Ardore

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Ardore
comune
Ardore – Stemma Ardore – Bandiera
Localizzazione
Stato Italia Italia
Regione Coat of arms of Calabria.svg Calabria
Provincia Provincia di Reggio Calabria-Stemma.png Reggio Calabria
Amministrazione
Sindaco Commissario straordinario ex art. 143 Tuel, comune sciolto per infiltrazioni della 'ndrangheta dal 26/06/2013
Territorio
Coordinate 38°11′00″N 16°10′00″E / 38.183333°N 16.166667°E38.183333; 16.166667 (Ardore)Coordinate: 38°11′00″N 16°10′00″E / 38.183333°N 16.166667°E38.183333; 16.166667 (Ardore)
Altitudine 250 m s.l.m.
Superficie 32,78 km²
Abitanti 5 121[1] (31-05-2014)
Densità 156,22 ab./km²
Comuni confinanti Benestare, Bovalino, Ciminà, Platì, Sant'Ilario dello Ionio
Altre informazioni
Cod. postale 89037
Prefisso 0964
Fuso orario UTC+1
Codice ISTAT 080005
Cod. catastale A385
Targa RC
Cl. sismica zona 1 (sismicità alta)
Cl. climatica zona C, 1 007 GG[2]
Nome abitanti ardoresani
Patrono san Leonardo
Giorno festivo 6 novembre
Cartografia
Mappa di localizzazione: Italia
Ardore
Posizione del comune di Ardore all'interno della provincia di Reggio Calabria
Posizione del comune di Ardore all'interno della provincia di Reggio Calabria
Sito istituzionale

Ardore (Ardùri in calabrese[3]) è un comune italiano di 5.121 abitanti della provincia di Reggio Calabria, in Calabria.

Localizzazione[modifica | modifica wikitesto]

Il paese dista circa 88 chilometri dalla città di Reggio Calabria e fa parte del comprensorio della Locride. Il territorio del comune risulta compreso tra 0 e 586 metri sul livello del mare. Il paese si compone di due nuclei ben distinti:

  • Ardore Marina, nucleo moderno, che si sviluppa lungo la costa ionica reggina a ridosso di una spiaggia molto frequentata nei mesi estivi,
  • Ardore Superiore, nucleo più antico, che è posto su un rilievo a circa sei chilometri da Ardore Marina.

Breve storia e luoghi di interesse[modifica | modifica wikitesto]

Il centro di Ardore superiore, la cui fondazione si fa risalire al periodo preistorico, fu colonizzato dai greci e dai romani per diventare terra di feudo. Nel centro storico sorge un castello, del ‘600, con base quadrangolare ai cui angoli, originariamente, si trovavano quattro torri, due cilindriche e due quadrate.

Merita di essere menzionato il Santuario della Madonna della Grotta sito nella frazione di Bombile. Per accedere al tempio, unico nel suo genere, bisognava percorrere una scalinata di 145 gradini, tramite la quale si accedeva alla grotta scavata nell'arenaria di una parete ripida; il santuario è stato però seppellito da una frana avvenuta il 28 maggio 2004. Fu frate Jacopo da Tropea, eremita agostiniano, ad iniziare nel 1507 a scavare la grotta dove potersi rifugiare per dedicarsi alla meditazione e alla preghiera. Nel 1525 sorse e venne consacrata la chiesa, ed al suo interno venne collocata la statua della Vergine con il Bambino, che era ivi custodita. L'opera, recuperata dopo la frana il 29 aprile 2007, è in marmo bianco di Carrara ed è attribuita alla scuola del Gagini. La statua è stato posta presso la chiesa parrocchiale dello Spirito Santo di Bombile.

Arte, Cultura e Spettacolo[modifica | modifica wikitesto]

Nel 2014 il regista Andrea Grollino realizza ed ambienta nello scenario di Ardore (centro, marina e frazioni) il film "Fiori di Carta" (opera donata a Papa Francesco).

Evoluzione demografica[modifica | modifica wikitesto]

Abitanti censiti[4]


Amministrazione[modifica | modifica wikitesto]

Il comune di Ardore è amministrato da un Commissario straordinario dal 26 giugno 2013, dopo lo scioglimento della precedente amministrazione per infiltrazioni della 'Ndrangheta (ex art.143 TUEL).

Note[modifica | modifica wikitesto]

  1. ^ Ardoresi - Popolazione residente al 30 giugno 2012.
  2. ^ Tabella dei gradi/giorno dei Comuni italiani raggruppati per Regione e Provincia (PDF) in Legge 26 agosto 1993, n. 412, allegato A, Ente per le Nuove Tecnologie, l'Energia e l'Ambiente, 1 marzo 2011, p. 151. URL consultato il 25 aprile 2012.
  3. ^ AA. VV., Dizionario di toponomastica. Storia e significato dei nomi geografici italiani, Milano, GARZANTI, 1996, p. 37.
  4. ^ Statistiche I.Stat ISTAT  URL consultato in data 28-12-2012.