Chiusi della Verna

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Chiusi della Verna
comune
Chiusi della Verna – Stemma Chiusi della Verna – Bandiera
La Verna vista da Beccia
La Verna vista da Beccia
Localizzazione
Stato Italia Italia
Regione Coat of arms of Tuscany.svg Toscana
Provincia Provincia di Arezzo-Stemma.png Arezzo
Amministrazione
Sindaco Giampaolo Tellini (lista civica Chiusi della Verna) dal 25/05/2014
Territorio
Coordinate 43°41′54″N 11°56′10″E / 43.698333°N 11.936111°E43.698333; 11.936111 (Chiusi della Verna)Coordinate: 43°41′54″N 11°56′10″E / 43.698333°N 11.936111°E43.698333; 11.936111 (Chiusi della Verna)
Altitudine 954 m s.l.m.
Superficie 102,33 km²
Abitanti 2 083[1] (31-12-2010)
Densità 20,36 ab./km²
Frazioni Vedi elenco
Comuni confinanti Bagno di Romagna (FC), Bibbiena, Caprese Michelangelo, Castel Focognano, Chitignano, Pieve Santo Stefano, Poppi, Subbiano, Verghereto (FC)
Altre informazioni
Cod. postale 52010
Prefisso 0575
Fuso orario UTC+1
Codice ISTAT 051015
Cod. catastale C663
Targa AR
Cl. sismica zona 2 (sismicità media)
Cl. climatica zona F, 3 280 GG[2]
Diffus. atmosf. media
Nome abitanti chiusini
Patrono san Michele Arcangelo
Giorno festivo 29 settembre
Cartografia
Mappa di localizzazione: Italia
Chiusi della Verna
Posizione del comune di Chiusi della Verna all'interno della provincia di Arezzo
Posizione del comune di Chiusi della Verna all'interno della provincia di Arezzo
Sito istituzionale

Chiusi della Verna è un comune italiano di 2.083 abitanti della provincia di Arezzo.

Situato nel territorio del Casentino, nel centro del Parco nazionale delle Foreste Casentinesi, Monte Falterona e Campigna, è famoso per ospitare il Santuario della Verna, dimora di san Francesco dove in questo luogo il santo ricevette le stigmate. Il santuario si trova sulla parte meridionale del monte Penna. Una fiorente industria del turismo si è sviluppata attorno a questi luoghi. Chiusi della Verna è famosa anche per la disputa, con il paese di Caprese Michelangelo, per aver dato i natali a Michelangelo Buonarroti. Da studi presso l'archivio storico di Firenze, sembrerebbe infatti che Michelangelo Buonarroti fosse nato proprio a Chiusi nel periodo in cui il padre era potestà del paese[3].

Storia[modifica | modifica wikitesto]

L'età etrusco-romana[modifica | modifica wikitesto]

Si formano gli insediamenti di Dama, Corezzo, Giampereta, Sarna, Fontechiara, Compito, Oci e Vignoli, dove sono stati effettuati ritrovamenti di sepolture. Nasce lo stesso Capoluogo, il cui nome deriva probabilmente dal termine latino Clau-Clusu, che indica la chiusura della vallata rispetto ai centri circostanti. Il territorio è percorso dalla Via Maior, che collega Arezzo con la Romagna, oltrepassando il Passo Serra dopo aver risalito il corso del torrente Corsalone.

L'età medievale e le vie dei pellegrini[modifica | modifica wikitesto]

Sull'antico percorso romano si forma il tracciato della via Romea, seguito soprattutto dai pellegrini di origine germanica che andavano a Roma seguendo un tragitto alternativo alla via Francigena, spostata più verso ovest. Esso fu attivo sicuramente per tutto il periodo dal XII al XIV secolo ed in particolare in occasione degli anni del Giubileo, la ricorrenza cristiana istituita nel 1300 da papa Bonifacio VIII. Imponente era il numero dei pellegrini di ogni ceto e nazionalità che percorrevano la Romea provenendo, oltre che dall'area tedesca, da quella scandinava, baltica, slava e dalla stessa Inghilterra. La via entrava in Italia dal Brennero, attraversava quindi il Veneto e la Romagna fino a Forlì e Bagno di Romagna, passando l'Appennino ed entrando nel territorio casentinese per il passo Serra a circa 1150 metri di altitudine. La parte iniziale del tragitto casentinese si snodava attraverso l'alto corso del Corsalone, nel territorio della Vallesanta, dove sono ancora individuabili alcuni tratti del selciato medievale, in parte danneggiato o asportato. La strada toccava poi vari nuclei abitati o castelli, passando per Corezzo, Frassineta, Pezza, come ci testimoniano le notizie relative ai numerosi Spedali, le strutture che sorgevano proprio lungo le principali vie di comunicazione per accogliere i pellegrini, i viandanti o comunque tutti coloro che avevano bisogno di cure e di riposo.

Altro nucleo toccato dalla Romea nel territorio di Chiusi era Sarna, da dove la strada proseguiva oltrepassando Rosina, Chitignano, Poggio d'Acona, Valenzano ed infine Subbiano e Arezzo. Da qui proseguiva per Orvieto e quindi per Roma.

