Diocesi di Carpi

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Diocesi di Carpi
Dioecesis Carpensis
Chiesa latina
Carpi - Modena.jpg
Suffraganea dell' arcidiocesi di Modena-Nonantola
Regione ecclesiastica Emilia-Romagna
Vescovo Francesco Cavina
Vescovi emeriti Elio Tinti
Sacerdoti 57 di cui 44 secolari e 13 regolari
2.117 battezzati per sacerdote
Religiosi 15 uomini, 58 donne
Diaconi 15 permanenti
Abitanti 124.931
Battezzati 121.000 (94,4% del totale)
Superficie 415 km² in Italia
Parrocchie 38
Erezione 1º dicembre 1779
Rito romano
Cattedrale Santa Maria Assunta
Santi patroni Bernardino da Siena
Bernardino Realino
Indirizzo Corso M. Fanti 13, 41012 Carpi [Modena], Italia

Sede temporanea dal sisma del 2012: Via Trento Trieste 48/a, 41012 Carpi, Italia

Sito web www.­carpi.­chiesacattolica.­it
Dati dall'Annuario Pontificio 2013 * *
Chiesa cattolica in Italia

La diocesi di Carpi (in latino: Dioecesis Carpensis) è una sede della Chiesa cattolica suffraganea dell'arcidiocesi di Modena-Nonantola appartenente alla regione ecclesiastica Emilia-Romagna. Nel 2006 contava 114.481 battezzati su 121.223 abitanti. È attualmente retta dal vescovo Francesco Cavina.

Territorio[modifica | modifica sorgente]

La diocesi comprende la città di Carpi e alcuni comuni limitrofi in provincia di Modena: San Possidonio, Novi di Modena, Concordia sulla Secchia, Mirandola oltre a Rolo in provincia di Reggio Emilia. Inoltre vi appartengono la frazione Limidi del comune di Soliera e Panzano del comune di Campogalliano.

Sede vescovile è la città di Carpi, dove si trova la cattedrale di Santa Maria Assunta, danneggiata come quasi tutte le chiese della diocesi, dal terremoto del 29 maggio 2012.

La prima edificazione mariana, corrispondente alla fondazione della città da parte di re Astolfo, era la chiesa di Santa Maria in Castello detta "La Sagra". In città sono presenti due monasteri femminili di clausura (cappuccine e clarisse) e un convento maschile (frati minori), quest'ultimo già dal XIII secolo.

Parrocchie[modifica | modifica sorgente]

Exquisite-kfind.png Per approfondire, vedi Parrocchie della Diocesi di Carpi.

Il territorio è suddiviso in 38 parrocchie che costituiscono 8 zone pastorali.

Ordini e congregazioni religiose[modifica | modifica sorgente]

Nel 2013 la diocesi comprendeva i seguenti ordini religiosi:

Ordini e congregazioni maschili
Ordini e congregazioni femminili

Storia[modifica | modifica sorgente]

La Chiesa carpigiana, per tradizione fondata dal re longobardo Astolfo nel 751, è menzionata per la prima volta in due bolle pontificie del 1113 e del 1123, nelle quali la pieve di Santa Maria è esentata dalla giurisdizione episcopale del vescovo di Reggio e direttamente soggetta alla Santa Sede. L'indipendenza e i privilegi annessi, causa di discordi con la Chiesa reggiana, furono confermati e esplicitamente riconosciuti dai papi successivi, in particolare papa Gregorio VII e papa Urbano II. Durante il principato della famiglia Pio la città fu abbellita della chiesa di Santa Maria Assunta che ne diverrà poi la cattedrale, del tempio di San Nicolò, del complesso conventuale di San Rocco, del monastero di Santa Chiara e di molte altre opere.

Su istanza dei Pio i papi Giulio II e Leone X, con le bolle Vice illius del 1º febbraio 1512 e Romani Pontificis del 1º maggio 1515 ingrandirono il territorio dell'arcipretura nullius dioecesis sottraendo alcune parrocchie dalla diocesi di Modena, dall'abbazia di Nonantola e dalla diocesi di Reggio Emilia. Agli arcipreti furono concesse le facoltà ordinarie proprie dei vescovi; e alcuni di essi ebbero in seguito anche il carattere episcopale ad personam. Dal 23 ottobre 1643 san Bernardino da Siena è proclamato patrono principale della città, secondariamente rimane il patronato di san Francesco d'Assisi, san Sebastiano e san Valeriano.

L'arcipretura nullius fu eretta in diocesi da papa Pio VI il 1º dicembre 1779 con la bolla Inter plurimas; primo vescovo fu Francesco Benincasa di Sassuolo, che era stato l'ultimo arciprete. Nel 1821 fu aggregato il territorio degli attuali comuni di Concordia sulla Secchia, Mirandola e San Possidonio dalla diocesi di Reggio Emilia. Nel 1822 il controllo della isolata pieve di Trebbio (situata nell'appennino modenese), passò invece alla giurisdizione della diocesi di Modena. Nel 1872 fu aggregata la parrocchia di Rolo, in provincia di Reggio Emilia, dalla diocesi di Mantova.

