Provincia di Arezzo
| Provincia di Arezzo provincia |
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Palazzo della Provincia, attuale sede dell'amministrazione provinciale. |
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| Dati amministrativi | |||||
| Stato | |||||
| Regione | |||||
| Capoluogo | Arezzo | ||||
| Presidente | Roberto Vasai (PD) dal 22-06-2009 | ||||
| Territorio | |||||
| Coordinate del capoluogo |
43°28′24″N 11°52′12″E / 43.47333°N 11.87°ECoordinate: 43°28′24″N 11°52′12″E / 43.47333°N 11.87°E | ||||
| Superficie | 3 235 km² | ||||
| Abitanti | 350 707[1] (31-03-2012) | ||||
| Densità | 108,41 ab./km² | ||||
| Comuni | 39 comuni | ||||
| Province confinanti | Firenze, Forlì-Cesena, Rimini, Pesaro e Urbino, Perugia, Siena | ||||
| Altre informazioni | |||||
| Cod. postale | 52100, 52010-52048 | ||||
| Prefisso | 0575, 055 | ||||
| Fuso orario | UTC+1 | ||||
| Codice ISTAT | 051 | ||||
| Targa | AR | ||||
| Localizzazione | |||||
| Sito istituzionale | |||||
La provincia di Arezzo è una provincia italiana della Toscana di 350 707 abitanti.[1]
Confina con l'Emilia-Romagna (provincia di Forlì-Cesena e provincia di Rimini) a nord-est, con la provincia di Firenze a nord-ovest, con le Marche (provincia di Pesaro e Urbino) e con l'Umbria (provincia di Perugia) a est e con la provincia di Siena a sud-ovest.
La provincia amministra anche una piccola exclave situata all'interno dei confini della provincia di Rimini, le cui località sono frazioni del comune di Badia Tedalda.
Indice |
Storia [modifica]
La provincia di Arezzo deriva dal vecchio Compartimento di Arezzo del Granducato di Toscana, nato nel 1826 con l'unione di comuni già parte del Compartimento di Firenze e del Compartimento di Siena. Con l'annessione al Regno d'Italia, nel 1860, vennero ceduti alla provincia di Siena i comuni di Cetona, Chianciano Terme, Chiusi, Montepulciano, Sarteano, Sinalunga e Torrita di Siena.
Nel 1927 vennero invece ceduti alla provincia di Perugia, in Umbria, i comuni di Monte Santa Maria Tiberina e Monterchi, quest'ultimo tornato nel 1939 alla provincia di Arezzo in seguito alle proteste della popolazione.
La provincia di Arezzo è stata inserita nell'elenco delle province da accorpare predisposto dal governo il 20 luglio 2012 a motivo del non raggiungimento, per poche unità, del numero minimo di 350.000 residenti, dato contestato dall'amministrazione provinciale, che su previa indicazione della Prefettura, su dati ISTAT del marzo 2012 assegna alla Provincia di Arezzo 350.707 abitanti.
Successivamente all'impegno di numerosi cittadini e rappresentanti politici locali, con capofila l'attuale Presidente della Provincia di Arezzo Roberto Vasai, il Consiglio dei Ministri ha ritenuto legittima l'interpretazione che vede la popolazione residente conteggiata secondo il parametro ISTAT e non secondo il Censimento 2001.
In base a suddette norme il Consiglio dei Ministri con decreto legge del 31 ottobre 2012 ha ritenuto di non procedere all'accorpamento della Provincia di Arezzo con altre realtà toscane.
Geografia [modifica]
È attraversata dal fiume Arno dalla sorgente fino a San Giovanni Valdarno, mentre ad est è attraversata dal tratto iniziale del fiume Tevere che dal confine provinciale nord scorre verso sud quasi parallelamente alla dorsale appenninica. Il rilievo più elevato è il Monte Falco (1658 m s.l.m.), situato nell'estremità settentrionale della provincia nella valle del Casentino.
Comuni [modifica]
| Per approfondire, vedi Armoriale dei comuni della provincia di Arezzo. |
Appartengono alla provincia di Arezzo i seguenti 39 comuni:
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I comuni di Arezzo, Castiglion Fiorentino, Cortona, Monte San Savino, Montevarchi e Sansepolcro possiedono il titolo di città.
Comuni più popolosi [modifica]
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Onorificenze [modifica]
La Provincia di Arezzo è tra le istituzioni insignite della Medaglia d'Oro al Valor Militare per la propria attività nella lotta partigiana durante la seconda guerra mondiale
| Medaglia d'oro al valor militare | |
| «Territorio ove intensa si svolse la Resistenza antinazifascista, la Provincia di Arezzo - nel corso di 12 mesi - fu teatro di irriducibile opposizione al nemico occupante, da parte di agguerrite formazioni armate e delle patriottiche popolazioni di città e campagne, sui monti e nelle valli. Le operazioni di dura guerriglia partigiana, alimentate e sorrette da coraggiosa e spesso cruenta ostilità popolare, comportarono l'impegno di ingenti forze nemiche, a controllo di una vasta zona delle retrovie e a protezione di importanti comunicazioni, sul tergo degli schieramenti germanici. Le gravi perdite umane e di beni, inflitte e subite, testimoniano di sacrifici, distruzioni e sofferenze immani di combattenti e popolazioni, di generoso sangue versato nell'«Aratino», con eminente valore, in un periodo tragico per le sorti della Patria. Arezzo, 9 settembre 1943 - 3 ottobre 1944[2].» — Roma, 13 marzo 1984 |
Personalità nate in provincia di Arezzo [modifica]
- Uguccione della Faggiola condottiero
- Alessandro dal Borro ammiraglio terrore dei turchi
- Michelangelo Buonarroti;
- Gaio Cilnio Mecenate;
- Francesco Petrarca;
- Giorgio Vasari;
- Guido Monaco;
- Pietro Aretino;
- Poggio Bracciolini;
- Masaccio;
- Piero della Francesca;
- Matteo di Giovanni;
- Luca Pacioli;
- Paolo Uccello;
- Luca Signorelli;
- Pietro da Cortona;
- Andrea Contucci detto il Sansovino;
- Bernardo Tanucci;
- Tommaso Crudeli;
- Gino Severini;
- Mario Salmi, presidente dell'Accademia dei Lincei;
- Giulio Salvadori;
- Giuseppe Sanarelli;
- Amintore Fanfani;
- Brunetto Bucciarelli-Ducci;
- Enzo Ghinazzi detto Pupo;
- Daniele Bennati;
- Roberto Benigni;
- Fabrizio Meoni;
- Andrea Cesalpino (o Cisalpino);
- Francesco Severi;
- Venturino Venturi;
- Gianni Boncompagni;
- Paolo Aretino;
- Giuseppe Fanfani;
- Francesco Redi;
- Enzo Boschi;
- Augusto Tocci;
- Giorgio Sacchetti;
- Marie Louise Berneri
Note [modifica]
- ^ a b [http://demo.istat.it/bilmens2011gen/index.html Dato Istar al 31 marzo 2012
- ^ Medaglia d'oro al valor militare - Provincia di Arezzo in Presidenza della Repubblica. URL consultato in data 07-03-2013.
Voci correlate [modifica]
Altri progetti [modifica]
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