Montevarchi
| Montevarchi comune |
|||||
|---|---|---|---|---|---|
|
|
|||||
| Dati amministrativi | |||||
| Stato | |||||
| Regione | |||||
| Provincia | |||||
| Sindaco | Francesco Maria Grasso (PD-IdV) dal 30/05/2011 | ||||
| Territorio | |||||
| Coordinate | 43°31′24.23″N 11°34′04.32″E / 43.5233972°N 11.5678667°ECoordinate: 43°31′24.23″N 11°34′04.32″E / 43.5233972°N 11.5678667°E | ||||
| Altitudine | 144 m s.l.m. | ||||
| Superficie | 56,75 km² | ||||
| Abitanti | 24 146[1] (31-10-2012) | ||||
| Densità | 425,48 ab./km² | ||||
| Frazioni | Caposelvi, Levane, Mercatale-Torre, Moncioni, Rendola, Ricasoli,Pestello Ventena[2] | ||||
| Comuni confinanti | Bucine, Cavriglia, Gaiole in Chianti (SI), Pergine Valdarno, San Giovanni Valdarno, Terranuova Bracciolini | ||||
| Altre informazioni | |||||
| Cod. postale | 52025 | ||||
| Prefisso | 055 | ||||
| Fuso orario | UTC+1 | ||||
| Codice ISTAT | 051026 | ||||
| Cod. catastale | F656 | ||||
| Targa | AR | ||||
| Cl. sismica | zona 3 (sismicità bassa) | ||||
| Cl. climatica | zona D, 1 953 GG[3] | ||||
| Nome abitanti | montevarchini | ||||
| Patrono | san Lorenzo | ||||
| Giorno festivo | 10 agosto | ||||
| Localizzazione | |||||
Posizione del comune di Montevarchi all'interno della provincia di Arezzo |
|||||
| Sito istituzionale | |||||
Montevarchi è un comune italiano di 24.146 [4] abitanti della provincia di Arezzo.
Geografia [modifica]
Il comune di Montevarchi si trova nel Valdarno superiore, sulla riva sinistra dell'Arno. Il territorio, parte di un antico bacino lacustre preistorico, comprende il fondovalle, dove si trova il capoluogo, e una parte delle colline che si trovano fra l'Arno e il Chianti senese.
Geologia [modifica]
→ Vedi anche: Lago pliocenico del Valdarno Superiore
- Classificazione sismica: zona 3 (sismicità bassa), Ordinanza PCM 3274 del 20/03/2003
Clima [modifica]
→ Vedi anche: Stazione meteorologica di Montevarchi
In base alla media trentennale di riferimento (1961-1990), la temperatura media del mese più freddo, gennaio, si attesta a +4,5 °C; quella del mese più caldo, luglio è di +23,9 °C[5].
| MONTEVARCHI | Mesi | Stagioni | Anno | ||||||||||||||
|---|---|---|---|---|---|---|---|---|---|---|---|---|---|---|---|---|---|
| Gen | Feb | Mar | Apr | Mag | Giu | Lug | Ago | Set | Ott | Nov | Dic | Inv | Pri | Est | Aut | ||
| T. max. media (°C) | 8,2 | 10,4 | 14,5 | 18,5 | 22,5 | 27,2 | 30,9 | 30,1 | 26,1 | 19,5 | 13,6 | 9,3 | 9,3 | 18,5 | 29,4 | 19,7 | 19,2 |
| T. min. media (°C) | 0,9 | 1,8 | 4,3 | 7,3 | 11,1 | 14,6 | 16,8 | 16,4 | 13,9 | 9,6 | 5,0 | 1,8 | 1,5 | 7,6 | 15,9 | 9,5 | 8,6 |
- Classificazione climatica: zona D, 1953 GR/G
- Diffusività atmosferica: alta, Ibimet CNR 2002
Storia [modifica]
→ Per approfondire: Storia di Montevarchi
Le origini e i Bourbon [modifica]
I ritrovamento ceramici avvenuti nel vicino complesso della Ginestra attestano che la zona era sicuramente abitata già prima dell'anno Mille. Ulteriori ritrovamenti sul colle dei Cappuccini farebbero individuare nei romani i primi abitatori del luogo.
