Saronno

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Saronno
comune
Saronno – Stemma Saronno – Bandiera
Corso Italia
Corso Italia
Dati amministrativi
Stato Italia Italia
Regione Regione-Lombardia-Stemma.svg Lombardia
Provincia Provincia di Varese-Stemma.png Varese
Sindaco Luciano Porro (PD) dal 12-4-2010
Territorio
Coordinate 45°37′31.8″N 9°02′13.2″E / 45.6255°N 9.037°E45.6255; 9.037 (Saronno)Coordinate: 45°37′31.8″N 9°02′13.2″E / 45.6255°N 9.037°E45.6255; 9.037 (Saronno)
Altitudine 212 m s.l.m.
Superficie 10,84 km²
Abitanti 39 275[1] (31-07-2013)
Densità 3 623,15 ab./km²
Frazioni Cassina Ferrara, Cascina Colombara
Comuni confinanti Caronno Pertusella, Gerenzano, Origgio, Uboldo, Ceriano Laghetto (MB), Cogliate (MB), Rovello Porro (CO), Solaro (MI).
Altre informazioni
Cod. postale 21047
Prefisso 02
Fuso orario UTC+1
Codice ISTAT 012119
Cod. catastale I441
Targa VA
Cl. sismica zona 4 (sismicità molto bassa)
Nome abitanti saronnesi
Patrono San Pietro e san Paolo
Giorno festivo 29 giugno
Localizzazione
Mappa di localizzazione: Italia
Saronno
Posizione del comune di Saronno nella provincia di Varese
Posizione del comune di Saronno nella provincia di Varese
Sito istituzionale

Saronno (Sarònn in dialetto saronnese) è un comune italiano di 39 202 abitanti[1] della provincia di Varese in Lombardia. Tra i grandi comuni della provincia, è quello più densamente popolato.

Geografia fisica[modifica | modifica sorgente]

Il torrente Lura

Territorio[modifica | modifica sorgente]

La città è situata nel territorio dell'Altomilanese, all'intersezione tra le province di Milano, Como, Varese e Monza e Brianza, senza essere strettamente legata a nessuno dei capoluoghi. Una parte considerevole della popolazione gravita, per motivi di lavoro o di studio, su Milano, ma la città gode anche di una vita propria, cui partecipano anche gli abitanti dei comuni limitrofi (Gerenzano, Turate, Uboldo, Rovello Porro, Origgio, Caronno Pertusella, Solaro, Cogliate, Lazzate, Misinto, Rovellasca, Ceriano Laghetto), alla quale contribuisce anche la ricca scelta di scuole superiori.

Saronno è attraversata dal torrente Lura, che nasce nel territorio del Comune di Bizzarone e sfocia nell'Olona, alle porte di Milano. Il suo colore cangiante nero/violaceo è dovuto agli scarichi industriali della bassa comasca. Il corso d'acqua del Lura che scorre nel territorio cittadino è ormai in gran parte coperto. Alcune aree verdi costituiscono la parte più meridionale del Parco del Lura, una collezione sfrangiata di aree protette nate da recenti interventi di riqualificazione e ripopolamento arboreo.

Clima[modifica | modifica sorgente]

Situata nell'alta pianura padana, Saronno ha un clima di tipo continentale con inverni freddi e con molti giorni di gelo; più rari invece i giorni di ghiaccio. Le estati sono generalmente calde e moderatamente piovose (soprattutto a causa dei temporali). Le temperature massime, in tale periodo, possono superare anche i 30 °C e l'umidità notturna può risultare elevata; quando ciò accade la sensazione di afa risulta notevole. Le perturbazioni giungono prevalentemente da Ovest (stampo atlantico) e da Sud (stampo mediterraneo); più rare quelle di origine artico-russa. Saronno, come del resto gran parte della Pianura Padana, soffre di scarsa ventilazione. L'umidità è invece abbastanza elevata per buona parte dell'anno, ma comunque parecchio inferiore rispetto alle zone della bassa pianura padana (pavese, lodigiano, cremonese).

Secondo la classificazione climatica il centro abitato è situato in "zona E", 2451 GR/G.

