Arcidiocesi di Atene

Da Wikipedia, l'enciclopedia libera.
Arcidiocesi di Atene
Archidioecesis Atheniensis
Chiesa latina
Attica 06-13 Athens 49 Catholic StDionysius Church.jpg
Arcivescovo Sevastianos Rossolatos
Arcivescovi emeriti Nikólaos Fóscolos
Sacerdoti 41 di cui 19 secolari e 22 regolari
2.478 battezzati per sacerdote
Religiosi 38 uomini, 50 donne
Diaconi 2 permanenti
Abitanti 6.285.000
Battezzati 101.600 (1,6% del totale)
Superficie 46.775 km² in Grecia
Parrocchie 14
Erezione 1205
Rito romano
Cattedrale San Dionigi l'Areopagita
Indirizzo Odos Homirou 9, 106 72 Athenai, Hellas
Dati dall'Annuario Pontificio 2013 * *
Chiesa cattolica in Grecia

L'arcidiocesi di Atene (in latino: Archidioecesis Atheniensis) è una sede della Chiesa cattolica immediatamente soggetta alla Santa Sede. Nel 2012 contava 101.600 battezzati su 6.285.000 abitanti. È attualmente retta dall'arcivescovo Sevastianos Rossolatos.

Territorio[modifica | modifica sorgente]

L'arcidiocesi estende la sua giurisdizione sui fedeli cattolici di rito latino delle seguenti regioni della Grecia: Attica, Grecia Centrale, Grecia occidentale e Peloponneso.

Sede arcivescovile è la città di Atene, ove si trova la cattedrale di San Dionigi l'Areopagita.

Il territorio si estende su 46.775 km² ed è suddiviso in 14 parrocchie.

Storia[modifica | modifica sorgente]

La diocesi di Atene ha origini antichissime. Prima del Grande Scisma del 1054 era una sede suffraganea dell'arcidiocesi di Corinto, elevata al rango di sede metropolitana nel IX secolo.

I cristiani di Atene avevano preso l'abitudine di incidere, tramite graffiti, sulle colonne del Partenone, i nomi dei propri vescovi defunti.

L'arcidiocesi di Atene di rito latino fu eretta agli inizi del XIII secolo in concomitanza con la conquista di Costantinopoli da parte dei Crociati (1204); il Partenone, già cattedrale greca, fu trasformato nella nuova cattedrale latina dedicata alla Madonna. Primo arcivescovo fu il francese Berardo, la cui elezione fu confermata da papa Innocenzo III il 27 novembre 1206.

Lo stesso pontefice, in alcune lettere appartenenti al suo ricco epistolario, definì e chiarì lo statuto della nuova arcidiocesi latina, in continuità con quella greca, di cui prese il posto.[1] Nella lettera del 13 febbraio 1209 elencò le sedi suffraganee di Atene, che erano le medesime che l'arcidiocesi greca aveva in quel periodo: Negroponte, Termopile, Davalia, Aulon, Oreo, Caristo, Coronea, Megara, Ceo, Andro e Sciro. Con la stessa lettera il papa concesse a Berardo il pallio.

Dopo la caduta di Costantinopoli (1453), anche gli altri territori della Grecia in mano agli Occidentali finirono per essere sottomessi dai turchi; Atene fu conquistata nel 1458. L'ultimo arcivescovo latino, Nicola Protimo, fuggì dalla città e si rifugiò nell'isola di Eubea, governata dai veneziani; qui rimase fino alla morte nel 1482. Da questo momento l'arcidiocesi latina fu soppressa e trasformata in sede titolare.

