Bucine
| Bucine comune |
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| Dati amministrativi | |||||
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| Provincia | |||||
| Sindaco | Sauro Testi (centrosinistra) dal 08/06/2009 | ||||
| Territorio | |||||
| Coordinate | 43°28′39″N 11°36′57″E / 43.4775°N 11.61583°ECoordinate: 43°28′39″N 11°36′57″E / 43.4775°N 11.61583°E | ||||
| Altitudine | 249 m s.l.m. | ||||
| Superficie | 131,11 km² | ||||
| Abitanti | 10 194[1] (31-12-2010) | ||||
| Densità | 77,75 ab./km² | ||||
| Frazioni | Ambra, Badia Agnano, Badia a Roti, Capannole, Cennina, Levane, Mercatale, Montebenichi, Pietraviva, Pogi, Rapale, San Leolino, San Pancrazio, Torre.
Località: Case Mearino, Castiglione Alberti, Duddova, Gavignano, il Fornello, il Prato di Badia Agnano, il Vasarri, la Querce, la Villa, Lupinari, Migliarina, Molin di Dino, Molino di Bucine, Perelli, San Martino, Sogna, Solata, Tontenano, Vepri[2] |
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| Comuni confinanti | Castelnuovo Berardenga (SI), Civitella in Val di Chiana, Gaiole in Chianti (SI), Monte San Savino, Montevarchi, Pergine Valdarno, Rapolano Terme (SI) | ||||
| Altre informazioni | |||||
| Cod. postale | 52021 | ||||
| Prefisso | 055 | ||||
| Fuso orario | UTC+1 | ||||
| Codice ISTAT | 051005 | ||||
| Cod. catastale | B243 | ||||
| Targa | AR | ||||
| Cl. sismica | zona 3 (sismicità bassa) | ||||
| Nome abitanti | bucinesi | ||||
| Patrono | sant'Apollinare e san Giovanni Battista | ||||
| Giorno festivo | 23 luglio | ||||
| Localizzazione | |||||
Posizione del comune di Bucine all'interno della provincia di Arezzo |
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| Sito istituzionale | |||||
Bucine (pronunciare Bùcine) è un comune di 10.194 abitanti[3] della provincia di Arezzo. Il suo territorio è uno dei piu estesi della Toscana.
Indice |
Geografia [modifica]
- Classificazione sismica: zona 3 (sismicità bassa), Ordinanza PCM 3274 del 20/03/2003
- Classificazione climatica: zona D, 2050 GR/G
- Diffusività atmosferica: alta, Ibimet CNR 2002
Storia [modifica]
Posto nella fascia dove gli estremi monti del Chianti vanno a toccare la valle superiore dell'Arno, lungo il percorso del torrente Ambra nell'omonima valle, il territorio del Comune di Bucine ha avuto insediamenti ed è stato zona di transito fin dal periodo romano (come testimonia l'antico ponte di Pogi). Collocate a poche decine di chilometri da centri importanti come Firenze, Arezzo e Siena, Bucine e la Valdambra hanno ricoperto dall'Età Romanica in poi un importante ruolo di territorio di confine. Nel Medio Evo le sorti dell'attuale Comune furono infatti determinate dalle potenti famiglie che avevano i loro possedimenti lungo le meravigliose colline che accompagnano l'Ambra verso l'Arno. A partire dal XIII secolo i Conti Guidi di Modigliana possedevano la parte riguardante Bucine, Pogi, Torre S. Reparata, Galatrona, oltre che Caposelvi e Rendola, tutti castelli che dal 1208 vennero organizzati sotto lo Statuto della Val d'Ambra e che nel 1225 gli stessi Guidi misero sotto la protezione del Comune di Arezzo e del suo Visconte, Orlando degli Albergotti. Nello stesso periodo gli Ubertini di Chitignano possedevano invece l'Alta Valle che comprendeva Ambra, Rapale, Sogna, Badia a Ruoti e Pietraviva. L'Abbazia di S. Maria d'Agnano aveva giurisdizione oltre che sul Comune omonimo anche su Capannole, Castiglion Alberti e S. Pancrazio. Anche i Tarlati di Arezzo avevano possessi in queste terre, e intorno al 1325 si impadronirono con le armi del castello di Bucine, strappandolo ai Guidi. Gli interessi di tanti feudatari però si scontrarono inevitabilmente con la politica espansionistica della Repubblica Fiorentina e a partire dal 1335 i territori di Bucine, Cennina, Galatrona, Torri, Rendola, S. Reparata e quelli della Valdambra Fiorentina entrarono a far parte del dominio di Firenze e vennero organizzati in Podesteria (l'annessione fu sancita dal trattato di Sarzana nel 1353). La Repubblica Fiorentina continuò nei decenni successivi il suo progressivo inserimento nella zona, formando nel 1360 una "Lega" che prese appunto il nome di "Valdambra" e conquistando negli anni a cavallo fra il XIV e XV secolo anche l'alta Valdambra che era rimasta dominio degli Ubertini.
