Diocesi di Fréjus-Tolone

Da Wikipedia, l'enciclopedia libera.
Diocesi di Fréjus-Tolone
Dioecesis Foroiuliensis-Tolonensis
Chiesa latina
Facade Cathédrale Toulon.JPG
Suffraganea dell' arcidiocesi di Marsiglia
Provincia ecclesiastica
Provincia ecclesiastica della diocesi
Collocazione geografica
Collocazione geografica della diocesi
Vescovo Dominique Marie Jean Rey, Comm. l'Emm.
Vicario generale Jean-Yves Molinas, Marc Aillet
Sacerdoti 307 di cui 204 secolari e 103 regolari
2.149 battezzati per sacerdote
Religiosi 159 uomini, 391 donne
Diaconi 18 permanenti
Abitanti 1.100.000
Battezzati 660.000 (60,0% del totale)
Superficie 6.023 km² in Francia
Parrocchie 197
Erezione IV secolo
Rito romano
Cattedrale Santa Maria Maggiore
Concattedrali San Leonzio
Indirizzo B.P. 3022, 68 Impasse Beaulieu, 83059 Toulon CEDEX, France
Sito web www.diocese-frejus-toulon.com
Dati dall'Annuario Pontificio 2007 * *
Chiesa cattolica in Francia

La diocesi di Fréjus-Tolone (in latino: Dioecesis Foroiuliensis-Tolonensis) è una sede della Chiesa cattolica, suffraganea dell'arcidiocesi di Marsiglia. Nel 2006 contava 660.000 battezzati su 1.100.000 abitanti. È attualmente retta dal vescovo Dominique Marie Jean Rey, Comm. l'Emm.

Territorio[modifica | modifica sorgente]

La diocesi comprende il dipartimento francese del Varo nella regione Provenza-Alpi-Costa Azzurra e l'isola di Sant'Onorato nel dipartimento delle Alpi Marittime.

Sede vescovile è la città di Tolone.

Il territorio si estende su 6.244 km² ed è suddiviso in 197 parrocchie.

Cattedrali e basiliche[modifica | modifica sorgente]

Storia[modifica | modifica sorgente]

Incerta è la data della fondazione della diocesi di Fréjus. Essa è attestata per la prima volta nel concilio di Valence del 374: in quest'anno era stato eletto vescovo Acceptus, il quale, per evitare quest'onere, si accusò di crimini immaginari e per questo motivo il concilio giudicò inadeguata la sua nomina. Il primo vescovo storicamente documentato è san Leonzio, menzionato in una lettera di papa Bonifacio I del 419. A partire dal V secolo la diocesi era suffraganea dell'arcidiocesi di Aix.

La diocesi di Tolone è attestata per la prima volta nel V secolo, quando il vescovo Augustale prese parte al concilio di Orange del 441. A partire dal 450 entrò a far parte della provincia ecclesiastica dell'arcidiocesi di Arles.

Il seminario diocesano di Tolone fu eretto a cavallo tra XVII e XVIII secolo dal vescovo Armand-Louis Bonin de Chalucet.

In seguito al concordato, il 29 novembre 1801 con la bolla Qui Christi Domini di papa Pio VII entrambe le diocesi furono soppresse e accorpate all'arcidiocesi di Aix.

Nel giugno 1817 fra Santa Sede e governo francese fu stipulato un nuovo concordato, cui fece seguito il 27 luglio la bolla Commissa divinitus, con la quale il papa restaurava la sede di Fréjus. Tuttavia, poiché il concordato non entrò in vigore in quanto non ratificato dal Parlamento di Parigi, questa erezione non ebbe effetto.

La diocesi di Fréjus fu ristabilita definitivamente il 6 ottobre 1822 con la bolla Paternae charitatis dello stesso papa Pio VII. Essa incorporava la quasi totalità dell'antica sede di Tolone; fu nuovamente sottoposta alla metropolia di Aix.

Un decreto concistoriale del 28 settembre 1852, concesse ai vescovi di Fréjus di aggiungere al proprio titolo quello della soppressa sede di Tolone.

Il 28 aprile 1957 in forza della bolla Qui arcana Dei di papa Pio XII la cattedrale è stata trasferita da Fréjus a Tolone, l'ex cattedrale di Fréjus è diventa concattedrale e la diocesi ha assunto il nome attuale.