Fin dai tempi antichi il territorio dove sarebbe sorta Montevarchi ha occupato una posizione strategica per il fatto di trovarsi all'incrocio di strade che collegavano Arezzo, Firenze e Siena. Fino all'anno mille la pianura del Valdarno era però quasi deserta, il territorio era boscoso e il libero scorrere dell'Arno produceva frequenti allagamenti. Firenze, Arezzo e Siena si contendevano il terreno e lasciavano che le truppe si scatenassero sugli inermi cittadini. Solo nei castelli posti in altura la vita poteva scorrere relativamente più tranquilla sotto la protezione dei signorotti locali.
Nell'XI secolo si trovavano su colli vicini due castelli, sul colle della Ginestra (così nominato per le piante di questa specie che lo circondavano) si trovava lo "spedale di San Michele Arcangelo" retto dai Monaci Benedettini per l'assistenza ai pellegrini e viandanti in transito per i Luoghi Santi. Sull'altro colle, oggi denominato dei Cappuccini dal convento dove i Francescani si stabilirono nel XVI secolo, sorgeva il "castellare" o Castrum Montisguarchi o Monteguarco (che più tardi assumerà l'attuale denominazione di Montevarchi) così designato probabilmente perché questa località segnava il passaggio o “varco” tra il territorio fiorentino e quello aretino.
Dai primi documenti che menzionano il Castello de Monteguarco si rileva che intorno al Mille ne erano padroni i Marchesi Bourbon del Monte Santa Maria, famiglia che dominò la terra di Montevarchi per tutto il secolo XI.
Si ha infatti un atto dell'aprile 1079 che riguarda la vendita fatta dalla Contessa Sofia alla Chiesa Aretina della quarta parte della Corte e del Castello di Puliciano, con tutte le sue pertinenze. Dalla frase con la quale tale atto termina: “Actum in Comitatu Florentino, intus in Castello de Monteguarco feliciter” si rileva anche che Montevarchi era all'estremo confine del Comitato Fiorentino. Un altro documento menzionante il Castrum Montis Varchis è datato dall'ottobre 1098.
Da Guido Guerra al controllo fiorentino [modifica]
Agli inizi del XII secolo troviamo che il Castello di Montevarchi è menzionato, nei diplomi imperiali, fra i possessi della famiglia dei Conti Guidi, “Signori della Romagna e del Casentino.” I conti Guidi del ramo di Dovadola non abitarono a Montevarchi, ma preferirono il loro castello di Modigliana in Romagna. Guido Guerra invece scelse come sua residenza Montevarchi, ed è tradizione che abbia provveduto a far erigere robuste mura intorno agli sparsi raggruppamenti di case e borghi che si erano venuti formando nella pianura sottostante il vecchio castellare dando così origine al mercatale di Montevarchi.
Il mercatale divenne presto un importante punto strategico, coinvolto spesso nelle vicende storiche di Firenze, come in occasione della cacciata dei Guelfi dalla città, nella notte della "candellara" il 2 febbraio 1248. Essi trovarono in Montevarchi un rifugio sicuro e vi tennero il loro quartiere generale fino all'anno 1250. Sempre nell'anno 1248 il Conte Guido Guerra riportò una clamorosa vittoria, alla testa dei suoi Guelfi, respingendo le truppe imperiali di Federico II di Svevia.
