Domodossola

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Domodossola
Panorama di Domodossola
Domodossola - Stemma
Stato: bandiera Italia
Regione: Piemonte
Provincia: stemma Verbano-Cusio-Ossola
Coordinate: 46°6′0″N 8°18′0″E / 46.1, 8.3Coordinate: 46°6′0″N 8°18′0″E / 46.1, 8.3
Altitudine: 272 m s.l.m.
Superficie: 36,9 km²
Abitanti:
18.452 31-12-2008
Densità: 500,1 ab./km²
Frazioni: Badulerio, Borgata Casa Delle Rane, Boschetto, Calice, Calvario, Castanedo, Corte, Gabi Valle, Mocogna, Nosere, San Quirico, Siberia, Vagna 
Comuni contigui: Beura-Cardezza, Bognanco, Crevoladossola, Masera, Montescheno, Trasquera, Trontano, Villadossola
CAP: I-28845
CH-3907
Pref. telefonico: 0324
Codice ISTAT: 103028
Codice catasto: D332 
Nome abitanti: Domesi 
Santo patrono: Santi Gervasio e Protasio 
Comune
Posizione del comune nell'Italia
Sito istituzionale
Portale:Portali Visita il Portale Italia

Domodossola (in lingua lombarda occidentale Dòm) è una città di 18.452 abitanti della provincia del Verbano-Cusio-Ossola.

La città, gemellata con Briga e Busto Arsizio, si trova alla confluenza delle sette vallate ossolane (Valle Anzasca, Valle Antrona, Val Bognanco, Val Divedro, Valle Antigorio-Formazza, Valle Isorno e Val Vigezzo).

Indice

[modifica] Economia

Domodossola ha un'economia prevalentemente basata sul terziario e sull'industria lapidea sia estrattiva che di lavorazione oltre ad una sviluppata industria meccanica. Le sue vallate sono ricche di dighe e centrali idroelettriche.

È sede di sezione distaccata del Tribunale di Verbania e di alcuni uffici di rango provinciale (uffici provinciali dei settori III e IV, la Motorizzazione Civile e la sede del Pubblico Registro Automobilistico della Provincia del Verbano-Cusio-Ossola), oltreché di Ufficio Locale delle Entrate.

[modifica] Geografia

La città è bagnata dal torrente Bogna e dal fiume Toce. Il territorio comunale si estende tra i 238 m s.l.m. e i 2635 m s.l.m..

[modifica] Clima

Per approfondire, vedi la voce Stazione meteorologica di Domodossola.

[modifica] Arte e paesaggio

Centro storico

Il centro storico è ricco di siti di interesse artistico, quali la collegiata dei SS Gervasio e Protasio in cui si custodisce la preziosa pala di Tanzio da Varallo dedicata a san Carlo, il seicentesco Palazzo Silva e la pittoresca Piazza del Mercato, tipico esempio di urbanistica ed architettura ossolana. Oltre a questo la citta e' conosciutissima per la lettera D di "nomi di città"

Tutta la città gode di uno splendido panorama sulle Alpi Lepontine da cui è completamente attorniata.

[modifica] Storia

L'esistenza della cittadina è documentata già nel periodo romano; infatti Oscela Lepontiorum, questo il primo nome di Domodossola, era un centro di discreta importanza della Gallia Cisalpina. In seguito alla costruzione, nel medioevo, del Duomo, la cittadina assunse il nome di Domus Oscelae, poiché possedeva l'unico edificio sacro del circondario ossolano.

Domodossola fu, per un breve periodo, capitale della Repubblica Partigiana dell'Ossola, proclamatasi indipendente dopo essere riuscita a cacciare i fascisti e i tedeschi, per circa due mesi, nel corso della Resistenza. La Repubblica partigiana ebbe vita dal 10 settembre al 23 ottobre 1944: per 33 giorni il territorio liberato fu gestito democraticamente da una giunta governativa presieduta da Ettore Tibaldi, e che annoverava, tra gli altri, la milanese Gisella Floreanini. Nelle vesti di ministro dell'Assistenza, la Floreanini fu la prima donna a ricoprire incarichi governativi in Italia.

