Diocesi di Ariano Irpino-Lacedonia

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Diocesi di Ariano Irpino-Lacedonia
Dioecesis Arianensis Hirpinus-Laquedoniensis
Chiesa latina
Basilica Cattedrale di Ariano Irpino.jpg
Suffraganea dell' arcidiocesi di Benevento
Regione ecclesiastica Campania
Vescovo sede vacante
Sacerdoti 52 di cui 41 secolari e 11 regolari
1.423 battezzati per sacerdote
Religiosi 13 uomini, 70 donne
Diaconi 8 permanenti
Abitanti 74.750
Battezzati 74.000 (99% del totale)
Superficie 780 km² in Italia
Parrocchie 43
Erezione XI secolo (Ariano)
XI secolo (Lacedonia)
in plena unione dal 30 settembre 1986
Rito romano
Cattedrale Santa Maria Assunta (Ariano Irpino)
Concattedrali Santa Maria Assunta (Lacedonia)
Santi patroni Ottone Frangipane
Indirizzo Piazza Plebiscito 13, 83031 Ariano Irpino [Avellino], Italia
Sito web www.diocesiarianolacedonia.it
Dati dall'Annuario Pontificio 2013 * *
Chiesa cattolica in Italia

La diocesi di Ariano Irpino-Lacedonia (in latino: Dioecesis Arianensis Hirpinus-Laquedoniensis) è una sede della Chiesa cattolica suffraganea dell'arcidiocesi di Benevento appartenente alla regione ecclesiastica Campania. Nel 2012 contava 74.000 battezzati su 74.750 abitanti. È attualmente sede vacante.

Territorio[modifica | modifica sorgente]

La diocesi comprende 24 comuni, di cui 20 sono in provincia di Avellino, 3 in provincia di Benevento ed uno in provincia di Foggia. Oltre alle città di Ariano Irpino e Lacedonia, la diocesi comprende i comuni di: Anzano di Puglia, Bonito, Carife, Casalbore, Castel Baronia, Castelfranco in Miscano, Flumeri, Ginestra degli Schiavoni, Greci, Grottaminarda, Melito Irpino, Montaguto, Montefalcone di Val Fortore, San Nicola Baronia, San Sossio Baronia, Savignano Irpino, Scampitella, Trevico, Vallata, Vallesaccarda, Villanova del Battista e Zungoli.

Sede vescovile è la città di Ariano Irpino, dove si trova la cattedrale di Santa Maria Assunta. A Lacedonia sorge la concattedrale, anch'essa dedicata a Santa Maria Assunta.

Il territorio si estende su un territorio di 786 km² ed è suddiviso in 43 parrocchie.

Storia[modifica | modifica sorgente]

Ariano Irpino[modifica | modifica sorgente]

Il nome della città di Ariano è di origini romane, Ara Jani. Non ci sono documenti storici che consentano di collocare temporalmente la conversione del suo territorio al cristianesimo, mentre sappiamo che un vescovo cristiano era già presente a Benevento all'inizio del IV secolo; la religione potrebbe essersi diffusa ad Ariano successivamente.

Ariano fu sede vescovile almeno fin dal X secolo; infatti è citata tra le sedi suffraganee dell'arcidiocesi di Benevento nella bolla di papa Giovanni XIII di erezione della nuova sede metropolitana beneventana (969). Tuttavia il primo vescovo conosciuto fu Bonifacio, menzionato nel 1039.

Al vescovo Mainardo, nativo di Poitiers[1], si deve la costruzione nel 1070 nella cattedrale di un battistero, nelle cui mura furono iscritti dei versi. L'anno successivo Mainardo presenziò alla consacrazione della chiesa di Montecassino da parte di papa Alessandro III. Nel 1080, da una dichiarazione fatta da Mainardo a favore del monastero di Santa Sofia a Benevento si evince che altri vescovi lo avevano preceduto sulla sede arianese, ma dei quali non si conoscono i nomi, ad eccezione di Bonifacio.

Al vescovo Orso Leone si deve la ricostruzione della cattedrale distrutta dal terremoto del 5 dicembre 1456 e la celebrazione di diversi sinodi diocesani; la sua memoria è stata perpetuata dai suoi fedeli con una targa nel palazzo episcopale. A Nicola Ippoliti si deve la costruzione della facciata della cattedrale, ornata delle statue dei patroni della diocesi, Ottone Frangipane e Eleazario, e della Madonna Assunta. L'edificio fu solennemente consacrato dal vescovo Diomede Carafa nel 1512. La cattedrale subì continui interventi di restauro a causa dei terremoti degli anni 1626, 1688, 1694, 1702 e 1732.