Giovanni Villani scrive in proposito nella sua "cronica" che l’aspra battaglia si svolse nel mercatale di Montevarchi e alla fine i tedeschi vennero sconfitti e «gran parte di loro furono tra morti e presi». Le imprese militari di Guido Guerra sono così numerose che il Papa Innocenzo IV lo nominò, nel 1248, Capitano Generale della Santa Sede. Anche Dante Alighieri lo ha voluto esaltare nella sua Commedia:
| « fu di grado maggior che tu non credi: nepote fu de la buona Gualdrada; Guido Guerra ebbe nome, e in sua vita fece col senno assai e con la spada » |
| (Dante Alighieri, Inferno, Canto XVI, 36, 39) |
Ma la sua impresa più memorabile fu la partecipazione all'impresa di Carlo d'Angiò, conte di Provenza, contro Manfredi. Alla testa di uno squadrone di 400 cavalieri guelfi toscani, Guido Guerra si copre di gloria, con i suoi guelfi, nelle dure battaglie di San Germano e di Benevento (26 febbraio 1266), conquistando a Carlo d'Angiò le ambite corone dei Regni di Napoli e Sicilia strappandole a Manfredi. Carlo, ammirato del valore di Guido Guerra, vuol premiarlo con un particolare segno di riconoscenza, lasciandone a lui la scelta.
Secondo un'antica, ma radicata, tradizione, il pensiero di Guido Guerra corse al suo diletto Montevarchi ed alla chiesetta di San Lorenzo, dove sua madre Beatrice dei Conti di Capraia aveva invocato su di lui e sulle sue rischiose imprese belliche la protezione della Madonna. Egli chiese così a Carlo, per la sua chiesa, il dono di una insigne reliquia della Madonna, che, sotto il titolo De lacte Beatae Mariae Virginis, il Re di Francia Luigi IX – fratello di Carlo d'Angiò – aveva riscattato dall'Imperatore di Costantinopoli. Ottenuta questa Reliquia, volle egli stesso portarla trionfalmente a Montevarchi per farne dono alla sua chiesa. Nel numeroso festante corteo che si formò in questa circostanza presero parte, al seguito di Guido Guerra e dei Guelfi di Toscana, lo stesso Carlo d'Angiò con le sue truppe francesi, ed a lui si unirono molti cavalleggeri del popolo fiorentino.
Nel 1254, i quattro eredi del Conte Guido Guerra vendono castello e mercatale a Firenze. Con questo atto, salvo un breve periodo dopo la battaglia di Monteaperti (1260), l'area entra definitivamente nella sfera di influenza fiorentina e Montevarchi vede notevolmente rafforzato il proprio ruolo di caposaldo militare nelle lotta dei fiorentini contro Arezzo (annessa definitivamente nel 1384).
Notevolmente rafforzata risultò anche la posizione economica del mercato nella valle dell'Arno: questo infatti divenne tanto importante da giustificare l'adozione di una propria unità di misura: "lo staio di Montevarchi", la cui esistenza è documentata fin dal 1261.
Dal Rinascimento ai nostri giorni [modifica]
Con il consolidamento del dominio mediceo le fortificazioni lasciarono sempre più il posto ad edifici a preminente funzione economica, come i magazzini dell'Abbondanza, addossati alle mura, che inglobano la porta del Mulino. Questi magazzini fungevano da centro di raccolta e smistamento dei prodotti delle fattorie medicee del Valdarno e della Valdichiana. Si svilupparono quindi attività legate alla compravendita, al trasporto ed alla molitura dei cereali, ma anche alla lavorazione del lino e della canapa.
A partire dalla fine del Settecento le lavorazioni artigianali si trasformano in industriali: è di questo periodo la nascita del primo cappellificio.
Dopo l'unità d'Italia Montevarchi ebbe un notevole sviluppo industriale, insieme ai comuni circostanti, dovuto alla disponibilità di energia ricavata dalla combustione di lignite estratta dai giacimenti presenti nella zona.