Negli anni '50 e '60 del Novecento, la città fu segnata da un importante flusso migratorio. I migranti, provenienti in massima parte dalla regione Calabria, si stanziarono in un quartiere, denominato con il toponimo di Abissinia. Il quartiere poi, grazie all'arrivo dei frati Cappuccini, in particolar modo grazie a Padre Michelangelo Falcioni, il padre spirituale del rione, si trasformò in "Cappuccina".

[modifica] Il Sacro Monte

Il Sacro Monte di Domodossola venne edificato nel 1657 per volontà dei frati Cappuccini Gioacchino da Cassano e Andrea da Rho. Nel 2003 questo straordinario complesso monumentale è stato inserito dall'UNESCO nella Lista del Patrimonio dell'Umanità insieme ad altri sei Sacri Monti piemontesi. Il Sacro Monte di Domodossola è curato dai padri Rosminiani. Intorno al 1100 il Calvario veniva chiamato Monte Aleph da una setta segreta, il cui nome si è perso nel tempo, ed era luogo di ricerche alchemiche. Narra la leggenda che nelle profondità del monte si trovi un Santuario pagano edificato in onore del Sole. Sempre secondo la leggenda, in esso erano conservati gli Astri Elementali, oggetti correlati al culto del sole e allo studio dell'Alchimia.


[modifica] Evoluzione demografica

Abitanti censiti


[modifica] Collegamenti stradali e ferroviari

Per approfondire, vedi la voce Stazione di Domodossola.
La stazione ferroviaria

Il centro è inoltre un importante snodo ferroviario servito dalla linea internazionale del Sempione, che collega l'Italia alla Svizzera ed a Parigi attraverso un tunnel lungo quasi 20 km.

Viene anche attraversata dalla Statale 33 del Sempione che consente, attraversando il passo del Sempione, il collegamento stradale con il canton Vallese svizzero a Briga-Glis.

La città è collegata anche con Locarno grazie ad una linea ferroviaria a scartamento ridotto di circa 52 km conosciuta come la Vigezzina.

Nell'ambito dei progetti dell'Unione Europea atti al miglioramento della rete infrastrutturale, Domodossola avrà un ruolo notevole nella linea che metterà in collegamento i porti di Rotterdam e Genova.

[modifica] Dintorni

Poco distante dalla città sorge il Sacro Monte Calvario, proprietà dell'ordine ecclesiastico dei Padri Rosminiani, fondato dal conosciuto sacerdote e filosofo Antonio Rosmini e che ospita opere di Dionigi Bussola. La statua del re mago Gaspare immortala le fattezze di Kaspar Jodok von Stockalper, anchesì noto come Re del Sempione, mercante, notaio e barone svizzero nonché importante figura politica vallesiana, che gelosie e avversari politici costrinsero all'esilio a Domodossola per ben sei anni, nella sua residenza patriziale al Calvario.

Nel territorio di Domodossola si trova anche una stazione sciistica: Domobianca. La stazione sciistica consiste in 12 piste (1 facile, 7 medie e 4 difficili), lunghe complessivamente 21 km, che si snodano sul versante nord orientale del Moncucco (1896 m s.l.m.). Le piste sono servite da 4 seggiovie biposto e da 2 sciovie. La località sciitica si raggiunge velocemene dal centro città, salendo con la strada carrozzabile ai 1080 m s.l.m. dell'Alpe Lusentino, località da sempre meta delle gite fuoriporta dei domesi. Dall'Alpe Lusentino gli impianti salgono velocemente fino ai 1880 m s.l.m. dei Pianali, alpeggio posto immediatamente sotto la vetta del Moncucco.

