Somma Lombardo
| Somma Lombardo comune |
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Vista notturna di un particolare del castello. |
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| Dati amministrativi | |||||
| Stato | |||||
| Regione | |||||
| Provincia | |||||
| Sindaco | Guido Pietro Colombo (secondo mandato) (Lega Nord) dal 19/04/2005 | ||||
| Territorio | |||||
| Coordinate | 45°41′0″N 8°42′0″E / 45.68333°N 8.7°ECoordinate: 45°41′0″N 8°42′0″E / 45.68333°N 8.7°E | ||||
| Altitudine | 300 m s.l.m. | ||||
| Superficie | 30,54 km² | ||||
| Abitanti | 17 437[1] (31-12-2010) | ||||
| Densità | 570,96 ab./km² | ||||
| Frazioni | Case Nuove, Coarezza, Maddalena | ||||
| Comuni confinanti | Arsago Seprio, Cardano al Campo, Casorate Sempione, Castelletto sopra Ticino (NO), Ferno, Golasecca, Pombia (NO), Samarate, Varallo Pombia (NO), Vergiate, Vizzola Ticino | ||||
| Altre informazioni | |||||
| Cod. postale | 21019 | ||||
| Prefisso | 0331 | ||||
| Fuso orario | UTC+1 | ||||
| Codice ISTAT | 012123 | ||||
| Cod. catastale | I819 | ||||
| Targa | VA | ||||
| Cl. sismica | zona 4 (sismicità molto bassa) | ||||
| Nome abitanti | sommesi | ||||
| Patrono | sant'Agnese | ||||
| Giorno festivo | 21 gennaio | ||||
| Localizzazione | |||||
| Sito istituzionale | |||||
Somma Lombardo (Sùma in dialetto varesotto[2]) è un comune italiano di 17.181 abitanti, nella provincia di Varese, in Lombardia.
Indice |
[modifica] Geografia
Somma Lombardo è, dopo quello del capoluogo, il più esteso comune della provincia di Varese; il suo territorio è caratterizzato da vaste brughiere ondulate e da altipiani, un tempo paradiso di cacciatori e cercatori di funghi. La porzione meridionale, più pianeggiante e confinante con la vecchia cascina Malpensa ospita l'omonimo aeroporto intercontinentale che è parte integrante dell'area comunale. Le acque del fiume Ticino bagnano il territorio per oltre 5 km a occidente, tra spiagge sabbiose ed alzaie, con strada asfaltata, percorribile anche con automezzi. Le frazioni di Coarezza e Maddalena si affacciano su ripiani collinari a ridosso del fiume, prestandosi ad itinerari turistici con sentieri ciclabili. La frazione di Case Nuove, fin dalle origini legata alla cascina Malpensa, è oggi inclusa nei servizi aeroportuali. Il quartiere del Lazzaretto, che porta ancora il nome da quando infierì la peste ai tempi di San Carlo Borromeo, è situato nella periferia nord-ovest della città e ospita il Santuario dell'Addolorata. A nord della Strada statale 33 del Sempione si trova il rione di Vira. All'angolo nord-orientale del territorio comunale si collocano invece Mezzana Superiore e Villaggio San Giorgio, una piccola località facente capo a Mezzana.
[modifica] Storia
Somma Lombardo fu un importante nodo della via romana chiamata dagli storici Mediolanum – Verbanus, che conduceva da Milano fino ad Angera, passando per Sesto Calende. Resti di pavimentazione romana sono stati ritrovati negli scavi del centro commerciale Il Gigante in Via Soragana negli anni '80.
