Gemonio

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Gemonio
comune
Gemonio – Stemma
Dati amministrativi
Stato bandiera Italia
Regione Lombardia – stemma Lombardia
Provincia Varese – stemma Varese
Sindaco Fabio Felli (Centro Destra: indipendenti, Lega Nord, Popolo della Libertà) dal 5-4-2005, riconfermato il 30-3-2010
Territorio
Coordinate 45°53′0″N 8°41′0″E / 45.88333°N 8.68333°E / 45.88333; 8.68333 (Gemonio)Coordinate: 45°53′0″N 8°41′0″E / 45.88333°N 8.68333°E / 45.88333; 8.68333 (Gemonio)
Altitudine 303 m s.l.m.
Superficie 3,68 km²
Abitanti 2 907[1] (31-12-2010)
Densità 789,95 ab./km²
Comuni confinanti Azzio, Besozzo, Brenta, Caravate, Cittiglio, Cocquio-Trevisago
Altre informazioni
Cod. postale 21036
Prefisso 0332
Fuso orario UTC+1
Codice ISTAT 012074
Cod. catastale D963
Targa VA
Cl. sismica zona 4 (sismicità molto bassa)
Cl. climatica zona E, 2 569 GG[2]
Nome abitanti gemoniesi
Patrono San Rocco
Giorno festivo 16 Agosto
Localizzazione
Gemonio è posizionata in Italia
Gemonio
Sito istituzionale

Gemonio (Gimón in dialetto varesotto) è un comune italiano di 2.907 abitanti della provincia di Varese in Lombardia.

Indice

[modifica] Sestrieri (Quartieri)

Gemonio è formata da 6 sestrieri Martit, Conficùra, San Pietro, Mira bella, Brech, Galizia.

[modifica] Monumenti e luoghi di interesse

  • La chiesa di San Pietro eretta in stile romanico, antica parrocchiale (Monumento Nazionale).
  • Parrocchiale di S. Rocco e B.V. Addolorata nel centro storico, conserva un importante gruppo ligneo del Bernardino Castelli (Sec. XVII), pitture del Salvini (XX secolo) e il notevole organo Mascioni (1905) a trasmissione pneumatica, valorizzato attraverso concerti.

[modifica] Società

[modifica] Evoluzione demografica

Abitanti censiti

[modifica] Cultura

[modifica] Istruzione

[modifica] Musei

Il Museo Civico Floriano Bodini, nato dalla volontà della Amministrazione Comunale in collaborazione con la Provincia di Varese e della Comunità Montana della Valcuvia, con il finanziamento della Regione Lombardia e il contributo della Fondazione Cariplo, si fonda sulla cospicua donazione di opere d'arte conferita dal Maestro Floriano Bodini. Si trova nel centro storico di Gemonio, in una tipica corte settecentesca restaurata con il duplice intento di preservare le strutture originarie e restituire una moderna ed efficace immagine espositiva. Il Museo offre un ampio panorama di opere scultoree da Leonardo Bistolfi a Medardo Rosso, da Arturo Martini a Giacomo Manzù, da Giuseppe Grandi a Lucio Fontana, senza scordare Francesco Messina maestro di Bodini negli anni di formazione all'Accademia di Brera. Tra i quadri sono da menzionare quegli artisti legati al Realismo Esistenziale come nel caso di Giuseppe Banchieri, Mino Ceretti, Gianfranco Ferroni, Giuseppe Guerreschi, Bepi Romagnoni e Tino Vaglieri. Nell'ambito della grafica, infine, vi sono opere di Fernand Lèger, Henry Moore, Georges Rouault e Graham Sutherland. Il Museo è dotato di un'ampia e ricca biblioteca che conta più di 5.000 titoli, con una particolare attenzione agli scultori ed agli autori del Realismo Esisitenziale. Il "corpus"delle opere di Floriano Bodini, distribuito lungo tutta la planimetria del Museo, si costituisce di gessi, bronzi, marmi e medaglie. Il museo è sede di mostre di grande interesse artistico e culturale:

[modifica] Personalità legate a Gemonio

[modifica] Economia

[modifica] Industria

Marchi famosi sono:

[modifica] Infrastrutture e trasporti

Nella parte più a valle del territorio comunale, è presente la fermata (ex stazione) di Gemonio della Ferrovia Saronno-Laveno di FerrovieNord. Tutti i treni fermano presso l'impianto. La ferrovia risulta essere il mezzo di collegamento più veloce con Milano e con Varese, e consente di raggiungere, con un solo cambio, importanti centri come Como, Busto Arsizio, Novara, Seveso, Asso, nonché l'aeroporto internazionale di Malpensa.

[modifica] Amministrazione

Sindaco: Fabio Felli (Centro Destra: indipendenti, Lega Nord, Popolo della Libertà) dal 5-4-2005, riconfermato il 30-3-2010

[modifica] Note

  1. ^ Dato Istat - Popolazione residente al 31 dicembre 2010.
  2. ^ D.P.R. 26 agosto 1993 n. 412 in efficienzaenergetica.acs.enea.it. URL consultato il 27 settembre 2009.

[modifica] Altri progetti

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