Trattato segreto di Granada
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Dopo la discesa di Carlo VIII, re di Francia, in Italia e la morte nel 1495 a causa di un incidente,il suo successore Luigi XII decise di recarsi nella penisola per prendere il controllo di Milano, come fece nel 1500, e, vistosi potenzialmente minacciato dalla presenza aragonese in Sud Italia, approfittando dell'appartenenza del reggente del regno ad una dinastia collaterale, stipulò un patto segreto con Ferdinando II d'Aragona, re di Spagna insieme ad Isabella di Castiglia.
Il trattato, firmato l'11 novembre 1500, prevedeva la restituzione, ad opera del re francese, del Regno di Napoli al ramo principale della dinastia d'Aragona. Il reggente di Napoli, tuttavia, che nel 1500 era Federico III (si riprendeva la numerazione a partire da Federico II di Svevia, morto nel 1250), decise di abdicare in favore di Luigi XII, scatenando così un conflitto tra due potenze europee, i cui eserciti si scontrarono sul suolo italiano, fino al 1504 (Armistizio di Lione).

