Diocesi di Carpi
| Diocesi di Carpi Dioecesis Carpensis Chiesa latina |
|
|---|---|
| Suffraganea dell' | arcidiocesi di Modena-Nonantola |
| Regione ecclesiastica | Emilia-Romagna |
| Vescovo | Francesco Cavina |
| Vescovi emeriti | Elio Tinti |
| Sacerdoti | 53 di cui 44 secolari e 9 regolari 2.160 battezzati per sacerdote |
| Religiosi | 13 uomini, 58 donne |
| Diaconi | 11 permanenti |
| Abitanti | 121.223 |
| Battezzati | 114.481 (94,4% del totale) |
| Superficie | 415 km² in Italia |
| Parrocchie | 38 |
| Erezione | 1º dicembre 1779 |
| Rito | romano |
| Cattedrale | Santa Maria Assunta |
| Santi patroni | Bernardino da Siena Bernardino Realino |
| Indirizzo | Corso M. Fanti 13, 41012 Carpi [Modena], Italia |
| Sito web | www.carpi.chiesacattolica.it |
| Dati dall'Annuario Pontificio 2007 * * | |
| Chiesa cattolica in Italia | |
La diocesi di Carpi (in latino: Dioecesis Carpensis) è una sede della Chiesa cattolica suffraganea dell'arcidiocesi di Modena-Nonantola appartenente alla regione ecclesiastica Emilia-Romagna. Nel 2006 contava 114.481 battezzati su 121.223 abitanti. È attualmente retta dal vescovo Francesco Cavina.
Indice |
Territorio [modifica]
La diocesi comprende la città di Carpi e alcuni comuni limitrofi in provincia di Modena: San Possidonio, Novi di Modena, Concordia sulla Secchia, Mirandola oltre a Rolo in provincia di Reggio Emilia. Inoltre vi appartengono la frazione Limidi del comune di Soliera e Panzano del comune di Campogalliano.
Sede vescovile è la città di Carpi, dove si trova la cattedrale di Santa Maria Assunta, danneggiata come quasi tutte le chiese della diocesi, dal terremoto del 29 maggio 2012.
La prima edificazione mariana, corrispondente alla fondazione della città da parte di re Astolfo, era la chiesa di Santa Maria in Castello detta "La Sagra". In città sono presenti due monasteri femminili di clausura (cappuccine e clarisse) e un convento maschile (frati minori), quest'ultimo già dal XIII secolo.
Parrocchie [modifica]
| Per approfondire, vedi Parrocchie della Diocesi di Carpi. |
Il territorio è suddiviso in 38 parrocchie che costituiscono 8 zone pastorali.
Ordini e congregazioni religiose [modifica]
Nel 2013 la diocesi comprendeva i seguenti ordini religiosi:
- Ordini e congregazioni maschili
- Ordine dei Frati Minori (Carpi)
- Missionari Servi dei Poveri detti "Bocconisti" (Mirandola e Carpi)
- Fratelli di San Francesco (San Martino Secchia di Carpi)
- Ordini e congregazioni femminili
- Monache Clarisse dell'Ordine di Santa Chiara (Carpi, Monastero S.Chiara d'Assisi)
- Monache Cappuccine dell'Ordine di Santa Chiara (Carpi, Monastero del Ss.Crocifisso)
- Figlie di San Francesco di Sales (Carpi)
- Figlie della Madonna del Divino Amore (Fossoli)
- Figlie della Provvidenza per le Sordomute (Santa Croce)
- Pia Unione Figlie di San Francesco d'Assisi dette "Suore di Mamma Nina" (Carpi)
- Piccole Figlie dei Ss. Cuori di Gesù e Maria (Novi di Modena)
- Sorelle di Santa Cecilia (Santa Croce)
- Suore delle Poverelle del Palazzolo (Limidi e Quarantoli)
- Suore Minime dell'Addolorata (Carpi)
- Suore Oblate di Maria Vergine di Fatima (Carpi)
- Suore Orsoline di M.V. Immacolata (Mirandola)
- Suore della Visitazione (Migliarina)
- Suore Orsoline del Sacro Cuore di Gesù di Asola (Carpi)
Storia [modifica]
La Chiesa carpigiana è menzionata per la prima volta in due bolle pontificie del 1113 e del 1123, nelle quali la pieve di Santa Maria è esentata dalla giurisdizione episcopale del vescovo di Reggio e direttamente soggetta alla Santa Sede. L'indipendenza e i privilegi annessi, causa di discordi con la Chiesa reggiana, furono confermati e esplicitamente riconosciuti dai papi successivi, in particolare papa Gregorio VII e papa Urbano II.
