Bucine

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Bucine
comune
Bucine – Stemma Bucine – Bandiera
Bucine – Veduta
Localizzazione
Stato Italia Italia
Regione Coat of arms of Tuscany.svg Toscana
Provincia Provincia di Arezzo-Stemma.png Arezzo
Amministrazione
Sindaco Pietro Tanzini (centrosinistra) dal 25/05/2014
Territorio
Coordinate 43°28′39″N 11°36′57″E / 43.4775°N 11.615833°E43.4775; 11.615833 (Bucine)Coordinate: 43°28′39″N 11°36′57″E / 43.4775°N 11.615833°E43.4775; 11.615833 (Bucine)
Altitudine 249 m s.l.m.
Superficie 131,47 km²
Abitanti 10 194[2] (31-12-2010)
Densità 77,54 ab./km²
Frazioni Ambra, Badia Agnano, Badia a Roti, Capannole, Cennina, Levane, Mercatale, Montebenichi, Pietraviva, Pogi, Rapale, San Leolino, San Pancrazio, Torre.

Località: Case Mearino, Castiglione Alberti, Duddova, Gavignano, il Fornello, il Prato di Badia Agnano, il Vasarri, la Querce, la Villa, Lupinari, Migliarina, Molin di Dino, Molino di Bucine, Perelli, San Martino, Sogna, Solata, Tontenano, Vepri[1]

Comuni confinanti Castelnuovo Berardenga (SI), Civitella in Val di Chiana, Gaiole in Chianti (SI), Monte San Savino, Montevarchi, Pergine Valdarno, Rapolano Terme (SI)
Altre informazioni
Cod. postale 52021
Prefisso 055
Fuso orario UTC+1
Codice ISTAT 051005
Cod. catastale B243
Targa AR
Cl. sismica zona 3 (sismicità bassa)
Nome abitanti bucinesi
Patrono sant'Apollinare e san Giovanni Battista
Giorno festivo 23 luglio
Cartografia
Mappa di localizzazione: Italia
Bucine
Posizione del comune di Bucine all'interno della provincia di Arezzo
Posizione del comune di Bucine all'interno della provincia di Arezzo
Sito istituzionale

Bucine (pronunciare Bùcine) è un comune di 10.194 abitanti[3] della provincia di Arezzo. Il suo territorio è uno dei più estesi della Toscana.

Geografia[modifica | modifica wikitesto]

Storia[modifica | modifica wikitesto]

Bucine, la Valdambra ed i monti del Chianti; sullo sfondo da sinistra le frazioni di Duddova e Cennina

Posto nella fascia dove gli estremi monti del Chianti vanno a toccare la valle superiore dell'Arno, lungo il percorso del torrente Ambra nell'omonima valle, il territorio del Comune di Bucine ha avuto insediamenti ed è stato zona di transito fin dal periodo romano (come testimonia l'antico ponte di Pogi). Collocate a poche decine di chilometri da centri importanti come Firenze, Arezzo e Siena, Bucine e la Valdambra hanno ricoperto dall'Età Romanica in poi un importante ruolo di territorio di confine. Nel Medio Evo le sorti dell'attuale Comune furono infatti determinate dalle potenti famiglie che avevano i loro possedimenti lungo le meravigliose colline che accompagnano l'Ambra verso l'Arno. A partire dal XIII secolo i Conti Guidi di Modigliana possedevano la parte riguardante Bucine, Pogi, Torre S. Reparata, Galatrona, oltre che Caposelvi e Rendola, tutti castelli che dal 1208 vennero organizzati sotto lo Statuto della Val d'Ambra e che nel 1225 gli stessi Guidi misero sotto la protezione del Comune di Arezzo e del suo Visconte, Orlando degli Albergotti. Nello stesso periodo gli Ubertini di Chitignano possedevano invece l'Alta Valle che comprendeva Ambra, Rapale, Sogna, Badia a Ruoti e Pietraviva. L'Abbazia di S. Maria d'Agnano aveva giurisdizione oltre che sul Comune omonimo anche su Capannole, Castiglion Alberti e S. Pancrazio. Anche i Tarlati di Arezzo avevano possessi in queste terre, e intorno al 1325 si impadronirono con le armi del castello di Bucine, strappandolo ai Guidi. Gli interessi di tanti feudatari però si scontrarono inevitabilmente con la politica espansionistica della Repubblica Fiorentina e a partire dal 1335 i territori di Bucine, Cennina, Galatrona, Torri, Rendola, S. Reparata e quelli della Valdambra Fiorentina entrarono a far parte del dominio di Firenze e vennero organizzati in Podesteria (l'annessione fu sancita dal trattato di Sarzana nel 1353). La Repubblica Fiorentina continuò nei decenni successivi il suo progressivo inserimento nella zona, formando nel 1360 una "Lega" che prese appunto il nome di "Valdambra" e conquistando negli anni a cavallo fra il XIV e XV secolo anche l'alta Valdambra che era rimasta dominio degli Ubertini.

