Roghudi

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Roghudi
comune
Roghudi – Stemma
Roghudi Vecchio
Roghudi Vecchio
Localizzazione
Stato Italia Italia
Regione Coat of arms of Calabria.svg Calabria
Provincia Provincia di Reggio Calabria-Stemma.png Reggio Calabria
Amministrazione
Sindaco Agostino Zavettieri (lista civica) dal 16/05/2011(2º mandato)
Territorio
Coordinate 38°02′56″N 15°54′57″E / 38.048889°N 15.915833°E38.048889; 15.915833 (Roghudi)Coordinate: 38°02′56″N 15°54′57″E / 38.048889°N 15.915833°E38.048889; 15.915833 (Roghudi)
Altitudine 55 m s.l.m.
Superficie 46,92 km²
Abitanti 1 137[1] (31-08-2012)
Densità 24,23 ab./km²
Frazioni Chorio (greco-calabro: Choriò), Roghudi Nuovo, Roghudi Vecchio
Comuni confinanti Africo, Bova, Condofuri, Cosoleto, Melito di Porto Salvo, Roccaforte del Greco, Sinopoli
Altre informazioni
Cod. postale 89060
Prefisso 0965
Fuso orario UTC+1
Codice ISTAT 080068
Cod. catastale H489
Targa RC
Cl. sismica zona 1 (sismicità alta)
Nome abitanti Roghudesi
Patrono Madonna delle Grazie
Giorno festivo 2 luglio
Cartografia
Mappa di localizzazione: Italia
Roghudi
Posizione del comune di Roghudi nella provincia di Reggio Calabria
Posizione del comune di Roghudi nella provincia di Reggio Calabria
Sito istituzionale

Roghudi (Richùdi o Rigùdi in greco-calabro[2]) è un comune di 1.137 abitanti della provincia di Reggio Calabria.

Roghudi Nuovo e Roghudi Vecchio[modifica | modifica wikitesto]

La caratteristica principale del comune di Roghudi è quella di essere, tra i pochi casi in Italia assieme a Sinnai (e la frazione Solanas), o a Ragoli (e la frazione Madonna di Campiglio), suddiviso in due differenti porzioni non confinanti poste a grande distanza l'una dall'altra (circa 40 km nel caso di Roghudi, 34 km nel caso di Sinnai, 32 km nel caso di Ragoli). La prima di esse è posta nelle vicinanze di Melito di Porto Salvo, del cui territorio comunale costituisce un'enclave, contenente l'attuale sede comunale e l'abitato di Roghudi Nuovo; la seconda è posta all'interno, sulle pendici meridionali dell'Aspromonte, nella quale si trova l'abitato ora abbandonato di Roghudi Vecchio.

La parte di Roghudi Vecchio, abitata sin dal 1050 e facente parte di un'area grecanica, a seguito delle due fortissime alluvioni avvenute nell'ottobre 1971 e nel gennaio 1973 fu dichiarato totalmente inagibile. La popolazione di Roghudi distribuita nei paesi limistrofi. Dopo diciotto anni, nel 1988, nasce la nuova Roghudi in prossimità della costa ionica alla periferia occidentale di Melito di Porto Salvo.

Evoluzione demografica[modifica | modifica wikitesto]

Abitanti censiti[3]

Etnie e minoranze straniere[modifica | modifica wikitesto]

Secondo i dati ISTAT al 31 dicembre 2009 la popolazione straniera residente era di 129 persone. Le nazionalità maggiormente rappresentate in base alla loro percentuale sul totale della popolazione residente erano:

Amministrazione[modifica | modifica wikitesto]

Note[modifica | modifica wikitesto]

  1. ^ Dato Istat - Popolazione residente al 31 agosto 2012.
  2. ^ AA. VV., Dizionario di toponomastica. Storia e significato dei nomi geografici italiani, Milano, GARZANTI, 1996, p. 550.
  3. ^ Statistiche I.Stat - ISTAT;  URL consultato in data 28-12-2012.

Bibliografia[modifica | modifica wikitesto]

Roghudi Vecchio è citato nel libro La Casta di Gian Antonio Stella e Sergio Rizzo come esempio di abitato "veramente" montano, in contrapposizione con i molti centri che pur non essendo situati in zone montuose disagiate fanno parte o sono addirittura sede di Comunità montane. In particolare, riportando una citazione di Tommaso Besozzi, viene riferito che a metà del Novecento erano presenti nel paese grossi chiodi conficcati nei muri delle abitazioni dove venivano fissate corde legate alle caviglie dei bambini, per evitare che questi precipitassero nel burrone che circondava l'intero abitato.

  • Vito Teti Il senso dei luoghi, Donzelli Editore, Roma 2004

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