Diocesi di Forlì-Bertinoro

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Diocesi di Forlì-Bertinoro
Dioecesis Foroliviensis-Brittinoriensis
Chiesa latina
Il Duomo di Forlì.JPG
Suffraganea dell' arcidiocesi di Ravenna-Cervia
Regione ecclesiastica Emilia-Romagna
Vescovo Lino Pizzi
Vicario generale Dino Zattini
Vescovi emeriti Vincenzo Zarri
Sacerdoti 146 di cui 119 secolari e 27 regolari
1.162 battezzati per sacerdote
Religiosi 30 uomini, 205 donne
Diaconi 8 permanenti
Abitanti 177.425
Battezzati 169.700 (95,6% del totale)
Superficie 1.182 km² in Italia
Parrocchie 128 (10 vicariati)
Erezione II secolo (Forlì)
1360 (Bertinoro)
in plena unione dal 30 settembre 1986
Cattedrale Santa Croce
Concattedrali Santa Caterina
Santi patroni Madonna del Fuoco
Madonna del Lago
San Mercuriale
San Rufillo
Indirizzo Piazza Dante 1, 47100 Forlì, Italia
Sito web www.diocesiforli.it
Dati dall'Annuario Pontificio 2007 * *
Chiesa cattolica in Italia
La concattedrale di Bertinoro

La diocesi di Forlì-Bertinoro (in latino: Dioecesis Foroliviensis-Brittinoriensis) è una sede della Chiesa cattolica suffraganea dell'arcidiocesi di Ravenna-Cervia appartenente alla regione ecclesiastica Emilia-Romagna. Nel 2006 contava 169.700 battezzati su 177.425 abitanti. È attualmente retta dal vescovo Lino Pizzi.

Territorio[modifica | modifica wikitesto]

Sede vescovile è la città di Forlì, dove si trova la cattedrale di Santa Croce. A Bertinoro si trova la concattedrale di Santa Caterina.

Il territorio è suddiviso in 128 parrocchie, raggruppate in 10 vicariati.

Storia[modifica | modifica wikitesto]

Forlì[modifica | modifica wikitesto]

La diocesi di Forlì risale ad epoca antica. Tradizionalmente la sua nascita viene fissata al II secolo e viene indicato come protovescovo san Mercuriale, la cui moderna critica storica lo colloca nel IV secolo circa. Benché la tradizione e gli storici locali abbiano elencato una lunga serie di vescovi nei primi secoli, il primo prelato forlivese storicamente documentato e certo è Crescente, vissuto a metà del VII secolo. Fin dai suoi inizi la diocesi di Forlì era suffraganea dell'arcidiocesi di Ravenna.

Nel Medioevo il capitolo aveva il diritto di eleggere il vescovo, ma, con l'età moderna, queata prerogativa andò perduta. Ancora nel 1433, il capitolo della cattedrale, in accordo con i maggiorenti cittadini, volle decidere l'elezione del vescovo, Guglielmo Bevilacqua, in contrasto però con la volontà di papa Eugenio IV.

Nel 1428 un incendio distrusse completamente una scuola di Forlì, lasciando intatta solo un'effigie cartacea della Vergine, da allora venerata dai forlivesi con il titolo di Vergine del Fuoco. Nello stesso secolo è registrato a Forlì un altro fatto miracoloso riguardo ad un'altra immagine mariana, che colpita da un pugnale, avrebbe schizzato sangue dalla ferita, dando origine alla devozione della Madonna della ferita.

Verso la metà del XVII secolo fu istituito il seminario vescovile di Forlì, ad opera del vescovo Giacomo Teodolo.

Il 7 ottobre 1975 alla diocesi di Forlì furono aggregate le parrocchie della Valle del Bidente fino a quel momento comprese nella diocesi di Sansepolcro.