Montevarchi divenne un distretto per la produzione di cappelli ed altri prodotti in feltro. Nel 1914 il forte sviluppo industriale e il facile approvvigionamento energetico portò la città anche a dotarsi di una linea tranviaria interurbana, la tranvia Valdarnese, che la collegava alla frazione di Levane, e alle città vicine di San Giovanni Valdarno e Terranuova Bracciolini.
Attualmente è molto sviluppata la lavorazione della pelle con produzione di scarpe e borse di qualità, legata anche all'industria dell'alta moda.
Politica [modifica]
| Elezioni amministrative | 2006 | 2001 |
|---|---|---|
| L'Ulivo | 9 | 11 |
| Socialisti e Democratici | 2 | - |
| Comunisti italiani | 2 | 1 |
| Rifondazione comunista | 1 | 1 |
| Verdi - Di Pietro | 0 | - |
| Di Pietro | - | 0 |
| Forza Italia | 2 | - |
| Casa delle Libertà | 2 | 4 |
| Alleanza Nazionale | 0 | - |
| Lista Indipendente | 2 | 3 |
| Democrazia Europea | - | 0 |
| Consiglieri in totale | 20 | 20 |
| Partecipazione in % | 70,86 | 88,33 |
Questi i risultati delle elezioni Amministrative del 9-10 aprile 2006:
- Giorgio Valentini (L'Ulivo per Valentini: L'Ulivo, Socialisti e Democratici, Comunisti italiani, Rifondazione comunista, Verdi - Di Pietro): 61,35 %
- Bucciarelli Cristina (Casa delle Libertà: Forza Italia, Alleanza Nazionale): 24,10 %
- Torzini Felice (Lista Indipendente): 14,54 %
Evoluzione demografica [modifica]
Abitanti censiti[6] 
Etnie e Minoranze Straniere [modifica]
Secondo i dati ISTAT al 31 dicembre 2010 la popolazione straniera residente era di 3.372 persone. Le nazionalità maggiormente rappresentate in base alla loro percentuale sul totale della popolazione residente erano:
Albania 955 3,95%
Romania 769 3,18%
India 556 2,30%
Cultura [modifica]
Famiglie storiche di Montevarchi e del suo territorio [modifica]
Era feudale [modifica]
- Bourbon del Monte Santa Maria, marchesi, fondatori del Castellare e primi signori di Montevarchi
- Guidi, conti e feudatari di Montevarchi, Caposelvi, Mercatale, Moncioni, Rendola
- Ubertini, conti e feudatari di Levane
- Ricasoli, baroni e feudatari del castello di Ricasoli e proprietari terrieri in Rendola e Ventena
Età comunale [modifica]
- Della Luna, speziali prima in Montevarchi e poi a Firenze dove divennero una delle famiglie più ricche e in vista della città
- Del Zaccheria, originari di Montevarchi, si trasferirono a Firenze dove condussero una fiorente attività commerciale mantenendo, anche in Montevarchi, un vasto patrimonio latifondistico.
- Pitti, nobile famiglia fiorentina che possedeva una delle due grandi fattorie del nucleo abitativo originario di Levanella e che dette alla città Caterina de' Pitti, sfortunata moglie del conte Guido da Moncione dei Conti Guidi assassinato nel 1421 a Montevarchi da Albertaccio de' Ricasoli, e il poeta Francesco Pitti divenuto celebre a Venezia con lo pseudonimo di Pizio da Montevarchi.
