Savignano sul Rubicone
| Savignano sul Rubicone comune |
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| Dati amministrativi | |||||
| Stato | |||||
| Regione | |||||
| Provincia | |||||
| Sindaco | Elena Battistini (centrosinistra) dal 08/06/2009 (secondo mandato) | ||||
| Territorio | |||||
| Coordinate | 44°5′17″N 12°23′36″E / 44.08806°N 12.39333°ECoordinate: 44°5′17″N 12°23′36″E / 44.08806°N 12.39333°E | ||||
| Altitudine | 32 m s.l.m. | ||||
| Superficie | 23,16 km² | ||||
| Abitanti | 17 653[1] (31-12-2010) | ||||
| Densità | 762,22 ab./km² | ||||
| Frazioni | Capanni, Fiumicino, Savignano a Mare | ||||
| Comuni confinanti | Gatteo, Longiano, San Mauro Pascoli, Santarcangelo di Romagna | ||||
| Altre informazioni | |||||
| Cod. postale | 47039 | ||||
| Prefisso | 0541 | ||||
| Fuso orario | UTC+1 | ||||
| Codice ISTAT | 040045 | ||||
| Cod. catastale | I472 | ||||
| Targa | FC | ||||
| Cl. sismica | zona 2 (sismicità media) | ||||
| Nome abitanti | savignanesi | ||||
| Patrono | santa Lucia | ||||
| Giorno festivo | 13 dicembre | ||||
| Localizzazione | |||||
Posizione del comune di Savignano sul Rubicone nella provincia di Forlì-Cesena |
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| Sito istituzionale | |||||
Savignano sul Rubicone (Savgnèn in dialetto romagnolo) è un comune di 17.664 abitanti[2] della provincia di Forlì-Cesena. Il centro si trova a 40 km dal capoluogo, Forlì, e a circa 15 km da Cesena, sulla via Emilia, verso est.
[modifica] Geografia fisica
Il centro del paese dista circa 13 km dal mare, a metà strada tra la costa e le colline dell'entroterra romagnolo, a 32 m s.l.m.
Il territorio su cui si sviluppa il paese è prevalentemente pianeggiante ad eccezione dei quartieri di Castelvecchio e di Ribano che si sviluppano sulle prime colline dell'entroterra romagnolo. L'unico sbocco sul mare è dato dalla frazione di Savignano a Mare, con una lingua di sabbia lunga 400 m, che fa così di Savignano sul Rubicone il comune costiero italiano meno bagnato dal mare.
È delimitato ad nord-est dai comuni di San Mauro Pascoli e Gatteo (insieme ai quali costituisce l'Unione del Rubicone), a nord-ovest dal comune di Longiano e a sud-ovest dal comune di Santarcangelo di Romagna.
Savignano sul Rubicone giace nel territorio del Rubicone.
[modifica] Storia
Savignano sul Rubicone, già Savignano di Romagna, deriva la prima parte del toponimo (Savignano) dalla famiglia romana Sabiniana, mentre la seconda metà (sul Rubicone) la si deve a Benito Mussolini, il quale, nel 1933, stabilì che lo storico fiume su cui passò Giulio Cesare fu proprio quello di Savignano.
Il primo nucleo abitativo dell'attuale Savignano si chiamava Compitum (il Compito) e sorse all'incrocio con la via Regina che da Sarsina portava a Ravenna (lungo la futura via Emilia romana).
Nel a.C. il console Emilio Lepido fece tracciare la famosa via Emilia (che collega Rimini a Piacenza), mentre nel Primo secolo a.C. fu eretto il ponte sul Rubicone.
A seguito delle invasioni barbariche, la popolazione si spostò sulle colline (fra cui il colle di Castelvecchio), e la zona di Savignano si impaludò e la malaria incominciò ad imperversare.
Nel 1150 appare citato per la prima volta un Castrum Savigani appartenente agli arcivescovi di Ravenna, concesso poi alla signoria dei Malatesta di Rimini.
Dal 1359 ebbe inizio l'opera di bonifica e di dissodamento delle terre poste al di sotto del colle di Castelvecchio, ad opera del cardinale Albornoz, incaricato dal Papa di ristabilire la sua autorità nell'Italia Centrale, e sorse così il primo nucleo della struttura urbana dell'attuale Savignano.
Durante il Medioevo Savignano subì diversi attacchi da parte delle signorie locali e nel 1500 fu presa da Cesare Borgia, il quale apportò migliorie alla cinta muraria difensiva.
Passò in seguito dalla Repubblica di Venezia allo Stato della Chiesa, per poi cadere in mano, in seguito ad un terribile assedio, al Duca d'Urbino nel 1521.