Il torrente Ambra

Nel 1645 Fernando II dei Medici eresse in feudo il Comune di Bucine e ne investì con titolo di Marchesato Giulio Vitelli, investitura che fu poi rinnovata nel 1738 a vantaggio di Niccolò Vitelli. Il resto della Valdambra rimase invece una Podesteria formata solo dal territorio dei Cinque Comuni Distrettuali. Nel periodo della dominazione francese, la Comunità di Bucine assunse l'organizzazione amministrativa delle "mairies" e fu compresa fino al 1811 nel Dipartimento della Prefettura dell'Arno e nel Circondario di Arezzo. Successivamente venne ricostruita la Podesteria del Bucine Valdambra nella sua circoscrizione originaria comprendendo un territorio di ben ventiquattro comuni, motivo per cui anche l'attuale Comune è rimasto molto esteso. Nacquero e vissero in questa terra Gregorio Stendardi, detto Goro da Montebenichi, capitano di ventura che militò per la Repubblica Fiorentina all'ordine di Francesco Ferrucci nel 1529; Niccolò Angeli, detto Angelo Buccinese, insigne latinista (XVI secolo); Sanleolini da San Leolino, letterato e poeta vissuto nel XVIII secolo.

Al plebiscito del 1860 per l'annessione della Toscana alla Sardegna i "si" non ottennero la maggioranza degli aventi diritto (720 su totale di 1949), con un astensionismo da record, sintomo dell'opposizione all'annessione[4].

Onorificenze[modifica | modifica wikitesto]

Bucine, nevica sul palazzo podestarile della frazione di San Pancrazio, del XVII secolo, tristemente noto per l'eccidio nazista del 1944[5]

Il Comune è stato insignito della Medaglia d’oro al valor civile per atti di abnegazione durante il secondo conflitto mondiale.

Medaglia d'oro al valor civile - nastrino per uniforme ordinaria Medaglia d'oro al valor civile
«Strenuamente impegnato nella lotta di liberazione, sopportava stoicamente, con il sacrificio di tutti i cittadini, crudeli rappresaglie del nemico invasore; offriva alla causa della Patria la vita di molti suoi figli migliori, mantenendo intatta la fede nei supremi valori di libertà.»
— 1943-1944

Monumenti e luoghi d'interesse[modifica | modifica wikitesto]

Società[modifica | modifica wikitesto]

Evoluzione demografica[modifica | modifica wikitesto]

Abitanti censiti[6]


Etnie e minoranze straniere[modifica | modifica wikitesto]

Secondo i dati ISTAT al 31 dicembre 2009 la popolazione straniera residente era di 892 persone. Le nazionalità maggiormente rappresentate in base alla loro percentuale sul totale della popolazione residente erano:

Albania Albania 247 2,43

Romania Romania 174 1,71%

India India 102 1,00%

Cultura[modifica | modifica wikitesto]

