Vino Nobile di Montepulciano

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Vino Nobile di Montepulciano
Dettagli
Stato Italia Italia
Resa (uva/ettaro) 80 q
Resa massima dell'uva 70,0%
Titolo alcolometrico
naturale dell'uva
12,0%
Titolo alcolometrico
minimo del vino
12,5%
Estratto secco
netto minimo
21,0‰
Riconoscimento
Tipo DOCG
Istituito con
decreto del
14/06/1989  
Gazzetta Ufficiale del 04/11/1989,
n 258
Vitigni con cui è consentito produrlo
[senza fonte]

Il Vino Nobile di Montepulciano è un vino rosso a Denominazione di Origine Controllata e Garantita (DOCG) prodotto in Toscana, nel territorio del comune di Montepulciano in provincia di Siena. Non va confuso con il Montepulciano d'Abruzzo DOC, che è un vino abruzzese prodotto con l'omonimo vitigno, a differenza del Vino Nobile di Montepulciano che, invece, è vinificato da un'antica selezione clonale del vitigno Sangiovese detto Prugnolo Gentile.

Cenni storici[modifica | modifica sorgente]

Il Vino Nobile di Montepulciano è uno dei vini più antichi d'Italia.

In un documento del 789, citato da Emanuele Repetti nel Dizionario Geografico Fisico Storico della Toscana, il chierico Arnipert offre alla Chiesa di San Silvestro a Lanciniano sull'Amiata un terreno coltivato a vigna e situato nel castello di Policiano; in un altro documento del 17 ottobre 1350, sempre citato dal Repetti, si stabiliscono le clausole per il commercio e l'esportazione di un vino prodotto nel distretto di Montepulciano.

Infine nel 1685 il Vino Nobile di Montepulciano viene citato anche dal poeta Francesco Redi il quale, oltre ad elogiarlo nell'opera Bacco in Toscana (Montepulciano d'ogni vino è il Re!), scrisse un'ode al Conte Federico Veterani dedicata esclusivamente all'elogio delle grandi qualità di questo vino.

Il nome Vino Nobile, frutto di ricerche storiche, si trova per la prima volta in un documento del Settembre 1787. Il Governatore del Conservatorio di San Girolamo, in una relazione di un viaggio a Firenze, per conto del San Girolamo, consegnò in omaggio al Conservatorio fiorentino detto Il Conventino, 28 fiaschi di Vino Nobile. Molte altre volte, nel XIX secolo troviamo tale denominazione, poi dopo una lunga pausa il nome: Vino Nobile di Montepulciano fu ripreso da Adamo Fanetti, che in occasione della partecipazione della Cantina Fanetti alla Mostra Mercato dei vini svoltasi a Siena, scrisse di proprio pugno l'etichetta, la cui grafia fu in seguito ripresa dalle altre cantine. Fino al 1930 e oltre, il vino si chiamava ufficialmente “Vino rosso scelto di Montepulciano” ma il tenace Adamo aveva il pallino di denominare quello che produceva lui con l’appellativo di Nobile. Nel 1925, Adamo Fanetti produsse circa 30 quintali di vino Nobile, quasi tutto imbottigliato e venduto a due lire la bottiglia ed ebbe larghi consensi. Il successo accrebbe in occasione della prima mostra mercato dei vini tipici svoltasi a Siena nel 1931, organizzata dall'Ente Mostra-Mercato Nazionale dei Vini Tipici e Pregiati, tanto che Tancredi Biondi-Santi, amico ed estimatore di Adamo Fanetti, pronunciò questa frase profetica: “questo vino avrà un avvenire”. Fanetti deve essere considerato, a tutti gli effetti, il primo produttore di Vino Nobile di Montepulciano del secolo XX. Proprio alle Cantine Fanetti si deve il lancio, la promozione, la veicolazione del Vino Nobile negli anni successivi alla prima guerra mondiale, e negli anni del “miracolo economico” italiano del secondo dopoguerra. L'esempio fu seguito da altre aziende -che fino a quel momento producevano per lo più Chianti- e nel 1937 viene fondata una cantina sociale (Vecchia Cantina di Montepulciano) con l'intento di creare una struttura per la commercializzazione del vino prodotto anche dai piccoli coltivatori[1].

Il vino prodotto a Montepulciano continuò ad essere apprezzato nel tempo fino ad ottenere la Denominazione di Origine Controllata (DOC) con il D.P.R. 12 luglio 1966 ed in seguito fu il primo vino italiano a fregiarsi della D.O.C.G..

Disciplinare[modifica | modifica sorgente]

La Denominazione di Origine Controllata e Garantita (DOCG) Vino Nobile di Montepulciano è stata autorizzata con D.P.R. 1º luglio 1980, successivamente modificato con D.M. 27 luglio 1999.

