate a Montepulciano[modifica | modifica sorgente]

Geografia antropica[modifica | modifica sorgente]

Frazioni[modifica | modifica sorgente]

Località[modifica | modifica sorgente]

  • Ascianello
  • Argiano
  • Bivio di San Biagio
  • Caggiole
  • Canapille
  • Casale
  • Casalte
  • Casella
  • Casenuove
  • Castagneto
  • Cervognano Montenero
  • Corbaia
  • Croce
  • Crugnole
  • Fontago
  • Fonte al Giunco
  • Fonte Sambuco
  • Greppo
  • Il Santo
  • Pelago Casanova
  • Poggio Saragio
  • Ponte
  • Ponte di Ferro
  • Salcheto
  • San Biagio
  • Sanguineto
  • Sciarti
  • Stabbiano
  • Terra Bianca
  • Totona
  • Tre Berte

Economia[modifica | modifica sorgente]

Terme di Montepulciano[modifica | modifica sorgente]

Nel Comune di Montepulciano, località Sant'Albino, sorgono le Terme di Montepulciano che utilizzano le proprietà curative di acque e fanghi. Le prime testimonianze dirette sulle terme di Montepulciano e sulle proprietà delle sue acque termali risalgono al 1571, l'anno in cui Andra Bacci pubblica il suo trattato “De Thermis”. Le acque minerali sulfuree-salsobromoiodiche-bicarbonate particolarmente ricche di anidride carbonica, vengono captate a 132 metri di profondità e convogliate ai reparti di cura senza essere esposte al contatto con l'aria. Questo procedimento garantisce la conservazione inalterata delle naturali qualità terapeutiche dello zolfo che, allo stato nascente, svolge attività antisettica, anticatarrale, antispastica ed antiallergica. Le Terme, rinomate per le Terapie Inalatorie ospitano un Centro di Audiologia e Vestibologia, un Centro di Rinologia, un Centro di Bronco-pneumologia, specializzato nella cura delle broncopneumatopatie croniche ostruttive quali asma, bronchite ed enfisema polmonare ed un Centro Riabilitativo Vascolare e Ortopedico in grado di offrire le varie terapie per una efficace riabilitazione dopo interventi di chirurgia ortopedica e per le patologie vascolari sia arteriose che venose, nonché per la traumatologia sportiva. Da segnalare anche un centro di termalismo pediatrico specializzato nella terapia delle patologie dell'apparato respiratorio e dell'orecchio-naso-gola nei bambini, quali bronchiti, asma bronchiale, riniti e tonsilliti ricorrenti.

Enogastronomia[modifica | modifica sorgente]

La viticoltura a Montepulciano risale all'epoca etrusca, ma il primo documento scritto è del 789. La produzione di vini eccellenti sul Mons Politianus fu costante nel Medioevo è già alla metà del Trecento la città emanò norme per regolarne commercio ed esportazione.

Alla metà del Cinquecento il Rosso Scelto di Montepulciano (così era chiamato) deliziò papa Paolo III e nel 1685 il medico, naturalista e poeta Francesco Redi, nel suo divertente ditirambo Bacco in Toscana, lo celebrò come la manna di Montepulciano, concludendo entusiasta Montepulciano d'ogni vino è Re!.

Vino Nobile di Montepulciano DOCG
Exquisite-kfind.png Per approfondire, vedi Vino Nobile di Montepulciano.

Il Vino Nobile di Montepulciano DOCG dal 1980 è oggi tutelato da un Consorzio che riunisce tutte le cantine. Può essere prodotto solo nelle aree collinari entro i confini comunali da uve di Prugnolo gentile (80%), Canaiolo Nero (15%) e Mammolo (5%).

Deve avere un minimo di 12,5º alcolici e invecchiare in grandi botti di rovere per 24 mesi (dopo 30 mesi in legno e 6 in bottiglia, può chiamarsi Riserva).

Il suo carattere deciso, dal bouquet complesso, intenso e persistente, si esalta in abbinamento con selvaggina, carni rosse alla brace, arrosti importanti, formaggi stagionati.

Rosso di Montepulciano DOC
Exquisite-kfind.png Per approfondire, vedi Rosso di Montepulciano.