Storia[modifica | modifica sorgente]

In Civiltà del lavoro[2] si legge: "Il primo e più antico documento in cui il vico di Saronno appare menzionato, rimonta all'epoca dei re Franchi. Si tratta di una carta notarile del 796, con la quale "Johannes de Vico Salomno filius quondam Aretheo qui fuit notarius" dichiara di avere ricevuto da un certo Erminaldo la somma di novanta denari d'argento a titolo di prestito oneroso, dandogli in pegno tutti i suoi beni esistenti in Vico Solomno. (...) Solomno, dunque, è la più antica delle forme a noi note, dalle quali Saronno è derivato".

Prima di giungere alla definitiva denominazione di Saronno, nel corso dei secoli la città ha assunto varie denominazioni riscontrabili attraverso documentazioni storiografiche. In ordine di tempo, Saronno veniva chiamata Solomno (anno 903), Serogno (anno 1150), Sorogno (XII secolo), Serono (XIII secolo) e subito dopo Sarono.

Questi cambiamenti di nome sono una perfetta testimonianza di un fenomeno che si riscontra con grande frequenza nei dialetti lombardi a occidente dell'Adda, fra cui si annovera il dialetto saronnese: il rotacismo, ossia il cambiamento della /l/, soprattutto se intervocalica, in /r/, indicato dal grande linguista Clemente Merlo[3] come uno degli effetti più caratteristici del profondo e antico sostrato ligure.

Saronno nel Medioevo fu parte del Contado del Seprio e quindi del Ducato di Milano. A Cecilia Gallerani, la Dama con l'ermellino di Leonardo da Vinci, Ludovico il Moro donò le rendite del territorio saronnese.

Il fascismo fece di Saronno un centro aggregativo del suo circondario, annettendogli Origgio, Uboldo e Gerenzano, unioni poi abolite con la Liberazione.

Monumenti e luoghi d'interesse[modifica | modifica sorgente]

Architetture religiose[modifica | modifica sorgente]

Veduta laterale del Santuario
La chiesa Prepositurale dei Santi Pietro e Paolo

La chiesa e la cultura cattolica hanno un peso rilevante nel definire le vicende socio-politiche del saronnese, tanto che l'asse principale dell'urbanistica saronnese è caratterizzato come il "percorso delle tre chiese". Di queste, il Santuario della Beata Vergine dei Miracoli e la Chiesa di S. Francesco rivestono un notevole interesse artistico.

Santuario della Beata Vergine dei Miracoli
Exquisite-kfind.png Per approfondire, vedi Santuario della Beata Vergine dei Miracoli.
I deputati del Santuario il 10 marzo 1505 incaricano il grande architetto Giovanni Antonio Amadeo di progettarne il tiburio: il contratto prevede che il lapicida Beltramo fu Giovanni Bregno da Osteno, abitante a Saltrio fornisca le pietre della locale cava, da consegnare a Castelseprio; il campanile, prototipo per le realizzazioni successive non solo nell'ambito milanese, è eretto fra il 1511 e il 1516 da Paolo della Porta da Osteno. All'interno si possono ammirare i pregevoli affreschi di Gaudenzio Ferrari. Degne di nota, inoltre, le opere pittoriche di Bernardino Luini che lavorò nella chiesa in due periodi nel 1525 e nel 1531, dall'abside fino alla cancellata.
Chiesa di San Francesco
Exquisite-kfind.png Per approfondire, vedi Chiesa di San Francesco (Saronno).
La creazione di questa chiesa si deve, probabilmente, a Sant'Antonio di Padova, mentre visitò la città sulla strada per Varese. È monumento nazionale dal 1931.
Chiesa Prepositurale dei Santi Pietro e Paolo
La Chiesa Prepositurale, dedicata ai Santi Pietro e Paolo è sita in Piazza Libertà, all'interno dell'ampia area pedonale di Saronno. Fu costruita nell'anno 1783 a sostituzione della preesistente chiesa, demolita, di Santa Maria. La chiesa ospita, dal 1783, il Crocefisso che viene ogni anno portato in processione in occasione della festa del Trasporto.
Chiesa di Sant'Antonio Abate
Exquisite-kfind.png Per approfondire, vedi Chiesa di Sant'Antonio Abate (Saronno).
Si hanno notizie di questa chiesetta a partire dal 1385. Durante i periodi della peste (1576 e 1630) svolse un ruolo importante l'annesso lazzaretto. L'edificio è stato restaurato negli anni sessanta. Al suo interno sono presenti tre nicchie contenenti una teca con alcune ossa di appestati ed una scultura di S. Antonio, una statua dedicata a San Rocco e da ultimo una statua in marmo raffigurante San Giovanni. L'abside ospita due scultura raffiguranti la Madonna e Sant'Ambrogio. Un mosaico che raffigura Sant'Antonio è posto sulla facciata al di sopra dell'ingresso.
Chiesa di San Giacomo
Exquisite-kfind.png Per approfondire, vedi Chiesa di San Giacomo (Saronno).
La chiesa di San Giacomo fu ultimata nel 1612 (progettata nel 1578) su ordine nel nobile saronnese Ambrogio Legnani. Al suo interno sono degni di nota alcuni affreschi di Stefano Maria Legnani e del pittore milanese Santagostino. Sull'altare spicca una pala, copia del "Seicento" di Procaccini, con rappresentati la Madonna col Bambino, i Santi Giacomo e Ambrogio, Carlo Borromeo e alcuni Angeli.