Nel 1645 Fernando II dei Medici eresse in feudo il Comune di Bucine e ne investì con titolo di Marchesato Giulio Vitelli, investitura che fu poi rinnovata nel 1738 a vantaggio di Niccolò Vitelli. Il resto della Valdambra rimase invece una Podesteria formata solo dal territorio dei Cinque Comuni Distrettuali. Nel periodo della dominazione francese, la Comunità di Bucine assunse l'organizzazione amministrativa delle "mairies" e fu compresa fino al 1811 nel Dipartimento della Prefettura dell'Arno e nel Circondario di Arezzo. Successivamente venne ricostruita la Podesteria del Bucine Valdambra nella sua circoscrizione originaria comprendendo un territorio di ben ventiquattro comuni, motivo per cui anche l'attuale Comune è rimasto molto esteso. Nacquero e vissero in questa terra Gregorio Stendardi, detto Goro da Montebenichi, capitano di ventura che militò per la Repubblica Fiorentina all'ordine di Francesco Ferrucci nel 1529; Niccolò Angeli, detto Angelo Buccinese, insigne latinista (XVI secolo); Sanleolini da San Leolino, letterato e poeta vissuto nel XVIII secolo.
Al plebiscito del 1860 per l'annessione della Toscana alla Sardegna i "si" non ottennero la maggioranza degli aventi diritto (720 su totale di 1949), con un astensionismo da record, sintomo dell'opposizione all'annessione[4].
Onorificenze [modifica]
Il Comune è stato insignito della Medaglia d’oro al valor civile per atti di abnegazione durante il secondo conflitto mondiale.
| Medaglia d'oro al valor civile | |
| «Strenuamente impegnato nella lotta di liberazione, sopportava stoicamente, con il sacrificio di tutti i cittadini, crudeli rappresaglie del nemico invasore; offriva alla causa della Patria la vita di molti suoi figli migliori, mantenendo intatta la fede nei supremi valori di libertà.» — 1943-1944 |
Monumenti e luoghi d'interesse [modifica]
- Chiesa di Santa Maria Assunta
- Abbazia di Santa Maria di Agnano
- Chiesa dei Santi Tiburzio e Susanna
- Chiesa della Compagnia della Visitazione
- Badia di San Pietro a Ruoti
- Chiesa di San Giovanni Battista
- Chiesa di San Salvatore
- Chiesa di San Quirico (Bucine)
- Pieve di San Giovanni Battista a Galatrona
- Santuario di Santa Maria della Ginestra
- Pieve di Santa Maria Assunta in Altaserra
- Chiesa di San Leolino
- Teatro comunale
- Teatro della Società filodrammatica
- Castello di Cennina
- Castelletto di Montebenichi
- Torre di Galatrona
- Ponte romano di Pogi
- Palazzo podestarile (attuale municipio) di Bucine
- Grande viadotto ferroviario a Bucine Storia del ponte
- Antico borgo di Rapale
- Antiche mura frazione San Leolino
Società [modifica]
Evoluzione demografica [modifica]
Abitanti censiti[6] 
Etnie e minoranze straniere [modifica]
Secondo i dati ISTAT al 31 dicembre 2009 la popolazione straniera residente era di 892 persone. Le nazionalità maggiormente rappresentate in base alla loro percentuale sul totale della popolazione residente erano:
Albania 247 2,43
Romania 174 1,71%
India 102 1,00%
Cultura [modifica]
Persone legate a Bucine [modifica]
- Modesta Rossi, partigiana
- Niccolò Angeli, letterato latinista XV-XVI sec.
