Provincia di Forlì-Cesena
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| Provincia di Forlì-Cesena | |||
|---|---|---|---|
| Stato: | |||
| Regione: | |||
| Capoluogo: | Forlì | ||
| Superficie: | 2.377 km² | ||
| Abitanti: |
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| Densità: | 160 ab./km² | ||
| Comuni: | Elenco di 30 comuni | ||
| Targa: | FC | ||
| CAP: | 47121-47122 Forlì, 47521-47522 Cesena, 47010-47043 ad eccezione del 47023 altri comuni | ||
| Pref. telefonico: | 0543, 0547 | ||
| Codice ISTAT: | 040 | ||
| Presidente: | Massimo Bulbi (Partito Democratico) 08.06.09 | ||
| Sito istituzionale | |||
La Provincia di Forlì-Cesena è una provincia italiana della regione Emilia-Romagna di 385.607 abitanti, con capoluogo Forlì[1].
Confina a nord con la Provincia di Ravenna, a est con il Mar Adriatico e con la Provincia di Rimini, a sud con le Marche (Provincia di Pesaro e Urbino), a sud e a ovest con la Toscana (Provincia di Arezzo e Provincia di Firenze).
Da un punto di vista amministrativo, la provincia di Forlì-Cesena ha diviso il suo territorio in due circondari, ciascuno di 15 comuni. Il comprensorio di Forlì conta 184.977 abitanti e quello di Cesena, il più popoloso, ne conta 203.042; comprende inoltre tre comunità montane: quella dell'Acquacheta, quella dell'Appennino forlivese e quella dell'Appennino cesenate.
Indice |
[modifica] Storia
Nata nel 1865, con la legge comunale e provinciale del Regno d'Italia (approvata il 20 marzo), la Provincia di Forlì confinava con quelle di Ravenna, Firenze, Arezzo, Pesaro e Urbino, nonché con la Repubblica di San Marino.
Con l'istituzione delle regioni, nell'Italia repubblicana, la Provincia di Forlì si trovò ad occupare l'intero cuneo a sud-est dell'Emilia-Romagna.
Nel 1923 il territorio provinciale si ingrandì mediante l'acquisizione dei dodici Comuni del circondario di Rocca San Casciano, parte della cosiddetta Romagna toscana, già della Provincia di Firenze. L'operazione aveva anche un valore propagandistico, perché consentiva di situare all'interno della Provincia di Forlì le sorgenti del Tevere, il fiume di Roma. Ciò accreditava, nell'immaginario, il percorso politico di Benito Mussolini, che si presentava come l'ultimo degli antichi Romani, da Predappio, appunto in provincia di Forlì, a Roma, alla guida del Paese.
Peraltro, un secondo fiume importante della storia romana, il Rubicone, scorreva praticamente al centro della Provincia, accrescendone il valore simbolico.
Nel 1992, infine, il territorio provinciale venne diviso in due nuove province: la Provincia di Forlì-Cesena, con capoluogo Forlì, e la Provincia di Rimini, con capoluogo Rimini.
[modifica] Geografia
Il territorio è suddiviso in pianura per il 32,8%, collina per il 44,5%, montagna per il 22,7%.
[modifica] Comuni principali
| Pos. | Comune | Abitanti | Stemma |
|---|---|---|---|
| 1 | Forlì | 116.034 | |
| 2 | Cesena | 95.837 | |
| 3 | Cesenatico | 24.432 | |
| 4 | Savignano sul Rubicone | 16.697 | |
| 5 | Forlimpopoli | 12.749 | |
| 6 | San Mauro Pascoli | 10.714 | |
| 7 | Bertinoro | 10.353 | |
| 8 | Gambettola | 10.099 |
[modifica] Amministrazioni
[modifica] Onorificenze
Il gonfalone della provincia di Forlì-Cesena è stato decorato con medaglia d'oro al merito civile per la Resistenza. La medaglia è stata conferita il 16 aprile 2009 e consegnata al presidente della Provincia dal Presidente della Repubblica Giorgio Napolitano il 24 aprile 2009[2].
Medaglia d'oro al Merito Civile
[modifica] Voci correlate
[modifica] Note
- ^ Articolo 2, comma 1 dello Statuto.
- ^ (IT) Comunicato della Presidenza della Repubblica
- ^ Presidenza della Repubblica, 16 aprile 2009
| Italia | Province della regione Emilia-Romagna | ||
|---|---|---|
| Bologna | Ferrara | Forlì-Cesena | Modena | Parma | Piacenza | Ravenna | Reggio Emilia | Rimini | ||

