Civitella di Romagna

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Civitella di Romagna
comune
Civitella di Romagna – Stemma
Dati amministrativi
Stato bandiera Italia
Regione Emilia-Romagna – stemma Emilia-Romagna
Provincia Forlì-Cesena – stemma Forlì-Cesena
Sindaco Pierangelo Bergamaschi (Lista civica di centrosinistra) dal 08/06/2009
Territorio
Coordinate 44°0′0″N 11°56′0″E / 44°N 11.93333°E / 44; 11.93333 (Civitella di Romagna)Coordinate: 44°0′0″N 11°56′0″E / 44°N 11.93333°E / 44; 11.93333 (Civitella di Romagna)
Altitudine 219 m s.l.m.
Superficie 117,80 km²
Abitanti 3 870[1] (31-12-2010)
Densità 32,85 ab./km²
Frazioni Castagnolo, Cigno, Civorio, Collina, Cusercoli, Giaggiolo, Nespoli, Petrella, San Paolo, Seggio, Seguno, Voltre
Comuni confinanti Cesena, Galeata, Meldola, Predappio, Santa Sofia, Sarsina
Altre informazioni
Cod. postale 47012
Prefisso 0543
Fuso orario UTC+1
Codice ISTAT 040009
Cod. catastale C777
Targa FC
Cl. sismica zona 2 (sismicità media)
Localizzazione
Civitella di Romagna è posizionata in Italia
Civitella di Romagna
Posizione del comune di Civitella di Romagna nella provincia di Forlì-Cesena
Posizione del comune di Civitella di Romagna nella provincia di Forlì-Cesena
Sito istituzionale

Civitella di Romagna (Zivitèla in dialetto romagnolo) è un comune italiano di 3.834 abitanti della provincia di Forlì-Cesena in Emilia-Romagna. Il centro abitato è sito circa 30 km a Sud del capoluogo, Forlì.

Indice

[modifica] Storia

[modifica] La fondazione

Civitella è un piccolo paese situato nella valle del Bidente. La data di fondazione è ignota e potrebbe risalire agli Etruschi o ai Romani, ma le prime citazioni del nome risalgono a documenti dell'anno 757. Compaiono i primi documenti dove viene citato anche il nome del paese[non chiaro].

Nel 963 vi sono documenti che attestano che il paese era formato da case di contadini, diversi casati di monaci e il castello in possesso dell'abate.

Negli anni seguenti, soprattutto nel 1204 si susseguirono scosse di terremoto molto forti.

[modifica] Gli scontri tra guelfi e ghibellini

Il 14 novembre 1277 Civitella venne occupata dai guelfi fiorentini, insieme a Pianetto, Valdoppio, Valcopra e Montevecchio.

Un altro terremoto nel 1279 distrusse l'abbazia di S. Ellero e lesionò il castello civitellese.

Il paese viene strappato al rettore papale dai ghibellini forlivesi, per mettere in difficoltà il conte di Valbona e i suoi alleati. Pochi anni dopo, all'incirca nel 1289, Stefano Colonna, retore papale, acquistò o si fece assegnare diversi feudi, tra cui Civitella.

Nel 1302, Civitella viene assegnata a Francesco di Orso Orsini, dalla famiglia del Legato Papale. Due anni dopo Forlì tentò di riprenderla, ma senza successo.

Nel 1316 fu luogo di un'importante scontro tra guelfi e ghibellini dietro il colle del Girone. Alla fine della battaglia risultarono deceduti più di 30 cavalieri ghibellini e altrettanti fanti.

I guelfi di Firenze nel 1375-1378 cercano di impedire al Papato il possesso dei comuni e dei feudi cercando di fare una serie di alleanze. Civitella non risultò subito coinvolta nel conflitto, ma in seguito venne pian piano coinvolto nella battaglia e ottenne il possesso del feudo di Andraino della famiglia degli Umbertini, famiglia molto potente tra il 1304 e il 1393. In quest'ultimo anno, Civitella viene concessa in feudo a Bonifacio IX.

[modifica] Il dominio papale

Nel 1403-1404 Civitella fu assediata dai fiorentini: l'assedio non ebbe successo, e Civitella ritornò sotto il dominio papale. L'amministrazione fu affidata a Carlo Malatesta di Rimini.

I Malatesta dominarono il paese fino al 1463.

Il 7 aprile 1463 il podestà papale in carica, persona molto irascibile, maltrattò parecchie volte un abitante del paese e decise di ucciderlo. La popolazione insorse contro il podestà, scatenando una cruenta rappresaglia da parte dell'autorità papale.

Concluse le ostilità, nel 1482 il paese ricevette il titolo di contea.

Nel XVI secolo Civitella fu coinvolta negli assedi di Cusercoli a causa di Caterina Sforza, che tuttavia non raggiunse mai Civitella e non ebbe mai il possesso del castello.

Nel 1527 i Lanzichenecchi passarono per il paese, saccheggiandolo e commettendo violenze per vendicarsi del loro capo ucciso.

