Gelo (romanzo)

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Gelo
Titolo originale Frost
Autore Thomas Bernhard
1ª ed. originale 1963
Genere romanzo
Sottogenere monologhi
Lingua originale tedesco
Ambientazione Weng, Salisburghese, anni 1960
Protagonisti Strauch, il pittore
Coprotagonisti lo studente di medicina
Altri personaggi la locandiera, l'ingegnere

Gelo è il primo romanzo di Thomas Bernhard, pubblicato in Germania nel 1963, ma in Italia solo nel 1986.

Trama[modifica | modifica sorgente]

Uno studente di medicina, internista presso l'ospedale austriaco di Schwarzach im Pongau, riceve uno strano compito dal suo mentore, un importante chirurgo del luogo. Il fratello di quest'ultimo, di nome Strauch, è un pittore che non dipinge più da tempo, e vive in una locanda, da solo, in un paese (Weng) tra le montagne. Il chirurgo chiede allo studente, che non viene mai nominato nel testo, di recarsi a Weng, facendo finta di essere uno studente di legge, e di osservare attentamente il pittore Strauch, con la raccomandazione di fargli ricevere regolari relazioni epistolari sulla condizione e sul carattere del fratello, poiché pensa che la salute di Strauch stia deteriorando drammaticamente e che infine sia diventato pazzo. Lo studente esegue tale compito e il contenuto del libro non è altro che un resoconto degli esistenziali monologhi di Strauch.

Il romanzo descrive episodi sordidi e sofferti, ma Gelo non cerca di creare un'uniformità formale, eccetto forse nella più semplice e inostrusiva maniera. Infatti, il libro è impredicibile. La maggioranza del contenuto non fa altro che riprodurre l'infinita, logorroica generazione discorsiva di Strauch, diventando a volte soffocante, a volte ipnotizzante. Ci sono catartici momenti che somigliano a musica mesmerizzante, sebbene sia impossibile carpirne la compulsiva originalità in toto a causa del fatto che ne stiamo leggendo una traduzione: il tedesco deve sicuramente essere traumatizzante nella sua profonda musicalità, e così confermano diversi germanisti[senza fonte]. Ma ci sono anche momenti in cui il linguaggio è sovraccarico e sembra collassare. E questo è sicuramente un motivo di disagio testuale per Gelo, poiché i suoi stupendi paragrafi non sono descrittivi, ma unicamente astratti, nella loro ossessiva esternazione di pensieri e descrizione di pensieri. Il romanzo possiede anche numerose e belle immagini sceniche, ma sono presentate in economia e senza effusioni pittoriche.

Gelo è un romanzo "acronico", nel senso che non si lega all'effimero o a periodi storici, ma ad un certo tipo di "esistere". E tale problema è insolvibile, eccetto forse quando Strauch entra in ballo. Il risultato dell'isolamento del posto ove si svolge la storia, è simultaneamente astruso, astratto, e stranamente regionale, quasi che il rigetto della regione sia una caratteristica regionale. Weng pare molto reale, con la sua fabbrica, la sua centrale elettrica, i personaggi secondari come la proprietaria della locanda (che ha il marito in galera per assassinio, e un'interminabile scorta di amanti), il becchino (uno degli amanti) e l'ingegnere (un altro amante) – ma nessuno viene chiamato per nome: il privilegio viene riservato a Strauch, che è l'unico a possedere un appellativo, e che viene ritmicamente ripetuto nel testo. I passaggi del libro che descrivono la centrale elettrica e altri scenari, sembrano tutti kafkiani. Il lettore può non sempre credere in Strauch, ma Strauch è più spesso credibile che incredibile, e vividamente rappresentato nella sua folle irrazionalità.

Ci sono dei momenti nel romanzo quando sembra che il tutto si sfasci, quasi Bernhard possa perdere il filo svolgendolo troppo; ma ci sono anche stupendi momenti quando le implacabili geremiadi di Strauch si fanno sentire drammaticamente, quando l'atmosfera soffocante e l'infinita nullificazione cominciano a pervadere anche il lettore, che freme nella voglia di liberarsene. A Strauch viene permesso di esagerare il suo lamento ad infinitum – e ciò sembra quasi un gioco di istrionica teatralità. Infatti Gelo è insolitamente dimostrativo rispetto agli altri romanzi di Bernhard, e pare veramente costruito come una estensiva rappresentazione.

Edizioni[modifica | modifica sorgente]

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Collegamenti esterni[modifica | modifica sorgente]

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