Architetture civili[modifica | modifica sorgente]

Palazzo Visconti
Exquisite-kfind.png Per approfondire, vedi Palazzo Visconti (Saronno).
Costruito nel XVI secolo fu di proprietà dell'omonima famiglia. Durante il XVIII secolo fu ceduto alla famiglia Rubini, che cambiò parzialmente l'assetto del complesso, trasformandolo in una tipica villa nobiliare con il tipico cortile lombardo. Nel 1882 divenne prima sede del Municipio e dal 1926 al 1985 sede della Pretura. È stato sede di varie associazioni fin quando, nel [2007], un incendio danneggiò gran parte dell'edificio per il quale - a tutt'oggi - non è stato ancora disposto un piano di restauro definitivo.
Casa Morandi
Casa Canonico-Zerbi

Ville storiche[modifica | modifica sorgente]

Villa Gianetti
Villa Gianetti
Exquisite-kfind.png Per approfondire, vedi Villa Gianetti.
La villa è situata in via Roma, a poca distanza dal centro storico della città. Fu costruita, con lo stile tipico del Rinascimento lombardo, negli anni 1919-1920 dalla famiglia Gianetti. È inserita, con un colonnato ed un patio, in un parco (aperto alla cittadinanza) di discrete dimensioni, sulle sponde del torrente Lura. Al suo interno vi sono diversi graffiti, decori e qualche tela di un certo valore artistico. Nel 1926 la villa è stata ceduta al Comune di Saronno per adibirla a Municipio.
Villa Koelliker
L'edificio, di costruzione seicentesca, prende il nome dalla famiglia proprietaria dell'immobile fino al 1952. Oltre alla villa vera e propria la proprietà comprende numerosi edifici una volta destinati ai contadini che coltivavano i terreni limitrofi. Nel 1952 la villa venne acquistata dalla famiglia Gianetti e dedicata a casa di riposo per anziani.

Monumenti[modifica | modifica sorgente]

Libero Andreotti: Monumento dei Caduti
Monumento alla riconoscenza
Il monumento alla "Riconoscenza" è stato eretto in Saronno in Piazza Grande (l’attuale Piazza della Libertà) nel 1830, a seguito dell’incendio divampato nel Borgo il 18 marzo del 1827, nel rione di S. Cristoforo. Una donna, comunemente soprannominata la "Ciocchina", causò quel disastroso incendio mentre trasportava delle braci. Il vento, di quella domenica di marzo, trasportò alcune faville che appiccarono il fuoco alle case e alle cascine del vecchio rione saronnese, molte delle quali andarono distrutte, con gravi danni alla popolazione che lì vi abitava.
Ci fu una grandiosa gara di solidarietà, soprattutto da parte dei milanesi ai quali Saronno espresse, con la realizzazione di un monumento, la sua gratitudine. Nell’anno 1924 il monumento venne trasportato da Piazza Grande a Piazza della Riconoscenza, nel vecchio rione di S. Cristoforo, luogo ove avvenne il disastro.
Due sono le epigrafi scolpite alla base del monumento marmoreo, già richiamate nella parte storica. Il monumento e rappresentato dalla figura di una donna con accanto il pellicano, simbolo della riconoscenza.