I boschi di Somma contengono ancora le vestigia di trincee e piste per aerei costruite in occasione della Seconda Guerra Mondiale. I dintorni di Somma sono ricchi di reperti a testimonianza di una presenza umana sul territorio a partire dall'età del bronzo. A Coarezza e in località Case Nuove sono state rinvenute diverse tombe a cremazione databili al sec. XIII a.C. Risalogono poi all'età del ferro le numerose tombe della cultura di Golasecca, una cittadina confinante con Somma Lombardo, e il cromlech del Vigano, un grande recinto tombale e rituale, costituito da oltre trecento massi. Sempre nella brughiera di Vigano si trova il Sass di biss (Sasso delle bisce), un masso erratico con un complesso di antiche incisioni a coppella singola: è uno dei rari esempi di incisioni rupestri nell'area interessata dalla Civiltà di Golasecca. Nel sec. IV a.C. si insediò la tribù gallica dei Vicani Votodrones, come testimonia una lapide romana, rinvenuta nei pressi della frazione di Mezzana. Numerosi sono i ritrovamenti di utensili d'uso domestico e comune, armi, scudi, venuti alla luce. A lato della via romana (della quale, come detto, è stato scoperto un tratto nella attuale via Albania dietro al Gigante) sorsero le necropoli più antiche in cui era in uso il rito della cremazione. Dal sec. III d.C. si diffuse il rito della inumazione, come attestano i ritrovamenti di via Binaghi: balsamari in vetro, vasellame, monete, olpi. Nel medioevo Somma Lombardo dipendeva dalla vicina Arsago Seprio, che fu importante centro politico e amministrativo longobardo, nonché capo pieve. In una lapide murata nella chiesa di San Simpliciano a Milano, datata 881, è riportato il testamento del potente e nobile possidente sommese Guilizione che lasciò a quella chiesa numerosi possedimenti in Somma. Somma Lombardo mantiene la sua forte connotazione viabilistica essendosi sviluppato lungo l’attuale statale 33, del Sempione. L’importanza del luogo nella tarda antichità e nell’alto medioevo è strettamente legata alla presenza di un asse stradale di rilievo, ed è rintracciabile in due fortificazioni, una all’ingresso del paese – il Monte Sordo – e l’altra sul sito dell’attuale Parrocchia (Castelasc). Giungendo da Golasecca, poco prima dell’ingresso in paese sulla sommità del Monte Sordo, si scorgono tra la vegetazione i resti di una fortificazione tardoromana (III-V secolo d.C.), inglobati in un edificio moderno. La scelta di collocare su questa collina un castello era strettamente legata alla posizione di controllo del guado sul torrente Strona che oggi si attraversa su un ponte. Al complesso tardoantico, in età bassomedievale, fece seguito un ricovero per viandanti e pellegrini. Attorno all'anno mille, Somma Lombardo entrò a far parte dei domini dei Visconti. Nel 1448, allorché a Milano fu proclamata la Repubblica Ambrosiana, i Visconti, signori della città, si trasferirono a Somma e riadattarono il poderoso castello medievale che, nel Settecento, passò al ramo dei Visconti-Castelbarco. È di quel periodo la bonifica della brughiera della Malpensata. Con il Regno d'Italia venne eletto Sindaco di Somma Carlo Ermes Visconti. In quegli anni sorsero diverse imprese di filatura e torcitura del cotone, ricamifici, tessiture (Visconti di Modrone, 1875), lanifici (Mosterts, 1867). Nel XX secolo aprirono i battenti lo stabilimento Caproni e il Lanificio di Somma (le famose coperte di Somma).
[modifica] Monumenti e luoghi di interesse
Il centro della città è caratterizzato dalla presenza del Castello e della Chiesa Prepositurale di Santa Agnese. La prima chiesa dedicata alla santa fu eretta a lato del nucleo primitivo del castello visconteo (sant'Agnese godeva di particolare devozione da parte dei Visconti che la dichiararono loro protettrice) e abbattuta durante il XVI secolo per permettere l’ampliamento del castello stesso. La chiesa fu quindi ricostruita nel luogo dove attualmente la vediamo, sacrificando quella di San Fede (fatta costruire da Guilizione, signore di una parte di Somma durante il secolo IX accanto alla sua dimora-fortezza, nel luogo più alto del borgo, denominato "Castellaccio" o "Brecallo") abbattuta in quella circostanza e mai più ricostruita (da C. Ferrario, Toponimi di Somma Lombardo). L'attuale chiesa di Sant'Agnese fu progettata da Francesco Maria Richini nel 1645 ed eretta fra il 1664 ed il 1697 dall'architetto Carlo Buzio. L'interno è a navata unica. Fra le opere raccolte al suo interno si segnalano il Trittico di San Vito, risalente alla fine del secolo XV e attribuito a un artista stilisticamente vicino ad Ambrogio Bergognone e una pala seicentesca attribuita a Carlo Cane, raffigurante il Martirio di Sant'Agnese. L’altare maggiore risale al 1787 e conserva una reliquia della santa e stupende opere d'arte, fra le quali il Trittico del Bevilacqua. Recentemente la chiesa è stata elevata a Basilica di Santa Agnese.
Nella Chiesa di San Bernardino si può ammirare la Madonna col Bambino e San Bernardino opera del Fiammenghino (soprannome di Giovan Mauro Della Rovere) noto artista attivo tra la fine del XVI e gli inizi del secolo XVII che, in collaborazione con il fratello Giovan Battista, lavorò ad importanti cicli di affreschi in varie località lombarde (Chiaravalle Milanese, Bienno, Garzeno, Montemezzo).
Nel rione di Mezzana Superiore troviamo la chiesa prepositurale di Santo Stefano, che offre al visitatore numerose opere artistiche di alto valore tra cui il Trittico di Marco d'Oggiono, il gruppo della Pietà con San Sebastiano e San Giobbe e la Pentecoste attribuiti al Bramantino. Sul fondo di un viale alberato, si erge maestoso il Santuario di Santa Maria della Ghianda, caratterizzato dalle quattro cappelle aperte che accolgono i Misteri Dolorosi, con grandi statue scolpite in legno e dai girali dell'affresco della Madonna della Ghianda dipinto sull'abside del Santuario.
