Montepulciano Stazione
| Montepulciano Stazione frazione |
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| Dati amministrativi | |||||
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| Coordinate | 43°08′12″N 11°51′19″E / 43.13667°N 11.85528°ECoordinate: 43°08′12″N 11°51′19″E / 43.13667°N 11.85528°E | ||||
| Altitudine | 270 m s.l.m. | ||||
| Abitanti | 1 950 (2007) | ||||
| Altre informazioni | |||||
| Cod. postale | 53045 | ||||
| Prefisso | 0578 | ||||
| Fuso orario | UTC+1 | ||||
| Nome abitanti | stazionesi | ||||
| Patrono | Sacro Cuore di Gesù | ||||
| Localizzazione | |||||
Montepulciano Stazione è una frazione del comune di Montepulciano (SI), da cui dista 9 km, posta a 270 m s.l.m. in Valdichiana.
Precedentemente il paese era noto come Fontago (toponimo che tutt'ora ne indica un rione). Il decreto del 14 settembre 1925 cambiò il nome Fontago in Montepulciano Stazione.
Situata a 2 km da Acquaviva, questa frazione si trova lungo il percorso dell'Autostrada del Sole, all'altezza del km 385. È presente infatti una stazione di servizio della S.p.a. italiana Autogrill (Stazione di servizio Montepulciano Ovest e Stazione di servizio Montepulciano Est).
Priva d'interesse storico, mostra però predisposizione ad un ulteriore crescita demografica, tanto che gli attuali piani regolatori prevedono la creazione di un casello autostradale e la riorganizzazione dei collegamenti extraurbani per tutto il comune.
Indice |
[modifica] Toponimo
Il nome della frazione deriva dalla presenza dello scalo ferroviario, sulla linea Siena-Chiusi, ed è conosciuta anche come Montepulciano Scalo.
[modifica] Storia
| Per approfondire, vedi le voci Ferrovia Montepulciano-Fontago e Stazione di Montepulciano. |
Relativamente giovane, questa frazione nasce come conseguenza di due scali ferroviari, la linea ferroviaria Siena-Chiusi e la linea ferroviaria Montepulciano-Fontago, scomparsa e sostituito dai trasporti su gomma.
La piccola ferrovia (Montepulciano-Fontago) collegava Montepulciano Stazione con Montepulciano. La linea entrò in funzione il 30 giugno 1916 e fu dismessa definitivamente il 16 settembre 1927.
Forte spinta alla crescita derivò anche dalla costruzione di un centro di raccolta per l'elaborazione e la trasformazione della barbabietola da zucchero, che rappresentava un autentico polmone economico per Montepulciano Stazione.
- Lo zuccherificio
Fin dai primi decenni del Novecento il paesaggio urbano di Montepulciano Stazione era fortemente caratterizzato dalla ciminiera di un'imponente stabilimento. Da molto tempo la ciminiera è stata demolita mentre lo stabilimento esiste ancora, anche se quasi nascosto alla vista dai capannoni e dalle strutture circostanti, costruite in anni recenti.
Lo zuccherificio di Fontago fu dai primi anni del 1900 fino al 1929 una delle risorse economiche più importanti del Comune di Montepulciano, occupando quaranta lavoranti fissi tra impiegati e operai ed oltre mille stagionali proveniente dalle frazioni del Comune e dai paesi limitrofi.
Lo zuccherificio era uno stabilimento per la raffinazione della barbabietola da zucchero, di proprietà dell'azienda genovese, Società Ligure-Lombarda che creò in quel periodo numerosi stabilimenti in tutta Italia e che dette poi vita alla Eridania e alla Società Italiana per l'Industria degli Zuccheri. Lo zuccherificio fu costruito nel boom degli zuccheri, tra il 1898 e il 1902, anni in cui vennero costruiti 29 zuccherifici in tutta Italia.
Dopo un periodo di buona attività, agli inizi degli anni venti lo zuccherificio entrò in una crisi produttiva e i proprietari cominciarono a considerare troppo scarso il quantitativo di bietole da raffinare. Sembra che ci fu un impegno da parte degli agricoltori che risposero alla Società per mano di Lucangelo Bracci, presidente della sottosezione di Montepulciano dell'Associazione Agraria Toscana.