Curiosa la storia che accompagna l'attribuzione dell'opera che si pensava, grazie ai riscontri delle cronache dell'epoca, fosse dello scultore milanese Pompeo Marchesi. Da una rilevazione effettuata sul monumento, il 16 maggio 1984, da due saronnesi, il pittore Giovanni Rossi e il maestro Vittorio Pini, si stabilì che l'opera fu eseguita dallo scultore milanese Gaetano Motelli. Un lapis sfregato su una velina mise in luce il gran segreto del nome dell'autore.

Monumento dei Caduti

Il monumento dei Caduti fu realizzato dallo scultore Libero Andreotti nel 1925, in seguito a un concorso indetto dall'amministrazione comunale. L'opera era collocata in Piazza Cadorna, davanti alla stazione cittadina. Nel 1932 venne spostata lungo il viale che collega la città al Santuario, in seguito alla realizzazione del sottopasso ferroviario. Il monumento è costituito da un basamento cementizio su cui poggia un imponente gruppo bronzeo. La statua raffigura una donna, la Madre Patria che, con un arco, difende dal nemico; ai suoi piedi vi è un soldato caduto in combattimento. Ai lati del basamento sono collocati due pannelli, anch'essi in bronzo, che raccontano le scene della partenza e della morte dei soldati. La frase che venne incisa sul monumento è la seguente: "A rimembranza dei Prodi Saronnesi che per una madre, l'Italia, lasciarono le Madri".
Monumento ai caduti della resistenza
Il monumento è il frutto della collaborazione di due artisti contemporanei, l'architetto Giorgio Grando e lo scultore Virgilio Cimnaghi. Il monumento vuole raffigurare lo spargimento di sangue per la Patria, l'immolazione della vita per gli ideali e l'incontro alla morte in circostanze eroiche. Lo stile è moderno, lineare, senza la presenza di figure tristi o struggenti come avviene in analoghi casi. La sua realizzazione è stata frutto di un concorso ed è stato inaugurato nel 1968, dando il nome alla piazza in cui si trova (Piazzale Caduti Saronnesi).
Monumento a Garibaldi
Il monumento a Giuseppe Garibaldi è costituito da un bassorilievo bronzeo realizzato dallo scultore milanese Metello Motelli. È situato sulla facciata di una casa di proprietà Zerbi, attualmente in via Mazzini (ex via del Littorio). L'inaugurazione dell'opera risale al 14 ottobre 1883, mentre la targa commemorativa, posta sotto la figura bronzea, venne collocata in occasione del Centenario della nascita di Garibaldi, il 7 luglio 1907.

Aree naturali[modifica | modifica sorgente]

Parco del Lura[modifica | modifica sorgente]

Exquisite-kfind.png Per approfondire, vedi Parco del Lura.

Una parte del territorio della città, nella zona settentrionale, è inserito all'interno del Parco del Lura, parco locale di interesse sovraccomunale che si estende lungo la valle del torrente Lura, da Bulgarograsso fino a Lainate.

Il centro storico[modifica | modifica sorgente]

Tra le attrattive, si possono citare un centro storico a traffico limitato, il più ampio della Provincia di Varese, un sistema scolastico statale e non statale completo, dalle scuole dell'infanzia sino ad un corso universitario (Scienze Motorie dell'Università dell'Insubria), il C.D.D. "B. Teresa di Calcutta", la Comunità Alloggio per Disabili "Giovanni Paolo II", il collegamento ferroviario con Milano, Como, Varese, Laveno, Novara e Malpensa, una piscina coperta con vasca all'aperto e pista di pattinaggio sul ghiaccio (stagionale), stadio e palazzetto dello sport, unico in Lombardia con piste per sport indoor, mercato all'aperto il mercoledì mattina (con oltre 300 bancarelle), tre case di riposo, tre cinema più arena estiva, il civico Teatro "Giuditta Pasta", la biblioteca civica, esistente da oltre cinquanta anni e intitolata ad Oriana Fallaci nel 2006, l'Auditorium Aldo Moro, Villa Gianetti con plurime funzioni, una rete di piccoli musei, con notevoli collezioni: Museo Gianetti per le porcellane e ceramiche; Quadreria ed Archivio del Santuario; Museo del beato Luigi Maria Monti; M.I.L.S Museo delle industrie e del lavoro del saronnese; Collezione De Rocchi a Villa Gianetti, una fortissima presenza di associazioni (circa duecento, incluse quelle sportive) e anche un spazio occupato (il TeLOS Squat). Sono pure presenti importanti Uffici Pubblici (Tribunale, Giudice di Pace, Agenzia delle Entrate, INAIL, C.C.I.A.A., Saronno Servizi s.p.a.). Come caratteristiche negative vanno ricordati l'elevato tasso di urbanizzazione, i pesanti ingorghi giornalieri determinati dal traffico in attraversamento della città, con il conseguente problema dell'inquinamento dell'aria (la città è inserita nella zona di attenzione del Sempione), e presenta importanti livelli di inquinamento, in particolare per quanto riguarda il PM10.