Il Rosso di Montepulciano ha lo stesso uvaggio del Vino Nobile ma ammette anche altri vitigni autorizzati in zona (max 20% purché quelli a bacca bianca non superino il 10% e si escludano quelli aromatici tranne la Malvasia del Chianti).

Raggiunge in media 12,5º alcolici: il passaggio in legno è facoltativo e la vendita inizia da marzo successivo la vendemmia.

Di un bel rosso rubino si presenta intensamente vinoso e con sentori di frutta a bacca rossa, ha sapore asciutto, persistente e lievemente tannico ed è vino da tutto pasto.

Vin Santo
Exquisite-kfind.png Per approfondire, vedi Vin Santo Montepulciano Occhio di Pernice.

Il Vin Santo di Montepulciano, eccellente vino da dessert ed è prodotto con Malvasia Bianca, Puncinculo e Trebbiano Toscano ed eventuali altri vitigni a bacca bianca autorizzati in provincia.

Le uve sono scelte con cura, fatte appassire in locali idonei e pigiate fra il 1º dicembre e il 15 gennaio: i 17º alcolici e 3 anni di invecchiamento come minimo gli donano un bouquet intenso, con sentori di frutta secca (La Riserva invecchia 5 anni). Con Prugnolo gentile e altri vitigni si ottiene la prestigiosa varietà Occhio di Pernice, dal colore ambrato o topazio che raggiunge i 18º.

Sanità[modifica | modifica sorgente]

Exquisite-kfind.png Per approfondire, vedi Ospedali riuniti della Valdichiana.

A Nottola, una piccola frazione a 5 km da Montepulciano sono presenti dal 2000-2001 gli Ospedali riuniti della Valdichiana, un "monoblocco ospedaliero" gestito dal Servizio sanitario della Toscana (USL 7 di Siena), nato dalla chiusura di sei ospedali più piccoli nei comuni di Chiusi, Torrita di Siena, Sinalunga, Chianciano Terme, Sarteano e Montepulciano.

Infrastrutture e trasporti[modifica | modifica sorgente]

Via Lauretana[modifica | modifica sorgente]

Exquisite-kfind.png Per approfondire, vedi Via Lauretana (Toscana).

Montepulciano è attraversata dall'antica Via Lauretana, una strada etrusca-romana che collegava Cortona a Montepulciano e Siena.

Linea Ferroviaria Montepulciano-Fontago[modifica | modifica sorgente]

Exquisite-kfind.png Per approfondire, vedi Ferrovia Montepulciano-Fontago.

A Montepulciano, a partire dal 30 giugno 1916 entrò in funzione la tratta ferroviaria Montepulciano-Fontago, a scartamento ridotto che collegava Montepulciano con Fontago (oggi Montepulciano Stazione).

La linea fu dismessa definitivamente il 16 settembre 1927 e sostituita dai trasporti su gomma.

La Stazione di Montepulciano si trovava nel Piazzale Lo Sterro, oggi sede della Caserma dei Vigili del Fuoco.

Amministrazione[modifica | modifica sorgente]

Gemellaggi[modifica | modifica sorgente]

La città è gemellata con:

Galleria fotografica[modifica | modifica sorgente]

Note[modifica | modifica sorgente]

  1. ^ Statuto del Comune di Montepulciano
  2. ^ Dato Istat - Popolazione residente al 31 dicembre 2010.
  3. ^ Tabella dei gradi/giorno dei Comuni italiani raggruppati per Regione e Provincia (PDF) in Legge 26 agosto 1993, n. 412, allegato A, Ente per le Nuove Tecnologie, l'Energia e l'Ambiente, 1 marzo 2011, p. 151. URL consultato il 25 aprile 2012.
  4. ^ Dato Istat all'1/1/2010.
  5. ^ Statistiche I.Stat - ISTAT;  URL consultato in data 28-12-2012.

Bibliografia[modifica | modifica sorgente]

  • Radio Montepulciano, Almanacco illustrato della Marroca, Mediateca della Marroca, 1/2009.
  • Spenello Benci, Storia di Montepulciano, Le Balze.

Voci correlate[modifica | modifica sorgente]

Altri progetti[modifica | modifica sorgente]

Collegamenti esterni[modifica | modifica sorgente]

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