Durante il principato della famiglia Pio la città fu abbellita della chiesa di Santa Maria Assunta che ne diverrà poi la cattedrale, del tempio di San Nicolò, del complesso conventuale di San Rocco, del monastero di Santa Chiara e di molte altre opere.
Su istanza dei Pio i papi Giulio II e Leone X, con le bolle Vice illius del 1º febbraio 1512 e Romani Pontificis del 1º maggio 1515 ingrandirono il territorio dell'arcipretura nullius dioecesis sottraendo alcune parrocchie dalla diocesi di Modena, dall'abbazia di Nonantola e dalla diocesi di Reggio Emilia. Agli arcipreti furono concesse le facoltà ordinarie proprie dei vescovi; e alcuni di essi ebbero in seguito anche il carattere episcopale ad personam.
L'arcipretura nullius fu eretta in diocesi da papa Pio VI il 1º dicembre 1779 con la bolla Inter plurimas; primo vescovo fu Francesco Benincasa di Sassuolo, che era stato l'ultimo arciprete.
Nel 1821 fu aggregato il territorio degli attuali comuni di Concordia sulla Secchia, Mirandola e San Possidonio dalla diocesi di Reggio Emilia. Nel 1822 il controllo della isolata pieve di Trebbio (situata nell'appennino modenese), passò invece alla giurisdizione della diocesi di Modena. Nel 1872 fu aggregata la parrocchia di Rolo, in provincia di Reggio Emilia, dalla diocesi di Mantova.
Originariamente suffraganea di Bologna, nel 1855, in seguito all'istituzione della metropolia modenese, è entrata a far parte di quest'ultima.
Tribolati furono gli anni della seconda guerra mondiale e del dopoguerra che videro però il caritatevole esempio cristiano di molte figure, particolarmente dal punto di vista sociale. Monsignor Dalla Zuanna si impegnò personalmente per evitare la strage di civili in quel di Limidi, frazione di Soliera e si prodigò nell'assistenza ai prigionieri (prima oppositori e deportati, poi filo-fascisti) nel campo di concentramento di Fossoli. Furono gli anni del sacrificio della vita di Francesco Venturelli e di Odoardo Focherini. In questo periodo nacquero anche le opere di Marianna Saltini detta Mamma Nina e di suo fratello Don Zeno Saltini, fondatore di Nomadelfia.
Nel 2008 è stato inaugurato ed aperto al pubblico il museo diocesano di arte sacra intitolato al Cardinale Rodolfo Pio di Savoia presso la chiesa di Sant'Ignazio in corso Fanti, attiguo al seminario vescovile.
Gli eventi sismici del 2012 hanno distrutto completamente o in gran parte chiese, oratori, cappelle, canoniche, conventi e opere parrocchiali.
Carpi e la sua diocesi sono state visitate da cinque pontefici: Gregorio VII nel 1077, Pasquale II nel 1106, Lucio III nel 1181 e Giovanni Paolo II nel 1988; quest'ultimo tenne un discorso in una gremita piazza Martiri e incontrò i giovani in Cattedrale, accompagnato dal vescovo Alessandro Maggiolini. Il 26 giugno 2012 Benedetto XVI ha visitato Rovereto sul Secchia, nel comune di Novi di Modena, pregando davanti alla chiesa di Santa Caterina d'Alessandria dove, a causa del terremoto del 29 maggio 2012, aveva perso la vita don Ivan Martini. Il Santo Padre ha poi incontrato la cittadinanza e i fedeli.