Società[modifica | modifica sorgente]

Evoluzione demografica[modifica | modifica sorgente]

Abitanti censiti[4]

Etnie e minoranze straniere[modifica | modifica sorgente]

Gli stranieri residenti nel comune sono 3.687, ovvero il 9,4% della popolazione. Di seguito sono riportati i gruppi più consistenti[5]:

  1. Romania Romania, 572
  2. Marocco Marocco, 390
  3. Ucraina Ucraina, 367
  4. Ecuador Ecuador, 332
  5. Egitto Egitto, 260
  6. Pakistan Pakistan, 211
  7. Albania Albania, 198
  8. Tunisia Tunisia, 171
  9. Filippine Filippine, 132
  10. Sri Lanka Sri Lanka, 103

Cultura[modifica | modifica sorgente]

Istruzione[modifica | modifica sorgente]

La città di Saronno offre un sistema scolastico statale e non statale completo, dalle scuole dell'infanzia sino ad un corso universitario (Scienze Motorie dell'Università dell'Insubria). Per questo motivo Saronno è il polo scolastico di riferimento per i paesi dell'area del Saronnese.

Musei[modifica | modifica sorgente]

MILS - Museo delle Industrie e del Lavoro del Saronnese
Il museo mette in luce l'importanza delle industrie e del lavoro nell'area del Saronnese. Il museo è composto da uno spazio espositivo aperto di 1400 mq. e di uno spazio interno di 800 mq. Sorge nelle aree adiacenti la stazione ferroviaria ed occupa alcuni vecchi capannoni delle FERROVIENORD, in cui venivano, ai tempi, revisionate le locomotive a vapore. Gli spazi all'aperto sono interamente dedicati all'esposizione di veicoli ferroviari storici, tutti appartenenti al parco treni delle FERROVIENORD. Alcune opere che si possono ammirare sono una storica tettoia Liberty (vecchia copertura della stazione), una carrozza d'epoca di 1ª e 2ª classe con, all'interno, i classici velluti rossi, alcuni carri merci e veicoli di servizio, il primo locomotore elettrico del 1928 e una delle prime elettromotrici del 1929 che, con l'adiacente carrozza pilota, costituivano i primi convogli bidirezionali. La zona interna del museo si articola in varie sale, tutte ricavate in un tipico edificio industriale. Gli oggetti che si possono ammirare, tutti provenienti dalle Aziende del Territorio o da collezioni private, sono macchinari, prodotti e documenti relativi ad un periodo che va da fine Ottocento fino al boom economico degli anni sessanta.
Museo Giuseppe Gianetti
Spazio espositivo e didattico e centro di documentazione e ricerca nel campo delle arti visive e plastiche, il museo espone la collezione di ceramiche del XVIII secolo raccolta da Giuseppe Gianetti a partire dal 1933, inserite nel contesto dell’abitazione di famiglia, in cui si possono ammirare anche mobili e quadri d’epoca. Il nucleo più cospicuo delle ceramiche è costituito da porcellane di Meissen, a cui si affiancano porcellane orientali cinesi e giapponesi, produzioni di importanti manifatture europee ed italiane, tra cui porcellane Ginori a Doccia, e un’ampia selezione di maioliche settecentesche italiane, soprattutto milanesi. A partire dagli anni novanta, il Museo Gianetti ha raccolto opere d’arte ceramica donate da importanti artisti contemporanei, inaugurando così una nuova sezione dedicata al ‘900 e al contemporaneo.
Museo Padre Luigi Monti
Museo della Quadreria del Santuario
Centro Studi sul Chiarismo