Principato Mediceo [modifica]
Il più antico elenco delle famiglie montevarchine, conservato nei fondi archivistici dell'Accademia Valdarnese del Poggio, è datato 1592 e venne compilato al momento della divisione in quattro quartieri della città. Un altro elenco, più tardo, venne stilato nel 1634 dalle parrocchie di San Lorenzo e di Cennano che ricontavano i loro parrocchiani dopo la fine della pestilenza "manzoniana" del 1630.
| Famiglie di Montevarchi nel periodo 1592-1634 |
| Amerighi, Arrighetti, Arrigucci |
| Bacci, Bani, Barboni, Barfalucci, Barlacchi, Barotti, Bartoli, Bartolini, Batacchi, Batelli, Bazzanti, Beccai, Belcorpo, Bencivenni, Bertolli, Betti, Bianchi, Bicilotti, Bicocchi, Bindi, Bogi o del Boggia, Bombarda, Borri o del Borro, Borrigiani, Del Bulla, Burchi, Burgalassi, Burzagli |
| Calzolai, Cancelli, Canonici, Cantucci, Capponcini, Del Cardinale, Carmignoli, Carucci, Casanova, Dalla Casa, Castellani, Castelli, Catani, Carucci, Ceccherini, Cenni, Cerrini, Cetica, Cevanti, Cherubini, Del Chiara, Chimentelli, Del Ciabatta, Cialdai, Ciaperoni, Ciatti, Cipolli, Corbi o Corboli o Del Corbo, Corsi, Crudeli, Cuffi o Del Cuffa |
| Dami, Danzini, Dendi, Diecinè, Dolfi, Dussi |
| Fabbri, Falugi, Fantaccini, Fantoni, Fattoi o Del Fattoio, Fattorini, Del Fora, Franci |
| Galeazzi, Geri, Ghelarducci, Gigliozzi, Giunti, Guiducci |
| Lachi, Lapini, Lazzerelli, Lecchini, Leolini, Lieti, Lucchi, Del Lungo |
| Madi, Maddii, Magiotti, Malvolti, Manzini, Massai, Massesi, Mazzi o Del Mazzo, Mazzuoli, Melani, Menchi, Micchi, Mini, Mirri, Mochi, Moniconi, Montoni |
| Nacchianti, Nannocci, Nardi, Nuti, Nuzzi |
| Pagni, Panizzi, Pasquali, Della Pera, Peranzoni, Pernesi, Pesucci, Petri, Pettoni, Porri, Pozzoni, Pratesi |
| Razzi, Renzi, Rigoni, Ristori, Romoli, Rosatti, Rossi, Rossinelli, Rovai |
| Saladini, Santoni, Salvini, Scioja, Scompiglia, Segoni, Sgheri, Sigoni, Sirigatti, Solari, Soldani, Spagnoli, Susini |
| Tancredi, Tanzini, Toci, Torrigiani, Torsoleschi, Toti, Tozzoni, Trappola, Trinci, Turillazzi |
| Ughi, Urbini |
| Vaccai, Veltroni, Vestrucci, Vietti, Vitali |
| Zocchi, Zoccolai, Zollada, Zuccherini |
Periodo Lorenese [modifica]
- Mari, proprietari terrieri in Mercatale Valdarno, Levane e Moncioni nonché titolari di varie magistrature in Montevarchi e proprietari dell'omonimo Palazzo Mari in via Roma a Montevarchi.
