Casignana

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Casignana
comune
Casignana – Stemma
Localizzazione
Stato Italia Italia
Regione Coat of arms of Calabria.svg Calabria
Provincia Provincia di Reggio Calabria-Stemma.png Reggio Calabria
Amministrazione
Sindaco Commissario straordinario ex art. 143 d.lgs. 267/2000 comune sciolto per infiltrazioni della 'ndrangheta dal 19/04/2013
Territorio
Coordinate 38°06′00″N 16°05′00″E / 38.1°N 16.083333°E38.1; 16.083333 (Casignana)Coordinate: 38°06′00″N 16°05′00″E / 38.1°N 16.083333°E38.1; 16.083333 (Casignana)
Altitudine 342 m s.l.m.
Superficie 24 km²
Abitanti 762[1] (30-09-2012)
Densità 31,75 ab./km²
Comuni confinanti Bianco, Bovalino, Caraffa del Bianco, San Luca, Sant'Agata del Bianco
Altre informazioni
Cod. postale 89030
Prefisso 0964
Fuso orario UTC+1
Codice ISTAT 080024
Cod. catastale B966
Targa RC
Cl. sismica zona 1 (sismicità alta)
Nome abitanti casignanesi
Patrono san Rocco
Giorno festivo 16 agosto
Cartografia
Mappa di localizzazione: Italia
Casignana
Posizione del comune di Casignana all'interno della provincia di Reggio Calabria
Posizione del comune di Casignana all'interno della provincia di Reggio Calabria
Sito istituzionale

Casignana è un comune italiano di 762 abitanti della provincia di Reggio Calabria, in Calabria.

Si trova nella Locride e fa parte dei comuni della Costa dei gelsomini. Parte del suo territorio è compresa nella Comunità Montana dell'Aspromonte Orientale.

Appartiene alla diocesi cattolica di Locri-Gerace.

Storia[modifica | modifica sorgente]

Fece parte del feudo di Condojanni (oggi frazione di Sant'Ilario dello Ionio) in possesso della famiglia Marullo e quindi alla famiglia Carafa. Nel 1809 divenne comune autonomo. Fu aggregata al comune di Samo (RC) di Calabria che all'epoca comprendeva anche i comuni vicini Caraffa del Bianco e Sant'Agata del Bianco, diventati in seguito autonomi. Pertanto il territorio di Samo, che allora era chiamata Precacore, non coincide con quello di Samo, comprendente anche i comuni limitrofi, tra il 1927 e il 1946.

Il 22 settembre 1922 carabinieri e fascisti aprirono il fuoco contro i braccianti della cooperativa "Garibaldi", che avevano organizzato un'occupazione di terre di proprietà del principe di Roccella; rimasero uccisi l'assessore socialista Pasquale Micchia e due contadini, Rosario Conturno e Girolamo Panetta, mentre il sindaco Francesco Ceravolo rimase gravemente ferito; questo eccidio concluse tragicamente l'occupazione[2]. Il 4 ottobre 1922, all'inaugurazione del Fascio di Casignana partecipò Giuseppe Bottai; contro di lui furono sparati dei colpi di arma da fuoco, e una fucilata ferì al braccio un fascista che faceva parte del suo seguito; per ritorsione, gli squadristi devastarono la casa del presidente della cooperativa "Garibaldi", mentre i carabinieri arrestarono una decina di antifascisti[3]. A tali eventi si ispirò liberamente Mario La Cava per il suo romanzo I fatti di Casignana[4].

Evoluzione demografica[modifica | modifica sorgente]

Abitanti censiti[5]


Luoghi di interesse[modifica | modifica sorgente]

Cultura[modifica | modifica sorgente]

  • 16 agosto: festa di San Rocco, patrono del comune
  • agosto: sagre dei "maccheroni con sugo di carne di capra" e del "capocollo"

Economia[modifica | modifica sorgente]

L'economia del centro si basa sull'agricoltura e sull'allevamento, con produzione di agrumi, olive e uva, da cui si ricava il Greco e il Mantonico, vino dolce da dessert. Sono prodotti anche latticini per il mercato locale.

La produzione artigianale in via di scomparsa, riguardava prevalentemente la tessitura casalinga di coperte con decorazioni tradizionali.

A "Fonte Favata" sono presenti acque termali.

Amministrazione[modifica | modifica sorgente]

Il 19 aprile 2013 il Consiglio dei Ministri ha sciolto il comune di Casignana per infiltrazioni della 'Ndrangheta.

Note[modifica | modifica sorgente]

  1. ^ Dato Istat - Popolazione residente al 30 settembre 2012.
  2. ^ Mimmo Franzinelli, Squadristi. Protagonisti e tecniche della violenza fascista 1919-1922, Mondadori, Milano 2003, pagg. 393-4.
  3. ^ Mimmo Franzinelli, Squadristi. Protagonisti e tecniche della violenza fascista 1919-1922, Mondadori, Milano 2003, pagg. 192 e 396.
  4. ^ Mario La Cava, I fatti di Casignana, Einaudi, Torino 1974.
  5. ^ Statistiche I.Stat - ISTAT;  URL consultato in data 28-12-2012.

Collegamenti esterni[modifica | modifica sorgente]