Media[modifica | modifica sorgente]

Anche Saronno, come altri centri della provincia di Varese, è stato al centro di un'importante creatività editoriale radiotelevisiva. Nel 1976 qui nacque una delle prime emittenti della provincia: Radio Saronno Continental FM 88,000 MHz, emittente molto organizzata e dal grande seguito, che, dopo l'esordio sperimentale nel 1976, si sviluppò fortemente nei primi anni ottanta, rilevando altre stazioni, quali Radio Studio 4 di Caronno Pertusella e Radio AC 11 di Seregno, dando il via (grazie ad una certa lungimiranza del proprio editore, il mobiliere Marco Cervi) nel dicembre 1982 al mininetwork interprovinciale Nuova Rete, attivo su 88,0 MHz, 90,0 MHz e 104,9 MHz nelle province di Milano, Varese e Como. Purtroppo l'iniziativa non ebbe però il seguito sperato (quantomeno paragonabile a quello di Radio Saronno Continental) e l'emittente chiuse i battenti cedendo le frequenze nel 1987. Sulle sue ceneri, e segnatamente sulla storica frequenza 88,000 MHz, sorse l'attuale Radio Orizzonti di matrice cattolica. Proveniente da Cermenate, si radicò a Saronno negli anni ottanta anche Happy Radio una delle più seguite emittenti commerciali del nord della Lombardia. Anche in questo caso, tuttavia, l'avvicendarsi nel gradimento del pubblico dei network nazionali portò alla chiusura dell'emittente, che cedette la frequenza (94,500 MHz) da Brunate (Co) all'emittente nazionale RDS. In tempi più recenti hanno poi operato a Saronno una street tv ed una street radio, emittenti dichiaratamente pirata illuminanti una ristrettissima area di servizio sfruttando i coni d'ombra di altre trasmittenti. Dal maggio 2005 opera la WebTV Pierodasaronno. La realtà saronnese è coperta anche dai quotidiani online varesenews.it e ilsaronno.it

Persone legate a Saronno[modifica | modifica sorgente]

Eventi[modifica | modifica sorgente]

La chiesetta di Sant'Antonio, fulcro della Sagra di Sant'Antonio abate (gennaio)

Ci sono diverse manifestazioni che caratterizzano la città; le più antiche, di origine religiosa, sono: la festa del Trasporto del S. Crocifisso, dal 1734, la quarta domenica di ottobre, con la solenne processione; la festa del Voto alla Beata Vergine Maria del Santuario della Madonna dei Miracoli, dal 1577, a fine marzo, con l'offerta della cera da parte del Sindaco, come adempimento dell'antico voto mariano; la sagra di Sant'Antonio abate, il 17 gennaio, con la benedizione degli animali e dei veicoli.

Da un decennio, ha preso respiro la domenica delle associazioni in piazza, la festa di primavera dell'inizio di maggio, in cui oltre cento associazioni si presentano con bancarelle e stand nel centro pedonale; dal 2008, la festa ha assunto il nome di "Saronno una volta", in occasione dell'esibizione di costumi, veicoli e strumenti del primo Novecento. In estate, è organizzata anche la "notte bianca".

Altrettanto importante, la Civica Benemerenza della Ciocchina, che viene conferita ogni anno alla vigilia della festa del Trasporto ai cittadini benemeriti. Dopo la fine dell'anno scolastico, il secondo fine settimana di giugno, si organizza una manifestazione denominata "Musica e sport" la quale attira molti giovani sia a giocare che ad ascoltare della musica. Successivamente, nel primo o secondo fine settimana di settembre, la manifestazione musicale "Festoria" www.festoria.it richiama giovani e meno giovani dal circondario, al suono di gruppi musicali, salutando la stagione estiva. Dall'autunno all'estate una ricca stagione di musica, con concerti la domenica mattina a Villa Gianetti o, in altre date e luoghi.