- Cini, ricchi mercanti e speculatori immobiliari in Montevarchi, Caposelvi, Levane, Bucine e Firenze nella seconda metà del Settecento
Persone legate a Montevarchi [modifica]
- Guido Guerra (1220-1271), condottiero
- Nuccio Ranieri da Montevarchi (prima metà del XIV secolo), custode delle armi di Roberto I di Napoli
- Pietro di ser Mino da Montevarchi († 1425), giurista e religioso
- Francesco Pitti (fine del XV secolo - prima metà del XVI secolo), poeta
- Roberto da Montevarchi (1460-1522), pittore
- Antonio Francini (seconda metà del XV secolo - prima metà del XVI secolo), grecista, latinista, poeta
- Giovanni Varchi (seconda metà del XV secolo - prima metà del XVI secolo), giurista, padre di Benedetto
- Jacopo Nacchianti (1500-1569), delegato al Concilio di Trento e vescovo di Chioggia
- Benedetto Varchi (1503-1565), umanista
- Lorenzo Corboli (nato 1514), magistrato
- Francesco Caiani (XVI secolo), medico, letterato e collezionista di opere d'arte
- Michelangelo Vestrucci (1569-1617), pittore
- Jacopo Sigoni (1579-1658), medico, canonico e cronachista montevarchino
- Francesco Mochi (1580-1654), scultore
- Lattanzio Magiotti (nato 1590), medico
- Raffaello Magiotti (1597-1658), scienziato
- Giovanni Martinelli (1600-1659), pittore
- Bruno Tozzi (1656-1743), abate di Vallombrosa, botanico e micologo
- Massimiliano Soldani Benzi (1658-1740), pittore e scultore
- Pietro Igneo Grossi (1696-1785), predicatore vallombrosano
- Lorenzo Mari (1766-1824), militare
- Alessandra Mari (1770-1848), eroina dei moti del Viva Maria del 1799 poi nobildonna
- Gaetano Palloni (1776-1830), medico e accademico
- Quirina Mocenni Magiotti (1781-1847), nobildonna, amante di Foscolo
- Maria Teresa Scrilli (1825-1889), religiosa, beata della Chiesa Cattolica
- Vincenzo Burzagli (1834-1917), fisico, accademico e padre di Ernesto
- Isidoro Del Lungo (1841-1927), storico
- Gastone Brilli-Peri (1893-1930), pilota
- Ernesto Burzagli (1873-1944), ammiraglio e senatore
- Leone Ugo Masini (1911-1975), scrittore e commediografo
- Aldo Forzoni (1912-1991), vescovo di Gravina e Irsina, di Teggiano e di Massa Carrara
- Romano Galeffi (1915-1998), filosofo
- Ernesto Galeffi (1917-1986), pittore e scultore
- Carlo Romei (1924-1986), fondatore della CISL e senatore
- Sergio De Caprio (nato a Montevarchi nel 1961), Ufficiale dei Carabinieri, noto come Capitano Ultimo
Nati a Montevarchi anche, in ordine di età, il prelato cattolico Romano Rossi, dal 10 dicembre 2007 vescovo della Diocesi di Civita Castellana, il pianista Carlo Alberto Neri, il tenore Luca Canonici, il cantante Stefano Sani, la cantante e compositrice Donatella Milani, lo scrittore e giornalista Vanni Santoni. Per i montevarchini celebri, ancora viventi, legati al mondo dello sport consultare la sezione apposita più in basso.
Personalità relazionate a Montevarchi [modifica]
- Guido I di Romena († 1281), signore feudale
- Albertaccio de' Ricasoli († 1422), condottiero
- Angelo Ricasoli († 1403) vescovo
- Alessandro da Filicaja (1429-1512), politico
- Giovan Battista Bracciolini (1439 - 1470), figlio di Poggio Bracciolini, chierico e storico
- Amerigo Vespucci (1454-1512), navigatore ed esploratore
- Benedetto Accolti il Giovane (1497-1549), cardinale
- Pietro di Fabrizio Accolti (1579-?), giureconsulto e podestà di Montevarchi nel 1627. Sua la Relazione del presente stato e dei bisogni della Terra di Montevarchi.