Negli anni successivi la crisi sembrò superata ma nel 1927 si riaprì. Un articolo del quotidiano locale l'Araldo Poliziano del 29 giugno 1929 diceva:
| « Le ultime speranze che si nutrivano fino a pochi giorni fa perché lo Zuccherificio non chiudesse i suoi battenti, sono ormai tramontate. Già si sono avuti i primi licenziamenti del personale ed altri se ne attendono in settimana. L'impressione prodotta nella classe operaia è assai penosa, che ne ricerca le cause e purtroppo non ne trova di convincenti, per tante famiglie, si prospetta un avvenire non lieto, pieno di pensieri e preoccupazioni... » |
Il 29 luglio 1929 avvenne la chiusura definitiva dello stabilimento e provocò grossi problemi nelle campagne di Montepulciano, creando un gran numero di disoccupati.
La Società Ligure Lombarda intervenne e lasciò come risarcimento per la chiusura 100.000 Lire all'amministrazione Comunale, da usare per il bilancio o a favore di alcuni operai licenziati. Il Comune optò per la seconda soluzione consegnando il denaro a 24 operai con cifre varianti dalle 700 alle 50 Lire.
Il 10 febbraio 1931 la Confederazione Nazionale dei Sindacati Fascisti dell'Agricoltura scrisse al Podestà per sottolineare:
| « la gravità della situazione nei riguardi della disoccupazione in questo comune. Sono circa 80 i disoccupati del territorio di Montepulciano. Tutti questi disoccupati tumultuavano nei nostri uffici e nelle vie: d'altra parte non si possono nemmeno condannare in quanto hanno bambini senza pane e chiedono solamente di lavorare. » |
Ci fu una volontà di impiegare i disoccupati in lavori pubblici o richieste insistenti verso i proprietari terrieri i quali, come disse l'ispettore della Confederazione Barbà, si opposero quasi sempre a queste richieste con rifiuti costanti e ingiustificanti.
Il 18 maggio 1931 la Prefettura indicò alle autorità che:
| « Il Ministro dell'interno ha fatto rilevare che spesso gruppi di operai disoccupati, talvolta in numero rilevante, si spostano da un comune all'altro per trovare lavoro, senza che questo sia loro preventivamente assicurato. Poiché tali spostamenti improvvisi possono determinare, come è ovvio, incidenti che turbino l'ordine pubblico, è necessario che le SS.LL. d'accordo con l'organizzazioni sindacali competenti evitino assolutamente il ripetersi di tale inconveniente, che può costituire un serio pericolo. » |
La crisi economica del 1929 e dei primi anni trenta di Montepulciano si concretizzò così con la chiusura dello zuccherificio.
[modifica] Chiese
[modifica] Sacerdoti
- Don Corrado Valdambrini dal 1920 al 1942.
- Don Mario Ghezzi dal 1942 all'11 aprile 1988.
- Don Angelo Sonnati dal 14 ottobre 1988.
[modifica] Chiesa Del Sacro Cuore di Gesù
La Chiesa del Sacro Cuore di Gesù si trova a Montepulciano Stazione, nella Diocesi di Montepulciano-Chiusi-Pienza. È stata costruita nel 1920.
Fanno parte della chiesa il teatro, ex cinema parrocchiale, restaurato nel 1992-1994, nel 1998 (scalinata con luci, porta di ingresso) e nel 2003 (nuovo palco, pavimenti, amplificazione), dove ogni anno si svolgono la tradizionale festa del 6 gennaio con l'arrivo della Befana (dal 1988), vari spettacoli e recite e il campo di calcetto costruito negli anni ottanta e terminato nel 1996, dove vengono svolti vari tornei.
Nel 1920 Don Corrado Valdambrini propose di costruire una chiesa a Fontago. Nel 1921 fu posta la prima pietra della grande chiesa progettata dall'architetto Mariani di Siena. Una cronaca de L'Araldo Poliziano (giornale diocesano) ricorda la cerimonia con la benedizione impartita dal vescovo di Montepulciano Batignani, l'ampio concorso del popolo, la presenza di numerose autorità, del clero delle parrocchie vicine, del comitato promotore, e di varie personalità locali di rappresentanze del circolo cattolico maschile e femminile di Acquaviva (l'attuale Azione Cattolica).