Associazioni[modifica | modifica sorgente]

Il Comune di Saronno ha allestito un portale per promuovere le attività delle Associazioni e dei gruppi informali attivi in città Portale delle Associazioni saronnesi

  • Il Sole ONLUS, Associazione ONLUS per la cooperazione internazionale e le adozioni a distanza Onlus, nata nel 1997. Si occupa di adozioni a distanza e progetti di cooperazione allo sviluppo in Etiopia, Benin, Burkina Faso, India e Cambogia.

Dal 2012 è presenta anche l'associazione Saronno Giovani con l'obiettivo di proporre iniziative di divertimento, confronto e svago, rivolte specialmente ai ragazzi che frequentano le scuole superiori della città.

Geografia Antropica[modifica | modifica sorgente]

Economia[modifica | modifica sorgente]

Del passato industriale, ormai quasi completamente estinto ed in buona parte documentato dalla collezione del Museo delle Industrie e del Lavoro del Saronnese, sono degni di nota gli stabilimenti della Isotta Fraschini (multinazionale dei motori per aerei, treni, barche e macchinari vari) e della Lazzaroni (biscotti). Delle ultime due attività, i marchi sono ancora utilizzati, ma la produzione è stata spostata in altre sedi; va comunque citata la Parma Antonio e figli spa che è tuttora una delle aziende leader a livello mondiale nella costruzione di impianti corazzati di sicurezza e mantiene a Saronno la sede legale, mentre la sede produttiva è stata spostata a Solaro. Un'azienda storica che rimane nel saronnese e continua a svolgere la sua attività è la ILLVA Saronno S.P.A. che produce il noto "Amaretto di Saronno" (ora commercializzato con la marca "DiSaronno"), e molti altri marchi italiani come "Artic vodka", "Rabarbaro Zucca". Produce anche diversi vini siciliani come il "Marsala Florio" e i vini "Corvo" oltre ad altre attività anche al di fuori del settore vini e superalcolici. L'economia attuale è basata sull'estesissima rete del commercio e una miriade di piccole imprese artigiane di ogni settore, oltre che su una pluralità di servizi amministrativi.

Infrastrutture e trasporti[modifica | modifica sorgente]

La stazione di Saronno

Strade e autostrade[modifica | modifica sorgente]

Il territorio comunale è attraversato, nella zona occidentale, dall'Autostrada A9 Italia.svg Autostrada A9 (Lainate-Como Chiasso), direttamente collegata alla città tramite gli svincoli "Saronno" e "Origgio-Uboldo", e da diverse arterie a grande traffico, tra cui la Strada Statale 233 Italia.svg SP233 "Varesina" (da Milano a Varese) e la Strada Statale 527 Italia.svg SP527 "Bustese" verso Busto Arsizio e Monza.

Ferrovie[modifica | modifica sorgente]

Exquisite-kfind.png Per approfondire, vedi Stazione di Saronno e Stazione di Saronno Sud.

La stazione di Saronno (FERROVIENORD) è un nodo fondamentale di interscambio della rete regionale Logomi r.svg (linee Saronno-Milano, Saronno-Laveno, Novara-Seregno, Saronno-Como), del Servizio ferroviario suburbano di Milano Linee S di Milano.svg (Linea S1, Linea S3 e a partire dal 9 dicembre 2012, anche della prolungata Linea S9) e del Malpensa Express, gestiti da Trenord. La stazione ha un flusso di passeggeri in transito stimato tra le 18000 e le 20000 unità, per un totale annuo di circa 7 milioni di passeggeri all'anno.[6] La città è inoltre dotata di una seconda stazione, la Saronno Sud, dedicata esclusivamente alle linee suburbane Linee S di Milano.svg (S1, S3, S9).

Mobilità urbana[modifica | modifica sorgente]

La città di Saronno dispone di un'autostazione, a poca distanza dalla stazione ferroviaria, a servizio dei pullman di linea extraurbani e di una stazione dei taxi posta di fronte alla stazione. Il comune è inoltre servito da 5 linee di autobus urbani.