Persone legate a Bucine[modifica | modifica wikitesto]

Feste e sagre[modifica | modifica wikitesto]

Il secondo fine settimana di maggio c'è la tradizionale "Sagra della trota - Festa di primavera", nell'ultimo fine settimana di maggio andrà in scena la manifestazione "Bucine un comune in fiore - Festival delle regioni", l'ultima settimana di giugno si svolge il Ne Pas Couvrir! Festival dell'Arte, presso le ex Cave di Santa Maria. La terza domenica di settembre c'è l'ormai tradizionale "Sagra della polenta-Festa del perdono-Festa e fiera di San Salvatore" e la prima settimana di giugno c'è invece l'ormai quasi cinquantenaria "Sagra del crostino" nella piccola frazione di San Leolino.

Frazioni[modifica | modifica wikitesto]

Capannole[modifica | modifica wikitesto]

I primi documenti sulla sua esistenza risalgono al Medioevo. Il borgo, situato in una zona collinare, a causa della vicinanza geografica con Arezzo, Siena e Firenze ha avuto, sin dall'antichità, una notevole importanza dal punto di vista strategico, in quanto alcuni storici affermano che proprio in questo borgo fosse situata l'antica stazione romana "Umbro flumen" annotata nella Tabula Peutingeriana. Inoltre, alla riva dell'Ambra, nel terreno denominato "Roma vecchia" sono stati rinvenuti ruderi di un nobile edificio costruito in Opus reticulatum, il quale è stato indicato dagli storici come una possibile Villa Romana. Questo piccolo borgo è stato notevolmente abitato tra l'Età romana e il Medioevo.

Di notevole importanza è la Chiesa di San Quirico (Bucine), le cui informazioni risalgono all'Alto Medioevo.

Cennina[modifica | modifica wikitesto]

Cennina è un borgo situato sulle pendici sudorientali dei monti del Chianti, in Toscana. È situato in posizione quasi baricentrica rispetto a Firenze, Arezzo e Siena. La sua storia risale forse a origini etrusche, ma molte epoche storiche vi hanno lasciato tracce più o meno importanti. Tra queste la più imponente è ciò che resta di un castello (o meglio un cassero= postazione fortificata a scopi militari) che ebbe grandissima importanza strategica vino al 1335 circa, nelle lotte che con vicende alterne hanno visto fronteggiarsi le truppe di Firenze, Siena e Arezzo o dei loro alleati che vi combatterono anche aspre battaglie.

Economia[modifica | modifica wikitesto]

Tempo fa' l'economia di Bucine era concentrata soprattutto sull'agricoltura, con all'interno del territorio comunale comunque alcune fabbriche e piccole industrie di tessile e artigianato. Bucine fino a circa 20-30 anni fa' era uno dei maggiori centri mondiali d'esportazione di scope di erica, poi mercato andato a calare con l'avvento di materiali moderni sintetici, ma alcune realtà ancora nel territorio comunale lavorano ed esportano l'erica, in una piccola curiosità possiamo leggere che nella lavorazione dell'erica bucinese queste si distinguono in piatte, tonde ed a zampa di lepre (queste ultime utilizzate nella pulizia delle strade). Ora ci sono in tutto il territorio diverse fabbriche, piccole e medie industrie ma soprattutto sta prendendo ampio raggio il settore del turismo grazie ai tanti turisti che arrivano nelle campagne bucinesi per cercare relax.

Turismo[modifica | modifica wikitesto]

Bucine è considerato una porta di accesso al Chianti nonché l'ingresso nel Valdarno provenendo da Siena e dalla Valdichiana e centro più grande ed importante della Valdambra. Dista da Firenze circa 55 km, da Siena circa 35 km e da Arezzo circa 30 km.