A Donato Laurenti si deve l'istituzione del seminario, ricostruito da Ottavio Ridolfi nel 1617. Laurenti si impegnò inoltre per la promozione e l'attuazione in diocesi delle direttive del concilio di Trento.

Grande figura di vescovo arianese fu Filippo Tipaldi (1717-1748): dopo l'ennesimo terremoto ricostruì il seminario e la cattedrale nelle forme che oggi conosciamo; visitò più volte la diocesi e celebrò diversi sinodi diocesani; impose l'obbligo dell'insegnamento della dottrina cristiana in tutte le parrocchie; istituì corsi di preparazione per i maestri di religione nelle scuole; fu il primo ad occuparsi della cura dell'archivio diocesano.

Nel Novecento, al vescovo Giuseppe Lojacono si deve la celebrazione del primo congresso liturgico diocesano, mentre Giocchino Pedicini diede vita al primo congresso eucaristico diocesano (1949).

Lacedonia[modifica | modifica sorgente]

La sede vescovile di Lacedonia è stata eretta nell'XI secolo; il primo vescovo noto è Simeone, menzionato nel 1059, presente al concilio di Melfi di quell'anno alla presenza di papa Niccolò II. La diocesi era suffraganea dell'arcidiocesi di Conza ed era costituita da due soli centri abitati: Lacedonia e Rocchetta Sant'Antonio.

I vescovi di Lacedonia più noti sono Fra Guglielmo Neritono (1392), Antonio Dura (1506), Gianfranco Carducci (1564), il matematico Marco Pedacca (1584), l'erudito Giacomo Candido (1606), Giacomo Giordano (1651), che fece costruire il palazzo episcopale e pianificò la costruzione della nuova cattedrale; Benedetto Bartolo, che fu rapito da dei briganti e riscattato dalla Marchesa di Carpi; Morea (1684), che soppresse alcune festività di origine pagana che venivano celebrate alla vigilia dell'Epifania e pose la pietra angolare della nuova cattedrale.

Il territorio della diocesi di Lacedonia è stato spesso soggetto a terremoti, in particolare nel 1694 e nel 1702.

Il 27 giugno 1818, in forza della bolla De utiliori di papa Pio VII, la diocesi di Trevico[2] venne soppressa ed il suo territorio, costituito dai comuni di Trevico, Carife, Castel Baronia, Flumeri, San Nicola Baronia, San Sossio Baronia, fu incorporato in quello della diocesi di Lacedonia.

Giulio Tommasi, già arcivescovo di Conza e vescovo di Sant'Angelo dei Lombardi e Bisaccia, fu nominato nel 1928 anche vescovo di Lacedonia, unendo in persona episcopi le quattro sedi. Alla sua morte, dopo quattro anni di sede vacante, Lacedonia continuò ad avere un proprio vescovo.

Ariano Irpino-Lacedonia[modifica | modifica sorgente]

Il 9 maggio 1974 Agapito Simeoni fu nominato vescovo di Ariano Irpino e di Lacedonia, unendo così in persona episcopi le due diocesi, vacanti da diversi anni.

Il 30 aprile 1979 la diocesi di Lacedonia passò dalla sede metropolitana di Conza a quella di Benevento.

Il 30 settembre 1986, in forza del decreto Instantibus votis della Congregazione per i Vescovi, l'unione è divenuta piena e la diocesi risultante ha assunto il nome attuale.

Il vescovo Eduardo Davino ha istituito l'Ufficio diocesano dei Beni Culturali Ecclesiastici e ha contribuito all'apertura del Museo degli argenti.

Nel 1997 e nel 1998, con due decreti della Congregazione per i Vescovi, sono stati rivisti i confini delle diocesi dell'Irpinia e del beneventano; la diocesi di Ariano Irpino-Lacedonia ha acquisito così i comuni di Greci, Savignano Irpino, Grottaminarda e Vallata, che hanno completato la configurazione attuale del territorio diocesano.