L'8 dicembre 2002, con la riorganizzazione delle circoscrizioni ecclesiastiche francesi, è divenuta suffraganea dell'arcidiocesi di Marsiglia.

Cronotassi dei vescovi[modifica | modifica sorgente]

L'abbazia di Lerino, fondata alla fine del IV secolo, oggi nel territorio della diocesi di Fréjus-Tolone.

Vescovi di Tolone[modifica | modifica sorgente]

  • Augustale † (prima del 441 - dopo il 450)[1]
  • Onorato ? † (menzionato nel 451 circa)
  • San Graziano ? † ( ? - circa 472 deceduto)
  • San Cipriano † (prima del 524 - 549 deceduto)[2]
  • Palladio † (549[3] - dopo il 554)
  • Desiderio I † (prima del 573 - dopo il 585)
  • Menna † (menzionato nel 601)
  • Iltigiso ? † (menzionato nel 614)[4]
  • Mario † (menzionato nel 636)[5]
  • Anonimo † (menzionato nel 680)[6]
  • Eustorgio † (menzionato nell'879)
  • Armodo † (menzionato nell'899)
  • Jandal † (prima del 1021 - circa 1030)
  • Théodad † (prima del 1031 - 1056)[7]
  • Guillaume I † (25 gennaio 1056 - dopo il 1079)
  • Arimino † (prima del 1096 - dopo il 1110)
  • Guillaume II † (prima del 1117 - dopo settembre 1165)
  • Pierre Isnard † (circa 1168 - 1183 nominato arcivescovo di Arles)
  • Desiderio II, O.Cart. † (1183 - prima del 1201 dimesso)
  • Ponce Rausianus, C.R.S.A. † (1201 - ? dimesso)
  • Guillaume de Soliers † (? dimesso)
  • Etienne † (1212 - circa 1223 dimesso)
  • Jean Baussan † (prima di agosto 1223 - 23 gennaio 1234 nominato arcivescovo di Arles)
  • Raymond de Saint-Jal (o Rostaing) † (1234 - 1255 deceduto)
  • B. (Bertrand ?) † (menzionato nel 1257)
  • Gauthier Gaufredi † (prima del 1266 - 1277 deceduto)
  • Jean † (prima del 17 maggio 1279 - dopo il 1303)
  • Raymond de Rostaing † (1305 - 1311 deceduto)
  • Ponce † (menzionato nel 1314)
  • Elzéar de Glandèves † (prima del 2 ottobre 1317 - dopo il 4 settembre 1323)
  • Hugues I † (menzionato nel giugno 1324)
  • Pierre de Guillaume † (1325 - 6 settembre 1328 nominato vescovo di Orange)
  • Foulques Chatelmi, O.P. † (6 settembre 1328 - 1329 deceduto)
  • Jacques de Corvo, O.P. † (31 agosto 1330 - 1341 deceduto)
  • Hugues Le Baille, O.E.S.A. † (9 dicembre 1345 - ? deceduto)
  • Pierre Gaufredi, O.E.S.A. † (23 marzo 1355 - 1358 deceduto)
  • Raymond de Daron, O.E.S.A † (18 giugno 1361 - novembre 1364)
  • Guillaume de la Voute, O.S.B. † (13 novembre 1364 - 9 dicembre 1368 nominato vescovo di Marsiglia)
  • Jean Stephani de Girbioto † (27 settembre 1368 - 1380 deceduto)
  • Pierre de Marville, O.P. † (1º febbraio 1395 - 4 o 5 settembre 1402 deceduto)
  • Jean de Gimbrosio † (2 aprile 1403 - 1409 deceduto)
  • Vitale Valentini, O.F.M. † (23 ottobre 1409 - dopo il 25 maggio 1425 deceduto)[8]
  • Nicolas Draconich † (dopo il 25 luglio 1427[9] - 1434 deceduto)
  • Jean Gombard † (25 ottobre 1434 - ? dimesso)
  • Pierre de Clapiers † (19 settembre 1440 - ? dimesso)
  • Jean Huet † (16 dicembre 1453 - 1483)
  • Jean Albriga (o de Mixon) † (27 novembre 1487 - 1496 dimesso)
  • Denis Briçonnet † (1501 - 13 febbraio 1512 deposto)
    • Niccolò Fieschi † (8 gennaio 1514 - 30 luglio 1515 dimesso) (per la seconda volta, amministratore apostolico)
    • Filos Roverella † (30 luglio 1515 - 3 settembre 1518 nominato vescovo di Ascoli Piceno) (vescovo eletto)
    • Niccolò Fieschi † (3 settembre 1518 - 15 giugno 1524 deceduto) (per la terza volta, amministratore apostolico)
    • Agostino Trivulzio † (22 giugno 1524 - 7 giugno 1535 dimesso) (amministratore apostolico)
  • Antonio Trivulzio juniore † (7 giugno 1535 - 25 giugno 1559 deceduto)
  • Girolamo Della Rovere † (26 gennaio 1560 - 12 maggio 1564 nominato arcivescovo di Torino)
  • Thomas Jacomel, O.P. † (23 febbraio 1565 - 1571 deceduto)
  • Guillaume du Blanc † (30 luglio 1571 - febbraio 1588 deceduto)
    • Sede vacante (1588-1599)
  • Aegidius de Septres † (19 luglio 1599 - 2 maggio 1626 deceduto)
  • Auguste de Forbin † (21 febbraio 1628 - 1638 deceduto)
  • Jacques Danes de Marly † (9 gennaio 1640 - 1656 dimesso)
  • Pierre Pingré † (17 giugno 1658 - 5 dicembre 1662 deceduto)
  • Louis de Forbin d'Opède † (23 giugno 1664 - 29 aprile 1675 deceduto)
  • Jean de Vintimille du Luc † (27 aprile 1676 - 15 novembre 1682 deceduto)
  • Armand-Louis Bonin de Chalucet † (4 febbraio 1692 - 10 luglio 1712 deceduto)
  • Louis de La Tour du Pin de Montauban † (26 settembre 1712 - 12 settembre 1737 deceduto)
  • Louis-Albert Joly de Chouin † (5 maggio 1738 - 16 aprile 1759 deceduto)
  • Alessandro Lascaris di Ventimiglia † (13 luglio 1759 - 1785 deceduto)
  • Elléon de Castellane-Mazangues † (24 luglio 1786 - 1806 deceduto)[10]
    • Sede soppressa

