Seminara

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Seminara
comune
Seminara – Stemma Seminara – Bandiera
Panorama di Seminara
Panorama di Seminara
Localizzazione
Stato Italia Italia
Regione Coat of arms of Calabria.svg Calabria
Provincia Provincia di Reggio Calabria-Stemma.png Reggio Calabria
Amministrazione
Sindaco Giovanni Piccolo (lista civica Nuovi orizzonti per Seminara) dal 27/05/2013
Territorio
Coordinate 38°20′00″N 15°52′00″E / 38.333333°N 15.866667°E38.333333; 15.866667 (Seminara)Coordinate: 38°20′00″N 15°52′00″E / 38.333333°N 15.866667°E38.333333; 15.866667 (Seminara)
Altitudine 290 m s.l.m.
Superficie 33,55 km²
Abitanti 2 863[1] (31-01-2014)
Densità 85,34 ab./km²
Frazioni Barritteri, Sant'Anna di Seminara
Comuni confinanti Palmi, Bagnara Calabra, Gioia Tauro, Melicuccà, Oppido Mamertina, Rizziconi, San Procopio
Altre informazioni
Cod. postale 89028
Prefisso 0966
Fuso orario UTC+1
Codice ISTAT 080086
Cod. catastale I600
Targa RC
Cl. sismica zona 1 (sismicità alta)
Nome abitanti seminaresi
Patrono san Mercurio di Cesarea
Giorno festivo 25 novembre
Cartografia
Mappa di localizzazione: Italia
Seminara
Posizione del comune di Seminara all'interno della provincia di Reggio Calabria
Posizione del comune di Seminara all'interno della provincia di Reggio Calabria
Sito istituzionale

Seminara è un comune italiano di 2.863 abitanti della provincia di Reggio Calabria, in Calabria.

Il centro è situato ad un'altitudine di 290 m s.l.m., sul margine sud della Piana di Gioia Tauro[2].

Famosa per le tre Battaglie di Seminara avvenute durante le Guerre d'Italia: La prima Battaglia di Seminara, il 28 giugno 1495 durante la Prima guerra italiana, tra Francia e l'Alleanza della Spagna e di Napoli. La seconda, il 25 dicembre 1502, e la terza, il 21 aprile 1503, durante la Seconda guerra italiana, tra Francia e Spagna che, con il trattato segreto di Granada (l'11 aprile 1500), si erano appena spartite il Mezzogiorno di Federico d'Aragona.

Geografia fisica[modifica | modifica sorgente]

Storia[modifica | modifica sorgente]

Monumenti e luoghi d'interesse[modifica | modifica sorgente]

Architetture religiose[modifica | modifica sorgente]

Nel territorio comunale di Seminara vi sono le seguenti chiese:

  • Basilica minore di Maria Santissima dei Poveri;
  • Chiesa di San Michele;
  • Chiesa di Sant'Antonio dei Pignatari;
  • Chiesa di San Marco Evangelista;
  • Chiesa di Sant'Anna;
  • Chiesa di San Luigi;[3]
  • Chiesa di Maria Santissima Addolorata;
  • Chiesa di San Giuseppe;
  • Chiesa ortodossa dei Santi Elia e Filarete.

Altro[modifica | modifica sorgente]

Monumenti[modifica | modifica sorgente]

Nel territorio comunale di Seminara vi i seguenti monumenti:

  • Altare del Calvario;
  • Fontana Rosella;
  • Obelisco basiliano.

Archeologia[modifica | modifica sorgente]

I più importanti reperti archeologici di Seminara sono:

  • il borgo di Sant'Antonio, antiche mura di cinta della città;
  • l'Arco di Rosea;
  • i ruderi dell'Ospedale, costruito tra il 1400 ed il 1450, ed il più antico ospedale della Calabria.