Cronotassi dei vescovi[modifica | modifica sorgente]

Vescovi di Ariano[modifica | modifica sorgente]

  • Bonifacio † (menzionato nel 1039)
  • Mainardo I † (prima del 1069 - 1080)
  • Giovanni I ? † (1080 - ?)
  • Sarulo † (1091 - 1096)
  • Gerardo † (menzionato nel 1098)
  • Urso † (1102 - 1117)
  • Riccardo † (menzionato nel 1134)
  • Guglielmo † (menzionato nel 1164)
  • Bartolomeo † (menzionato nel 1170 o 1179)
  • Anonimo † (menzionato nel 1194/1198)
  • Anonimo † (menzionato nel 1215/1216)
  • Anonimo † (menzionato nel 1236)
  • Mainardo II † (menzionato nel 1238 circa)
  • Ruggero † (menzionato nel 1247)
  • Riccardo de Rocca † (1250 - 16 ottobre 1256 deposto)
  • Giacomo I † (16 ottobre 1256 - 1267)
  • Pellegrino † (1267 - ?)
  • Pietro † (menzionato nel 1289)
  • Ruggero de Vetro † (menzionato nel 1291)
  • Raino (o Raymo) † (prima del 1300 - dopo il 1307)
  • Rostagno † (prima del 1309 - ? deceduto)
  • Lorenzo † (1º marzo 1320 - ?)
  • Roberto, O.F.M. † (circa 1342 - ?)
  • Giovanni II † (circa 1344 - ? deceduto)[3]
  • Tommaso † (27 maggio 1356 - ? deceduto)
  • Dionisio, O.E.S.A. † (10 gennaio 1364 - circa 1369 deceduto)[4]
  • Giacomo II, O.F.M. † (? - 16 gennaio 1370 nominato vescovo di Frigento) ?
  • Simone † (25 ottobre 1372 - 21 aprile 1373 nominato vescovo di Muro Lucano)
  • Domenico, O.Carm. † (21 aprile 1373 - ?)
  • Geroaldo (o Gerardo) † (prima del 1382 - 19 marzo 1390 nominato vescovo di Castro di Puglia)
    • Giovanni da Padula † (1386 - 1386 deposto) (antivescovo)
  • Luca, O.S.B. † (21 febbraio 1390 - maggio 1400 deceduto)
  • Donato † (19 giugno 1400 - 15 settembre 1406 nominato vescovo di Trevico)
  • Angelo de Raimo, O.S.B. † (28 luglio 1406 - 1432 deceduto)
  • Angelo Grassi † (27 aprile 1433 - 30 aprile 1449 nominato arcivescovo di Reggio Calabria)
  • Orso Leone † (14 maggio 1449 - dopo il 1456)
  • Giacomo Porfida † (8 aprile 1463 - 1480 deceduto)
  • Nicola Ippoliti † (14 luglio 1480 - 5 settembre 1481 nominato arcivescovo di Rossano)
  • Paolo Bracchi † (5 settembre 1481 - 1497 deceduto)
  • Nicola Ippoliti † (10 gennaio 1498 - 1511 deceduto) (per la seconda volta)
  • Diomede Carafa † (9 aprile 1511 - 12 agosto 1560 deceduto)
  • Ottaviano Preconio, O.F.M.Conv. † (13 giugno 1561 - 18 marzo 1562 nominato arcivescovo di Palermo)
  • Donato Laurenti † (30 gennaio 1563 - 1584 deceduto)
  • Alfonso Herrera, O.S.A. † (25 febbraio 1585 - 20 dicembre 1602 deceduto)