Vescovi di Fréjus[modifica | modifica sorgente]

  • Accetto † (374) (non confermato)
  • San Leonzio † (circa 400 - dopo il 431)
  • Teodoro † (433 - dopo il 455 circa)
  • Asterio ? † (menzionato nel 465)[11]
  • Sant'Ausilio ? †[12]
  • Vittorino † (menzionato nel 506)
  • Giovanni I † (menzionato nel 524)
  • Luperciano † (prima del 527 - dopo il 529)[13]
  • Desiderio † (menzionato nel 541)
  • Aspettato † (prima del 549 - dopo il 554)
  • Epifanio ? † (? - 582 deceduto)[14]
  • Martino † (menzionato nel 636)
  • Anonimo † (menzionato nell'788)
  • Benedetto † (prima del 909 - dopo il 911)
  • Gonterio † (prima del 949 - dopo il 952)
  • Riculfo † (prima del 973 - fine X secolo)
  • Gaucelme † (prima del 1009/1012[15] - dopo il 1º dicembre 1044)
  • Bertrand I † (1044 - dopo il 1085)
  • Bérenger † (prima del 22 agosto 1091 - 5 luglio 1131 deceduto)
  • Bertrand II † (1131 - dopo il 1145)
  • Pierre de Montlaur † (prima del 1154 - dopo il 1157)
  • Frédol d'Anduze † (1165/1166 - circa 1197)
  • Guillaume du Pont † (prima del 30 ottobre 1198 - dopo luglio 1202 dimesso)
  • Raimond de Capella † (prima del 20 novembre 1203 - 7 marzo 1206 deceduto)
  • Bermond Cornut † (dopo il 23 settembre 1206 - dopo il 12 marzo 1212 nominato arcivescovo di Aix)
  • Raimond de Puyricard † (menzionato nel 1215)
  • Olivier †[16]
  • Bertrand de Favas † (prima di agosto 1224 - dopo l'8 settembre 1233 deceduto)
  • Raimond Berenger † (prima del 19 agosto 1235[17] - 15 febbraio 1248 dimesso)
  • Bertrand de Saint-Martin † (prima del 9 agosto 1248 - 5 marzo 1264 nominato arcivescovo di Avignone)
  • Pierre de Camaret † (1264 - 25 dicembre 1266 deceduto)
  • Guillaume de la Fonte † (1267[18] - 19 marzo circa 1280 deceduto)
  • Bertrand Comarque † (prima del 25 maggio 1281 - 19 dicembre 1299 deceduto)
  • Jacques Arnaud Duèze † (4 febbraio 1300 - 18 marzo 1310 nominato vescovo di Avignone, poi eletto papa con il nome di Giovanni XXII)
  • Bertrand d'Aimini † (18 marzo 1310 - 1317/1318 deceduto)
  • Barthélémy Grassi † (10 gennaio 1318 - 5 marzo 1340 deceduto)
  • Jean d'Arpadelle † (6 novembre 1340 - dopo il 31 maggio 1343 deceduto)
  • Guillaume d'Aubussac † (4 giugno 1343 - marzo 1346 deceduto)
  • Pierre Alamanni † (7 aprile 1346 - prima del 21 novembre 1348 deceduto)
    • Pierre du Pin † (1348 - 10 dicembre 1348 nominato vescovo di Viterbo e Tuscania) (vescovo eletto)
    • Guillaume Amici † (2 marzo 1349 - 9 giugno 1360 deceduto) (amministratore apostolico)
  • Pierre Artaudi, O.P. † (1360 - 1361 deceduto)
  • Guillaume de Ruffec † (27 agosto 1361 - 3 novembre 1364 deceduto)
  • Raimond Daconis, O.E.S.A. † (13 novembre 1364 - 6 giugno 1371 nominato vescovo di Pamiers)
  • Bertrand de Villemus † (6 giugno 1371 - 30 maggio 1385 deceduto)
    • Emanuel I † (1385) (vescovo eletto)
  • Louis de Bouillac † (3 agosto 1385 - 13 aprile 1405 deceduto)
  • Gilles Juvenis † (9 settembre 1409 - 1º febbraio 1422 deceduto)