Nel 1833 la Grecia ottenne l'indipendenza. L'anno successivo, il 19 agosto, papa Gregorio XVI istituì la delegazione apostolica di Grecia, con il compito di curare gli interessi dei fedeli cattolici del nuovo regno greco. Il 23 luglio 1875 papa Pio IX restaurò l'arcidiocesi latina di Atene, con giurisdizione sull'Attica, affidandola ai delegati apostolici, che ebbero al contempo il doppio titolo di arcivescovi (per la sola regione attica) e di delegati apostolici (per il resto del Paese).[2]

Il 18 marzo 1926, in forza del breve Quae catholico di papa Pio XI, il territorio del Peloponneso e l'isola di Cerigo, fino ad allora senza giurisdizione ecclesiastica ed amministrati direttamente dal delegato apostolico, furono uniti all'arcidiocesi di Atene. Nello stesso anno, altre modifiche territoriali introdotte dalla Santa Sede, posero fine al ruolo di delegato apostolico dell'arcivescovo di Atene.

Cronotassi dei vescovi[modifica | modifica sorgente]

Vescovi e arcivescovi greci[modifica | modifica sorgente]

  • San Dionigi l'Areopagita † (I secolo)
  • Ieroteo † (fine I secolo)
  • Narciso † (117 - 138)
  • San Publio † (161 - 180)
  • Quadrato † (fine II secolo)
  • San Leonide † (menzionato nel 250)
  • Olimpio †
  • Fedele † (menzionato nel 325)
  • Climazio † (IV secolo)
  • Modesto † (menzionato nel 431)
  • Atanasio † (prima del 451 - 458)
  • Anatolio † (menzionato nel 459)
  • Giovanni I † (V secolo)
  • Gregorio I † (VII secolo)
  • Giovanni II † (menzionato nel 680)
  • Andrea † (prima del 692 - 693 deceduto)
  • Teocaristo † (693 - 702)
  • Marino † (702 - 704)
  • Giovanni III † (704 - 714)
  • Gregorio II † (menzionato nel 780)
  • Teodosio I † (VIII secolo)
  • Adamanzio † (? - 810 deceduto)
  • Giovanni IV † (810 - 819 deceduto)
  • Teodosio II † (IX secolo)
  • Ipazio † (IX secolo)
  • Demetrio I † (IX secolo)
  • Germano † (? - 841 deceduto)
  • Demetrio II † (dopo l'846 - prima dell'857)
  • Gabriele † (858 - 860)
  • Gregorio III † (860 - 867)
  • Cosma † (867)
  • Niceta I (o Davide) † (867 - 870 deceduto)
  • Saba I † (887 - 880)
  • Anastasio † (880 - 889)
  • Saba II † (895 - 914)
  • Giorgio I † (menzionato nel 922)
  • Niceta II † (menzionato nel 927)
  • Costantino † (? - 945 o 975 deceduto)
  • Filippo † (? - 981 deceduto)
  • Teodegio † (prima del 997 - 1006 deceduto)
  • Michele † (prima del 1023 - dopo il 1024)
  • Leone † (menzionato nel 1054)

Arcivescovi latini[modifica | modifica sorgente]