Bertinoro[modifica | modifica wikitesto]

La diocesi di Bertinoro fu eretta nel 1360, in seguito alla traslazione della sede vescovile di Forlimpopoli. Inizialmente la sede di Bertinoro era talmente manchevole di rendite che né il vescovo né i canonici avevano una propria dimora e nemmeno si poté erigere una cattedrale.

Nel 1393 le cronache registrano un fatto portentoso a Bertinoro, dove una croce azzurra sarebbe apparsa sopra un fonte battesimale per undici giorni di fronte a tutto il popolo.

Alla fine del XVI secolo il vescovo Giovanni Andrea Caligari ricostruì la cattedrale di Bertinoro e prese residenza nella rocca, donatagli da papa Clemente VIII.

Nel 1803 il governo francese dichiarò soppressa la sede di Bertinoro, affidandola provvisoriamente all'arcivescovo di Ravenna, in qualità di metropolita. Nel 1817 la diocesi di Bertinoro fu ristabilita, ma poiché molti dei beni ecclesiastici erano stati venduti, si trovava in una situazione economica miserevole.

Il 28 agosto 1824 in forza della bolla Dominici gregis di papa Leone XII la sede di Bertinoro fu unita a quella di Sarsina. L'unione con Sarsina, problematica soprattutto per la difficoltà di comunicazione tra le due sedi, fu revocata attorno al 1872, quando la diocesi di Sarsina tornò ad avere un proprio vescovo.

Sedi unite[modifica | modifica wikitesto]

Il 9 giugno 1976 Giovanni Proni, vescovo di Bertinoro e coadiutore di Paolo Babini a Forlì, succedette al Babini sulla sede forlivese, unendo così in persona episcopi le due diocesi.

Il 30 settembre 1986, in forza del decreto Instantibus votis della Congregazione per i Vescovi, fu stabilita la plena unione delle due diocesi e la nuova circoscrizione ecclesiastica ha assunto il nome attuale.

Cronotassi dei vescovi[modifica | modifica wikitesto]

Vescovi di Forlì[modifica | modifica wikitesto]

Vescovi di Bertinoro[modifica | modifica wikitesto]