  • Jean Bélard † (3 marzo 1422 - circa 1449 deceduto)
  • Giacomo Giovenale Orsini † (21 novembre 1449 - 1452 dimesso)
  • Jacques Séguin † (20 ottobre 1452 - 1453 deceduto)
  • Guillaume-Hugues d'Estaing † (17 giugno 1453 - 28 ottobre 1455 deceduto)
  • Jean du Bellay † (7 novembre 1455 - 15 aprile 1462 nominato vescovo di Poitiers)
  • Léon Guérinet † (15 aprile 1462 - 18 luglio 1472 dimesso)
  • Réginald d'Angline † (18 luglio 1472 - 1472 deceduto)
  • Urbano Fieschi † (16 settembre 1472 - 9 ottobre 1485 deceduto)
  • Niccolò Fieschi † (14 ottobre 1485 - 22 ottobre 1488 nominato vescovo di Agde)[19]
  • Rostan d'Ancesune † (22 ottobre 1488[20] - 26 novembre 1494 nominato arcivescovo di Embrun)
  • Niccolò Fieschi † (25 febbraio 1495 - 11 novembre 1511 dimesso) (per la seconda volta)
  • Urbano Fieschi † (11 novembre 1511 - 23 gennaio 1524 deceduto)
  • Leone Orsini † (15 dicembre 1525 - 11 maggio 1564 deceduto)
  • Bertrando de Romanis † (15 febbraio 1566 - 19 marzo 1579 deceduto)
  • François de Bouliers † (22 maggio 1579 - prima del 28 dicembre 1591 deceduto)
  • Gérard Bellenger † (2 dicembre 1592 - 1598 o 1599 deceduto)
  • Barthélémy Camelin † (1º settembre 1599 - 12 giugno 1637 deceduto)
  • Pierre Camelin † (12 giugno 1637 succeduto - febbraio 1654 deceduto)
  • Giuseppe Zonga Ondedei † (8 luglio 1658 - 23 luglio 1674 deceduto)
  • Antoine de Clermont † (23 marzo 1676 - 24 agosto 1678 deceduto)
  • Louis d'Anglure de Bourlemont † (17 luglio 1679 - 15 luglio 1680 nominato vescovo di Carcassonne)
  • Luc d'Aquin † (17 marzo 1681 - 1697 dimesso)
  • Louis d'Aquin † (27 marzo 1697 - 30 marzo 1699 nominato vescovo di Séez)
  • André-Hercule de Fleury † (18 maggio 1699 - 3 maggio 1715 dimesso)
  • Pierre de Castellane † (29 maggio 1715 - 21 marzo 1739 deceduto)
  • Martin du Bellay † (16 novembre 1739 - 4 agosto 1766 dimesso)
  • Emmanuel de Bausset † (6 agosto 1766 - 1801 dimesso)
    • Sede soppressa (1801-1822)
  • Charles-Alexandre de Richery † (16 maggio 1823 - 27 luglio 1829 nominato arcivescovo di Aix)
  • Louis-Charles-Jean-Baptiste Michel † (27 luglio 1829 - 22 febbraio 1845 deceduto)
  • Casimir-Alexis-Joseph Wicart † (24 aprile 1845 - 28 settembre 1855 nominato vescovo di Laval)
  • Joseph-Antoine-Henri Jordany † (20 dicembre 1855 - 4 aprile 1876 ritirato)
  • Joseph-Sébastien-Ferdinand Terris † (7 aprile 1876 - 8 aprile 1885 deceduto)
  • Fédéric-Henri Oury † (10 giugno 1886 - 26 giugno 1890 nominato vescovo di Digione)
  • Eudoxe-Irénée-Edouard Mignot † (26 giugno 1890 - 14 dicembre 1899 nominato arcivescovo di Albi)
  • Aloys-Joseph-Eugène Arnaud † (14 dicembre 1899 - 17 giugno 1905 deceduto)
  • Félix-Adolphe-Camille-Jean-Baptiste Guillibert † (21 febbraio 1906 - 31 maggio 1926 deceduto)
  • Auguste-Joseph-Marie Simeone † (30 luglio 1926 - 22 ottobre 1940 deceduto)
  • Auguste Joseph Gaudel † (24 settembre 1941 - 28 aprile 1957 nominato vescovo di Fréjus-Tolone)

