Antichi maestri

Da Wikipedia, l'enciclopedia libera.
Il genio e l'Austria non sono compatibili
Il tutto e il perfetto non li sopportiamo -- T. Bernhard, Antichi maestri.
Antichi maestri. Commedia
Titolo originale Alte Meister. Komödie
Autore Thomas Bernhard
1ª ed. originale 1985
Genere romanzo
Sottogenere satira
Lingua originale tedesco
Ambientazione Vienna, Kunsthistorisches Museum, anni 1980
Protagonisti Reger
Coprotagonisti Atzbacher
Altri personaggi Irrsigler

Antichi maestri è l'ultimo libro della trilogia sulle Arti (musica, teatro e pittura), scritto da Thomas Bernhard nel 1985, include un famoso attacco contro il filosofo Heidegger: "Quel ridicolo filisteo nazista in calzoni alla zuava".

Trama[modifica | modifica wikitesto]

In questo esuberante romanzo satirico, l'insegnante Atzbacher viene convocato dal suo anziano amico Reger per incontrarlo in un museo viennese. Mentre Reger osserva puntigliosamente un quadro del Tintoretto - "Ritratto di uomo barbuto" - Atzbacher ci fornisce il ritratto di Reger, musicologo e critico d'arte. Col timore che questi si voglia suicidare, a causa della sua deprimente solitudine dopo la morte dell'amata moglie, Atzbacher parla di Reger con affetto, descrivendoci la sua saggezza, la sua devozione alla compagna, il suo rapporto d'amore-odio con l'Arte.

Col suo caratteristico stile acerbo e pressante, Bernhard espone le pretese e le aspirazioni umane in un'opera simultaneamente pessimista e stranamente esilarante: una commedia, appunto. Leggendo Antichi maestri, il lettore si rende conto quanto Bernhard sia veramente "musicista della parola", con un cuore tanto profondo da bilanciare drammatici momenti di bellezza e compassione con le più oscure esplorazioni dell'isolata psiche umana.

Citazione[modifica | modifica wikitesto]

« Grazie alla musica salvarsi ogni giorno di nuovo, tirarsi fuori da tutte le nefandezze e le cose disgustose, è questo il trucco, disse, ritrovare ogni giorno la salvezza grazie alla musica, ridiventare ogni giorno, di primo mattino, un vero essere umano che pensa e sente, mi capisce! disse. Ma sì, disse Reger, l'arte, anche se la malediciamo e se a volte ci sembra del tutto pleonastica, e se anche siamo costretti ad ammettere che essa in realtà non vale un accidente, se osserviamo, qui, i quadri di questi cosiddetti Antichi Maestri, che molto spesso, e com'è naturale sempre di più con il passare degli anni, ci sembrano senza senso e senza scopo, nient'altro che maldestri tentativi di piazzarsi artisticamente sulla faccia della terra, malgrado tutto non c'è nient'altro che salvi la gente della nostra fatta se non proprio quest'arte maledetta e dannata, e spesso funesta e disgustosa da far vomitare »
(Thomas Bernhard, Antichi maestri (Adelphi, 1992).)

Edizioni[modifica | modifica wikitesto]

Voci correlate[modifica | modifica wikitesto]

Collegamenti esterni[modifica | modifica wikitesto]