Nel 1926, dopo varie vicende, si concluse la prima fase dei lavori, ma fu realizzata solo una parte del progetto originale, che prevedeva una chiesa di dimensioni maggiori rispetto a quella realizzata ed una cupola che non fu mai eretta. La chiesa fu pensata come sacrario dei caduti della Grande Guerra e dedicata al Sacro Cuore di Gesù: è questa una devozione fortissima proprio negli anni del primo dopoguerra, incoraggiata dai pontefici e particolarmente legata al magistero per la pace di papa Benedetto XV. Il legame con il Papa è testimoniato anche dal fatto che nel giugno del 1923, Papa Pio XI inviò un prezioso tabernacolo in palissandro intarsiato con un'immagine mariana, come dono per la fiera di beneficenza e contributo per l'edificazione della chiesa che Monsignor Batignani aveva definito monumento ai caduti in guerra e voto di pace. Le celebrazioni per l'inaugurazione iniziarono sabato 17 luglio 1926 con una solenne processione della nuova Statua del Sacro Cuore dalla Chiesa della Maestà del Ponte. Domenica 18 luglio mattina fu consacrata la chiesa e fu celebrata una messa solenne in musica. Nel pomeriggio la festa assunse un carattere popolare con manifestazioni quali una fiera di beneficenza, corsa ciclistica, una corsa dei somari (tornata a Montepulciano Stazione molti anni dopo) e vari giochi popolari.
Nel 1932 fu collocato nella chiesa il dipinto rappresentante la Madonna della Pace, eseguito dal pittore senese Icilio Federico Joni. Da un raro documento, dove si vede l'elenco delle offerte raccolte in paese, l'acquisto della tavola costò L. 2000. Fu istituita la Festa della Madonna della Pace nell'ultima domenica di settembre, collegandola alla Fiera al Ponte, che in quell'anno venne spostata al centro di Montepulciano Stazione. In questa festa, venivano celebrate le Cresime e le Prime Comunioni e si svolgeva una processione per le vie del paese. Negli anni 70-80, la messa della Prima Comunione, fu spostata a maggio ed anche la Cresima dal 1976 viene celebrata a maggio-giugno. La Festa della Madonna della Pace perse la sua importanza e nel 1983, fu spostata alla Chiesa della Maestà del Ponte. Un cronista dell'epoca scrisse: Le feste in onore di Maria SS. Regina della Pace a Montepulciano Stazione sono riuscite veramente imponenti. Hanno dato a tutti l'impronta della familiarità, della devozione, dell'unione, per ritrovare un po' di via, dopo la disastrosa chiusura dello Zuccherificio, che vorremmo riattivato nell'interesse di tutti.
Nel 1942 la comunità di Montepulciano Stazione fu eretta a cappellania curata con l'arrivo del nuovo sacerdote Don Mario Ghezzi. (800 abitanti - 200 famiglie).
Nel 1950 il Parroco Don Mario Ghezzi riprese il progetto originale, senza eseguire la cupola. Vennero fatti in compenso, più ampi i locali parrocchiali e la casa canonica. I lavori terminarono nel settembre del 1953, quando, venne inaugurata la nuova chiesa dal Vescovo Emilio Giorgi. La Chiesa nella prima parte in stile neogotico, come si usava fare negli anni venti, fu ampliata nelle dimensioni attuali in stile "neoromanico" e pitturato alla maniera pisana a strisce bianche e nere.
Nel 1962 avvenne l'erezione della parrocchia e della chiesa con il titolo originario del Sacro Cuore. Nel 1975, ad opera di Don Mario Ghezzi, vennero rifuse le 2 campane esistenti e venne acquistata la campana grossa, formando il doppio attuale.
Negli anni ottanta la chiesa fu tinteggiata coprendo le vecchie zebrature e apportando le modifiche che poi furono soltanto rinfrescate durante i lavori del 1996, quando fu rifatto il pavimento e rinnovato tutto l'interno. In tale occasione non fu eseguita la cupola, in compenso furono costruiti ampi spazi per i locali parrocchiali, il teatro e la casa canonica.
L'11 aprile 1988 Don Mario Ghezzi venne a mancare ed il 14 ottobre entrò in parrocchia il nuovo parroco, Don Angelo Sonnati.
Sempre nel 1988, fu deciso di far porre nel rosone della facciata una vetrata artistica raffigurante l'immagine del Sacro Cuore, in ricordo del parroco Mario Ghezzi. La vetrata ispirata al Sacro Cuore dell'Università Cattolica di Milano fu eseguita dalla Ditta la Diana di Siena.
Nel mese di maggio 1992 fu restaurata la statua del Sacro Cuore e fu istituita la festa patronale in onore del Sacro Cuore, che cade liturgicamente nel venerdì dopo il Corpus Domini, festività mobile legata alla data della Pasqua.