Cronotassi dei vescovi [modifica]
- Francesco Benincasa, S.J. † (13 dicembre 1779 - 12 settembre o 13 dicembre 1793 deceduto)
- Carlo Belloni † (12 settembre 1794 - 22 luglio 1800 deceduto)
- Sede vacante (1800-1807)
- Giacomo Boschi † (18 settembre 1807 - 21 marzo 1815 deceduto)
- Sede vacante (1815-1822)
- Filippo Cattani † (19 aprile 1822 - 3 luglio 1826 nominato vescovo di Reggio Emilia)
- Adeodato Caleffi, O.S.B. † (2 ottobre 1826 - 5 luglio 1830 nominato vescovo di Modena)
- Clemente Maria Basetti † (28 febbraio 1831 - 12 giugno 1839 deceduto)
- Pietro Raffaelli † (23 dicembre 1839 - 20 aprile 1849 nominato vescovo di Reggio Emilia)
- Gaetano Maria Cattani † (7 gennaio 1850 - 28 gennaio 1863 deceduto)
- Sede vacante (1863-1871)
- Gherardo Araldi † (27 ottobre 1871 - 11 dicembre 1891 dimesso)
- Andrea Righetti † (14 dicembre 1891 - 6 giugno 1924 deceduto)
- Giovanni Pranzini † (18 novembre 1924 - 22 giugno 1935 deceduto)
- Carlo De Ferrari, C.S.S. † (16 dicembre 1935 - 12 aprile 1941 nominato arcivescovo di Trento)
- Vigilio Federico Dalla Zuanna, O.F.M.Cap. † (12 maggio 1941 - 24 novembre 1952 dimesso)
- Artemio Prati † (31 dicembre 1952 - 7 aprile 1983 ritirato)
- Alessandro Maggiolini † (7 aprile 1983 - 31 gennaio 1989 nominato vescovo di Como)
- Bassano Staffieri (11 luglio 1989 - 10 luglio 1999 nominato vescovo di La Spezia-Sarzana-Brugnato)
- Elio Tinti (17 giugno 2000 - 14 novembre 2011 ritirato)
- Francesco Cavina, dal 14 novembre 2011
Personalità legate alla diocesi [modifica]
Santi della città e della diocesi [modifica]
- San Bernardino da Siena, che nella città predicò due volte nel 1427 e nel 1429; gli si attribuirono vari miracoli
- San Bernardino Realino, nato a Carpi nel 1530
- San Possidonio vescovo, le cui reliquie sono conservate nella Chiesa parrocchiale dell'omonimo comune
- San Valeriano
Altre figure notevoli [modifica]
- Beata Maddalena da Carpi, monaca servita morta nel 1546;
- Camilla Pio di Savoia, fondatrice del Monastero di Santa Chiara nel 1500; è in corso il processo di beatificazione
- Marianna Saltini, detta Mamma Nina; Venerabile, è in corso il processo di beatificazione
- Don Zeno Saltini, fondatore di Nomadelfia; è iniziato nel 2009 il percorso di beatificazione presso la diocesi di Grosseto
- Dante Sala, presbitero, giusto fra le Nazioni;
- Odoardo Focherini, laico e martire in un lager nazista, Servo di Dio di cui è in corso il processo di beatificazione.
