Cosoleto

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Cosoleto
[[Immagine:{{{panorama}}}|300px|Panorama di Cosoleto]]
Cosoleto - Stemma
Nome ufficiale: {{{nomeUfficiale}}}
Stato: bandiera Italia
Regione: Calabria
Provincia: stemma Reggio Calabria
Coordinate: 38°16′0″N 15°56′0″E / 38.26667, 15.93333
Altitudine: 442 m s.l.m.
Superficie: 33 km²
Abitanti:
956 ottobre 2006
Densità: 28,9 ab./km²
Frazioni: Acquaro, Sitizano 
Comuni contigui: Africo, Delianuova, Oppido Mamertina, Roghudi, Samo, San Luca, San Procopio, Santa Cristina d'Aspromonte, Scido, Sinopoli
CAP: 89050
Pref. tel: 0966
Codice ISTAT: 080030
Codice catasto: D089 
Nome abitanti: cosoletani 
Santo patrono: San Sebastiano Martire 
Giorno festivo: 20 Gennaio 
Comune
Posizione del comune nell'Italia
Sito istituzionale
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Cosoleto è un comune di 956 abitanti della provincia di Reggio Calabria, da cui si trova a 60 Km a Nord Est. Appartengono al comune due frazioni: Acquaro, che ospita un importante Santuario dedicato a San Rocco, risalenete al 1500, meta di pellegrinaggi di fedeli, e Sitizano, sede patrizia dei marchesi Taccone.

E' situato nella fascia di colline pre-aspromontane che coronano la piana di Gioia Tauro, sul cui paesaggio si affaccia. La sua economia è prevalentemente agricola, basata sulla coltura dell'ulivo (varietà Sinopolese e Ottobratica , i cui boschi secolari di alte piante (spesso superano i 20 metri) ricoprono le pendici collinari e caratterizzano il paesaggio del territorio.

Indice

[modifica] Cenni storici

Cosoleto, detto anche "Cusuleto", fu dato in feudo nel 1467 da Ferrante I alla famiglia Clever, poi confluita nella famiglia dei baroni Spinelli. Nel 1566 il feudo fu venduto dagli Spinelli alla famiglia dei principi Ruffo, che lo mantennero fino al 1639, anno in cui fu venduto alla famiglia dei Francoperta [1]. Nel 1703, con la morte del principe Giuseppe, si estinse la linea maschile dei feudatari Francoperta [2] . Il feudo passò sotto la famiglia dei Tranfo.

La storia di Sitizano fu invece legata da tempi innemorabili, in qualità di casale, a quella di Santa Cristina, feudo prima della Conti Ruffo di Sinopoli e successivamente, dal 1495, dei Conti Spinelli. Se ne staccò nel periodo 1666 - 1670, anche se gli Spinelli pervennero a venderlo come feudo alla famiglia Taccone solo nel 1648, a seguito del quale la famiglia Taccone assunse il titolo di Marchesi di Sitizano. [3]

L'intero territorio fu molto condizionato dalla dominazione bizantina e, fino alla fine del XVI secolo, era di lingua e cultura greca e professava il rito greco-ortodosso. [4]

Nel 1783 un terremoto catastrofico rase al solo Cosoleto, assieme a molti alti centri della fascia tirrenica [5]. Il terremoto distrusse il vecchio castello e il Monastero, fondato da padre Beneventura, cui era annessa la Chiesa di San Nicolò. I cittadini, sostenuti dai Principi Tranfo, lo ricostruirono in un luogo sicuro e riparato, appunto su di una collina. Divenne comune nel 1806. [6]

Nel primo, ma soprattutto a partire dal secondo dopoguerra ha subito un forte flusso migratorio della sua popolazione, con un forte declino del numero di abitanti.

[modifica] Cittadini illustri

  • Francesco Taccone, Marchese di Sitizano, nato a Sitizano il 16 agosto 1762, da Giuseppe e Isabella Capialbi, e morto a Napoli il 28 ottobre 1818. Sotto il regno di Ferdinando IV di Napoli, fu Questore, ossia Tesoriere Maggiore del Regno di Napoli e Presidente della Regia Camera. In tale carica, ebbe un importante ruolo nella ricostruzione succeduta al terremoto del 1783. Fu un importante collezionista di opere d’arte, di libri e manoscritti rari, e riordinatore della Biblioteca borbonica. [7] E' anche citato da Alexandre Dumas nel libro Borboni di Napoli (1862) [8]

[modifica] Evoluzione demografica

Abitanti censiti


[modifica] Feste religiose

  1. 20 gennaio: Processione del Santo Patrono San Sebastiano;
  2. prima domenica di maggio: festa Madonna del Carmine (Sitizano);
  3. prima settimana di agosto: festa di Santa Maria delle Grazie e Festa di Santa Maria degli Angeli;
  4. 16 agosto: processione e festeggiamenti in onore di San Rocco (Acquaro)


[modifica] Amministrazione

Sindaco: Gioffrè Antonio (lista civica) dal 14/04/2008 (primo° mandato)
Centralino del comune: 0966.962003

[modifica] Galleria fotografica

[modifica] Note

  1. ^ Giuseppe Galasso, Economia e società nella Calabria del Cinquecento, Guida editore, 1992, SBN 8878350486
  2. ^ Domenico Caruso, Storia e Folklore Calabrese
  3. ^ Rocco Liberti, "Quaderni Mamertini, 7"
  4. ^ Pietro Stilo, I fratelli Plutino e i grecanici nel Risorgimento, cap.I: La grecità calabrese dal XVI secolo al Risorgimento, Tesi di laurea, Università di Messina, 2002
  5. ^ Alexandre Dumas, Le Capitaine Aréna, Terre moti, 1835
  6. ^ Diego Cocolo, Il valore della memoria
  7. ^ Domenico Pisani, Opere di devozione monastica "in domo Carthusiae Sanctorum Stephani et Brunonis de Nemore"
  8. ^ Alexandre Dumas, Borboni di Napoli, 1862

[modifica] Altri riferimenti

  • Nino Lionello, Cosoleto e la sua storia. Un comune aspromontano, Laruffa editore, 1989.

[modifica] Collegamenti esterni

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