Dal 1558 al 1561 fu realizzata la cinta muraria in base a nozioni di tecnica militare dell'epoca.
Fino al 1796 Savignano rimase sotto lo Stato Pontificio, ed entrò in seguito a far parte della Repubblica Cisalpina.
Con la Restaurazione tornò, così come tutta la Romagna, allo Stato Pontificio, fino alla proclamazione del Regno d'Italia.
Con l'entrata in funzione della ferrovia, a fine Ottocento, Savignano cadde in una profonda crisi economica, dato che la città viveva di attività commerciali principalmente legate alla sua posizione strategica sulla via Emilia, che favorì la disoccupazione.
La seconda guerra mondiale causò morte e distruzione a Savignano, circa il 90% degli edifici furono distrutti (fra cui il ponte romano sul Rubicone). Proprio lungo le rive del Rubicone, definita dai tedeschi la Linea Christa, sostò per una ventina di giorni il fronte.
[modifica] Monumenti e luoghi d'interesse
[modifica] Il ponte romano
Il ponte romano di Savignano è il più noto monumento della città di cui è il simbolo stesso. La data esatta di costruzione non è nota: fu definito "consolare" da alcuni storici, mentre secondo altri andrebbe collocato all'epoca di Ottaviano Augusto. È costituito essenzialmente da tre grandi arcate di pietra, poggianti su due piloni centrali. Il tutto è formato da grandi blocchi di pietra d'Istria, un calcare compatto e resistente che non esiste nella zona, e che quindi presumibilmente fu importato per via di mare. È lungo complessivamente, da sponda a sponda, m. 24,20; le tre arcate hanno una larghezza massima interna di m. 6,50 mentre l'altezza massima degli archi dalla base è di m.8,25. Nel corso dei secoli il ponte romano subì varie modificazioni e rimaneggiamenti. Nel 1450 Sigismondo Pandolfo Malatesta fece asportare le spalline o parapetti laterali usando i blocchi di pietra come materiale per la costruzione del tempio Malatestiano di Rimini. Tra il XIV e il XVII secolo furono sovrapposte al ponte due torri quadrangolari, che servivano da porte di ingresso al castello e al paese e avevano una funzione di difesa e di controllo. Dopo aver resistito per secoli a vicende atmosferiche e guerre, il ponte romano fu fatto saltare con l'impiego di cariche di esplosivo dall'esercito tedesco in ritirata nel settembre del 1944. I blocchi di pietra furono però successivamente quasi tutti recuperati, numerati e infine ricollocati al loro posto per la ricostruzione, realizzata tra il 1963 e il 1965. Nella ricostruzione fu fatta la scelta di eliminare ogni sovrastruttura posteriore all'epoca romana; perciò non furono ricostruiti né il rivestimento medievale di mattoni intorno ai piloni centrali, né le due spalline laterali pure in mattoni, sostituite da una semplice ringhiera in ferro. Un ulteriore restauro, concluso nel 2005, ha portato al rifacimento del manto stradale, all'eliminazione delle ringhiere in ferro e al ripristino delle spalline laterali in mattoni.
[modifica] Castello di Ribano
Situato sul colle di Ribano a sud di Savignano, il Castello è in realtà una curtis o casa padronale fortificata di età medievale (è citata in un documento del XII secolo). Già proprietà della chiesa ravennate, passò ai monaci camaldolesi che nel Cinquecento l'ampliarono e lo ristrutturarono, usandolo come dipendenza del loro convento di Ravenna. La presenza dei camaldolesi a Ribano terminò nel 1797 con l'invasione napoleonica; i beni ecclesiastici vennero espropriati e venduti a privati. Oggi il castello di Ribano ha ritrovato nuova vita come sede di un'importante azienda enologica che continua una tradizione, probabilmente millenaria, di produzione di uve e di vini pregiati in questa zona.
[modifica] Palazzo Comunale
Costruito tra il 1762 e il 1774 sulla “Piazza Nuova” (oggi Piazza Borghesi) aveva insieme a questa lo scopo di dotare Savignano di un nuovo centro politico e civile risultando ormai troppo angusto lo spazio all'interno dello storico castello posto nei pressi del fiume Rubicone. Al Palazzo comunale sulla stessa piazza si affiancarono altri edifici pubblici: il Palazzo Pretoriale, il Magazzino dell'Abbondanza e fu inoltre innalzata la torre civica quadrangolare con campanone. Elementi caratteristici del Palazzo comunale sono: il porticato antistante con lapidi storiche, la cimasa con il grande quadrante dell'orologio e la torre civica.
