Duomo di Montepulciano

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Cattedrale di Santa Maria Assunta
la facciata
la facciata
Paese bandiera Italia
Regione Stemma Toscana
Località Montepulciano
Religione Cattolica
Diocesi Diocesi di Montepulciano-Chiusi-Pienza
Anno consacrazione 1712
Architetto Ippolito Scalza
Stile architettonico
Inizio costruzione 1594
Completamento 1680
Demolizione {{{Demolizione}}}
Sito web

La Cattedrale di Santa Maria Assunta si trova a Montepulciano, in provincia di Siena, nella Diocesi di Montepulciano-Chiusi-Pienza.

Indice

[modifica] Storia

La cattedrale venne edificata tra il 1586 ed il 1680 e solennemente consacrata il 19 giugno 1712, da Monsignor Francesco Maria Arrighi. Per erigerla fu abbattuta la vecchia pieve di Santa Maria, i cui diritti plebani, acquisiti intorno all'anno 1000, derivavano da un'antica chiesa posta fuori delle mura castellane, dove è oggi la chiesa di San Biagio. Il progetto venne affidato all'architetto orvietano Ippolito Scalza.

[modifica] L'esterno

L'unica struttura superstite dell'antica pieve è la massiccia torre campanaria in conci di travertino e laterizi, costruita nel terzo quarto del Quattrocento da Iacomo e Checco di Meo da Settignano. La parte apicale, denotata dalle slanciate bifore campanarie, non venne mai ultimata. Nella stessa sorte è incorsa la facciata, mentre i fianchi, terminati da un rivestimento a mattoni e conci di travertino, sono movimentati da paraste tuscaniche tra cui si inseriscono archi a tutto sesto.

[modifica] L'interno

All'interno l'ordito architettonico, di chiara ascendenza fiorentina, risulta austero ed elegante per la nitidezza delle superfici ad intonaco che si alternano ai paramenti murari in conci di pietra. La pianta è a croce latina divisa in tre navate da possenti pilastri sorreggenti archi a tutto sesto. Nella navata centrale, nei transetti e nella scarsella absidale, rilevate trabeazioni sostengono una volta a botte; all'incrocio dei due corpi ortogonali i pennacchi angolari sostengono il tamburo (architettura) su cui si imposta la cupola. Le navate laterali sono coperte da volte a crociera; sulle pareti, in corrispondenza di ogni campata, si aprono cappelle voltate a botte. A un pilastro di destra è addossato il pulpito sorretto da colonnine ioniche.

[modifica] Le opere

Il trittico di Taddeo di Bartolo del 1401

I vasti spazi del tempio sono ornati da un ingente numero di opere d'arte. Alcune provengono dall'antica pieve e da altre chiese poliziane. Tra queste una delle più importanti è il monumentale Trittico dell'Assunta, dipinto da Taddeo di Bartolo nel 1401, che troneggia sull'altare maggiore. Il pannello centrale del trittico riporta la monumentale figura della Madonna Assunta attorniata da Angeli, mentre sotto sono visibili i dodici apostoli che si accalcano intorno alla tomba vuota della Madonna. Sopra l' Assunta vediamo l' Incoronazione della Vergine. Le tre scene devono leggersi come una sequenza temporale dal basso verso l'alto con la Morte della Vergine, la sua Assunzione e la sua Incoronazione. I due pannelli laterali raffigurano vari Santi nell'atteggiamento di adorare la figura centrale della Madonna, mentre sui quattro pilastri che delimitano i vari pannelli scorgiamo dodici piccole figure di Dottori della Chiesa (tre per pilastro). Sopra i due pannelli laterali sono riportati l' Angelo annunciante (a sinistra) e la Madonna Annunziata (a destra). La predella in basso raffigura Nove scene della vita di Gesù Cristo mentre sopra la predella abbiamo alcune piccolissime scene dell'antico testamento.

Il monumento funebre di Bartolomeo Aragazzi, scolpito da Michelozzo tra il 1427 e il 1436. Particolare della statua del defunto

Un altro monumento di primaria importanza è il quattrocentesco monumento funebre in marmo di Carrara di Bartolomeo Aragazzi, realizzato da Michelozzo tra il 1427 e il 1436. Oggi il monumento è diviso in nove frammenti di cui sette sono murati in luoghi diversi nella chiesa: due statue ed il fregio con putti e ghirlande sono ubicate sull'altare maggiore, la statua del defunto si trova in controfacciata a destra, mentre due bassorilievi raffiguranti la Madonna che benedice la famiglia Aragazzi e il commiato della madre del defunto dai suoi familiari sono murati sulle prime colonne della navata centrale; due angeli si conservano al Victoria and Albert Museum di Londra. Il monumento venne demolito nel secondo decennio del Seicento, quando venne effettuata la trasformazione degli altari e delle cappelle; fu ritrovato sotterrato nell'abside della chiesa, occasione in cui vennero anche rubati i due angeli che oggi si conservano a Londra. L'attuale sistemazione del monumento risale dunque al 1815.

Da ricordare anche il piccolo dipinto quattrocentesco su tavola denominato Madonna del Pilastro, realizzato da Sano di Pietro; il trecentesco fonte battesimale attribuito a Giovanni di Agostino o a Tino di Camaino ed il retrostante altare dei Gigli in terracotta invetriata policroma, creato intorno al 1512 da Andrea Della Robbia, che incornicia un piccolo bassorilievo marmoreo dell'ultimo quarto del Quattrocento; le statue lignee policromate dell'Angelo annunziante e della Vergine annunziata, opera di Francesco di Valdambrino; la cinquecentesca tavola con il Redentore di Bartolomeo Neroni detto il Riccio; la tela effigiante San Sebastiano, opera del Seicento fiorentino; nella cappella del Sacramento, la tela dipinta nel 1830 da Luigi Ademollo.

Il grande organo ubicato sulla cantoria semicircolare dell'abside venne inaugurato nel 1839. Nei locali della sacrestia e nella sala capitolare si conserva un importante nucleo di arredi sacri e di dipinti, riferibili a varie epoche.

[modifica] Bibliografia

  • L. Martini, Montepulciano e la Valdichiana senese, collana I Luoghi della Fede, 1999, pp. 63-67.
  • Montepulciano. Guida Storico Artistica, a cura di Paolo Barcucci, Edizioni Effigi, Arcidosso (Gr), 2011, pp. 55-60

[modifica] Voci correlate

[modifica] Altri progetti

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