- Vilfredo Pareto (1848-1923), economista e sociologo
- Giuseppe Augusto Tuccimei (1851-1915), scienziato
- Ezio Bartalini (1884-1962), padre costituente
- Arturo Loria (1902-1957), scrittore
- Salvatore Carnevale (1923-1955), sindacalista
- Luca Flores (1956-1995), pianista e compositore
- Sergio de Caprio (1961), Carabiniere
Luoghi d'interesse [modifica]
Architetture religiose [modifica]
Chiese parrocchiali [modifica]
- Collegiata di San Lorenzo
- Chiesa di Sant'Andrea Apostolo a Cennano
- Chiesa di Santa Maria al Giglio
- Chiesa di Santa Maria delle Grazie
Oratori [modifica]
- Chiesina di Cennanino o Cennanuzzo
- Chiesa della Confraternita della Misericordia
- Chiesa di Sant'Antonio Abate
Monasteri [modifica]
Conventi [modifica]
- Convento dei Cappuccini e chiesa di San Lorenzo
- Convento e chiesa di San Ludovico
- Chiostro di Cennano
Ospedali di carità [modifica]
Architetture civili [modifica]
Palazzi Pubblici [modifica]
Residenze private [modifica]
Cinema e Teatri [modifica]
Giardini e orti botanici [modifica]
Musei [modifica]
- Museo paleontologico
- Museo di arte sacra della collegiata di San Lorenzo
- Museo di arte contemporanea Ernesto Galeffi
- Il Cassero per la scultura Italiana
Impianti Sportivi [modifica]
- Stadio cittadino "Gastone Brilli Peri"
Frazioni e località [modifica]
- Caposelvi. Abitanti: 151; Altitudine: 240 m s.l.m
- Cocoioni. Abitanti: n.d.; Altitudine: 338 m s.l.m
- Gruccia. Abitanti: n.d.; Altitudine: 150 m s.l.m
- Levane. Abitanti: 5500; Altitudine: 161 m s.l.m
- Levanella. Abitanti: 989; Altitudine: 150 m s.l.m
- Mercatale Valdarno. Abitanti: 380; Altitudine: 292 m s.l.m
- Moncioni. Abitanti: 253; Altitudine: 518 m s.l.m
- Monsorbi-Pettini. Abitanti: n.d.; Altitudine: 175 m s.l.m
- Noferi-Lavatoio; Abitanti: 156; Altitudine: 158 m s.l.m
- Pietraversa Abitanti: n.d.; Altitudine: 250 m s.l.m
- Poggio Cuccule; Abitanti: 33; Altitudine: 409 m s.l.m
- Poggio San Marco Abitanti: 29; Altitudine: 400 m s.l.m
- Rendola Abitanti: 173; Altitudine: 292 m s.l.m
- Ricasoli Abitanti: 282; Altitudine: 251 m s.l.m
- Ventena Abitanti: 100; Altitudine: 374 m s.l.m
Fonte: Comune di Montevarchi, 2008
Feste e ricorrenze [modifica]
La festa propria della città è quella del patrono San Lorenzo, il 10 agosto.
Manifestazioni e fiere [modifica]
| Per approfondire, vedi Festa del Perdono (Montevarchi). |
La prima domenica di settembre si tiene la Festa del Perdono e, il lunedì successivo, una fiera. Ogni stagione si tiene in Piazza Varchi il Mercatale, con mostra e vendita di prodotti di stagione tipici della zona e prodotti da agricoltura biologica. Di grande interesse sono nei mesi di aprile e maggio le feste del Perdono del Pestello, della Ginestra e del Rione S. Andrea.
Gemellaggi [modifica]
Montevarchi è gemellato con:
Kanougou, Burkina Faso
Roanne, Francia, dal 1988
Kitzingen, Germania, dal 1984
Betlemme, Palestina, dal 1993
Bir Lehlu, Repubblica Araba Saharawi Democratica
Rahat, Israele, dal 2005
Sport [modifica]
Ciclismo [modifica]
Ciclisti montevarchini:
Eventi ciclistici: Il 26 maggio 2001 la 7ª tappa del Giro d'Italia 2001 si è conclusa a Montevarchi con la vittoria di Stefano Zanini.
Calcio [modifica]
Calciatori montevarchini: Scaramucci Aldo ha giocato nella Fiorentina campione d'Italia nel 1956 ed ha disputato la finale di coppa dei campioni Fiorentina Real Madrid al Santiago Bernabeu. U.S.Pestello calcio, mitica squadra amatoriale che racchiude nei suoi 20 anni di storia una grande serie di successi, l'apice fu raggiunto nell'annata 1999-2000 con la vittoria del campionato ed il viaggio/gemellaggio con la città di Amsterdam.