[modifica] Il Castello Visconti
Il Castello Visconti, la cui antichissima origine risale al IX secolo, è citato in un testamento rogato a Gallarate il 22 giugno 1251 dal notaio Marcellino de Angleria. Testimonianza della presenza viscontea, attestata in Somma fin dal 1250, nacque come rocca di difesa ai confini col territorio di Milano. Il maggior sviluppo della fortezza viscontea lo si ebbe a partire dall'anno 1448 quando i fratelli Francesco e Guido Visconti, per sfuggire ai contrasti con la Repubblica Ambrosiana, succeduta a Milano alla signoria viscontea, si rifugiarono nella loro antica proprietà di Somma. In pochi anni la nobile dimora venne quindi in gran parte ricostruita, ampliata e contornata da fossati. L'antica rocca di difesa assunse così il ruolo di castello fortificato eletto a stabile dimora dei Visconti. Nell'anno 1473 i dissapori emersi tra i fratelli Visconti culminarono nella divisione tra i due dei loro beni. Al fratello maggiore, Francesco, da cui discenderanno i Visconti di San Vito, spettò la parte rinnovata del castello e quindi la porzione nord del borgo; a Guido, da cui discenderanno i Visconti di Modrone, la parte più antica del castello e quella bassa di Somma.
Oggi, il complesso è formato da tre differenti castelli, ciascuno con proprio ingresso e cortile, edificati l'uno addossato all'altro. Il più antico è collocato all'angolo nord ovest; il secondo occupa tutto il lato est, mentre il terzo e più recente sorge nell'angolo a sud ovest. La parte del castello visitabile è la seconda, chiamata castello d’estate. Già residenza della famiglia Visconti di San Vito, oltre agli arredi originali, conserva affreschi attribuiti alla scuola di Camillo Procaccini (1551 ca-1629) e una pala d'altare del Cerano (1567/68-1632), nonché tre epigrafi funerarie romane e materiale archeologico della cultura di Golasecca. Al Castello di Somma è custodita la più grande collezione esistente di piatti da barba. Iniziata nella metà del 1800 dal marchese Carlo Ermes, continuata dal marchese Roberto, fu portata al suo livello principe in questo secolo dal marchese Alberto. I piatti sono di forma circolare con un incavo a mezzaluna da una parte, per un miglior accostamento alla gola. Il cliente teneva in equilibrio il piatto con entrambe le mani sotto la barba da fare, mentre il barbiere insaponava, radeva e sciacquava. Probabilmente comparsi alla metà del ‘600 per esigenze d’igiene, i piatti da barba hanno avuto il periodo di massimo splendore fra il '700 e l'800. Se ne trovano di legno, alabastro, ottone, rame, peltro, argento, ceramica, porcellana di Ginori, Lodi, Faenza, Limoges, Strasburgo e della Compagnia delle Indie inglese e francese. La collezione conta più di 500 pezzi uno diverso dall’altro.
Il Castello visconteo è stato inoltre usato come luogo delle riprese (per gli interni del Castello dell'Innominato) dello sceneggiato RAI I promessi sposi girato nel 1989 e diretto da Salvatore Nocita (gli esterni sono stati girati presso la Rocca d'Angera).
[modifica] L'ipposidra o "ferrovia delle barche"
A nord della strada che collega l'Aeroporto della Malpensa a Somma Lombardo (Via Giuseppe Giusti), a poche centinaia di metri all'interno della brughiera, corre il tracciato della Ferrovia delle barche o Ipposidra, costruita nel 1858 per volontà di Carlo Cattaneo, con lo scopo di far risalire velocemente i barconi che erano discesi lungo il Ticino, evitando le rapide. A segnalarla restano ancora numerosi cippi in pietra recanti le iniziali "F.C." (Ferrovia Cavalli) e i resti di almeno sei ponti, alcuni dei quali ancora in piedi. Il ponte stradale che supera il torrente Strona e conduce da Somma Lombardo alla frazione di Coarezza è il ponte costruito all'epoca proprio per l'Ipposidra (il ponte preesistente era una semplice passerella pedonale i cui ruderi si trovano, a monte, ai piedi dell'attuale ponte stradale; le carrozze che percorrevano l'Antica Ducale che univa Somma Lombardo a Sesto Calende, guadavano invece il torrente)[3].