  • Roberto Boysel (o Boiselli o Resinelli), O.F.M. † (1360 - 1365 dimesso)
  • Roberto di Brettavilla, O.E.S.A. † (5 settembre 1365 - 1377 deceduto)[8]
  • Tebaldo † (1378 - 1395 deceduto)
  • Urso de Afflicto † (15 novembre 1395 - 15 dicembre 1404 nominato vescovo di Monopoli)
  • Marco da Teramo † (15 dicembre 1404 - 29 dicembre 1418 nominato vescovo di Sarno)
  • Marco, O.S.M. † (29 dicembre 1418 - 1426 ? deceduto)
  • Ventura degli Abati † (13 aprile 1429 - 1477 deceduto)
  • Giuliano Maffei, O.F.M. † (24 gennaio 1477 - 18 aprile 1505 nominato arcivescovo di Ragusa)
  • Giovanni Ruffo de Theodoli † (18 aprile 1505 - 6 novembre 1511 nominato arcivescovo di Cosenza)
  • Angelo Petrucci † (28 gennaio 1512 - 1514 deceduto)
    • Raffaele Petrucci † (14 marzo 1519 - 14 marzo 1520 dimesso) (amministratore apostolico)
  • Pietro Petrucci † (14 marzo 1520 - 1537 deceduto)
  • Benedetto Conversini † (15 ottobre 1537 - 30 luglio 1540 nominato vescovo di Jesi)
  • Girolamo Verallo † (20 agosto 1540 - 14 novembre 1541 nominato vescovo di Caserta)
  • Cornelio Musso, O.F.M.Conv. † (14 novembre 1541 - 27 ottobre 1544 nominato vescovo di Bitonto)
  • Tommaso Caselli, O.P. † (27 ottobre 1544 - 7 maggio 1548 nominato vescovo di Oppido Mamertina)
  • Lodovico Vanino de Theodoli, C.R.S.A. † (7 maggio 1548 - 10 gennaio 1563 deceduto)
  • Egidio Falcetta † (30 gennaio 1563 - 1º luglio 1564 deceduto)
  • Agostino Folignatti † (28 luglio 1564 - ottobre 1579 deceduto)
  • Giovanni Andrea Caligari † (14 ottobre 1579 - 19 gennaio 1613 deceduto)
    • Bartolomeo Ugolini † (1613 - ? deceduto) (vescovo eletto)
  • Innocenzo Massimo † (20 maggio 1613 - 1º luglio 1624 nominato vescovo di Catania)
  • Giovanni Della Robbia, O.P. † (29 luglio 1624 - 25 ottobre 1641 deceduto)
  • Isidoro Della Robbia, O.S.B. † (10 marzo 1642 - novembre 1656 deceduto)
    • Sede vacante (1656-1659)
  • Ottaviano Prati † (21 aprile 1659 - agosto 1659 deceduto)
  • Guido Bentivoglio, C.R. † (16 febbraio 1660 - 1º febbraio 1676 deceduto)
  • Vincenzo Gaballi † (23 marzo 1676 - giugno 1701 deceduto)
  • Giovanni Battista Missiroli † (8 agosto 1701 - gennaio 1734 deceduto)
  • Gaetano Galvani (Calvani) † (24 marzo 1734 - 19 settembre 1747 dimesso)
  • Francesco Maria Colombani † (20 novembre 1747 - 27 marzo 1788 deceduto)
  • Giacomo Boschi † (15 settembre 1788 - 18 settembre 1807 nominato vescovo di Carpi)
    • Sede soppressa (1807-1817)
  • Federico Bencivenni, O.F.M.Cap. † (14 aprile 1817 - 19 novembre 1829 deceduto)
  • Giambattista Guerra † (15 marzo 1830 - 1857 deceduto)
  • Pietro Buffetti † (3 agosto 1857 - 12 gennaio 1874 deceduto)
  • Camillo Ruggeri † (4 maggio 1874 - 3 luglio 1882 nominato vescovo di Fano)
  • Lodovico Leonardi † (3 luglio 1882 - giugno 1898 deceduto)
  • Federico Polloni † (28 novembre 1898 - 12 marzo 1924 deceduto)
  • Antonio Scarante † (18 dicembre 1924 - 30 giugno 1930 nominato vescovo di Faenza)
  • Francesco Gardini † (9 maggio 1931 - 31 gennaio 1950 deceduto)
  • Mario Bondini † (16 marzo 1950 - 28 gennaio 1959 deceduto)
  • Giuseppe Bonacini † (16 maggio 1959 - 14 novembre 1969 deceduto)
  • Giovanni Proni † (10 marzo 1970 - 30 settembre 1986 nominato vescovo di Forli-Bertinoro)

Vescovi di Forlì-Bertinoro[modifica | modifica wikitesto]

Elenco delle parrocchie[modifica | modifica wikitesto]

Le parrocchie sono qui divise per vicariato.

Forlì Centro Storico[modifica | modifica wikitesto]

Duomo di Forlì

Forlì Nord[modifica | modifica wikitesto]

Facciata della pieve di San Martino di Barisano

Forlì Est[modifica | modifica wikitesto]

Forlì Sud[modifica | modifica wikitesto]

Chiesa di Ronco

Forlì Sud-Ovest[modifica | modifica wikitesto]

Forlì Ovest[modifica | modifica wikitesto]

Forlimpopoli e Bertinoro[modifica | modifica wikitesto]

La chiesa del Seminario vescovile a Bertinoro
Basilica minore di San Rufillo
Forlimpopoli
Bertinoro

Ravennate[modifica | modifica wikitesto]

Chiesa di Coccolia

Val Bidente[modifica | modifica wikitesto]

Facciata dell'Abbazia di Sant'Ellero

Val di Rabbi[modifica | modifica wikitesto]