La principale società Montevarchi Calcio Aquila 1902, dopo anni fra i professionisti, ha militato nell'Eccellenza Toscana fino al novembre 2011 quando è stata radiata in seguito alla dichiarazione di fallimento.
L' A.S.D. Audax Montevarchi svolge un'attività di settore giovanile e milita in Seconda Categoria con il nome dell' Audax Montevarchi-Mercatale.
Pallacanestro [modifica]
La squadra di pallacanestro, Fides Montevarchi, milita nel campionato di Serie C Dilettanti.
Pallavolo [modifica]
La squadra di pallavolo, il Volley Arno, fondata nel 1989, milita attualmente nel campionato regionale di Serie C femminile.
Amministrazione [modifica]
| Periodo | Primo cittadino | Partito | Carica | Note | |
|---|---|---|---|---|---|
| 2001 | 2006 | Giorgio Valentini | centrosinistra | Sindaco | |
| 2006 | 2011 | Giorgio Valentini | centrosinistra | Sindaco | |
| 2011 | in carica | Francesco Maria Grasso | centrosinistra | Sindaco | |
Note [modifica]
- ^ Dato Istat - Popolazione residente al 31 ottobre 2012.
- ^ Comune di Montevarchi - Statuto.
- ^ Tabella dei gradi/giorno dei Comuni italiani raggruppati per Regione e Provincia in Legge 26 agosto 1993, n. 412, allegato A, p. 151. Ente per le Nuove Tecnologie, l'Energia e l'Ambiente, 1 marzo 2011. URL consultato in data 25 aprile 2012.
- ^ Bilancio demografico anno 2009 in ISTAT. URL consultato in data 8-10-2009.
- ^ http://erg7118.casaccia.enea.it/profili/tabelle/340%20%5BMontevarchi%5D%20capoluogo.Txt Tabella climatica
- ^ Statistiche I.Stat - ISTAT; URL consultato in data 28-12-2012.
- ^ Leone Ugo Masini, Montevarchi attraverso i secoli, Firenze, Bemporad Marzocco, 1960, pag. 140
Bibliografia [modifica]
Bibliografia generale su Montevarchi [modifica]
- Pietro Accolti, Relazione del presente stato e bisogni della Terra di Montevarchi, 1627, ed. Montevarchi, Tipografia Varchi, 1901 PDF doc
- Jacopo Sigoni, Cronaca breve della terra di Montevarchi, 1650, manoscritto conservato presso l'Accademia Valdarnese del Poggio
- Jacopo Dendi, Palco di memorie attenenti al Ven. Capitolo, e Canonici dell'Insigne Collegiata chiesa di San Lorenzo di Montevarchi, Montevarchi, XVII secolo.
- Prospero Maria Conti, Storia civile ed ecclesiastica della terra di Montevarchi, Montevarchi, Manoscritto conservato presso l'archivio della Collegiata di San Lorenzo, 1770
- Emanuele Repetti, Dizionario Geografico Fisico Storico della Toscana, Firenze, 1833-1846 Dizionario Geografico Fisico Storico della Toscana
- Leone Ugo Masini, Montevarchi attraverso i secoli, Firenze, Bemporad-Marzocco, 1960
- Grazia Gobbi, Montevarchi, profilo di storia urbana, Firenze, Alinea, 1986
- Guido Dani, Montevarchi ritratto di una città, Montevarchi, Tipografia la Zecca, 1992
Altri progetti [modifica]
Commons contiene immagini o altri file su Montevarchi
Wikiquote contiene citazioni di o su Montevarchi
Collegamenti esterni [modifica]
- Tante curiosità su Montevarchi Montevarchi.com
- Progetto "Montevarchi su Wikipedia": [1]
|
|