  • Vittorino Manso, O.S.B. † (20 dicembre 1602 succeduto - 3 aprile 1611 deceduto)
  • Ottavio Ridolfi † (1º ottobre 1612 - 20 marzo 1623 nominato vescovo di Agrigento)
  • Paolo Cajatia † (15 aprile 1624 - marzo 1638 deceduto)
    • Sede vacante (1638-1642)
  • Andrés Aguado, O.S.A. † (26 maggio 1642 - 10 luglio 1645 deceduto)
  • Paolo Palumbo † (1645 - 1647 deceduto)[5]
  • Alessandro Rossi † (14 febbraio 1650 - agosto 1656 deceduto)
  • Lodovico Morales, O.S.A. † (10 marzo 1659 - 7 febbraio 1667 nominato vescovo di Tropea)
  • Emmanuele Brancacci, O.S.B. † (16 marzo 1667 - 1688 deceduto)
  • Giovanni Bonella, O.Carm. † (28 febbraio 1689 - 1696 nominato vescovo di Tropea)[6]
  • Giacinto della Calce, C.R. † (3 giugno 1697 - luglio 1715 deceduto)
  • Filippo Tipaldi † (14 giugno 1717 - 20 febbraio 1748 deceduto)
  • Isidoro Sánchez de Luna, O.S.B. † (6 maggio 1748 - 22 aprile 1754 nominato arcivescovo di Taranto)
  • Domenico Saverio Pulci † (20 maggio 1754 - ottobre 1777 deceduto)
  • Lorenzo Potenza † (1º giugno 1778 - 26 marzo 1792 nominato vescovo di Sarno)
  • Giovanni Saverio Pirelli † (26 marzo 1792 - prima del 12 marzo 1803 deceduto)
    • Sede vacante (1803-1818)
  • Domenico Russo † (6 aprile 1818 - 6 febbraio 1837 deceduto)
  • Francesco Capezzuti † (15 febbraio 1838 - 22 gennaio 1855 deceduto)
  • Concezio Pasquini † (21 dicembre 1857 - 9 gennaio 1858 deceduto)
  • Michele Caputo, O.P. † (27 settembre 1858 - 6 settembre 1862 deceduto)
    • Sede vacante (1862-1871)
  • Luigi Maria Aguilar, B. † (27 ottobre 1871 - 17 settembre 1875 nominato arcivescovo di Brindisi)
  • Salvatore Maria Nisio, Sch.P. † (17 settembre 1875 - 26 giugno 1876 nominato vescovo titolare di Amorio)
  • Francesco Trotta † (26 giugno 1876 - 1º giugno 1888 nominato vescovo di Teramo)
  • Andrea d'Agostino, C.M. † (1º giugno 1888 - 14 febbraio 1913 deceduto)
  • Giovanni Onorato Carcaterra, O.F.M. † (13 marzo 1914 - 27 maggio 1915 dimesso)
  • Cosimo Agostino † (1º giugno 1915 - 30 marzo 1918 deceduto)
  • Giuseppe Lojacono † (4 novembre 1918 - 1º giugno 1939 dimesso)
  • Giocchino Pedicini † (8 agosto 1939 - 22 novembre 1949 nominato vescovo di Avellino)
  • Pasquale Venezia † (11 febbraio 1951 - 2 giugno 1967 nominato vescovo di Avellino)
    • Sede vacante (1967-1974)
  • Agapito Simeoni † (9 maggio 1974 - 2 gennaio 1976 deceduto)
  • Nicola Agnozzi, O.F.M.Conv. † (24 marzo 1976 - 30 settembre 1986 nominato vescovo di Ariano Irpino-Lacedonia)