[modifica] Pescheria Vecchia
Costruita nel 1790, è ora sede di attività culturali.
[modifica] Monte di Pietà
Istituito nel 1551 con scopo sociale e caritativo per concedere prestiti senza finalità di lucro a chi ne avesse bisogno, il Monte di Pietà ebbe sede dal 1617 nel palazzo che da allora è noto con lo stesso nome, all'interno del castello. Attualmente l'edificio fa parte del complesso della biblioteca comunale.
[modifica] Villa “La Rotonda” dei marchesi Guidi Di Bagno
Costruita nel 1821 su disegno di Leandro Marconi che si è ispirato al modello delle ville del Palladio, sorge sul colle di Castelvecchio all'interno di un grande parco. Fu al centro di eventi bellici della seconda guerra mondiale (battaglia di Castelvecchio) e riportò notevoli danni dai bombardamenti, ma fu poi completamente restaurata.
[modifica] Villa Perticari
[modifica] Villa Bilancioni
[modifica] Villa di Secondo Casadei
Situata in via della Pace, è stata la residenza del maestro, autore di "Romagna mia" dal 1956, fino al 1971, anno della sua scomparsa. È possibile visitarne lo studio in cui ha composto molti dei suoi 1048 brani.
[modifica] Architetture religiose
[modifica] Chiesa del Suffragio
La chiesa del Suffragio o di San Salvatore fu costruita dalla Compagnia del SS. Sacramento nel 1644 e subito chiamata del Suffragio per la presenza dal 1655 anche della Compagnia del Suffragio. Ottenuto lo "ius seppelliendi", il diritto di seppellirvi i morti, i suoi vasti sotterranei divennero luogo di sepoltura per molti membri delle Compagnie. Negli ultimi lavori di restauro hanno suscitato grande interesse gli scavi sepolcrali e le tombe ritrovate. Opere d'arte presenti nella chiesa: “S. Giuseppe morente ” di Cesare Pronti (1656) , “La circoncisione di Gesù”, opera di Giuseppe Bartolini pittore di Imola e datato 1698; “La Madonna e S. Nicola che intercedono per le anime del Purgatorio”, di attribuzione incerta. Nella chiesa è collocato dal 1766 un pregevole organo Nacchini-Dacci. Di recente è stato ristrutturato il tetto della suddetta chiesa.
[modifica] Chiesa di San Benedetto
La chiesa di San Benedetto è sorta accanto al monastero dei camaldolesi, situato lungo l'attuale corso Vendemini. La presenza dei camaldolesi ebbe inizio con un eremo nella zona di Fiumicino, risalente al 1206. La loro permanenza però non durò a lungo: il monastero infatti fu soppresso nel 1461 da Pio II, in seguito a un interdetto non rispettato dall'abate. Per un certo periodo fu sede della confraternita del S.S. Sacramento. Nel 1643 fu demolita per essere poi ricostruita nel 1669, come attesta l'iscrizione incisa sull'altare in marmo rosso di Verona. Quella costruzione, fra varie vicende e passaggi di proprietà, è la stessa che è giunta fino a noi.
[modifica] Chiesa di San Rocco
Per scongiurare la peste, i cittadini e le autorità di Savignano si accordarono nel 1539 per erigere una cappella votiva in onore di San Rocco di cui si ricordava il passaggio in Savignano. In un altare laterale fu posto un crocifisso in legno, di epoca incerta, ma molto antico, la cui collocazione nella chiesa risulta accertata fin dalla metà del ‘700. Per la grande devozione popolare verso questo crocifisso oggi la chiesa è chiamata anche di Santa Croce, e fin dalla metà dell'800 si cominciò ogni anno a portare in processione la venerata immagine per le vie della città. Tra le altre opere presenti nella Chiesa, si segnala il San Francesco d'Assisi mentre riceve le stimmate del pittore forlivese Antonio Fanzaresi.
[modifica] Chiesa della Santissima Trinità
Fu fatta costruire nel 1562 sul luogo dove prima sorgeva una celletta con l'immagine della Madonna Addolorata (l'affresco originario è conservato nell'attuale sagrestia). È nota come “Chiesa della Madonna Rossa” perché fin dall'origine fu rivestita con intonaco di colore rossastro. La chiesa fu affidata ai frati gerolomini che pian piano vi costruirono un convento. Quando alla fine del Settecento finalmente il convento aveva raggiunto il suo pieno sviluppo, l'ordine fu soppresso da Napoleone e i beni confiscati. Acquistato dal Comune, questo vi trasferì la sede dell'ospedale, conservando però intatta la chiesetta della Madonna Rossa. Opere d'arte presenti nella chiesa: “Madonna col Bambino e il beato Simone” di Marco Benfiale (1743). A causa della forte umidità è stata ristrutturata (2009/2010) sia all'esterno che all'interno.
