Diocesi di Oppido Mamertina-Palmi

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Diocesi di Oppido Mamertina-Palmi
Dioecesis Oppidensis-Palmarum
Chiesa latina
Cattedrale di Oppido Mamertina.jpg
Suffraganea dell' arcidiocesi di Reggio Calabria-Bova
Regione ecclesiastica Calabria
  Mappa Diocesi Oppido M - Palmi.png
Provincia ecclesiastica
Provincia ecclesiastica della diocesi
Collocazione geografica
Collocazione geografica della diocesi
Vescovo Francesco Milito
Vicario generale Giuseppe Acquaro
Vescovi emeriti Luciano Bux
Sacerdoti 101 di cui 84 secolari e 17 regolari
1.722 battezzati per sacerdote
Religiosi 23 uomini, 180 donne
Diaconi 8 permanenti
Abitanti 177.400
Battezzati 173.990 (98,1% del totale)
Superficie 930 km² in Italia
Parrocchie 65
Erezione XI secolo
Rito romano
Cattedrale Santa Maria Assunta
Concattedrali San Nicola
Santi patroni Maria Santissima Annunziata
Indirizzo Via A. M. Curcio, 81, 89014 Oppido Mamertina [Reggio Calabria], Italia
Via R. Pugliese, 38 - 89015 Palmi [Reggio Calabria], Italia
Sito web www.oppido-palmi.chiesacattolica.it
Dati dall'Annuario Pontificio 2005 * *
Chiesa cattolica in Italia
La concattedrale di Palmi
Episcopio
Seminario Vescovile
Episcopio, dipinto di Diego Grillo

La diocesi di Oppido Mamertina-Palmi (in latino: Dioecesis Oppidensis-Palmarum) è una sede della Chiesa cattolica suffraganea dell'arcidiocesi di Reggio Calabria-Bova appartenente alla regione ecclesiastica Calabria. Nel 2004 contava 173.990 battezzati su 177.400 abitanti. È attualmente retta dal vescovo Francesco Milito.

Patrona della diocesi è Maria Santissima Annunziata.

Territorio[modifica | modifica sorgente]

La diocesi comprende 33 Comuni della provincia di Reggio Calabria.

Sede vescovile è la città di Oppido Mamertina[1], dove si trova la cattedrale di Santa Maria Assunta. A Palmi sorge la concattedrale di San Nicola.

Il territorio si estende su 930 km² ed è suddiviso in 4 vicariati per un totale di 66 parrocchie.

Vicariati[modifica | modifica sorgente]

  • Vicariato di Polistena, comprende i comuni di:

Polistena, Anoia, Candidoni, Cinquefrondi, Feroleto della Chiesa, Galatro, Giffone, Laureana di Borrello, Maropati, Melicucco, San Giorgio Morgeto, San Pietro di Caridà, Serrata.

  • Vicariato di Oppido - Taurianova, comprende i comuni di:

Oppido Mamertina, Taurianova, Cittanova, Delianuova, Molochio, Santa Cristina d'Aspromonte, Scido, Terranova Sappo Minulio, Varapodio.

  • Vicariato di Palmi, comprende i comuni di:

Palmi, Cosoleto, Melicuccà, Sant'Eufemia d'Aspromonte, San Procopio, Seminara, Sinopoli.

  • Vicariato di Gioia Tauro - Rosarno, comprende i comuni di:

Gioia Tauro, Rizziconi, Rosarno, San Ferdinando.

Elenco delle parrocchie[modifica | modifica sorgente]

Exquisite-kfind.png Per approfondire, vedi Parrocchie della Diocesi di Oppido Mamertina-Palmi.

Storia[modifica | modifica sorgente]

La diocesi di Oppido Mamertina è suffraganea dell'arcidiocesi di Reggio. Non si conosce la data esatta della sua istituzione, il primo documento ufficiale ritrovato è datato 1045; non si tratta comunque dell'atto istitutivo della diocesi, per cui alcuni autori presumono che abbia origini precedenti, forse d'epoca bizantina. Il Commanville colloca la sua nascita nel IX secolo[2], tuttavia il primo vescovo noto è Nicola, menzionato nell'anno 1053[3].

Nel 1472 fu unita alla diocesi di Gerace sotto il vescovo Atanasio Chalkeopoulos. Lo stesso vescovo abolì il rito bizantino, che rimase in uso solo in qualche località. Nel 1536 Oppido ritornò indipendente sotto il vescovo Pietro Andrea Ripanti.

Altri vescovi furono: Antonio Cesonio (1609) e Giovanni Battista Montani (1632), che restaurò la cattedrale e il palazzo vescovile; Bisanzio Fili (1696), che fondò il seminario; Michele Caputo (1852), che fu trasferito ad Ariano, dove si sospetta che abbia avvelenato re Ferdinando II delle Due Sicilie e diventò apostata.

Il 10 giugno 1979 la diocesi ha assunto il nome di diocesi di Oppido Mamertina-Palmi in forza del decreto Quo aptius della Congregazione per i Vescovi.

Cronotassi dei vescovi[modifica | modifica sorgente]

Statistiche[modifica | modifica sorgente]

La diocesi al termine dell'anno 2004 su una popolazione di 177.400 persone contava 173.990 battezzati, corrispondenti al 98,1% del totale.

anno popolazione sacerdoti diaconi religiosi parrocchie
battezzati totale % numero secolari regolari battezzati per sacerdote uomini donne
1948 42.000 42.000 100,0 47 47 893 20
1969 30.175 30.175 100,0 33 33 914 38 21
1980 175.000 175.000 100,0 120 100 20 1.458 20 110 74
1987 160.000 160.000 100,0 117 101 16 1.367 16 200 63
1999 174.430 177.430 98,3 104 87 17 1.677 2 21 245 64
2000 174.000 177.430 98,1 100 81 19 1.740 7 24 235 65
2001 174.000 177.430 98,1 97 79 18 1.793 7 23 230 65
2002 174.000 177.430 98,1 96 81 15 1.812 7 20 215 65
2003 174.000 177.430 98,1 99 81 18 1.757 8 24 184 65
2004 173.990 177.400 98,1 101 84 17 1.722 8 23 180 65

Note[modifica | modifica sorgente]

  1. ^ S. Congregazione per i Vescovi, Ristrutturazione delle diocesi d'Italia, in «Rivista diocesana di Belluno e di Feltre», 66 (1986), 6, pp. 359-364: 362. Cfr. Riordinamento delle Diocesi in Italia dal sito ufficiale della Conferenza episcopale italiana.
  2. ^ Gaetano Moroni, Dizionario di erudizione storico-ecclesiastica
  3. ^ Rocco Liberti, Tra il Rosso e il Riganati, sul sito dell'Università della Calabria

Bibliografia[modifica | modifica sorgente]

Voci correlate[modifica | modifica sorgente]

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