Provincia di Firenze

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Provincia di Firenze
provincia
Provincia di Firenze – Stemma Provincia di Firenze – Bandiera
Palazzo Medici Riccardi, sede della Provincia.
Palazzo Medici Riccardi, sede della Provincia.
Localizzazione
Stato Italia Italia
Regione Coat of arms of Tuscany.svg Toscana
Amministrazione
Capoluogo Firenze
Presidente Andrea Barducci (PD) dal 6/7-06-2009
Territorio
Coordinate
del capoluogo
43°46′17″N 11°15′15″E / 43.771389°N 11.254167°E43.771389; 11.254167 (Provincia di Firenze)Coordinate: 43°46′17″N 11°15′15″E / 43.771389°N 11.254167°E43.771389; 11.254167 (Provincia di Firenze)
Superficie 3 514 km²
Abitanti 1 007 252 (31-12-2013)
Densità 286,64 ab./km²
Comuni 42 comuni
Province confinanti Pistoia, Prato, Bologna, Ravenna, Forlì-Cesena, Arezzo, Siena, Pisa, Lucca
Altre informazioni
Cod. postale 50100
Prefisso 055, 0571
Fuso orario UTC+1
Codice ISTAT 048
Targa FI
PIL procapite (nominale) 30.044 €
Cartografia

Provincia di Firenze – Localizzazione

Sito istituzionale

La provincia di Firenze è una provincia italiana della Toscana di 1.007.252 abitanti[1]. È la prima provincia toscana per numero di abitanti ed è la terza provincia toscana per superficie.

Confina a nord e a est con l'Emilia-Romagna (province di Bologna, Forlì-Cesena e Ravenna), a sud-est con la provincia di Arezzo, a sud con la provincia di Siena, a ovest con le province di Pisa, Lucca, Pistoia e Prato.

Storia[modifica | modifica sorgente]

La provincia di Firenze nel 1923.
Panorama di una parte di Firenze

La provincia deriva dall'omonima prefettura granducale istituita nel 1848, che comprendeva la parte più antica dei domini fiorentini.

Con l'unità d'Italia venne creato nel 1860, il compartimento fiorentino sostanzialmente sovrapposto alla prefettura granducale. Presieduto da Luigi Guglielmo Cambray-Digny che manterrà la carica fino al 1906.

Nel 1865, con l'approvazione della legge comunale e provinciale (legge del 20 marzo 1865, n. 2248), furono definite le provincie, governate da un consiglio provinciale eletto ma presieduta dal prefetto di nomina regia.

Con la legge 30 dicembre 1888 n. 5865 il consiglio elegge il presidente, Paolo Onorato Vigliani a cui succede nel 1919 Gismondo Morelli Gualtierotti.

In seguito all'ascesa del regime fascista, nel 1922, il consiglio e la deputazione provinciale sono sciolti e sostituiti da una commissione straordinaria. Inizia un periodo di distacchi territoriali.

Nel 1923 avviene il distacco del circondario di Rocca San Casciano, la cosiddetta "Romagna Toscana" (comuni di Bagno di Romagna, Dovadola, Galeata, Modigliana, Portico e San Benedetto, Premilcuore, Rocca San Casciano, Santa Sofia, Sorbano, Castrocaro Terme e Terra del Sole, Tredozio e Verghereto), il cui territorio venne annesso alla provincia di Forlì[2]; Questo perché Mussolini volle far sì che le sorgenti del fiume Tevere sul monte Fumaiolo (che fino ad allora erano situate in Toscana) divenissero parte della sua provincia natia di Forlì.

Nel medesimo anno la Provincia perse anche l'importante comune di Barga (città d'adozione del poeta Giovanni Pascoli, enclave in Media Valle del Serchio) che fu annesso alla circostante Provincia di Lucca.

Nel 1925 avvenne la cessione alla provincia di Pisa dei comuni di Castelfranco di Sotto, Montopoli in Val d'Arno, San Miniato, Santa Croce sull'Arno e Santa Maria a Monte[3], e la creazione del nuovo circondario di Prato con sette comuni[4].

Nel 1927 venne distaccato il territorio del circondario di Pistoia (più il comune di Tizzana), che costituì la nuova provincia di Pistoia[5].

Il regime fascista promulga la legge comunale e provinciale del 1928, che pone a vertice della provincia un preside in luogo della deputazione e un rettorato, composto da 4 a 8 rettori, al posto del consiglio, entrambi nominati su proposta del Ministro dell'Interno.

Durante la seconda guerra mondiale, l'11 agosto del 1944, il Comitato Toscano di Liberazione Nazionale, al termine della battaglia per la liberazione di Firenze, si insedia in Palazzo Medici Riccardi (sede della provincia) e ristabilisce la Deputazione provinciale, sancita da un decreto del 4 aprile 1944 (R.D.L. 4 aprile 1944, n. 11). Primo presidente è Mario Augusto Martini. La nomina resterà prefettizia fino alle elezioni del 1951.

A seguito della nuova legge dell'8 marzo 1951, n. 122, il 10 giugno si tengono le elezioni ed il 10 luglio il nuovo consiglio provinciale elegge presidente Mario Fabiani, primo sindaco della Firenze nel dopoguerra, che rimarrà in carica fino al 1962.

