Bagno di Romagna
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| Bagno di Romagna | |||||||||
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| Stato: | |||||||||
| Regione: | |||||||||
| Provincia: | |||||||||
| Coordinate: | |||||||||
| Altitudine: | 491 m s.l.m. | ||||||||
| Superficie: | 233 km² | ||||||||
| Abitanti: |
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| Densità: | 26 ab./km² | ||||||||
| Frazioni: | Vedi elenco | ||||||||
| Comuni contigui: | Bibbiena (AR), Chiusi della Verna (AR), Mercato Saraceno (FC), Poppi (AR), Pratovecchio (AR), Santa Sofia (FC), Sarsina (FC), Verghereto (FC) | ||||||||
| CAP: | 47021 | ||||||||
| Pref. tel: | 0543 | ||||||||
| Codice ISTAT: | 040001 | ||||||||
| Codice catasto: | A565 | ||||||||
| Nome abitanti: | bagnesi | ||||||||
| Santo patrono: | Santa Maria Assunta | ||||||||
| Giorno festivo: | 15 giugno | ||||||||
| Sito istituzionale | |||||||||
Bagno di Romagna (Bagne ed Romàgna in dialetto locale, Bagn d'Rumàgna in romagnolo) è un comune di 6.097 abitanti della provincia di Forlì-Cesena, situato nell'Appennino, circa 60 km a sud del capoluogo, Forlì.
Indice |
[modifica] Onorificenze
Il Comune è stato insignito della Medaglia d’argento al merito civile per per atti di abnegazione compiuti durante il secondo conflitto mondiale .
[modifica] Geografia
Il comune di Bagno di Romagna si trova nella valle del Savio, ad un'altitudine compresa tra i 339 e 1.500 metri s.l.m., a 49 km da Cesena e a 65 km da Forlì. Il territorio si sviluppa prevalentemente lungo la vallata del fiume Savio e in parte lungo la vallata del fiume Bidente, fino a raggiungere la dorsale appenninica confinante con la regione Toscana. Un fatto curioso è che Bagno di Romagna dista appena 77 km da Arezzo: ciò spiega perché il paese sia stato per molto tempo luogo di sosta dei viaggiatori che, oltrepassando il valico appenninico, passavano dalla Romagna alla Toscana e viceversa.
[modifica] Storia
Il suo sviluppo, come per gran parte dei paesi dell'Appennino tosco-emiliano, ha subito alterne vicende di prosperità e successivo abbandono. Prime tracce di insediamenti li abbiamo nell'età del bronzo, documentati dai ritrovamenti di monili e reperti nelle zone limitrofe di Rio Salso, San Silvestro e Selvapiana. Il primo periodo di prosperità vi fu durante l' Impero Romano, con l'aumento della popolazione residente nel vicino centro di Sarsina, la costruzione di un sistema efficiente di vie di comunicazione che la collegavano alla città di Cesena e alle attigue valli umbre e bidentine e con la realizzazione del primo balneum, attorno al quale si sviluppò poi l'abitato di Bagno di Romagna. Alla cadutaa dell'Impero corrispose anche la crisi di Bagno, che venne distrutta dai Goti nel 540 d.C. Gli anni bui del Medioevo vedono la mancanza di documentazione storica, che potremmo associare ad un progressivo spopolamento ed impoverimento della Valle del Savio; ricominciamo ad avere notizie solo nei primi decenni dell' 800, con la presenza di una pieve dedicata a Santa Maria e l'annessa autorizzazione alla fondazione di un monastero benedettino nelle vicinanze. Il paese riprende a fiorire attorno al complesso sacro e una certa tranquillità, viene vissuta sotto il dominio della potente famiglia dei Guidi, che alla fine del 1300 vanta il possesso di numerosi borghi e castelli siti nell'Appennino tosco-emiliano. È proprio in questo periodo che Bagno di Romagna viene fortificata e dotata di cinta muraria e viene istituito un piccolo, ma fervido, mercato di merci che col tempo si evolverà nella frazione di San Piero in Bagno. Bagno di Romagna diviene un importante centro di passaggio che potremmo definire la porta di Romagna per chi viene dalla vicina Toscana o dall'Umbria o per chi dalla pianura padana si accinge al valico degli Appennini. Terminata la dominazione dei Guidi, nel 1400 Bagno diviene territorio di Firenze e lo rimarrà col passaggio al Granducato di Toscana fino al 1860. Il commercio si anima e l'attività di agricoltura e pastorizia, un tempo fiorente, [1] lascia il posto all'artigianato, in grado di produrre rosari e bottoni in legno esportati in tutta Italia. Con l'Unità d'Italia, Bagno di Romagna si trova nei territori della Regione Toscana; nel 1923, in seguito agli spostamenti dei confini regionali voluti da Mussolini (la sorgente del Tevere doveva trovarsi in Romagna!), entra a far parte della Provincia di Forlì e quindi dell' Emilia-Romagna. Tuttora Bagno di Romagna è un fiorente centro turistico, grazie alle stazioni termali rinomate in tutta Italia.
[modifica] Frazioni
- San Piero in Bagno (sede Municipale)
- Larciano
- Crocesanta
- Valgianna
- Selvapiana
- Acquapartita
- Ridracoli
- Monteguidi
- Crocedevoli
- Vessa
- Saiaccio
- Careste
- San Silvestro
- Montegranelli
- Paganico
- Rio Salso
- Rio Petroso
- Poggio alla Lastra
- Casanova dell'Alpe
- Strabatenza
- Pietrapazza
[modifica] Evoluzione demografica
Abitanti censiti 
[modifica] Luoghi di interesse
La Basilica di S. Maria Assunta, che si affaccia sulla piazza principale, è il fiore all'occhiello della cittadina. Lo storico camaldolese Fortunio ne fa risalire la fondazione all' 860. Si possono ammirare: il campanile alto 39 metri; il portale di Santa Maria, inserito su un precedente portale con arco a tutto sesto, che mostra alla sua destra lo stemma dei Camaldolesi che furono ininterrottamente presenti dal 1299 al 1808; il fonte battesimale risalente al Mille; il tabernacolo attribuito alla scuola di Giuliano da Maiano.
Il Palazzo del Capitano, sede dei governanti che Firenze inviava a reggere le sorti del governo locale. All'interno del Palazzo è stata posta la sede del Centro Visite del Parco Nazionale delle Foreste Casentinesi, Monte Falterona e Campigna. Non bisogna dimenticare, infatti, che Bagno di Romagna è circondata da splendidi boschi dove poter passeggiare.
[modifica] Personaggi illustri
Bagno di Romagna è il comune natale del grande traduttore, filologo, scrittore e poeta Manara Valgimigli.
[modifica] Economia
Oltre al tessuto artigianale, l'economia si fonda prevalentemente sul turismo. Le terme e il grandissimo patrimonio boschivo offrono infatti l'occasione ideale per rilassarsi, passeggiare e curarsi in una cornice di verde e di pace.
Da non disdegnare la gastronomia, che fonde ottimamente la tradizione romagnola con quella toscana nei sapori tipici del sottobosco.
[modifica] Gemellaggi
Bagno di Romagna è gemellata con:
[modifica] Amministrazione comunale
Sindaco: Lorenzo Spignoli (centrosinistra) dal 15/06/2004
Centralino del comune: 0543 900411
Email del comune: non_disponibile
[modifica] Voci correlate
[modifica] Bibliografia
Per una bibliografia aggiornata consultare il Sito Istituzionale del Comune.
[modifica] Note
- ^ Antonio Saltini, Fiere e mercati nel pendolo della transumanza, in Romagna arte e storia, n. 60/2000


