Marina di Gioiosa Ionica

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Marina di Gioiosa Ionica
[[Immagine:{{{panorama}}}|300px|Panorama di Marina di Gioiosa Ionica]]
Marina di Gioiosa Ionica - Stemma
Nome ufficiale: {{{nomeUfficiale}}}
Stato: bandiera Italia
Regione: Calabria
Provincia: stemma Reggio Calabria
Coordinate: 38°18′0″N 16°20′0″E / 38.3, 16.33333
Altitudine:  m s.l.m.
Superficie: 15 km²
Abitanti:
6.440 2001 ultimo censimento reale
Densità: 434,4 ab./km²
Frazioni: Vedi elenco 
Comuni contigui: Gioiosa Ionica, Grotteria, Roccella Ionica
CAP: 89046
Pref. tel: 0964
Codice ISTAT: 080045
Codice catasto: E956 
Nome abitanti: gioiosani o Marinari 
Santo patrono: San Nicola di Bari 
Giorno festivo: 6 dicembre 
Comune
Posizione del comune nell'Italia
Sito istituzionale
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Marina di Gioiosa Ionica ("'A Marina" in dialetto calabrese) è un comune di 6.516 abitanti in provincia di Reggio Calabria. È situata nel territorio della Locride, sulla costa del Mar Ionio detta costa dei gelsomini, a sinistra della foce del torrente Torbido. Dista 107 Km dalla città di Reggio Calabria. Ha un'economia prevalentemente commerciale e risulta una apprezzata località turistica estiva per il suo mare cristallino e la sua spiaggia ampia e sabbiosa (Bandiera Blu dal 1999 al 2004). L'agricoltura praticata è basata sulla coltivazione dell'ulivo e degli agrumi. Praticata è anche la pesca.

Resti archeologici terme romane a Marina di Gioiosa Ionica.
Resti archeologici terme romane a Marina di Gioiosa Ionica.
Torre Galea a Marina di Gioiosa Ionica.
Torre Galea a Marina di Gioiosa Ionica.
Spiaggia lato sud di Marina di Gioiosa Ionica.
Spiaggia lato sud di Marina di Gioiosa Ionica.
Spiaggia lato nord di Marina di Gioiosa Ionica.
Spiaggia lato nord di Marina di Gioiosa Ionica.
Lungomare lato nord di Marina di Gioiosa Ionica.
Lungomare lato nord di Marina di Gioiosa Ionica.
Lungomare lato sud di Marina di Gioiosa Ionica.
Lungomare lato sud di Marina di Gioiosa Ionica.

Indice

[modifica] Storia

La storia di Marina di Gioiosa Ionica è strettamente intrecciata con la storia di Gioiosa Ionica, di cui costituiva una frazione fino al 1948, anno in cui essa si staccò formando un comune autonomo. Le sue origini risalgono perciò alle colonizzazioni greche del VI secolo a.C. della Magna Grecia. Nel 210 a.C. tali colonie passarono sotto il dominio romano. Secondo alcune ricostruzioni[1] (che tuttavia mancano di riscontri storici e che secondo alcuni sconfinano nella pura legenda), risale al periodo romano la creazione di un borgo, Romechium, situato lungo la costa tra Locri e Roccella, nella posizione corrispondente alla attuale Marina di Gioiosa Ionica. Tale borgo ebbe il suo massimo sviluppo tra il III e il IV secolo d.C.. Esso sopravvisse fino al X secolo, quando le coste calabro-ioniche furono oggetto di devastazioni e saccheggi provocate dalle incursioni arabe. A testimonianza delle queste vicende passate, rimangono ancora oggi, a Marina di Gioiosa Ionica, i ruderi del Teatro Romano e la Torre Borraca (detta anche Torre Spina o Torre del Cavallaro), che si presume costruita in età bizantina a difesa dalle incursioni arabe.

A seguito di queste distruzioni, la popolazione superstite si spostò nell'entroterra, tra il torrente Torbido e le zone collinari a ridosso della costa, e fondò un nuovo borgo: Mystia. Ma nel 986 Mystia fu distrutta dalle incursioni Saracene, costringendo la popolazione a rifugiarsi in una zona ancora più distante dalla costa, a ridosso di uno sperone roccioso che offriva maggiore difesa e dove nacque il nuovo borgo di Mocta Geolosia, da cui tra origine l'attuale Gioiosa Ionica.