Originariamente suffraganea di Bologna, nel 1855, in seguito all'istituzione della metropolia modenese, è entrata a far parte di quest'ultima. Tribolati furono gli anni della seconda guerra mondiale e del dopoguerra che videro però il caritatevole esempio cristiano di molte figure, particolarmente dal punto di vista sociale. Monsignor Dalla Zuanna si impegnò personalmente per evitare la strage di civili in quel di Limidi, frazione di Soliera e si prodigò nell'assistenza ai prigionieri (prima oppositori e deportati, poi filo-fascisti) nel campo di concentramento di Fossoli.

Furono gli anni del sacrificio della vita di Francesco Venturelli e di Odoardo Focherini. In questo periodo nacquero anche le opere di Marianna Saltini detta Mamma Nina e di suo fratello Don Zeno Saltini, fondatore di Nomadelfia. Nel 2008 è stato inaugurato ed aperto al pubblico il museo diocesano di arte sacra intitolato al Cardinale Rodolfo Pio di Savoia presso la chiesa di Sant'Ignazio in corso Fanti, attiguo al seminario vescovile.

Gli eventi sismici del 2012 hanno distrutto completamente o in gran parte chiese, oratori, cappelle, canoniche, conventi e opere parrocchiali. Carpi e la sua diocesi sono state visitate da cinque pontefici: Gregorio VII nel 1077, Pasquale II nel 1106, Lucio III nel 1181 e Giovanni Paolo II nel 1988; quest'ultimo tenne un discorso in una gremita piazza Martiri e incontrò i giovani in Cattedrale, accompagnato dal vescovo Alessandro Maggiolini.

Il 26 giugno 2012 Benedetto XVI ha visitato Rovereto sul Secchia, nel comune di Novi di Modena, pregando davanti alla chiesa di Santa Caterina d'Alessandria dove, a causa del terremoto del 29 maggio 2012, aveva perso la vita don Ivan Martini. Il Santo Padre ha poi incontrato la cittadinanza e i fedeli. Il 15 giugno 2013 si è tenuta in Piazza Martiri a Carpi la cerimonia di beatificazione di Odoardo Focherini, presieduta dal cardinale Angelo Amato.

Calendario liturgico proprio[modifica | modifica sorgente]

Tutto come nel Calendario romano generale, eccettuati i giorni sottoindicati:

Aprile

29 - S. Caterina da Siena, Vergine e Dottore della Chiesa, patrona d’Italia

Maggio

16 - S. Possidonio, vescovo Patrono della Parrocchia di S. Possidonio e del territorio di Mirandola

20 - S. Bernardino da Siena, sacerdote Patrono principale della Città e Diocesi

Giugno

6 - Beato Odoardo Focherini, martire

Luglio

4 - S. Bernardino Realino, sacerdote Patrono secondario della Città e Diocesi.

23 - S. Apollinare, vescovo e martire Patrono dell’Emilia Romagna.

Agosto

15 - Assunzione della Beata Vergine Maria Titolare della Chiesa Cattedrale.

Settembre

4 - Anniversario della dedicazione della Chiesa Cattedrale.

Ottobre

4 - S. Francesco d’Assisi Patrono d’Italia.

25 - Anniversario della dedicazione della propria Chiesa.

Cronotassi dei vescovi[modifica | modifica sorgente]

Persone legate alla diocesi[modifica | modifica sorgente]

Santi della città e della diocesi[modifica | modifica sorgente]

Altre figure notevoli[modifica | modifica sorgente]

Prelati originari della diocesi[modifica | modifica sorgente]

Statistiche[modifica | modifica sorgente]

La diocesi al termine dell'anno 2006 su una popolazione di 121.223 persone contava 114.481 battezzati, corrispondenti al 94,4% del totale.

anno popolazione sacerdoti diaconi religiosi parrocchie
battezzati totale % numero secolari regolari battezzati per sacerdote uomini donne
1950 96.000 96.000 100,0 92 84 8 1.043 9 100 32
1959 100.000 100.637 99,4 94 86 8 1.063 11 165 39
1970 104.600 104.631 100,0 88 80 8 1.188 10 170 40
1980 110.900 111.044 99,9 92 82 10 1.205 12 134 41
1990 113.700 114.000 99,7 75 70 5 1.516 8 112 39
1999 113.362 115.447 98,2 59 56 3 1.921 4 4 76 39
2000 115.672 117.938 98,1 56 53 3 2.065 3 4 71 39
2001 114.045 116.927 97,5 57 53 4 2.000 3 4 67 39
2002 113.020 116.273 97,2 58 50 8 1.948 8 10 60 39
2003 113.508 117.416 96,7 54 47 7 2.102 10 10 57 39
2004 112.870 117.659 95,9 56 48 8 2.015 10 8 59 39
2006 114.481 121.223 94,4 53 44 9 2.160 11 13 58 39

Note[modifica | modifica sorgente]

  1. ^ Scheda informativa su San Massimo e altri martiri venerati a Fossa di Concordia.

Fonti[modifica | modifica sorgente]

Voci correlate[modifica | modifica sorgente]

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