Società[modifica | modifica sorgente]

Evoluzione demografica[modifica | modifica sorgente]

Abitanti censiti[4]

Religione[modifica | modifica sorgente]

La religione più diffusa è quella cattolica di rito romano. La città fa parte della diocesi di Oppido Mamertina-Palmi e del vicariato di Palmi. Il territorio comunale è attualmente suddiviso in tre parrocchie: Immacolata Concezione,[5] Maria Santissima Addolorata,[6] e Sant'Anna.[7] Sempre in ambito del cattolicesimo sono presenti a Seminara un istituto religioso femminile, composto dalle Ancelle riparatrici del Sacro Cuore di Gesù,[8] e due congregazioni laiche cattoliche, la Confraternita di San Marco e la Confraternita di San Rocco.[9]

Altre religioni sono praticate dalla cittadinanza straniera residente a Seminara. In particolare è presente, tra gli immigrati dell'est Europa, una comunità ortodossa che dispone di un monastero e di un proprio luogo di culto, la chiesa dei Santi Elia e Filarete.[10]

Tradizioni e folclore[modifica | modifica sorgente]

La venerata icona di Maria Santissima dei Poveri.
Exquisite-kfind.png Per approfondire, vedi Festa di Maria Santissima dei Poveri.

Sono numerose le tradizioni di Seminara, soprattutto legate a festeggiamenti religiosi. La più importante di essi è la festa di Maria Santissima dei Poveri, celebrata fin dall'anno 1010[11] ogni 14 agosto, con solenne processione della statua della Vergine per le vie cittadine. Tra i festeggiamenti civili in onore della Madonna vi sono concerti, spettacoli pirotecnici ed il tradizionale ballo dei Giganti. Oltre al suddetto evento, l'elenco completo delle festività cattoliche che vengono svolte durante l'anno, nel territorio comunale, è il seguente:

  • Festa di San Giuseppe, 19 marzo, nella frazione di Barritteri;[12]
  • Festa di Sant'Antonio da Padova, 13 giugno;[13]
  • Festa di San Luigi Gonzaga, 20 giugno, nella frazione di Sant'Anna di Seminara;[14]
  • Festa di Maria Santissima del Carmelo, 16 luglio;[15]
  • Festa di Sant'Anna, 26 luglio, nell'omonima frazione;[16]
  • Festa di Maria Santissima dei Poveri, 14 agosto;
  • Festa di Maria Santissima Addolorata, seconda domenica di settembre, nella frazione di Barritteri;[17]
  • Festa di San Rocco, terza domenica di settembre;[18]
  • Festa di San Mercurio, patrono di Seminara, 25 novembre.[19]

Persone legate a Seminara[modifica | modifica sorgente]

  • Domenico Grimaldi (Seminara, 1735 - Reggio Calabria, 5 novembre 1805) economista, imprenditore agricolo, esponente dell'illuminismo napoletano
  • Francescantonio Grimaldi (Seminara, 10 maggio 1741 – Napoli, 8 febbraio 1784), giurista e filosofo illuminista, fratello di Domenico Grimaldi
  • Francesco Antonio Grimaldi, nato a Seminara nel 1759, figlio di Domenico Grimaldi. Colonnello di fanteria, aiutante di campo del Generale Manthoné, martire della repubblica napoletana, giustiziato a Napoli il 22 ottobre 1799. Scrisse di lui Alexandre Dumas.
  • Barlaam da Seminara, monaco di rito greco-bizantino, teologo, astronomo, letterato, mitografo, fine diplomatico del XIV secolo, nato a Seminara nel 1290, morto ad Avignone nel 1348, maestro di greco del Petrarca, poi vescovo latino di Gerace, uno dei più convinti fautori dell'unita fra le chiese d'Oriente e Occidente.
  • Leonzio Pilato, mitografo, greco-bizantino per lingua e formazione culturale. Nato a Seminara verso il 1313, morto a Venezia nel 1365. Tradusse per la prima volta al mondo, dal greco in latino, l'Iliade e l'Odissea. Intimo di Francesco Petrarca, con cui intrattenne un intenso rapporto conflittuale circa l'interpretazione e il modo di tradurre i testi greci, Leonzio Pilato ebbe in Giovanni Boccaccio il suo più fedele ed attento allievo.

Amministrazione[modifica | modifica sorgente]

Note[modifica | modifica sorgente]

Altri progetti[modifica | modifica sorgente]

Collegamenti esterni[modifica | modifica sorgente]

Seminara 1535, bassorilievo custodito nel Municipio di Seminara
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