Risale al periodo medievale anche l'origine di molti centri del territorio chiusino, come Caggio, La Rocca, Corezzo. La data più antica in cui si ha notizia di Chiusi è il 967, anno in cui il castello e il feudo circostante, che comprendeva le comunità di Verghereto, Pieve Santo Stefano, Badia Tedalda, Sarna, Compito, Vezzano e Chitignano, erano stati affidati a Goffredo del fu Ildebrando di Catenaia dall'imperatore Ottone I di Germania. Su questo feudo, nel 1261, rivendicò la propria sovranità Guglielmino degli Ubertini, lasciando ai fratelli Orlando, Alberto e Niccolò di Catenaia il solo dominio sul castello di Chiusi.

Il conte Orlando e il monte della Verna[modifica | modifica wikitesto]

Ai di Catenaia è legato un episodio significativo nella storia del territorio chiusino: la donazione a Francesco d'Assisi del monte della Verna da parte del conte Orlando, avvenuta nel 1213 dopo il loro incontro nel castello di San Leo. Da allora, Francesco si recò più volte alla Verna con i suoi fratelli, fino al 1224 quando vi ricevette le stimmate. A ricordo della capanna di frasche in cui il Santo viveva durante i suoi soggiorni, alla fine del XIV secolo la contessa Caterina Tarlati fece erigere la cappella di Santa Maria Maddalena, all'interno della quale è ancora conservata la pietra su cui sedette Gesù quando apparve al Santo di Assisi.

Dalla costruzione delle prime celle per i frati all'edificazione globale del Convento, La Verna è stata al centro di molte vicissitudini del territorio di Chiusi; nel 1440 il luogo venne invaso dalle truppe di Niccolò Piccinino alla ricerca di viveri, mentre nel 1498, in un momento particolarmente doloroso per l'Italia centro settentrionale, il condottiero veneto Bartolomeo d'Alviano, sostenuto dai Medici in esilio contro la Repubblica Fiorentina, occupò il Convento con 150 cavalli e circa 800 fanti, devastandolo completamente ed interrompendone la ricostruzione messa in atto dopo l'incendio di venti anni prima.

Facciata del palazzo del comune.
Il santuario della Verna

L'età moderna[modifica | modifica wikitesto]

-1551, Censimento Mediceo: la comunità di Chiusi risulta nel suo complesso abbastanza vitale dal punto di vista economico ed ancora abbastanza abitata, nonostante che quasi tutta l'area casentinese vada soggetta ad un certo spopolamento. Globalmente vi si registrano 2.059 abitanti, con 528 anime a Montefatucchio, 454 a Chiusi e 319 a Corezzo. -1745, Censimento Lorenese: possiamo renderci conto di come in totale fossero diminuiti gli abitanti dell'area comunale, passando da 2.059 a 1.640. Più tardi, alla data di attivazione del Catasto ottocentesco, il loro numero era nuovamente aumentato (1.777) e all'indomani dell'Unità d'Italia era salito a 2.496 unità. -1776, con il riordino amministrativo di Pietro Leopoldo viene soppressa l'antica Podesteria e il “comunello” è unito ad altre tredici località vicine in un unico distretto amministrativo. Nel 1838 il Comune di Chiusi viene trasferito all'Ufficio del Censo di Bibbiena e la comunità da questo momento prende a chiamarsi Chiusi in Casentino.

Persone legate a Chiusi della Verna[modifica | modifica wikitesto]

Amministrazione[modifica | modifica wikitesto]

Periodo Primo cittadino Partito Carica Note
2009 2014 Umberto Betti Lista civica Insieme per Chiusi della Verna Sindaco
2014 in carica Giampaolo Tellini Lista civica Chiusi della Verna Sindaco

Gemellaggi[modifica | modifica wikitesto]

Chiusi della Verna è gemellata con:

Frazioni[modifica | modifica wikitesto]

Biforco, Compito, Corezzo, Corsalone, Dama, Case Nuove, Frassineta, Gargiano, Giampereta, La Beccia, La Rocca, La Verna, Rimbocchi, Sarna, Val della Meta, Vallebona, Vezzano

Monumenti[modifica | modifica wikitesto]

Evoluzione demografica[modifica | modifica wikitesto]

Abitanti censiti[4]

Etnie e minoranze straniere[modifica | modifica wikitesto]

Secondo i dati ISTAT al 31 dicembre 2009 la popolazione straniera residente era di 167 persone. Le nazionalità maggiormente rappresentate in base alla loro percentuale sul totale della popolazione residente erano:

Romania Romania 61 2,91%

Germania Germania 47 2,24%

Altri progetti[modifica | modifica wikitesto]

Note[modifica | modifica wikitesto]

  1. ^ Dato Istat - Popolazione residente al 31 dicembre 2010.
  2. ^ Tabella dei gradi/giorno dei Comuni italiani raggruppati per Regione e Provincia (PDF) in Legge 26 agosto 1993, n. 412, allegato A, Ente per le Nuove Tecnologie, l'Energia e l'Ambiente, 1 marzo 2011, p. 151. URL consultato il 25 aprile 2012.
  3. ^ Alla ricerca della culla di Michelangelo di Andrea Manetti
  4. ^ Statistiche I.Stat - ISTAT;  URL consultato in data 28-12-2012.
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