Nel 1996 sono stati eseguiti i restauri generali all'interno della Chiesa (impianto termico, impianto elettrico ed acustico, nuovo altare e nuovo pavimento). È stata rinnovata la tinteggiatura conservando colore e tipologia già introdotti negli anni settanta-ottanta.
Nel 2002 sono state portate via (dopo lotte e proteste del Parroco e dei parrocchiani), le tre grandi tele del Seicento, che dal 1953 adornavano la Chiesa, per essere restaurate con la prospettiva di renderle alla Chiesa di San Biagio, alla quale erano state tolte alla fine dell'Ottocento.
Nel 2003 sono stati eseguiti i lavori di restauro del tetto della Chiesa e del Campanile. Sempre Nel 2003 lo spazio lasciato vuoto nell'abside dietro all'altare da uno dei dipinti restituiti alla Chiesa di San Biagio (Assunzione della Vergine), è stato riempito con la collocazione di un grande Crocifisso, (inaugurato il 27 giugno 2003 con una grande processione) che attira lo sguardo del visitatore e del credente invitando alla contemplazione del dolore e della morte in modo sereno e composto. Il crocifisso, in legno di cirmolo, si ispira al celebri Cristi del Tacca, artista del Seicento, è stato scolpito interamente a mano da Joseph Bernardi di Ortisei ed è alto 2,30 metri, collocato sopra una croce di tulipiè lunga 5,25 metri. (1827 abitanti - 600 famiglie).
Il 4 marzo 2007 in occasione della visita pastorale del Vescovo Monsignor Rodolfo Cetoloni, è stata inaugurata la nuova sede per il celebrante posta nel presbiterio, in pregiato legno di iroko. La visita pastorale è durata da domenica 11 marzo 2007 a domenica 18 marzo 2007.
Domenica 24 giugno 2007 si è svolta una festa per ricordare i 40 anni di Sacerdozio del Parroco Don Angelo Sonnati con canti, piccola commedia, proiezioni di foto e filmati della sua vita e rinfresco a buffet.
Il 12 febbraio 2008, dopo il restauro, la tela dell' Assunzione della Vergine è tornata nella Chiesa del Sacro Cuore ed è stato collocata nella controfacciata sopra la bussola. La tela era stata collocata nella Chiesa del Sacro Cuore nel 1954 e raffigura il tema dell'Assunzione della Vergine, eseguito dal pittore senese Domenico Manetti, nel 1656, come si legge nell'iscrizione, resa di nuovo leggibile dall'accurato restauro avvenuto nel 2002, posta in basso ai piedi di San Giovanni.
A maggio 2008 è stato collocato nella cappella di destra l'Organo a Canne con 1167 canne. Domenica 5 ottobre 2008 alle ore 17 è avvenuta l'inaugurazione del nuovo Organo con l'esecuzione di un concerto musicale, e con un rinfresco a buffet, con la presenza del Vescovo Monsignor Rodolfo Cetoloni, del Sindaco e dei Presidenti dei vari istituti di credito che hanno finanziato l'acquisto dell'opera. Nel mese di ottobre sono state rinnovate le vetrate della chiesa.
- Opere
- Assunzione della Vergine, di Domenico Manetti, dipinto, (1656).
- Madonna della Pace, di Icilio Federico Joni, dipinto, (1932).
- Sacro Cuore, statua, (1926).
- Sant'Antonio da Padova, statua.
- Crocifisso, (2003).
- Organo a Canne, (2008).
Nel 1954 erano stati portati nella Chiesa:
- Dipinto rappresentante l'Assunzione della Vergine (olio su tela, cm 492x284) realizzato da Domenico Manetti di Siena nel 1646.
- Dipinto rappresentante La Crocifissione (olio su tela, cm 500x294) realizzato da Antonio Circignani di Città della Pieve nel 1595.
- Dipinto rappresentante San Giorgio.
Le tre tele, provenivano originariamente dalla Chiesa di San Biagio.
Inizialmente l'Assunzione della Vergine fu collocata sopra l'altare laterale di destra, il San Giorgio nell'altare laterale di sinistra e La Crocifissione nell'abside.
Negli anni 80 l'Assunzione della Vergine e il San Giorgio furono collocate nella controfacciata sopra la bussola. Il dipinto della Crocifissione, fu collocato nell'abside.
Nel 1996 ci fu uno scambio di posto di tele: l'Assunzione della Vergine nell'abside e La Crocifissione nella controfacciata sopra la bussola.
Nel 1998 l'Assunzione della Vergine e il San Giorgio furono portate via per essere restaurate e La Crocifissione tornò nell'abside.