Nel 1992 avviene il distacco dei comuni di Prato, Cantagallo, Carmignano, Montemurlo, Poggio a Caiano, Vaiano e Vernio che formano l'attuale provincia di Prato.

Trasporti[modifica | modifica sorgente]

Il territorio della provincia di Firenze è interessato da numerose infrastrutture stradali e ferroviarie, prime fra tutte l'autostrada del Sole (A1), la strada statale 66 Pistoiese, la strada statale 67 Tosco-Romagnola e la Strada di Grande Comunicazione Firenze-Pisa/Livorno.

Di stretta competenza provinciale figura la gestione delle strade provinciali.

I servizi di Trasporto Pubblico Locale sono svolti prevalentemente a cura delle società CTT Nord e Busitalia, quest'ultima anche attraverso la controllata ATAF. Dell'estesa rete di tranvie provinciali quali le linee per Peretola e Prato, la Firenze-Fiesole o la linea Tranvia del Chianti non rimane oggi nulla, mentre dal 2010 una linea collega Firenze con la città satellite di Scandicci.

Nella Provincia di Firenze ricadono inoltre numerosi tratti di ferrovie statali di competenza RFI.

Gemellaggi[modifica | modifica sorgente]

La provincia di Firenze è gemellata con la Wilaya (Provincia) di Smara nel sud del Marocco.

Comuni[modifica | modifica sorgente]

Exquisite-kfind.png Per approfondire, vedi Armoriale dei comuni della provincia di Firenze.

Appartengono alla provincia di Firenze i seguenti 42 comuni:

Elenco dei Comuni più popolosi[modifica | modifica sorgente]

Posizione Comune Abitanti Stemma
1 Firenze 377.207 Firenze-Stemma.png
2 Scandicci 50.416 Scandicci-Stemma.png
3 Sesto Fiorentino 49.093 Sesto Fiorentino-Stemma.png
4 Empoli 47.904 Empoli-Stemma.png
5 Campi Bisenzio 45.279 Campi Bisenzio-Stemma.png
6 Bagno a Ripoli 25.538 Bagno a Ripoli-Stemma.png
7 Fucecchio 23.515 Fucecchio-Stemma.png
8 Figline e Incisa Valdarno 23.666
9 Pontassieve 20.646 Pontassieve-Stemma.png
10 Lastra a Signa 19.722 Lastra a Signa-Stemma.png

Comuni con più di 15.000 abitanti:

Comune Abitanti Stemma
Signa 19.376 Signa-Stemma.jpg
Borgo San Lorenzo 18.091 Borgo San Lorenzo-Stemma.png
Castelfiorentino 17.842 Castelfiorentino-Stemma.png
Calenzano 17.253 Calenzano-Stemma.png
San Casciano in Val di Pesa 17.168 San Casciano in Val di Pesa-Stemma.png
Reggello 16.314 Reggello-Stemma.png
Certaldo 16.076 Certaldo-Stemma.png

Assistenza sanitaria[modifica | modifica sorgente]

L'assistenza sanitaria in provincia di Firenze è garantita dall'Azienda Ospedaliera Universitaria Careggi (a cui fa capo l'omonimo policlinico di Firenze), dall'Azienda USL 10 Firenze, dall'Azienda USL 11 Empoli e dall'Azienda Ospedaliero-Universitaria Meyer.

Azienda USL 10 Firenze[modifica | modifica sorgente]

Azienda USL 11 Empoli[modifica | modifica sorgente]

Exquisite-kfind.png Per approfondire, vedi Ospedale San Giuseppe di Empoli.
Centro direzionale Azienda USL 11 Empoli

L'Azienda USL 11 Empoli è l'azienda sanitaria operante in un ambito territoriale che include una parte del Valdarno inferiore e della Val d'Elsa.

In provincia di Firenze, rientrano nell'ambito territoriale di questa azienda sanitaria i comuni di Capraia e Limite, Castelfiorentino, Cerreto Guidi, Certaldo, Empoli, Fucecchio, Gambassi Terme, Montaione, Montelupo Fiorentino, Montespertoli e Vinci.

Assistenza ospedaliera[modifica | modifica sorgente]

Gli ospedali sono le struttura finalizzata all'organizzazione ed all'erogazione delle prestazioni specialistiche di ricovero, sia per quanto riguarda i ricoveri ordinari che i day hospital medico e chirurgico.

I presidi ospedalieri dell'USL 11 presenti in provincia di Firenze forniscono anche le prestazioni di pronto soccorso.

Assistenza territoriale[modifica | modifica sorgente]

In adeguamento alle normative vigenti, l'intero bacino di utenza della Azienda USL 11 di Empoli è suddiviso in vari distretti socio-sanitari, all'interno dei quali viene garantita l'assistenza di base, grazie alla presenza sul territorio di vari poliambulatori.

Voci correlate[modifica | modifica sorgente]

Altri progetti[modifica | modifica sorgente]

Collegamenti esterni[modifica | modifica sorgente]

Note[modifica | modifica sorgente]

  1. ^ Bilancio demografico ISTAT al 31-12-2013
  2. ^ Regio Decreto 4 marzo 1923, n. 544
  3. ^ R.D.L. 15 novembre 1925, n. 2011, art. 2 s:R.D.L. 15 novembre 1925, n. 2011
  4. ^ Regio Decreto 15 novembre 1925, n. 2013
  5. ^ R.D.L. 2 gennaio 1927, n. 1, art. 1