[modifica] Amministrazione comunale

Sindaco: Michele Marinello (centrodestra) dal 29/05/2007
Centralino del comune: 0324 4921
Posta elettronica: urp@comune.domodossola.vb.it

[modifica] Gemellaggi

[modifica] Istituti culturali e scuole

  • Istituto Tecnico Commerciale e per Geometri "Luigi Einaudi", scuola secondaria con indirizzi Giuridico-Economico-Aziendale, Ragionieri Programmatori, Periti Turistici e Geometri.
  • Istituto d'Istruzione Superiore "Marconi- Galletti" creato il 1° Settembre 2009 dall'aggregazione dell'Istituto Tecnico Industriale Statale "Guglielmo Marconi", scuola secondaria di indirizzo tecnico, con corsi di Elettrotecnica ed Automazione, Meccanica, Geomineraria Ambiente e Territorio, Liceo Scientifico Tecnologico, Elettronica e Telecomunicazioni e dell'Istituto Professionale per l'Industria l'Artigianato " G.G. Galletti", scuola secondaria d' indirizzo professionale, con corsi per la preparazione al mondo del lavoro nel settore chimico, meccanico ed elettrico.
  • Ass.ne per lo sviluppo della cultura, degli studi universitari e della ricerca nel Verbano Cusio Ossola, attiva con corsi di Ingegneria Informatica, Ingegneria Elettronica, Infermieristica, Fisioterapia, Turismo e Chimica.
  • All'ingegnere ossolano Giorgio Spezia è dedicato il Liceo Statale di Domodossola, con corsi di Liceo Scientifico tradizionale, Liceo Linguistico e Liceo Scientifico-PNI. L'istituto ha un'annessa sezione di liceo classico.
  • Scuola privata, prestigiosa soprattutto in passato e ancora adesso attiva, è l'Istituto Antonio Rosmini, Femminile, che offre numerosi servizi scolastici quali: asilo infantile, scuola elementare, scuola media e liceo della comunicazione (indirizzi sociale, sportivo e ambientale). È dedicata al beato Antonio Rosmini.
  • il Collegio Mellerio Rosmini, Maschile (liceo e scuola alberghiera).
  • Civico Corpo Musicale, istituito nel 1868, svolge la sua attività musicale guidato dal maestro Giorgio Coppi e dal presidente Sanzio Furgeri
  • Cappella Musicale del Sacro Monte Calvario, preposta all'attività musicale, sia liturgica sia concertistica, nel santuario del SS. Crocifisso al S. Monte e nella Parrocchia di Calice. Istituita nel 1995 riunisce l'attività della Schola Gregoriana del S. Monte Calvario (1995), della Corale di Calice (1974), della Camerata Strumentale di S. Quirico (1989), del Convivio Rinascimentale (1997) e dell'Orchestra da camera della Cappella Musicale del S. Monte Calvario di Domodossola (2003).

[modifica] Curiosità

[modifica] Personalità legate a Domodossola

[modifica] Alpini

Dal 1923 è attiva la Sezione di Domodossola degli Alpini. Due sono le Medaglie d'Oro: Silvestro Curotti (Artigliere Alpino Partigiano Caduto durante la guerra di Liberazione a Oira di Nonio sul lago d’Orta il 3 giugno 1944) ed Attilio Bagnolini (Caduto a Passo Mecan (Mai Ceu) il 31 marzo 1936 nel corso della guerra d’Etiopia).

[modifica] Onorificenze

Domodossola è tra le Città decorate al Valor Militare per la Guerra di Liberazione perché è stata insignita della Medaglia d'Oro al Valor Militare il 21 settembre 1945 per i sacrifici delle sue popolazioni e per la sua attività nella lotta partigiana durante la seconda guerra mondiale[1]


Medaglia d'oro al valor militare - nastrino per uniforme ordinaria

Medaglia d'oro al valor militare

«Mentre più spietata infieriva l’oppressione germanica e fascista con il valore e con il cruento sacrificio delle formazioni partigiane e con l’entusiastico concorso delle popolazioni, insorgeva animosamente. Liberato il primo lembo di territorio alle frontiere, costituitasi in libero reggimento di popolo, l’uno e l’altro difendeva contro un nemico inferocito e preponderante per numero e per mezzi. Ravvivava così negli italiani la fede dell’avvento della democrazia e additava la via alla insurrezione nazionale liberatrice.»
— Valle dell’Ossola, 9 settembre - 15 ottobre 1944

[modifica] Note

  1. ^ Info su www.quirinale.it

[modifica] Voci correlate

[modifica] Altri progetti

[modifica] Collegamenti esterni

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