Il suo territorio è ricco di grandi vigneti ed oliveti, tanto da far parte dell'"Associazione Nazionale Città del Vino" ed è anche presente nel movimento delle città del buon vivere "Città Slow" grazie ai numerosi prodotti del territorio come ad esempio il miele, la frutta e la verdura, i salumi, i formaggi e la carne bovina e suina in genere. Il territorio offre bellezze naturali ed architettoniche, essendo presenti castelli, torri, ponti, palazzi, antiche abbazie, chiese, e piccoli borghi antichi con le loro vecchie mura sparsi dappertutto. La natura del comune di Bucine è rigogliosa e varia, in quanto ricca di boschi, prati, colline, laghi e torrenti, con la possibilità di imbattersi in alberi secolari e monumentali come ad esempio il grande leccio chiamato "la fraschetta" poco fuori l'abitato a Bucine, o anche l'enorme cipresso lungo la strada che porta alla pieve di Galatrona o ancora il maestoso "olivone" a Montebenichi e la gigantesca Farnia di Badia a Ruoti. In più sono presenti molti sentieri su strade bianche da poter percorrere a piedi, in mountain bike o per chi lo desidera a cavallo.

Molto sviluppato di conseguenza è il settore del turismo - anche a livello internazionale - negli ultimi anni, essendo presenti nel territorio numerose strutture ricettive di ogni genere, dagli agriturismi (in maggior parte) agli alberghi ai bed and breakfast e anche un campeggio.

Trasporti[modifica | modifica wikitesto]

Bucine dispone di una propria stazione ferroviaria al centro della tratta Firenze-Arezzo-Chiusi, mentre le corse autobus sono gestite dalla società consortile Etruria Mobilità la quale effettua oltre che collegamenti con i principali centri del Valdarno anche collegamenti con Siena. Nel periodo estivo grazie ad una compagnia di autobus privata è possibile raggiungere le località di mare della provincia di Grosseto grazie ad un servizio di andata e ritorno.

Amministrazione[modifica | modifica wikitesto]

Periodo Primo cittadino Partito Carica Note
2009 2014 Sauro Testi PD Sindaco
2014 in carica Pietro Tanzini centrosinistra Sindaco

Gemellaggi[modifica | modifica wikitesto]

Bucine è gemellata con:

Sport[modifica | modifica wikitesto]

Ci sono varie società sportive nel territorio comunale di Bucine di diverse discipline, quali il calcio ed il ciclismo in primis ma anche e con ottimi risultati il volley (Green Volley Bucine), la pesca sportiva (Lenza Bucinese) ed altro. Sicuramente la società più anziana e importante del territorio è la Polisportiva Bucinese 1930, squadra di calcio che attualmente nella stagione 2014/15 milita nel campionato di "Eccellenza" toscana girone "b" e porta i colori sociali arancio-verde. Nel comune di Bucine sono presenti campi da calcio, campi da tennis, un palazzetto dello sport, laghi di pesca sportiva e nello stadio di Bucine c'è anche una pista da atletica.

Riconoscimenti[modifica | modifica wikitesto]

Galleria[modifica | modifica wikitesto]

Note[modifica | modifica wikitesto]

  1. ^ Comune di Bucine - Statuto.
  2. ^ Dato Istat - Popolazione residente al 31 dicembre 2010.
  3. ^ Bilancio demografico anno 2009 in ISTAT. URL consultato l'8 ottobre 2009.
  4. ^ Nidia Danelon Vasoli, Il plebiscito in Toscana nel 1860, Firenze, Olschki, 1968, in cui si fa riferimento anche al casi di Castiglion Fibocchi e Radda in Chianti
  5. ^ Il 29 giugno del 1944 avvenne nel palazzo podestarile di San Pancrazio l'eccidio, ad opera dei nazisti, nei confronti di 79 abitanti del piccolo borgo. Il palazzo, acquistato in seguito dall'amministrazione comunale di Bucine, fu restaurato e trasformato in sacrario, in memoria del tragico evento
  6. ^ Statistiche I.Stat - ISTAT;  URL consultato in data 28-12-2012.

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