Vescovi di Fréjus-Tolone[modifica | modifica sorgente]

Statistiche[modifica | modifica sorgente]

La diocesi al termine dell'anno 2006 su una popolazione di 1.100.000 persone contava 660.000 battezzati, corrispondenti al 60,0% del totale.

anno popolazione sacerdoti diaconi religiosi parrocchie
battezzati totale % numero secolari regolari battezzati per sacerdote uomini donne
1950 350.000 377.100 92,8 360 210 150 972 150  ? 180
1969  ? 556.000  ? 328 243 85  ? 87 800 126
1980 563.000 647.000 87,0 358 203 155 1.572 1 179 660 194
1990 560.000 763.500 73,3 352 208 144 1.590 6 164 533 196
1999 700.000 880.000 79,5 396 196 200 1.767 13 220 400 196
2000 700.000 898.000 78,0 383 187 196 1.827 13 254 498 196
2001 700.000 832.291 84,1 338 191 147 2.071 18 199 413 139
2002 628.600 898.000 70,0 318 217 101 1.976 18 125 413 139
2003 628.600 898.000 70,0 241 174 67 2.608 22 111 410 139
2004 627.000 898.000 69,8 309 189 120 2.029 24 186 424 196
2006 660.000 1.100.000 60,0 307 204 103 2.149 18 159 391 197

Note[modifica | modifica sorgente]