- Ugo Foscolo, poeta italiano che soggiornò a San Leolino
- Gregorio Stendardi, capitano di ventura nella Repubblica Fiorentina XVI sec.
- Sebastiano Sanleolini, letterato e poeta XVI-XVII sec.
- Lorenzo Manganelli, Assistente arbitrale internazionale in Serie A
- Benvenuto Cellini, Scultore orafo e scrittore. La sua famiglia era originaria della Valdambra
- Luigi Edoardo Frisoni, Imprenditore e politico italiano XVIII-XIX sec.
Feste e Sagre [modifica]
Il secondo fine settimana di maggio c'è la tradizionale "Sagra della trota - Festa di primavera", nell'ultimo fine settimana di maggio andrà in scena la manifestazione "Bucine un comune in fiore - Festival delle regioni", la terza domenica di settembre c'è l'ormai tradizionale "Sagra della polenta-Festa del perdono" e la prima settimana di giugno c'è invece l'ormai quasi cinquantenaria "Sagra del crostino" nella piccola frazione di San Leolino.
Frazioni [modifica]
Cennina [modifica]
Cennina è un borgo situato sulle pendici sudorientali dei monti del Chianti, in Toscana. È situato in posizione quasi baricentrica rispetto a Firenze, Arezzo e Siena. La sua storia risale forse a origini etrusche, ma molte epoche storiche vi hanno lasciato tracce più o meno importanti. Tra queste la più imponente è ciò che resta di un castello (o meglio un cassero= postazione fortificata a scopi militari) che ebbe grandissima importanza strategica vino al 1335 circa, nelle lotte che con vicende alterne hanno visto fronteggiarsi le truppe di Firenze, Siena e Arezzo o dei loro alleati che vi combatterono anche aspre battaglie.
Economia [modifica]
Turismo [modifica]
Bucine è considerato una porta di accesso al Chianti nonché l'ingresso nel Valdarno provenendo da Siena e dalla Valdichiana e centro più grande ed importante della Valdambra. Dista da Firenze circa 55 km, da Siena circa 35 km e da Arezzo circa 30 km.
Il suo territorio è ricco di grandi vigneti ed oliveti, tanto da far parte dell'"Associazione Nazionale Città del Vino" ed è anche presente nel movimento delle città del buon vivere "Città Slow" grazie ai numerosi prodotti del territorio come ad esempio il miele, la frutta e la verdura, i salumi, i formaggi e la carne bovina e suina in genere. Il territorio offre bellezze naturali ed architettoniche, essendo presenti castelli, torri, ponti, palazzi, antiche abbazie, chiese, e piccoli borghi antichi con le loro vecchie mura sparsi dappertutto. La natura del comune di Bucine è rigogliosa e varia, in quanto ricca di boschi, prati, colline, laghi e torrenti, in più sono presenti molti sentieri su strade bianche da poter percorrere a piedi, in mountain bike o per chi lo desidera a cavallo.