Nel 2002, le tre grandi tele del '600, sono state portate via dalla Chiesa del Sacro Cuore, per essere restaurate con la prospettiva di renderle alla Chiesa di San Biagio.
Il 12 febbraio 2008, dopo il restauro, la tela dell'Annunciazione della Vergine è tornata nella Chiesa del Sacro Cuore ed è stata collocata nella controfacciata sopra la bussola.
- Preghiera della Madonna Regina della Pace
| « Dolce Madonna della pace,
insegnaci a scoprire nella tua vita i gesti e le parole che dobbiamo imparare per essere più simili a Gesù. Insegnaci come si fa ad avere le mani sempre pronte al servizio; ad avere gli occhi aperti alle necessità dei fratelli; ad avere il cuore che ama senza distinzione. Aiutaci ad essere persone limpide e serene, silenziose e laboriose, ricche dei tuoi esempi, capaci di ascoltare il Signore, che parla e ci suggerisce i progetti più belli per una vita più vera. Torneremo ad amare, con te, il silenzio della preghiera, che ci aiuta a dire ogni giorno come te: “Ciò che Tu vuoi, Signore, si compia in me”. E la pace vera sarà sempre in noi. » |
[modifica] Chiesa Della Maestà del Ponte
La Chiesa Della Maestà del Ponte si trova a Montepulciano Stazione, sull'antica Via Lauretana a pochi passi dall'Autostrada del Sole in mezzo alla campagna della Valdichiana, nella Diocesi di Montepulciano-Chiusi-Pienza.
La chiesetta è stata costruita nel 1616 a ricordo di un'antica edicola riportante una bella Madonnina (Madonna del Salarco), che era situata vicino ad un attraversamento sul torrente Salarco. Da qui viene il nome Maestà del Ponte.
La Chiesa della Maestà del Ponte e la casa adiacente è stata restaurata (tetto e interni) nel 1998-2000. Nel 2011 è stata donata alla Chiesa una nuova campana, a sostituzione di quella datata 1624.
Intorno alla Chiesa, la prima domenica di settembre di ogni anno, si celebra il Palio dei Somari, in onore della Madonna della Pace.
- Chiesa della Maestà del Ponte
[modifica] Chiesa dell'Autostrada
Nella stazione di servizio dell'Autostrada del Sole (Stazione di servizio Montepulciano Ovest) si trova una piccola Chiesa dove in alcune occasioni vengono celebrati il rosario e la messa.
[modifica] Vie e Piazze
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[modifica] Via Lauretana
| Per approfondire, vedi la voce Via Lauretana. |
Montepulciano Stazione è attraversata dall'antica Via Lauretana, una strada etrusca-romana che collegava Cortona a Montepulciano e Siena.
Ci sono infatti:
- Via Lauretana Sud (dove si trova la Chiesa della Maestà del Ponte), la strada che collega Montepulciano Stazione con Valiano.
- Via Lauretana Ovest, la strada che collega Montepulciano Stazione con Abbadia di Montepulciano.
[modifica] Contrade
- Contrade
[modifica] Eventi e Manifestazioni
- Giugno Prima domenica: Fiera Merceologica di Primavera
- Agosto/settembre: Giochi Rionali
- Settembre Prima domenica: Palio dei Somari presso la Chiesa della Maestà del Ponte
- Settembre Ultima domenica e Lunedì successivo: Fiera al Ponte
[modifica] Palio dei somari
Il Palio dei somari è una festa religiosa-folkloristica che si svolge ogni anno a Montepulciano Stazione dal 1983, la prima domenica di settembre, presso la Chiesa della Maestà del Ponte, ambientata in aperta campagna, in onore della Madonna della Pace.
Durante il palio si sfidano i 6 fantini al galoppo di ciuchi delle Contrade di Montepulciano Stazione: Aventino, Stazione, Fontago, Corbaia, Macchia e Maestà del Ponte.
In passato oltre alle 6 contrade attuali, esistevano altre 3 contrade: Pollaio, Cinta, Salarco.
La festa veniva celebrata fin dall'Ottocento con celebrazioni liturgiche al mattino e con corse di cavalli "al galoppo".
Agli inizi del Novecento le corse si svolgevano con ciuchi. In seguito la festa popolare fu interrotta e restò soltanto una grande fiera annuale, detta appunto Fiera al Ponte, fino al 1928 circa, quando venne spostata nel centro abitato di Montepulciano Stazione.