[modifica] Chiesa Insigne Collegiata di Santa Lucia
L'attuale chiesa posta sulla piazza centrale della città (piazza Borghesi) fu costruita fra il 1732 e il 1749, ma una precedente chiesa di Santa Lucia (protettrice della città insieme a San Rocco) esisteva fin dal XIV secolo. Raccolse molte delle prerogative che anticamente erano proprie della pieve di San Giovanni in Compito diventando la chiesa più importante della città. Opere d'arte presenti nella chiesa: “Martirio di Santa Lucia” di Sebastiano Ceccarini (1746); “Beata Vergine del Rosario” di Ubaldo Gandolfi (1775); statua in alabastro di Santa Lucia di autore ignoto.
[modifica] Società
[modifica] Evoluzione demografica
Abitanti censiti 
[modifica] Etnie e minoranze straniere
Secondo i dati ISTAT al 31 dicembre 2010 la popolazione straniera residente era di 2589 persone. Le nazionalità maggiormente rappresentate in base alla loro percentuale sul totale della popolazione residente erano[3]:
| Pos. | Cittadinanza | Popolazione |
|---|---|---|
| 1 | 721 | |
| 2 | 584 | |
| 3 | 417 | |
| 3 | 197 | |
| 5 | 135 | |
| 6 | 103 | |
| 7 | 57 | |
| 8 | 51 | |
| 9 | 39 | |
| 10 | 26 |
[modifica] Cultura
[modifica] Università
Università degli Adulti di Savignano sul Rubicone.
[modifica] Festività
- Santa Lucia, patrono di Savignano sul Rubicone. Si tiene il 13 dicembre.
[modifica] Eventi
- http://www.savignanoimmagini.it/ (Savignano Immagini Festival) uno dei più importanti appuntamenti annuali per il mondo della fotografia;
- Notte Rosa;
- Il Rock è Tratto, rassegna di gruppi rock giovanili provenienti da tutta Italia che si svolge in Piazza Borghesi con ingresso gratuito;
- Castelvecchio In Rock, serata con le migliori band emergenti della zona;
- Fiera di Santa Lucia, 13 dicembre (centro storico);
- Festa di Santa Croce. Si tiene il 29 aprile (centro storico);
- Sagra dello squacquerone (quartieri Valle Ferrovia e Bastia);
- Festa della Ligaza (San Giovanni in Compito);
- Quartiere in porchetta (quartiere Cesare);
- Savignano Wine Festival (centro storico);
- Sagra della Rana in Brodetto (quartiere Capanni);
- Mostra Scambio di antiquariato e collezionismo, ogni prima domenica del mese.
[modifica] Mercato
Mercato settimanale - martedì
[modifica] Personalità legate a Savignano sul Rubicone
- Giovanni Cristofano Amaduzzi, abate e filologo
- Girolamo Amati (1768-1834), filologo, scrittore della Vaticana
- Bartolomeo Borghesi, numismatico ed epigrafista
- Mario Buda, anarchico
- Secondo Casadei, violinista e compositore. Fondatore nel 1928 dell'omonima famosa orchestra ed autore di oltre 1000 brani di folklore romagnolo. Dal 1971 riposa nel cimitero cittadino. A Savignano sul Rubicone è presente tuttora la sede delle Edizioni Musicali Casadei Sonora.
- Carlo Brighi, detto Zaclèn, musicista, compositore. Ha suonato con Toscanini, ha composto più di 1000 ballabili tra valzer, mazurche e polche. È stato l'inventore della musica popolare romagnola importando tale genere dalla mittle Europa. (Fondo Pian Castelli - Biblioteca di Forlì - Piccola orchestra Zaclèn)
- Lorenzo De Antiquis, cantastorie
- Carlo Teodorani, calciatore
[modifica] Geografia antropica
Savignano sul Rubicone ha accesso al mare tramite la propria frazione Savignano a Mare, centro con un'esigua popolazione nei mesi autunnali e invernali che aumenta sensibilmente durante il periodo estivo.
[modifica] Frazioni
Le principali frazioni di Savignano sul Rubicone sono:
- Capanni
- Fiumicino
- Savignano a Mare
[modifica] Economia
[modifica] Curiosità
In questo paese il 19 maggio 2007 si è ottenuta una delle più alte vincite del Superenalotto, pari a 71.439.610,83 €.
