Varapodio

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Varapodio
comune
Varapodio – Stemma Varapodio – Bandiera
Dati amministrativi
Stato Italia Italia
Regione Coat of arms of Calabria.svg Calabria
Provincia Provincia di Reggio Calabria-Stemma.png Reggio Calabria
Sindaco Guglielmo Rositani (centrodestra) dal 29/05/2007
Territorio
Coordinate 38°19′0″N 15°59′0″E / 38.31667°N 15.98333°E / 38.31667; 15.98333 (Varapodio)Coordinate: 38°19′0″N 15°59′0″E / 38.31667°N 15.98333°E / 38.31667; 15.98333 (Varapodio)
Altitudine 208 m s.l.m.
Superficie 29 km²
Abitanti 2 226[1] (31-05-2012)
Densità 76,76 ab./km²
Comuni confinanti Ciminà, Molochio, Oppido Mamertina, Platì, Taurianova, Terranova Sappo Minulio
Altre informazioni
Cod. postale 89010
Prefisso 0966
Fuso orario UTC+1
Codice ISTAT 080095
Cod. catastale L673
Targa RC
Cl. sismica zona 1 (sismicità alta)
Nome abitanti varapodiesi
Patrono san Nicola
Giorno festivo 6 dicembre
Localizzazione
Varapodio è posizionata in Italia
Varapodio
Posizione del comune di Varapodio nella provincia di Reggio Calabria
Posizione del comune di Varapodio nella provincia di Reggio Calabria
Sito istituzionale

Varapodio è un comune italiano di 2.226 abitanti[2] della provincia di Reggio Calabria, in Calabria.

Indice

Geografia fisica [modifica]

Il paese sorge su un pianoro nella confluenza del fiume Marro (l'antico Metauro) e il torrente Calabrò. Adagiata ai piedi dell'Aspromonte, ad un'altezza di circa 200 metri sul livello del mare, in una favorevole collocazione geografica, gode di un clima non eccessivamente rigido d'inverno e raramente afoso d'estate; impiegando circa 20 minuti, chi vi risiede può raggiungere, alternativamente, le spiagge del Tirreno o i Piani dell'Aspromonte. È una delle tante cittadine della fertile Piana di Gioia Tauro.

Storia [modifica]

Varapodio divenne comune autonomo con il regio decreto n. 922 del 4 maggio 1811. Originariamente l'antica Varapodio sorgeva a circa 3 km dall'attuale sito, in località detta "Il Salvatore" e la fondazione, si suppone sia avvenuta nel 951. Il suo nome ha subito diverse evoluzioni nel tempo: dal primitivo Marrapodi (Greco: Μαραποδιον) a Barapodi, Baropedium, Varapodi, fino al definitivo Varapodio, all'inizio dell'Ottocento. Il trasferimento graduale del centro abitato nell'attuale sito (dove già prima esistevano alcune chiese ed il Convento dei Padri Agostiniani) è avvenuto intorno al 1600.

Evoluzione demografica [modifica]

Abitanti censiti[3]

Economia [modifica]

L'economia è prevalentemente agricola (olio, agrumi, ortaggi, frutta) mentre l'industria è presente con opifici a prevalente conduzione familiare ed alcune fabbriche di trasformazione degli agrumi.

Piazza Nassiriya [modifica]

Giovedì 27 maggio 2010, si è svolta la cerimonia in onore dei militari caduti nelle missioni di pace. La cerimonia, promossa dal Comune di Varapodio, con la svelatura della lapide apposta in piazza, intitolata ai caduti di Nassiriya. Durante la manifestazione sono stati ricordati tutti i caduti nelle missioni di pace appartenenti ai corpi militari dell'Esercito, Marina Militare, Aeronautica e Carabinieri.

Infrastrutture e trasporti [modifica]

Vi si arriva dalla SP1dir e, provenendo dall'Autostrada A3, dagli svincoli di Gioia Tauro o Palmi.

Amministrazione [modifica]

Note [modifica]

  1. ^ Dato Istat - Popolazione residente al 31 maggio 2012.
  2. ^ Dato Istat al 31/05/2012
  3. ^ Statistiche I.Stat - ISTAT;  URL consultato in data 28-12-2012.
  4. ^ Circondario di Palmi sul sito della provincia. URL consultato in data 22-09-2011.

Collegamenti esterni [modifica]