La festa fu riscoperta nel 1982, per merito dell'iniziativa del parroco Don Mario Ghezzi e da un gruppo di abitanti della zona. Nel 2010 per problemi di organizzazione la corsa de Il Palio dei somari non è stata disputata ed è stata sostituita con la Corsa delle Rotoballe, vinta dalla contrada Aventino.
La festa si svolge nella prima settimana del mese di settembre ed ha una durata di 3 giorni.
- Venerdì: Sera - Cena con stand gastronomici con pizza e prodotti tipici, serata danzante.
- Sabato: Sera - Cena con stand gastronomici con pizza e prodotti tipici, serata danzante.
- Domenica: Mattina - Santa Messa celebrata dal Vescovo presso la Chiesa della Maestà del Ponte e benedizione del Palio - Pomeriggio - Palio dei Somari attorno alla Chiesa con la partecipazione dei fantini delle 6 contrade: Aventino, Stazione, Fontago, Corbaia, Macchia, Maestà del Ponte e premiazione dei vincitori - Sera - Cena con stand gastronomici con pizza e prodotti tipici, serata danzante.
Il Palio dei Somari si svolge in 4 batterie:
- Prima batteria: 3 contrade, 3 giri. La contrada vincitrice passa in finale.
- Seconda batteria: 3 contrade, 3 giri. La contrada vincitrice passa in finale.
- Terza batteria - Semifinale: 4 contrade, 3 giri. Secondo Posto Prima Batteria + Terzo Posto Prima Batteria + Secondo Posto Seconda Batteria + Terzo Posto Seconda Batteria.
- Quarta batteria - Finale: 4 contrade, 4 giri. Vincitore Prima Batteria + Vincitore Seconda Batteria + Vincitore Terza Batteria + Secondo Terza Batteria.
- Albo d'oro Palio dei somari
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[modifica] Giochi Rionali
I Giochi Rionali iniziano nel mese di agosto e terminano a metà settembre e sono dei giochi popolari effettuati da vari componenti (sia da bambini che da adulti) delle 4 Contrade: Aventino, Stazione, Corbaia e Fontago.
I Giochi Rionali si sono svolti a partire dal 1989 al 1997 tranne che nel 1994 e dal 2005 al 2009.
Dopo varie sfide tra le varie categorie di età di ogni contrada, vince la contrada che al termine dei giochi, totalizza più punti.
I Giochi Rionali si concludono con la premiazione dei vincitori e con la Corrida, dove partecipano gli abitanti del paese.
- Elenco Giochi
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[modifica] Fiera al Ponte
La fiera che si svolge l'ultima domenica di settembre e il lunedì successivo viene chiamata Fiera al Ponte perché fino al 1928 circa, presso la Chiesa della Maestà del Ponte si svolgeva una fiera annuale, che fu poi spostata al Centro di Montepulciano Stazione.
[modifica] Luoghi Pubblici
- Stadio Comunale
- Campo Sportivo Società Sportiva Poliziana
- Circolo Tennis I Tigli (2 campi coperti con impianto di illuminazione)
- Piscina Comunale di Montepulciano Stazione (2 vasche coperte e 2 scoperte)
- Campo Sportivo Parrocchia
- Teatro Parrocchiale
- Scuola Materna "Sacro Cuore" (Suore Figlie del Divino Zelo)
- Scuola Materna Comunale
- Asilo Nido "Il Trenino"
- Scuola Elementare
- Scuola Media "Virgilio"
- Stazione di Montepulciano
- Bocciodromo (campo coperto)
[modifica] Voci correlate
[modifica] Altri progetti
Wikimedia Commons contiene file multimediali su Montepulciano Stazione
[modifica] Bibliografia
- Rino Maramai, La Ferrovia Montepulciano Città-Fontago - Fatti, personaggi e foto dell'epoca, Editori del Grifo, 1980.
- Adriano Betti Carboncini, Siena e il treno. Dalla Strada Ferrata Centrale Toscana ai giorni nostri. Ferrovie secondarie e industriali. Filovie senesi, Calosci Ediore, 1991.
- Lo zuccherificio di Fontago, Almanacco illustrato della Marroca, Mediateca della Marroca, 1/2008.
[modifica] Collegamenti esterni
- Antiche foto dell'Autogrill di Montepulciano Stazione
- Vista di Montepulciano Stazione dal satellite
- Comune di Montepulciano
- Video Palio dei Somari
- Youtube: Montepulciano Stazione
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