Arcidiocesi di Taranto

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Arcidiocesi di Taranto
Archidioecesis Tarentina
Chiesa latina
Cattedrale di san cataldo.JPG
Regione ecclesiastica Puglia
Collocazione geografica
Collocazione geografica della diocesi
Diocesi suffraganee
Castellaneta, Oria
Arcivescovo metropolita Filippo Santoro
Vicario generale Alessandro Greco
Arcivescovi emeriti Benigno Luigi Papa, O.F.M.Cap.
Sacerdoti 236 di cui 167 secolari e 69 regolari
1.718 battezzati per sacerdote
Religiosi 70 uomini, 314 donne
Diaconi 16 permanenti
Abitanti 408.481
Battezzati 405.542 (99,3% del totale)
Superficie 1.056 km² in Italia
Parrocchie 89
Erezione V secolo
Rito romano
Cattedrale San Cataldo
Concattedrali Gran Madre di Dio
Indirizzo Largo Arcivescovado 8, 74100 Taranto, Italia
Sito web www.webdiocesi.chiesacattolica.it
Dati dall'Annuario Pontificio 2011 * *
Chiesa cattolica in Italia

L'arcidiocesi di Taranto (in latino: Archidioecesis Tarentina) è una sede metropolitana della Chiesa cattolica appartenente alla regione ecclesiastica Puglia. Nel 2010 contava 405.542 battezzati su 408.481 abitanti. È attualmente retta dall'arcivescovo Filippo Santoro.

Territorio[modifica | modifica sorgente]

L'arcidiocesi comprende 18 comuni della provincia di Taranto ossia: Carosino, Crispiano, Faggiano, Fragagnano, Grottaglie, Leporano, Lizzano, Martina Franca, Monteiasi, Montemesola, Monteparano, Pulsano, Roccaforzata, San Giorgio Ionico, San Marzano di San Giuseppe, Statte, Taranto e Torricella.

Sede arcivescovile è la città di Taranto, dove si trovano la cattedrale di San Cataldo e la concattedrale Gran Madre di Dio.

Il territorio si estende su una superficie di 1.056 km² ed è suddiviso in 89 parrocchie, raggruppate in 11 vicarie ed una unità pastorale.

Vicariati:

  • Crispiano - Statte;
  • Grottaglie;
  • Martina Franca;
  • Pulsano;
  • San Giorgio Ionico;
  • Taranto Borgo;
  • Taranto Nord;
  • Taranto Orientale I;
  • Taranto Orientale II;
  • Taranto Paolo VI;
  • Taranto Sud.

Unità pastorali:

  • Taranto Isola.

Storia[modifica | modifica sorgente]

Secondo la tradizione locale, san Pietro avrebbe fondato la prima comunità cristiana a Taranto, e avrebbe consacrato Sant'Amasio o Amasiano come primo vescovo. Altro vescovo attribuito dalla tradizione a Taranto fu san Cataldo, che sarebbe vissuto nella seconda metà del V secolo. Lanzoni dimostra come questi due santi non avrebbero potuto essere vescovi tarantini.

Il primo vescovo storicamente documentato fu Pietro (o Innocenzo, secondo Ughelli, Cappelletti e Gams), menzionato in una lettera di papa Gelasio I (492-496).

Sotto il pontificato di papa Gregorio Magno, la cattedra episcopale fu occupata da tre vescovi: Andrea (590), Giovanni (601)[1], Onorio (603). Giovanni III nel 978 fu il primo a ricevere il titolo di arcivescovo. È ben noto che Taranto, anche se sotto i dominatori Bizantini, non adottò mai il rito greco-bizantino.

Drogone nel 1071 eresse la cattedrale, dopo che la precedente fu distrutta dai Saraceni.

L'arcivescovo Angelo, sulla cattedra tarantina a cavallo tra XI e XII secolo, fu impiegato in parecchie ambasciate vicino a Innocenzo III.

Il cardinale Marcantonio Colonna (1560) introdusse la riforma tridentina ed istituì il seminario arcivescovile nel 1561 o nel 1563.

Cronotassi dei vescovi[modifica | modifica sorgente]

Statistiche[modifica | modifica sorgente]

L'arcidiocesi al termine dell'anno 2010 su una popolazione di 408.481 persone contava 405.542 battezzati, corrispondenti al 99,3% del totale.

anno popolazione sacerdoti diaconi religiosi parrocchie
battezzati totale % numero secolari regolari battezzati per sacerdote uomini donne
1950 345.000 345.800 99,2 197 141 56 1.751 75 242 43
1970 358.400 358.999 99,8 196 116 80 1.828 95 500 67
1980 401.313 403.208 99,5 212 116 96 1.892 107 534 73
1990 413.085 417.168 99,0 215 117 98 1.921 1 104 463 80
1999 405.563 408.218 99,3 219 132 87 1.851 12 96 358 83
2000 408.212 411.655 99,2 218 132 86 1.872 15 95 376 83
2001 391.941 395.178 99,2 227 139 88 1.726 15 94 369 86
2002 406.703 410.203 99,1 222 138 84 1.831 17 93 325 86
2003 406.954 410.502 99,1 227 142 85 1.792 17 95 350 87
2004 405.870 409.350 99,1 223 143 80 1.820 15 90 366 82
2010 405.542 408.481 99,3 236 167 69 1.718 16 70 314 89

Note[modifica | modifica sorgente]

  1. ^ Menzionato tuttavia in un falso diploma di Gregorio Magno; cfr. Lanzoni, op. cit., p. 317.
  2. ^ Secondo altri autori fu vescovo dal 1007-1028
  3. ^ Secondo una tradizione storiografica, condivisa da Eubel, Cappelletti e Gams, il successore dovrebbe essere Giacomo da Viterbo, O.P., arcivescovo di Taranto dal 1270 al 1273; fu in realtà vescovo di Ferentino dal 1276 al 1298 (cfr. Kamp, Kirche und Monarchie, I,2, p. 705)
  4. ^ Assassinato in Grottaglie; cfr. Crassullo, Chronaca de Rebus Tarentinis
  5. ^ Nominato arcivescovo titolare di Madito ed amministratore apostolico di Teramo.

Fonti[modifica | modifica sorgente]

Voci correlate[modifica | modifica sorgente]