- Francesco Venturelli, presbitero, medaglia d'oro al valor civile
- Ermenegildo Manicardi, presbitero e teologo, Rettore dell'Almo collegio Capranica
Prelati originari della diocesi [modifica]
- Bernardo Pace, vescovo di Parma dal 1412 al 1430
- Egidio Guidoni, vescovo di Rimini dal 1450 al 1472
- Gregorio Buchi, vescovo di Imola dal 1471 al 1479
- Bartolomeo Coccapani, vescovo di Rimini dal 1472 al 1485
- Teodoro Pio I, vescovo di Monopoli dal 1515 al 1546
- Rodolfo Pio, vescovo di Faenza nel 1528 e cardinale
- Teodoro Pio II O.P., vescovo di Faenza dal 1544 al 1562
- Girolamo Vascheri O.F.M., vescovo di Scutari dal 1522
- Antonio Bernardi di Mirandola, vescovo di Caserta dal 1552 al 1554
- Paolo Isaresi della Mirandola, vescovo di Squillace dal 1601 al 1602
- Luigi (Ludovico) Pico della Mirandola, vescovo di Senigallia dal 1717 al 1724 e cardinale
- Douglas Regattieri, vescovo di Cesena-Sarsina dal 2010
Statistiche [modifica]
La diocesi al termine dell'anno 2006 su una popolazione di 121.223 persone contava 114.481 battezzati, corrispondenti al 94,4% del totale.
| anno | popolazione | sacerdoti | diaconi | religiosi | parrocchie | ||||||
|---|---|---|---|---|---|---|---|---|---|---|---|
| battezzati | totale | % | numero | secolari | regolari | battezzati per sacerdote | uomini | donne | |||
| 1950 | 96.000 | 96.000 | 100,0 | 92 | 84 | 8 | 1.043 | 9 | 100 | 32 | |
| 1959 | 100.000 | 100.637 | 99,4 | 94 | 86 | 8 | 1.063 | 11 | 165 | 39 | |
| 1970 | 104.600 | 104.631 | 100,0 | 88 | 80 | 8 | 1.188 | 10 | 170 | 40 | |
| 1980 | 110.900 | 111.044 | 99,9 | 92 | 82 | 10 | 1.205 | 12 | 134 | 41 | |
| 1990 | 113.700 | 114.000 | 99,7 | 75 | 70 | 5 | 1.516 | 8 | 112 | 39 | |
| 1999 | 113.362 | 115.447 | 98,2 | 59 | 56 | 3 | 1.921 | 4 | 4 | 76 | 39 |
| 2000 | 115.672 | 117.938 | 98,1 | 56 | 53 | 3 | 2.065 | 3 | 4 | 71 | 39 |
| 2001 | 114.045 | 116.927 | 97,5 | 57 | 53 | 4 | 2.000 | 3 | 4 | 67 | 39 |
| 2002 | 113.020 | 116.273 | 97,2 | 58 | 50 | 8 | 1.948 | 8 | 10 | 60 | 39 |
| 2003 | 113.508 | 117.416 | 96,7 | 54 | 47 | 7 | 2.102 | 10 | 10 | 57 | 39 |
| 2004 | 112.870 | 117.659 | 95,9 | 56 | 48 | 8 | 2.015 | 10 | 8 | 59 | 39 |
| 2006 | 114.481 | 121.223 | 94,4 | 53 | 44 | 9 | 2.160 | 11 | 13 | 58 | 39 |
Fonti [modifica]
- Annuario pontificio del 2007 e precedenti, riportati su www.catholic-hierarchy.org alla pagina [1]
- Sito ufficiale della diocesi
- Carpi in Catholic Encyclopedia (in inglese), Encyclopedia Press, 1917.
- (EN) Scheda della diocesi su Giga Catholic
- Giuseppe Cappelletti, Le Chiese d'Italia dalla loro origine sino ai nostri giorni, Venezia 1859, vol. XV, pp. 401-409
- (LA) Bolla Inter plurimas, in Bullarii romani continuatio, Tomo VI, Romae 1845, pp. 156-159
- (LA) Pius Bonifacius Gams, Series episcoporum Ecclesiae Catholicae, Leipzig 1931, p. 759
- (LA) Konrad Eubel, Hierarchia Catholica Medii Aevi, vol. 6, p. 149
Voci correlate [modifica]
- Duomo di Carpi
- Chiesa di Santa Maria in Castello (Carpi)
- Monastero di Santa Chiara (Carpi)
- Museo diocesano (Carpi)
- Parrocchie della Diocesi di Carpi
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