Gelo

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In meteorologia il gelo, in senso stretto, è l'abbassamento della temperatura dell'aria sotto il punto di congelamento (0 °C). La temperatura dell'aria viene di solito misurata a un'altezza di 2 m in una capannina meteorologica, contenitore costruito in modo da mantenere il termometro all'ombra e di consentire la libera circolazione dell'aria.

[modifica] Descrizione

In queste condizioni tende a gelare anche il terreno in superficie, ovvero l'acqua in esso contenuta, fino ad una certa profondità dipendente dall'intensità del gelo: sono queste le condizioni che portano alla formazione del permafrost sulla terraferma delle latitudini polari. Se l'aria è abbastanza umida e vicino al punto di rugiada si ha produzione di brina, ma in generale non è necessario avere il gelo per ottenere la brina: questa infatti può formarsi anche con una temperatura dell'aria superiore a 0 °C se le superfici hanno perso calore per irraggiamento durante una notte serena e senza vento.

Il gelo è una caratteristica peculiare delle latitudini polari, mentre ondate di gelo più o meno durature sono possibili in inverno alle latitudini temperate sotto particolari configurazioni bariche della circolazione atmosferica.

[modifica] Intensità

Esiste una scala soggettiva per stimare l'intensità del gelo:

  • gelo leggerissimo: da 0 °C a −2 °C
  • gelo leggero: da -2 °C a −5 °C
  • gelo moderato: da -5 °C a −10 °C
  • gelo forte: da -10 °C a −15 °C
  • gelo fortissimo: sotto −15 °C

La percezione soggettiva è maggiore se in presenza di vento e all'aumentare della velocità di questo (temperatura percepita).

[modifica] Voci correlate

meteorologia
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