Il 1 aprile 1556 avvenne una presunta apparizione della Beata Vergine della Suasia ad un abitante di Civitella, Pasquino da Vignale. Per celebrare l'evento si diede il via alla costruzione di un santuario, iniziato con la posa della prima pietra il 27 luglio e giunto a conclusione dopo circa 7 mesi. Esso fu dato in custodia all'ordine dei Servi di Maria, esistenti fino al 1797.

Verso il 1580, Civitella tornò nelle mani della Santa Sede, dopo essere stata riscattata dal pontefice Gregorio XIII. Cominciò un periodo di crisi, dominato dalla carestia dovuta alla mancanza di grano e ad un terremoto che causò 100 vittime. Anche negli anni seguenti, fra il 1587 e il 1597 la carestia non diede tregua.

Agli inizi del XVII secolo nel paese si diffuse la piaga del contrabbando, soprattutto di grano e bestiame, praticata da popolani così come dai nobili locali.

Nel 1661 vi fu un altro terremoto che colpì la Romagna, che uccise più di 120 persone e distrusse totalmente il piccolo paese. L'unico edificio sopravvissuto fu il santuario della Madonna.

La crisi del terremoto peggiorò ulteriormente le condizioni di vita, spingendo la gente verso la pratica del contrabbando per avere sostentamento.

A partire dal 1718 si hanno notizie del carnevale, in cui i ricchi indulgevano in feste mascherate mentre ai poveri veniva distribuito del grano.

Di nuovo nel 1722 si profilò lo spettro di una carestia per via di un cattivo raccolto, scongiurata con i raccolti dell'anno successivo: dai documenti dell'epoca risulta che l'abbondanza spinse i governatori ad avanzare richieste curiose, ad esempio bacche di ginepro in gran quantità.

A partire dal 1732 venne tassato il consumo di tabacco e di acquavite al posto del vino, poiché questi vizi stavano cominciando a diffondersi tra il popolo

Nella seconda metà del XVIII secolo i furti nei campi e il contrabbando erano diffusi, e vennero imposte pene dure anche per i reati minori.

Per debellare malviventi e briganti che proliferavano nelle campagne, nel 1803-1809 venne avanzata la proposta di creare una Guardia Nazionale di Campagna. Tra il 1813 e il 1815 viene riaperta la dogana.

Nel 1815, col Congresso di Vienna, Civitella venne di nuovo accorpata allo Stato Pontificio, Civitella venne riunita con il comune di Cusercoli.

A fine '800 questo piccolo paese ha dato i natali ha due grandi personaggi storici che andarono a scrivere pagine importanti della storia d'Italia: Nicola Bombacci che nel 1921 fondò il Partito Comunista e Leandro Arpinati che insieme a Benito Mussolini fu fra i fondatori del primo fascismo. Si potrebbe dire che la storia recente della nostra Nazione con la lotta politica fra fascisti e comunisti è nata a Civitelle di Romagna.

[modifica] Monumenti e luoghi di interesse

[modifica] Architetture religiose

[modifica] Società

[modifica] Evoluzione demografica

Abitanti censiti

[modifica] Etnie e Minoranze Straniere

Secondo i dati ISTAT al 31 dicembre 2009 la popolazione straniera residente era di 588 persone. Le nazionalità maggiormente rappresentate in base alla loro percentuale sul totale della popolazione residente erano:

bandiera Marocco 147 3,83%

bandiera Macedonia 124 3,23%

bandiera Albania 82 2,14%

bandiera Cina 59 1,54%

bandiera Romania 46 1,20%

[modifica] Cultura

[modifica] Personalità legate a Civitella di Romagna

[modifica] Feste e Sagre

  • Fiera dei Santi: si svolge il 1 novembre. Vi è una grande mostra-mercato di bovini, suini, ovini e caprini, assieme ad un grande mercato lungo le vie del paese.
  • Carnevale civitellese: sfilata di carri allegorici che si svolge dal 1961 due domeniche di febbraio.
  • Sagra della ciliegia: si svolge l'ultima domenica di giugno. Vengono messe in mostra le varietà di ciliegie dei coltivatori della zona.
  • Via Crucis: sacra rappresentazione che si svolge in aprile.

[modifica] Amministrazione

Sindaco: Pierangelo Bergamaschi (Lista civica di centrosinistra) dal 08/06/2009

[modifica] Risultati delle elezioni del 2009

Bergamaschi Pierangelo (centrosinistra) 43.02 %

Miliffi Pietro (centrodestra) 40.08 %

Cecchini Angelo (civica) 12.89 %

[modifica] Note

  1. ^ Dato Istat - Popolazione residente al 31 dicembre 2010.

[modifica] Bibliografia

  • Addis Sante Meleti, Cronistoria di Civitella di Romagna e dintorni, Grafiche Marzocchi editrice, 2001.

[modifica] Altri progetti

[modifica] Collegamenti esterni

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