Vescovi di Lacedonia[modifica | modifica sorgente]

  • Simeone † (menzionato nel 1059)
  • Guiberto (o Guberto) † (1070 - 1080)
  • Desiderio † (1082 - dopo il 1085)
  • Giacinto I † (menzionato nel 1108)
  • Giovanni † (1175 - 1177)
  • Angelo † (menzionato nel 1179)
  • Anonimo † (menzionato nel 1215)
  • Antonio I † (menzionato nel 1265)
  • Ruggero † (? - 26 agosto 1275 nominato vescovo di Rapolla)
  • Daniele † (prima del 1292 - 1303)
  • Nicolò I de Arnoldo † (prima del 1321 - 1345 deceduto)
  • Francesco de' Marzii, O.F.M. † (23 febbraio 1345 - ? deceduto)
  • Paolo de' Manassi, O.F.M. † (18 maggio 1352 - dopo il 1385)
  • Antonio II † (1386 - 1392 deceduto)
  • Guglielmo di Nardò, O.F.M. † (24 gennaio 1392 - 24 gennaio 1396 nominato vescovo di Gallipoli)
  • Giovanni I, O.F.M. † (24 gennaio 1396 - 1399 deposto)
  • Jacopo de Marzia † (10 marzo 1399 - ?)
  • Adinolfo † (3 dicembre 1401 - circa 1417 deceduto)
  • Giacinto II † (23 dicembre 1417 - ? deceduto)
  • Nicolò II † (11 ottobre 1428 - ? deceduto)
  • Antonio III † (11 ottobre 1428 - ? deceduto)
  • Giovanni II † (? - 1452 deceduto)
  • Giacomo Porfida † (11 agosto 1452 - 8 aprile 1463 nominato vescovo di Ariano)
  • Petruccio de Migliolo † (30 gennaio 1463 - 1481 deceduto)
  • Giovanni dei Porcari † (27 agosto 1481 - 1486 deceduto)
  • Niccolò de Rubini † (2 giugno 1486 - 8 agosto 1505 deceduto)
  • Antonio Dura † (29 luglio 1506 - 1538 dimesso)
    • Antonio Sanseverino † (25 febbraio 1538 - 24 settembre 1538 dimesso) (amministratore apostolico)
  • Scipione Dura † (23 settembre 1538 - 1551 deceduto)
  • Paolo Cappelletto † (24 luglio 1551 - 1564 dimesso)
  • Gianfranco Carducci † (26 maggio 1565 - 22 febbraio 1584 deceduto)
  • Marco Pedacca, O.S.B. † (14 marzo 1584 - 27 gennaio 1602 deceduto)
  • Giovanni Paolo Pallantieri, O.F.M.Conv. † (27 novembre 1602 - 1606 deceduto)
  • Giacomo Candido † (13 novembre 1606 - 22 settembre 1608 deceduto)
  • Gian Gerolamo Campanili † (24 novembre 1608 - 27 gennaio 1625 nominato vescovo di Isernia)
  • Ferdinando Bruni, O.F.M. † (6 ottobre 1625 - 1648 deceduto)
  • Gian Giacomo Cristoforo † (12 aprile 1649 - 8 maggio 1649 deceduto)
  • Ambrosio Viola, O.P. † (11 ottobre 1649 - 1º ottobre 1651 deceduto)
  • Giacomo Giordano † (28 ottobre 1651 - 9 novembre 1661 deceduto)
  • Pier Antonio Capobianchi † (12 marzo 1663 - 9 settembre 1672 dimesso)
  • Benedetto Bartolo † (12 settembre 1672 - 18 settembre 1684 nominato vescovo di Belcastro)
  • Giambattista Morea † (2 ottobre 1684 - 11 dicembre 1711 deceduto)
    • Sede vacante (1711-1718)
  • Gennaro Scalea † (24 gennaio 1718 - 27 febbraio 1736 nominato vescovo di San Severo)
  • Claudio Domenico Albini † (27 febbraio 1736 - 25 luglio 1744 deceduto)
  • Tommaso Aceti † (7 settembre 1744 - 10 aprile 1749 deceduto)
  • Nicolò de Amato † (21 luglio 1749 - 31 agosto 1789 deceduto)
    • Sede vacante (1789-1798)
  • Francesco Ubaldo Romanzi † (29 gennaio 1798 - 30 ottobre 1816 deceduto)
  • Vincenzo Ferrari, O.P. † (4 giugno 1819 - 3 maggio 1824 nominato vescovo di Melfi e Rapolla)
  • Desiderio Mennone, C.SS.R. † (24 maggio 1824 - 11 aprile 1825 deceduto)
  • Giuseppe Maria Botticelli, O.M. † (23 giugno 1828 - 25 ottobre 1832 deceduto)
  • Michele Lanzetta † (20 gennaio 1834 - 25 aprile 1842 deceduto)
  • Luigi Giamporcaro † (19 giugno 1843 - 17 giugno 1844 nominato vescovo di Monopoli)
  • Luigi Napolitano † (20 gennaio 1845 - 26 novembre 1857 deceduto)
  • Francesco Maiorsini † (20 giugno 1859 - 27 ottobre 1871 nominato arcivescovo di Amalfi)
  • Benedetto Augusto † (22 dicembre 1871 - 16 dicembre 1879 deceduto)
  • Pietro Alfonso Iorio (Jorio) † (27 febbraio 1880 - 27 marzo 1885 nominato arcivescovo di Taranto)
  • Giovanni Maria Diamare † (27 marzo 1885 - 1º giugno 1888 nominato vescovo di Sessa Aurunca)
  • Francesco Niola † (1º giugno 1888 - 14 dicembre 1891 nominato arcivescovo di Gaeta)
  • Diomede Angelo Raffaele Gennaro Falconio, O.F.M.Ref. † (11 luglio 1892 - 29 novembre 1895 nominato arcivescovo di Acerenza e Matera)
  • Nicolo Zimarino † (29 novembre 1895 - 6 dicembre 1906 nominato vescovo di Gravina e Irsina)
  • Gaetano Pizzi † (21 luglio 1907 - 5 novembre 1912 nominato vescovo di San Severo)
  • Cosimo Agostino † (28 luglio 1913 - 1º giugno 1915 nominato vescovo di Ariano)
  • Francesco Maffei † (22 maggio 1916 - 24 giugno 1926 dimesso)
  • Giulio Tommasi † (20 gennaio 1928 - 15 agosto 1936 deceduto)
    • Sede vacante (1936-1940)
  • Cristoforo Domenico Carullo, O.F.M. † (2 febbraio 1940 - 31 gennaio 1968 deceduto)
    • Sede vacante (1968-1974)
  • Agapito Simeoni † (9 maggio 1974 - 2 gennaio 1976 deceduto)
  • Nicola Agnozzi, O.F.M.Conv. † (24 marzo 1976 - 30 settembre 1986 nominato vescovo di Ariano Irpino-Lacedonia)