La chiesa di Sant'Antonio di Padova, nel centro di Predappio

Val Montone[modifica | modifica wikitesto]

Chiesa di Castrocaro Terme

Statistiche[modifica | modifica wikitesto]

La diocesi al termine dell'anno 2006 su una popolazione di 177.425 persone contava 169.700 battezzati, corrispondenti al 95,6% del totale.

anno popolazione sacerdoti diaconi religiosi parrocchie
battezzati totale % numero secolari regolari battezzati per sacerdote uomini donne
diocesi di Forlì
1950 80.115 80.350 99,7 129 103 26 621 55 293 62
1970 121.666 122.022 99,7 123 92 31 989 39 320 67
1980 143.700 144.500 99,4 153 128 25 939 32 317 140
diocesi di Bertinoro
1950 43.000 43.000 100,0 93 89 4 462 - 60 64
1959 40.000 40.000 100,0 88 83 5 454 5 87 64
1969 38.444 38.542 99,7 74 71 3 519 6 99 62
1980 37.650 37.900 99,3 64 60 4 588 9 80 65
diocesi di Forlì-Bertinoro
1990 171.812 173.374 99,1 195 165 30 881 41 307 127
1999 169.369 171.603 98,7 171 141 30 990 5 36 222 128
2000 168.282 170.645 98,6 162 136 26 1.038 5 32 217 128
2001 170.035 172.570 98,5 164 135 29 1.036 6 34 224 128
2002 171.357 174.134 98,4 162 134 28 1.057 6 34 217 128
2003 172.829 175.779 98,3 156 126 30 1.107 8 34 209 128
2004 171.142 175.769 97,4 150 122 28 1.140 8 33 202 128
2006 169.700 177.425 95,6 146 119 27 1.162 8 30 205 128

Note[modifica | modifica wikitesto]

  1. ^ Secondo Lanzoni Teodoro non fu vescovo Foroliviensis ma Foroiuliensis, ossia di Fréjus.
  2. ^ Ludovico Antonio Muratori, Dissertazioni sopra le antichità italiane, vol. II, Milano 1837.
  3. ^ I vescovi Rainero, Teodorico e Ottone sono collocati da Cappelletti nella seconda metà del X secolo senza alcun riferimento cronologico più preciso; Gams invece li pone nella prima metà dell'XI secolo, poiché Uberto è, a suo avviso, ancora menzionato nel 997.
  4. ^ Per alcune vicende che coinvolsero i vescovi da Alberto a Richelmo, in opposizione agli abati di San Mercuriale, si veda: Sant'Antonio Vecchio.
  5. ^ Questo vescovo è escluso da Eubel, che lo considera vescovo di Forlimpopoli.
  6. ^ Dioecesanae synodi Forolivien. decreta sub illustriss. ac reuerendiss. D. D. Claudio Ciccolino, Dei et apostolicae sedis gratia episcopo Forolivii anno domini 1675, Dandi & Saporetti, Forlì 1675; Dioecesanae synodi Forolivien. decreta sub illustriss. ac reuerendiss. D. D. Claudio Ciccolino, Dei & apostolicae sedis gratia episcopo Forolivii anno domini 1686, apud I. Sylvam, Forlì 1686.
  7. ^ Prima dioecesana synodus quam d. Mercurialis Prati ordinis S. Benedicti congregationis Vallisumbrosae, Dei & apostolicae sedis gratia Foroliviensis ecclesiae episcopus ... in sua cathedrali ecclesia celebravit anno 1792, Genestri, Faenza 1793.
  8. ^ Eubel distingue due vescovi di nome Roberto, uno francescano e l'altro agostiniano; le cronotassi tradizionali invece menzionano un solo Roberto.

Fonti e bibliografia[modifica | modifica wikitesto]

Per la sede di Forlì[modifica | modifica wikitesto]

Per la sede di Bertinoro[modifica | modifica wikitesto]

Voci correlate[modifica | modifica wikitesto]

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