[modifica] Infrastrutture e trasporti
[modifica] Strade e autostrade
Savignano sul Rubicone è attraversata dall'autostrada A14, raggiungibile dai caselli di Rimini Nord (8 km), Cesena (15 km) e Cesena Nord (19 km), e dalla Strada statale 9 Via Emilia. La frazione di Savignano a Mare è raggiungibile dalla Strada statale 16 Adriatica e dalla Strada Provinciale 10.
[modifica] Distanza dalle principali città italiane
- Bologna = 101 km
- Torino = 433 km
- Milano = 315 km
- Roma = 342 km
- Napoli = 531 km
- Bari = 574 km
[modifica] Ferrovie
La stazione ferroviaria di Savignano sul Rubicone si trova sulla linea ferroviaria che collega Rimini e Bologna, ed è servita da treni regionali. La frazione di Savignano a Mare, invece, è attraversata dalla linea ferroviaria che collega Rimini a Ravenna. Le stazioni più vicine sono quelle di Bellaria- Marina (2,5 km) e Gatteo a Mare (2 km).
[modifica] Aeroporti
- Aeroporto di Forlì "Luigi Ridolfi" (32 km)
- Aeroporto di Rimini-Miramare "Federico Fellini" (25 km)
- Aeroporto di Bologna-Borgo Panigale "Guglielmo Marconi" (108 km)
[modifica] Mobilità urbana
Savignano sul Rubicone è servita dal trasporto pubblico delle Autolinee ATR (Azienda Trasporti Romagnoli), la principale azienda di trasporto pubblico che opera nella Provincia di Forlì-Cesena, e dalle Autolinee AM Rimini (Agenzia Mobilità provincia di Rimini). La linea che collega Savignano sul Rubicone ai tre comuni dell'Unione del Rubicone è la linea R San Mauro Mare - San Mauro Pascoli - Savignano sul Rubicone - Gatteo - Gatteo a Mare - San Mauro Mare
[modifica] Amministrazione
Sindaco: Elena Battistini (centrosinistra) dal 08/06/2009 (secondo mandato)
[modifica] Gemellaggi
Savignano sul Rubicone è gemellato con:
[modifica] Sport
- A.S.D. Savignanese, è la principale squadra di calcio di Savignano sul Rubicone, fondata nel 1932. Milita attualmente nel campionato di Eccellenza girone B dell'Emilia Romagna e dispone di un settore giovanile.
- A.S.D. Rubiconia, fondata nel 2007. Milita attualmente nel campionato di Terza Terza Categoria girone B della Provincia di Forlì-Cesena.
- Pol. Capanni A.S.D., fondata nel 2008. Milita attualmente nel campionato di Terza Categoria girone B della Provincia di Forlì-Cesena.
- A.S.D. Castelvecchio, è la principale squadra di calcio femminile di Savignano sul Rubicone, fondata nel 1984. Milita attualmente nel campionato di Serie B Femminile Girone B.
- A.S.D. Seven Nuoto Savignano.
[modifica] Aggregazione alla Provincia di Rimini
L'8 febbraio 1998 si è tenuto un referendum per il passaggio del comune dalla Provincia di Forlì-Cesena alla Provincia di Rimini. L'esito è stato favorevole al cambio di provincia, ma il percorso si è successivamente arenato.[4][5][6]
[modifica] Note
- ^ Dato Istat - Popolazione residente al 31 dicembre 2010.
- ^ Dato Istat al 31/01/2011.
- ^ Sono stati omesse alcune minoranze meno consistenti: per l'elenco completo consultare Dati Istat al 31 dicembre 2010. URL consultato il 5 febbraio 2012.
- ^ Regione Emilia Romagna Delibera di Giunta n. 563 del 27/04/1998
- ^ Regione Emilia Romagna Delibera di Giunta n. 1275 del 20/07/1999
- ^ Comunicato Stampa del Gruppo Consigliare Regione Emilia Romagna di Forza Italia del 07/09/1999
[modifica] Bibliografia
- Giuseppe MOSCONI, Marcello TOSI, Storia di Savignano sul Rubicone, Cesena 1999
- E. DE CECCO, Un ponte eccelso come un monumento. Il ponte romano di Savignano sul Rubicone, Savignano 1997
- Un Castello di Romagna. Savignano sul Rubicone (a cura di Angelo VARNI), Verucchio 1997
- Giuseppe MOSCONI, Le chiese di Savignano nella storia (dal VII al XVII sec.), Savignano 1987
- Giorgio Aldobrando Faberi, Origine di Savignano in Compito castello di Romagna (cronaca del XVIII secolo trascritta e annotata da G. DONATI), Rimini 1994
[modifica] Voci correlate
[modifica] Altri progetti
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[modifica] Collegamenti esterni
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