[modifica] Malpensa Militare e Paraschegge
Nei boschi posti a sud della città è ancora possibile percorrere la vecchia pista in cemento costruita dall'Organizzazione Todt che consentiva, durante la Seconda Guerra Mondiale, di spostare dall'Aeroporto della Malpensa (aeroporto militare all'epoca) gli aerei da combattimento e nasconderli in apposite piazzole nella brughiera, protetti da appositi paraschegge (formati da terrapieni alti circa 5 metri con i fianchi inclinati a 45°, talvolta con il terrapieno centrale irrobustito da una colata in cemento armato). Esistono ancora 9 paraschegge, per lo più coperti dalla vegetazione. 2 paraschegge sono visibli nei pressi della seconda pista di raccordo degli aerei in località Vizzola - ex dogana austriaca, altri due sono praticamente sepolti dalla vegetazione nei pressi della prima pista di raccordo degli aerei, gli altri si trovano nei pressi del Campo della Promessa in località Madonna di Gree nel territorio del comune di Castano Primo.
Tornando alla Malpensa Militare, la vecchia pista si estenda dall'attuale rotonda della superstrada per l'Aeroporto (uscita Somma Lombardo) fin sotto alla costa di Casorate Sempione nei pressi della fattoria La Valle, in Campagna grande.
[modifica] Società
[modifica] Evoluzione demografica
Abitanti censiti 
[modifica] Cultura
[modifica] Personalità legate a Somma Lombardo
- Niccolò Sfrondati papa Gregorio XIV
- Angelo Moratti, imprenditore italiano, e quindicesimo presidente dell'Inter
- Mario Broggi, pittore
- Franco Pedroni, calciatore e allenatore di calcio italiano
- Paolo Bailetti, ciclista
[modifica] Economia
L'economia di Somma è sempre stata nella norma rispetto alla media delle città delle sue dimensioni.La recente espansione di Malpensa ha portato alla costruzione di numerosi alberghi sul suolo cittadino e nella frazione Case Nuove, a due passi dal Terminal 2, ovvero Malpensa "vecchia".
Nel 2006 Somma è stata dichiarata città turistica.
[modifica] Amministrazione
Sindaco: Guido Pietro Colombo (secondo mandato) (Lega Nord) dal 19/04/2005
[modifica] Amministrazioni precedenti
| Periodo | Primo Cittadino | Partito | Carica | Note | |
|---|---|---|---|---|---|
| 2005 | 2010 | Guido Pietro Colombo | Lega Nord | Sindaco |
| 2010 | in carica | Guido Pietro Colombo | Lega Nord | Sindaco |
[modifica] Altre informazioni amministrative
- Il territorio di Somma è interamente nel Parco Naturale del Ticino
- Somma è gemellata con: La Valette-du-Var (Francia)
[modifica] Curiosità
- L'omicidio della cittadina sommese Mariangela Pezzotta avvenuto nella vicina Golasecca fa scoprire l'esistenza di un gruppo di satanisti noti come "Bestie di Satana". Nei boschi della città verranno ritrovati i cadaveri di due loro vittime Fabio Tollis e Chiara Marino.
- Nei pressi di un maneggio posto tra Somma e l'Aeroporto della Malpensa è ancora possibile ammirare la piramide di granito eretta per ricordare, all'estremità settentrionale, la creazione e la misurazione della base geodetica che consentì la redazione della prima carta geografica su rilievi trigonometrici dell'allora Lombardo-Veneto, la prima in Italia.
- Nei boschi posti lungo le balze dei terrazzi alluvionali, verso il Ticino, sopravvivono ancora le tracce delle vecchie trincee e piazzole per le mitragliatrici della Seconda Guerra Mondiale, costruite dall'Organizzazione Todt, predisposte in vista di una possibile difesa dall'avanzata degli alleati. Somma Lombardo non fu comunque mai teatro di guerra e le trincee non vennero mai effettivamente utilizzate.
- All'uscita di Somma Lombardo, in direzione Vergiate, lungo il Torrente Strona, è presente un cippo che ricorda il patriota sommese Giuseppe Giusti, garibaldino poco più che ventenne, fucilato dagli austriaci per aver aiutato Giuseppe Garibaldi a traghettare il Ticino presso la foce dello stesso Strona, in località Porto della Torre.
- Dal 1988, la terza domenica di settembre, si tiene lungo la via principale (il Sempione, che viene interamente chiusa al traffico per l'occasione) la Fiera del Castello, organizzata dalla locale Pro Loco, con la partecipazione di hobbisti del circondario. Attualmente si è giunti alla 20ª edizione.
- Ogni anno, a metà di Maggio all'ombra del Castello Visconteo si tiene il motoraduno Castello in moto, che riunisce migliaia di motociclisti da ogni parte d'Italia
[modifica] Note
- ^ Dato Istat - Popolazione residente al 31 dicembre 2010.
- ^ AA. VV., Dizionario di toponomastica. Storia e significato dei nomi geografici italiani , Milano, GARZANTI, 1996, p. 630.
- ^ Fonte: Riccardo Brianzoni, La ferrovia delle barche da Tornavento a Sesto Calende, 83 pp, UNI3, 2008
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