  • Berardo † (prima del 27 novembre 1206 - dopo il 1223 ?)
  • Anonimo † (menzionato nel 1243)
  • Corrado di Sumo † (15 febbraio 1253 - ? deceduto)
  • Anonimo † (menzionato nel 1261)
  • P. † (9 novembre 1268 - ? deceduto)
  • Uldrico † (20 maggio 1273 - ? deceduto)
  • Stefano Mangiatero, O.P. † (circa 1300 - ?)
  • Antonio di Talenti, O.S.B. † (? - circa 1339 deceduto)
  • Franceschino, O.Cist. † (1339 - ?)
  • Nicola † (prima del 1345 - ? deceduto)
  • Giovanni † (8 giugno 1351 - ? deceduto)
  • Nicola † (9 giugno 1357 - ? deceduto)
  • Francesco, O.F.M. † (20 agosto 1365 - ?)
  • Giovanni † (? - circa 1370 deceduto)
  • Antonio Balistari, O.F.M. † (27 marzo 1370 - ?)
  • Antonio di Genebreda † (prima del 1382 - ? deceduto)
  • Antonio Blasi † (14 maggio 1388 - ?)
  • Lodovico Aliotti † (12 giugno 1392 - 1º giugno 1398 nominato vescovo di Volterra)
  • Antonio † (24 aprile 1399 - ? deceduto)
  • Franceschino, O.Cist. † (? - 9 maggio 1400 deceduto)
  • Andrea (Nicola) de Lucha, O.Carm. † (6 settembre 1409 - ? deceduto)
  • Giovanni Antonio da Corinto † (2 agosto 1426 - ? deceduto)
  • Francesco † (5 novembre 1427 - ? deceduto)
  • Filippo Aulini † (18 maggio 1429 - ? deceduto)
  • Nicola Protimo † (6 luglio 1446 - 1482 deceduto)
    • Sede titolare
  • Giovanni Marango † (23 luglio 1875 - 17 dicembre 1891 deceduto)
  • Giuseppe Zaffino † (29 aprile 1892 - 7 febbraio 1895 deceduto)
  • Gaetano De Angelis, O.F.M.Conv. † (10 maggio 1895 - 28 marzo 1900 deceduto)
  • Antonio Giovanni Battista Delenda † (29 aprile 1900 - 10 settembre 1911 deceduto)
  • Louis Petit, A.A. † (4 marzo 1912 - 24 giugno 1926 dimesso)
  • Giovanni Battista Filippucci (Filippoussis) † (25 gennaio 1927 - 29 maggio 1947 nominato arcivescovo di Nasso, Andro, Tino e Micono)
  • Marco Sigala † (29 maggio 1947 - 10 marzo 1950 deceduto)
  • Marius Macrionitis, S.J. † (11 marzo 1953 - 8 aprile 1959 deceduto)
  • Venedictos Printesis † (15 maggio 1959 - 17 novembre 1972 dimesso)
  • Nikólaos Fóscolos (25 giugno 1973 - 12 agosto 2014 ritirato)
  • Sevastianos Rossolatos, dal 12 agosto 2014

Statistiche[modifica | modifica sorgente]

L'arcidiocesi al termine dell'anno 2012 su una popolazione di 6.285.000 persone contava 101.600 battezzati, corrispondenti all'1,6% del totale.

anno popolazione sacerdoti diaconi religiosi parrocchie
battezzati totale % numero secolari regolari battezzati per sacerdote uomini donne
1950 30.000 6.000.000 0,5 30 12 18 1.000 60 77 9
1958 46.000 4.000.000 1,1 35 12 23 1.314 42 70 8
1970  ?  ?  ? 40 17 23  ? 26 65 10
1980 26.500 5.756.000 0,5 34 12 22 779 45 65 13
1990 32.000 6.315.500 0,5 44 16 28 727 52 68 14
1999 41.000 6.614.000 0,6 44 16 28 931 49 77 14
2000 30.000 6.000.000 0,5 41 17 24 731 44 75 14
2001 30.000 6.000.000 0,5 40 17 23 750 44 71 14
2002 30.000 6.200.000 0,5 43 18 25 697 42 71 14
2003 100.000 6.200.000 1,6 44 18 26 2.272 41 73 14
2004 100.000 6.200.000 1,6 41 18 23 2.439 39 66 13
2006 100.000 6.130.000 1,6 43 19 24 2.325 38 60 14
2012 101.600 6.285.000 1,6 41 19 22 2.478 2 38 50 14

Note[modifica | modifica sorgente]

  1. ^ Per quasi due secoli, la comunità greca di Atene non ebbe più un proprio arcivescovo, anche se il patriarca di Costantinopoli continuò a nominare arcivescovi in partibus, che non potérono mai prendere possesso della sede; solo verso la fine del XIV secolo, fu concesso ai metropoliti greci di risiedere nella città ateniese, ma non sull'Acropoli.
  2. ^ Come delegato apostolico, la giurisdizione dell'arcivescovo di Atene si estendeva su tutta la Grecia e sulle isole sprovviste di vescovo latino proprio.

Fonti[modifica | modifica sorgente]

Voci correlate[modifica | modifica sorgente]

Altri progetti[modifica | modifica sorgente]

diocesi Portale Diocesi: accedi alle voci di Wikipedia che trattano di diocesi