Molto sviluppato di conseguenza è il settore del turismo - anche a livello internazionale - negli ultimi anni, essendo presenti nel territorio numerose strutture ricettive di ogni genere, dagli agriturismi (in maggior parte) agli alberghi ai bed and breakfast e anche un campeggio.
Trasporti [modifica]
Bucine dispone di una propria stazione ferroviaria al centro della tratta Firenze-Arezzo-Chiusi, mentre le corse autobus sono gestite dalla società consortile Etruria Mobilità la quale effettua oltre che collegamenti con i principali centri del Valdarno anche collegamenti con Siena. Nel periodo estivo grazie ad una compagnia di autobus privata è possibile raggiungere le località di mare della provincia di Grosseto grazie ad un servizio di andata e ritorno.
Amministrazione [modifica]
Gemellaggi [modifica]
Bucine è gemellata con:
Samuel, Portogallo, dal 1989
Bakou, Camerun
Yraifia, Sahara Occidentale
Starý Poddvorov, Repubblica Ceca, dal 1989
Lassee, Austria, dal 1989
Bièvre, Belgio, dal 1989
Lefkara, Cipro, dal 1989
Holmegaard, Danimarca, dal 1989
Põlva, Estonia, dal 1989
Kannus, Finlandia, dal 1989
Cissé, Francia, dal 1989
Noiseau, Francia, dal 1982
Hepstedt, Germania, dal 1989
Kolindros, Grecia, dal 1989
Cashel, Repubblica d'Irlanda, dal 1989
Troisvierges, Lussemburgo, dal 1989
Esch, Paesi Bassi, dal 1989
Strzyżów, Polonia, dal 1989
Desborough, Regno Unito, dal 1989
Medzev, Slovacchia, dal 1989
Moravče, Slovenia, dal 1989
Ocaña, Spagna, dal 1989
Ockelbo, Svezia, dal 1989
Nagycenk, Ungheria, dal 1989
Paularo, Italia, dal 2009
Sport [modifica]
Ci sono varie società sportive nel territorio comunale di Bucine di diverse discipline, quali il calcio ed il ciclismo in primis ma anche e con ottimi risultati il volley (Green Volley Bucine), la pesca sportiva (Lenza Bucinese) ed altro. Sicuramente la società più anziana e importante del territorio è la Polisportiva Bucinese 1930, squadra di calcio che attualmente nella stagione 2012/13 milita nel campionato di "Promozione" toscana girone "b" e porta i colori sociali arancio-verde, la quale avendo vinto i play-off del proprio girone e poi gli spareggi regionali è stata promossa per il campionato 2013-2014 in "Eccellenza". Nel comune di Bucine sono presenti campi da calcio, campi da tennis, un palazzetto dello sport, laghi di pesca sportiva e nello stadio di Bucine c'è anche una pista da atletica.
Riconoscimenti [modifica]
- Associazione Nazionale Città del Vino
- Città Slow
- Rappresentante per l'Italia alla "Carta dei comuni rurali d'Europa"
Galleria [modifica]
-
Bucine, la frazione di Pietraviva
Note [modifica]
- ^ Dato Istat - Popolazione residente al 31 dicembre 2010.
- ^ Comune di Bucine - Statuto.
- ^ Bilancio demografico anno 2009 in ISTAT. URL consultato in data 8-10-2009.
- ^ Cfr. Nidia Danelon Vasoli, Il plebiscito in Toscana nel 1860, Firenze, Olschki, 1968, in cui si fa riferimento anche al casi di Castiglion Fibocchi e Radda in Chianti
- ^ Il 29 giugno del 1944 avvenne nel palazzo podestarile di San Pancrazio l'eccidio, ad opera dei nazisti, nei confronti di 79 abitanti del piccolo borgo. Il palazzo, acquistato in seguito dall'amministrazione comunale di Bucine, fu restaurato e trasformato in sacrario, in memoria del tragico evento
- ^ Statistiche I.Stat - ISTAT; URL consultato in data 28-12-2012.
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