Il Vino Nobile di Montepulciano può essere ottenuto solo da uve coltivate nella zona di produzione prevista dal disciplinare, utilizzando i seguenti vitigni:

  • Sangiovese, denominato a Montepulciano Prugnolo gentile: minimo 70%
  • Canaiolo nero: fino ad un massimo del 20%

Possono inoltre essere utilizzati per la produzione, fino ad un massimo del 20%, i vitigni raccomandati e/o autorizzati per la provincia di Siena, purché la percentuale dei vitigni a bacca bianca non superi il 10%.
Sono esclusi i vitigni aromatici ad eccezione della Malvasia del Chianti.

Il Vino Nobile di Montepulciano deve essere sottoposto ad un periodo di maturazione di almeno due anni, a partire dal 1º gennaio successivo alla vendemmia. Tale maturazione può avvenire, a scelta del produttore:

  • per 24 mesi in legno
  • per 18 mesi minimo in legno più i restanti mesi in altro recipiente
  • per 12 mesi minimo in legno più 6 mesi minimo in bottiglia più i restanti mesi in altro recipiente

In questi ultimi due casi l'inizio del periodo di maturazione in legno non potrà essere protratto oltre il 30 aprile dell'anno successivo alla vendemmia.

Il Vino Nobile di Montepulciano non può essere immesso in consumo prima del compimento dei due anni di maturazione obbligatoria calcolati a partire dal 1º gennaio dell'anno successivo a quello di produzione delle uve.

Il Vino Nobile di Montepulciano derivante da uve aventi un titolo alcolometrico volumico minimo naturale di 12,50% e sottoposto ad un periodo di maturazione di almeno 3 anni di cui 6 mesi di affinamento in bottiglia, può portare in etichetta la qualificazione riserva, fermi restando i periodi minimi di utilizzo del legno sopra indicati.
Anche per la tipologia riserva Il periodo di maturazione viene calcolata a partire dal 1º gennaio dell'anno successivo a quello di produzione delle uve.

È consentito, a scopo migliorativo, l'aggiunta nella misura massima del 15% di annate diverse di Vino Nobile di Montepulciano.

Il titolo alcolometrico volumico totale minimo è 12,50 % per la tipologia normale, 13,00 % per la tipologia riserva.

Caratteristiche organolettiche[modifica | modifica sorgente]

Il Vino Nobile di Montepulciano, all'atto dell'immissione al consumo, deve possedere le seguenti caratteristiche organolettiche:

  • colore: rubino tendente al granato con l'invecchiamento;
  • odore: profumo intenso, etereo, floreale, caratteristico;
  • sapore: asciutto, equilibrato e persistente, con possibile sentore di legno.

Zona di produzione[modifica | modifica sorgente]

La zona di produzione comprende i terreni collinari compresi tra i 250 ed i 600 metri sul livello del mare del comune di Montepulciano in Provincia di Siena.

Produzione[modifica | modifica sorgente]

Provincia, stagione, volume in ettolitri

  • Siena (1990/91) 31898,69
  • Siena (1991/92) 24889,89
  • Siena (1992/93) 30520,45
  • Siena (1993/94) 33636,12
  • Siena (1994/95) 28904,57
  • Siena (1995/96) 27565,2
  • Siena (1996/97) 36564,08

Tabella annate[modifica | modifica sorgente]

I fattori climatici nel periodo aprile-settembre condizionano la qualità di ogni singola annata e, talvolta, a livello locale possono crearsi condizioni di microclima tali da differenziare anche notevolmente le caratteristiche di vini prodotti nello stesso anno in zone molto vicine tra loro.

Tra le annate eccellenti sono da ricordare quelle del 1958, 1970, 1975, 1985, 1988, 1990, 1995, 1997, 1999 (una delle migliori in assoluto della storia) e 2006.

Di seguito è riportata la tabella delle annate dal 1945 in poi, con la previsione per quelle più recenti ancora in affinamento[2].

Tabella delle annate del Vino Nobile di Montepulciano
       

Previsioni per le annate in affinamento

Legenda
  • ***** Eccellente
  • **** Ottima
  • *** Pregevole
  • ** Mediocre
  • * Insufficiente

Note[modifica | modifica sorgente]

  1. ^ articolo che parla del Nobile e di Adamo Fanetti.
  2. ^ Sito ufficiale del Consorzio del Vino Nobile di Montepulciano

Bibliografia[modifica | modifica sorgente]

"Civiltà del bere" nr.4 aprile 1999

"Nobile, re dei vini" di Luca Maroni & Silvia Imparato

Voci correlate[modifica | modifica sorgente]

Collegamenti esterni[modifica | modifica sorgente]

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