Vescovi di Ariano Irpino-Lacedonia[modifica | modifica sorgente]

Statistiche[modifica | modifica sorgente]

La diocesi al termine dell'anno 2012 su una popolazione di 74.750 persone contava 74.000 battezzati, corrispondenti al 99% del totale.

anno popolazione sacerdoti diaconi religiosi parrocchie
battezzati totale % numero secolari regolari battezzati per sacerdote uomini donne
Diocesi di Ariano Irpino
1905 50.400  ?  ? 128 125 3  ?  ?  ?  ? 25
1950 62.000 62.406 99,3 48 39 9 1.291 10 96 24
1959 63.300 63.500 99,7 43 33 10 1.472 12 112 30
1969 63.300 63.500 99,7 46 31 15 1.376 16 78 24
1980 42.800 43.000 99,5 21 21 2.038 72 30
Diocesi di Lacedonia
1905 28.000  ?  ?  ?  ?  ?  ?  ?  ?  ? 11
1950 34.673 35.948 96,5 31 29 2 1.118 3 30 11
1970 30.350 30.447 99,7 20 14 6 1.517 6 26 13
1980 26.000 26.300 98,9 18 11 7 1.444 7 19 13
Diocesi di Ariano Irpino-Lacedonia
1990 64.728 64.926 99,7 52 33 19 1.244 20 82 35
1999 71.000 71.177 99,8 47 36 11 1.510 14 63 43
2000 69.711 70.611 98,7 50 37 13 1.394 16 71 43
2001 69.745 70.748 98,6 41 31 10 1.701 13 67 43
2002 69.236 69.599 99,5 48 37 11 1.442 14 70 43
2003 71.329 71.942 99,1 50 39 11 1.426 14 68 43
2004 72.902 74.055 98,4 51 38 13 1.429 16 63 43
2006 73.524 74.200 99,1 75 57 18 980 20 54 43
2012 74.000 74.750 99 52 41 11 1.423 8 13 70 43

Note[modifica | modifica sorgente]

  1. ^ Catholic Encyclopedia cita come fonte Vitale; secondo Ughelli la città sarebbe invece Padova
  2. ^ Diocesi confinante, già suffraganea di Benevento, eretta almeno nel X secolo: nel 964 è menzionato un suo vescovo, Benedetto.
  3. ^ Secondo Gams e Cappelletti, tra Giovanni II e Tommaso esiste un vescovo Raimondo (menzionato nel 1349), cui succede un Giovanni III, trasferito a Dulcigno il 19 novembre 1354. Per Eubel invece, in assenza di Raimondo, esiste un unico Giovanni, alla cui morte succede Tommaso.
  4. ^ Secondo le bolle pontificie citate da Eubel, a Dionisio succede il vescovo Simone; Giacomo, trasferito a Frigento, è menzionato da Gams.
  5. ^ Così Gams. Secondo Eubel, Paolo Palumbo muore vescovo di Cassano all'Jonio nel 1648.
  6. ^ Secondo Eubel, Giovanni Bonella non è trasferito a Tropea, ma muore nel mese di aprile 1696.

Fonti[modifica | modifica sorgente]

Per Ariano Irpino[modifica | modifica sorgente]

Per Lacedonia[modifica | modifica sorgente]

Voci correlate[modifica | modifica sorgente]

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