  1. ^ Il Vetus Martyrologium Romanum, alla data del 7 settembre, ricorda in Gallia sancti Augustalis, episcopi et confessoris; secondo Duchesne potrebbe trattarsi del vescovo di Toulon. Gallia christiana ignora il vescovo Augustale, mentre riporta come primi vescovi tolonesi i successivi Onorato e Graziano: Duchesne esclude il primo, in quanto frutto dei lavori di un falsario dell'inizio del XVII secolo, Polycarpe de la Rivière; il secondo, non avrebbe, secondo il medesimo autore, solide base storiche e documentarie.
  2. ^ Documentato per l'ultima volta al concilio di Orléans del 541.
  3. ^ Il 549 è la data in cui Palladio è documentato per la prima volta, al concilio di Orléans.
  4. ^ Ignorato da Gallia christiana e Duchesne, è ammesso da Gams come vescovo de Tholosa.
  5. ^ Documentato da Duchesne, ma assente in Gallia christiana e Gams.
  6. ^ Secondo Gallia christiana e Duchesne, al concilio di Roma del 679/680 era presente il diacono Taurino in rappresentanza del suo vescovo, il cui nome è ignoto. Gallia christiana inserisce di seguito un Leone, ma senza alcun riferimento cronologico o bibliografico; assente in Gams e Duchesne.
  7. ^ De Mas-Latrie, nel suo Trésor de chronologie, d'histoire et de géographie (col. 1498), sulla scia degli studi di Joseph Albanès, ritiene che Jandal e Théodad, riportati da Gallia christiana, siano in realtà il medesimo vescovo, Théodad de Jandal.
  8. ^ Il 25 maggio 1425 Vitale era stato nominato vescovo di Salmastro, ma, secondo Eubel, non accettò la nomina a questa sede.
  9. ^ La nomina di Nicolas è del 25 maggio 1425, ma la sede continuò ad essere occupata da Vitale, che rinunciò a trasferirsi a Salmastro; Vitale è ancora documentato a Tolone il 25 luglio 1427; Nicolas poté occupare la sede tolonese solo dopo la morte di Vitale.
  10. ^ Contravvenendo alle disposizioni di papa Pio VII contenute nella bolla Qui Christi Domini, monsignor Castellane-Mazangues non diede le dimissioni dalla sede di Tolone e morì a Parigi nel 1806.
  11. ^ Questo vescovo, che partecipò ad un concilio di Roma, è ammesso da Albanès, ma escluso da Duchesne, secondo il quale Asterio fu vescovo di Forum Claudii; Lanzoni condivide l'opinione di Duchesne (cfr. Le diocesi d'Italia dalle origini al principio del secolo VII (an. 604), vol. I, Faenza 1927, p. 530).
  12. ^ Questo vescovo, ammesso da Albanès, è escluso da Duchesne, secondo il quale si tratta di un santo locale, non vescovo.
  13. ^ Menzionato da Gallia christiana e da Albanès; secondo Duchesne non esistono prove che sia stato vescovo di Fréjus.
  14. ^ Il vescovo Aspettato si fece rappresentare al concilio di Orléans del 549 da un prete di nome Epifanio. Un vescovo di nome Epifanio, ma di sede ignota, è menzionato da Gregorio di Tours, che racconta che morì in prigione nel 582. Per Albanès, il prete Epifanio corrisponde al vescovo Epifanio, che succedette ad Aspettato sulla cattedra di Fréjus. Secondo Duchesne queste ipotesi non sono ammissibili.
  15. ^ Menzionato per la prima volta in una lettera di papa Sergio IV, che pontificò dal 1009 al 1012.
  16. ^ Sul vescovo Olivier, certamente esistito, non esiste nessuna documentazione e datazione. Secondo Albanès, non è nemmeno sicura la sua posizione dopo Raimond de Puyricard.
  17. ^ Il 28 luglio 1234 era ancora prevosto del capitolo della cattedrale di Fréjus.
  18. ^ Documentato per la prima volta nel 1269.
  19. ^ Non poté prendere possesso della sua diocesi, ma rimase titolare della sede finché non fu trasferito ad Agde; cfr. Albanès, coll. 388-389.
  20. ^ Già il 17 settembre 1487 era stato nominato amministratore apostolico di Fréjus, per l'impossibilità di Niccolò Fieschi di entrare in diocesi.

Fonti[modifica | modifica sorgente]

Per la cronotassi di Fréjus[modifica | modifica sorgente]

Per la cronotassi di Tolone[modifica | modifica sorgente]

Voci correlate[modifica | modifica sorgente]

diocesi Portale Diocesi: accedi alle voci di Wikipedia che trattano di diocesi