Provincia di Arezzo
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| Provincia di Arezzo | |||
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| Stato: | |||
| Regione: | |||
| Capoluogo: | Arezzo | ||
| Superficie: | 3.235 km² | ||
| Abitanti: |
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| Densità: | 107,05 ab./km² | ||
| Comuni: | Elenco di 39 comuni | ||
| Targa: | AR | ||
| CAP: | 52100, 52010-52048 | ||
| Pref. telefonico: | 0575, 055 | ||
| Codice ISTAT: | 051 | ||
| Presidente: | Roberto Vasai 22.06.2009 | ||
| Sito istituzionale | |||
La Provincia di Arezzo è una provincia della Toscana di oltre 340 mila abitanti[1].
Confina con l'Emilia-Romagna (provincia di Forlì-Cesena) a nord, con le Marche (provincia di Pesaro e Urbino) a nord-est, con l'Umbria (provincia di Perugia) a est, con la provincia di Siena a sud-ovest e con la provincia di Firenze a nord-ovest.
La provincia amministra anche una piccola enclave situata all'interno dei confini marchigiano, le cui località sono frazioni del comune di Badia Tedalda.
Indice |
[modifica] Storia
La provincia di Arezzo deriva dal vecchio Compartimento Aretino del Granducato di Toscana, nato nel 1826 con l'unione di comuni già parte dei Compartimenti Fiorentino e Senese. Con l'annessione al Regno d'Italia, nel 1860, vennero ceduti alla provincia di Siena i comuni di Cetona, Chianciano Terme, Chiusi, Montepulciano, Sarteano, Sinalunga e Torrita di Siena.
Nel 1927 vennero invece ceduti alla provincia di Perugia, in Umbria, i comuni di Monte Santa Maria Tiberina e Monterchi, quest'ultimo tornato nel 1939 alla provincia di Arezzo in seguito alle proteste della popolazione.
[modifica] Geografia
È attraversata dal fiume Arno dalla sorgente fino a San Giovanni Valdarno. Il rilievo più elevato è il Monte Falco (1658 m s.l.m.), situato nell'estremità settentrionale della provincia nella valle del Casentino.
[modifica] I Comuni
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[modifica] Comuni principali
[modifica] OnorificenzeLa Provincia di Arezzo è tra le istituzioni (vedere: Città decorate al Valor Militare per la Guerra di Liberazione) insignite della Medaglia d'Oro al Valor Militare per la sua attività nella lotta partigiana durante la seconda guerra mondiale[1] Medaglia d'oro al valor militare «Territorio ove intensa si svolse la Resistenza antinazifascista, la Provincia di Arezzo, nel corso di 12 mesi, fu teatro di irriducibili opposizione al nemico occupante, da parte di agguerrite formazioni armate e delle patriottiche popolazioni di città e campagne, sui monti e nelle valli. Le operazioni di dura guerriglia partigiana, alimentate e sorrette da coraggiosa e spesso cruenta ostilità popolare, comportarono l'impiego di ingenti forze nemiche, a controllo di una vasta zona delle retrovie e a protezione di importanti comunicazioni, sul tergo degli schieramenti germanici. Le gravi perdite umane e di beni, inflitte e subite, testimoniano di sacrifici, distruzioni e sofferenze immani di combattenti e popolazioni, di generoso sangue versato nell'"Aratino", con eminente valore, in un periodo tragico per le sorti della Patria.»
— Arezzo, 9 settembre 1943 - 3 ottobre 1944[modifica] Personalità nate in provincia di Arezzo
[modifica] Note[modifica] Voci correlate
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