Sulla base di una più seria storiografia, l'esistenza di Romechium è però tutta da dimostrare e, soprattutto, anche se non si può escludere la presenza di un piccolo insediamento costiero in vita durante l'evo antico (una villa romana, da cui il teatro, o un piccolo centro venuto meno con il basso impero), non vi è alcun legame tra questo e la nascita di Gioiosa Jonica. Le origini di Gioiosa, infatti, grazie a studi recenti, si devono a una sorta di sinecismo avvenuto ai danni di alcuni piccoli villaggi di età bizantina siti non più a valle della Torre Elisabetta: Elisabbetta, Licofoli, Santa Domenica, ecc. Insomma la nascita di Gioiosa non è avvenuta ricalcando quanto verificato fra Locri antica e Gerace.

Lo spostamento della popolazione verso l'entroterra fu anche provocato dal flagello della Malaria che gravava sui territori costieri, a causa dei dissesti idrogeologici (indotti dai disboscamenti operati dai romani) e il conseguente impaludamento dei territori costieri calabresi. La malaria rimarrà a segnare lo sviluppo economico e sociale di tutti i territori costieri della fascia ionica calabrese fino ai primi del '900, ma sarà definitivamente debellata solo dopo la Seconda guerra mondiale.

Nei secoli successivi alla fondazione di Mocta Geolosia, la Calabria registrò il succedersi delle diverse dominazioni: Normanna, Sveva, Angioina e Aragonese. In quest'ultimo periodo, il territorio gioiosano fu feudo dei Carafa prima () e dei Caracciolo dopo. Nel XVI secolo, durante il dominio aragonese, nella costa calabra si ebbe una riprese di incursione piratesche, questa volta dovute ai turchi. A difesa di tali incursioni, i dominanti spagnoli fecero costruire un sistema di torri di avvistamento e difesa. Splendida testimonianza di tale sistema rimane tuttora, a Marina di Gioiosa Ionica, Torre Galea, oltre che Torre Borraca, che fu in tale periodo riattivata e rinforzata. Conseguenza delle incursioni fu il totale spopolamento delle coste.

La ripresa degli insediamenti costieri si ebbe a partire dal XVIII secolo, con un piccolo nucleo di abitazioni costituite da casupole di pescatori e dalle residenze estive dei nobili di Gioiosa. Il ripopolamento di Marina di Gioiosa Ionica ebbe un forte sviluppo a partire dal 1875 con la costruzione della Ferrovia Jonica e della relativa stazione, divenendo Marina di Gioiosa Ionica il polo degli scambi commerciali di tutto il territorio a ridosso della vallata del torrente Torbido.

Col primo dopo-guerra, ma soprattutto a partire dal secondo dopo-guerra, la sua popolazione è stata fortemente coinvolta dai flussi migratori, soprattutto verso Stati Uniti e Canada. Tale fenomeno, comune a tutta la Calabria, ha condizionato con un trend negativo la crescita demografica del territorio. Tuttavia, a differenza di molti altri paesi dell'entroterra calabrese che stanno tuttora assistendo a tale fenomeno di depopolamento, a partire dagli anni '70 il territorio di Marina di Gioiosa Ionica è stato interessato da un fluddo migratorio di verso opposto, di spostamento della popolazione dall'entroterra verso le località poste a ridosso della costa, portando ad una nuova fase di crescita della popolazione residente.

[modifica] Evoluzione demografica

Abitanti censiti


[modifica] Luoghi di interesse

  • Teatro Romano, resti risalente molto probabilmente al I secolo a.C. alla bassa età imperiale, scoperto casualmente nel 1882 e completamente portato alla luce con scavi che si sono completati nel 1925;
  • Torre Borraca (detta anche Torre Spina o Torre del Cavallaro), di avvistamento e difesa della costa, risalente alla età bizantina ma con rifacimente ed adattamenti nel 1500 circa, durante la dominazione aragonese;
  • Torre Galea, fortificazione risalente al periodo di dominazione aragonese, e che risulta uno dei più originali fortilizi della Calabria.
  • Biblioteca Comunale, Via don Sturzo.

[modifica] Feste e sagre

  • Luglio: Sagra "da malangiana china" e Festa di San Nicola di Bari;
  • Agosto: Madonna del Carmine, Sagra del pesce azzurro;
  • Dicembre: Torrone da guinness

[modifica] Associazioni e volontariato

[modifica] Amministrazione

Sindaco: Femia Rocco (lista civica) dal 14/04/2008 (primo° mandato)
Centralino del comune: 0964 415233

[modifica] Frazioni

Junchi , Camocelli superiore , Camocelli inferiore, Spilinga, Porticato, Pantalogna, Drusù, Ligonia Carella, Ligonia Drusù, Torre Galea, Lenza, Pantano, Giardini, Cerchietto, San Pietro, Galea, Cavalleria, Romanò

[modifica] Voci correlate

[modifica] Collegamenti esterni

[modifica] Note

  1. ^ La Grande Gioiosa, tra storia e legenda
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