Amministrazione[modifica | modifica sorgente]

Gonfalone civico
Luciano Porro, attuale sindaco di Saronno

La politica saronnese è stata segnata dalla forte influenza degli ambienti legati alla Chiesa. Storico feudo democristiano, dopo la sparizione dei partiti tradizionali, la città è stata amministrata da una Giunta DC-PCI-PSI-PRI-PLI dal 1992 al 1995 e di centro-sinistra (PPI-DS-CIS) dal 1995. Dal 1999; per due legislature la città è stata governata da una giunta di centro-destra, Forza Italia, Alleanza Nazionale e Unione Saronnese di Centro (successivamente U.D.C.), senza l'apporto della Lega Nord rimasta all'opposizione, diretta dal Sindaco Pierluigi Gilli, rieletto nel 2004 al primo turno. Nel 2009 è stato eletto sindaco - dopo il turno di ballottaggio - Luciano Porro, rappresentante del PD in coalizione con il Partito Socialista Italiano e i Verdi. La sua giunta è però decaduta dopo undici giorni dall'elezione per le dimissioni della maggioranza dei consiglieri, appartenenti al centro-destra, che al primo turno avevano ricevuto la maggioranza con sedici consiglieri su trenta. Questa circostanza ha reso necessario il commissariamento del Comune retto temporaneamente dal viceprefetto vicario Giuliana Longhi come Commissario prefettizio.

Le elezioni tenute nella primavera del 2010 hanno portato alla rielezione a sindaco di Luciano Porro la cui coalizione - a differenza di quanto accaduto nel 2009 - ha ottenuto la maggioranza dei consiglieri in Consiglio comunale; nel centrodestra, dal PdL si è staccata Unione Italiana, che ha ottenuto due Consiglieri Comunali, tra cui l'ex Sindaco Pierluigi Gilli. Ridimensionato il PdL, la Lega Nord non è riuscita a raggiungere l'obiettivo di entrare per la prima volta in maggioranza. Alle contestuali elezioni regionali, comunque, le forze di centrodestra si sono confermate largamente maggioritarie, ottenendo oltre il 60% dei voti.

Sindaci di Saronno dall'Unità d'Italia ad oggi[modifica | modifica sorgente]

Nome Partiti Data di elezione Termine della carica
Antonio Bonalumi Sindaco 1860 1860
Rag. Carlo Morandi Sindaco 1861 1868
C.te Ludovico Taverna Sindaco 1869 1870
Cav. Domenico Beghè Sindaco 1870 1878
Dr. Gerolamo Emilio Uboldi Sindaco 1879 1882
Avv. Livio Bonalumi Sindaco 1882 1882
Cav. Domenico Beghè Sindaco 1883 1887
Cav. Pietro Gianetti Sindaco 1887 1894
Prof. Alessandro De Giorgi Sindaco 1895 1895
Cav. Pietro Gianetti Sindaco 1896 1896
Filippo Reina Sindaco 1897 1898
Filippo Reina Sindaco 28 gennaio 1898 15 maggio 1906
Isaia Zerbi Assessore Facente Funzione Sindaco 16 maggio 1906 10 luglio 1907
C.te Taverna Sindaco 11 luglio 1907 20 gennaio 1907
Paolo Morandi Sindaco 21 gennaio 1907 26 luglio 1914
Filippo Reina Sindaco 27 luglio 1914 9 ottobre 1920
Cav.Davide Canti Sindaco 10 ottobre 1920 4 aprile 1924
Avv.Vittorio Ruffini Commissario Prefettizio 5 aprile 1924 10 aprile 1926
Prof.Pasquale Tettamanzi Podestà 11 aprile 1926 22 ottobre 1929
Prof.Luciano Enrico Zari Commissario Prefettizio 23 ottobre 1929 23 gennaio 1931
Rag.Piero Corbella Podestà 24 febbraio 1931 26 aprile 1934
Dr.Edoardo Pallante Commissario Prefettizio 27 aprile 1934 9 dicembre 1934
Rag.Luigi Farina Podestà 10 dicembre 1934 23 aprile 1939
Dr.Augusto Guglielmo Commissario Prefettizio 24 aprile 1939 15 settembre 1939
Cav.Giulio Riva Commissario Prefettizio e Podestà 16 settembre 1939 24 ottobre 1943
Dr. Augusto Guglielmo nominato dal C.L.N.A.I. 25 ottobre 1943 1º dicembre 1943
Cav. Arturo Mascietti Commissario Prefettizio 2 dicembre 1943 13 aprile 1944
Ing. Piero Zerbi Commissario prefettizio 14 aprile 1944 13 luglio 1944
Ing. Piero Zerbi Podestà 14 luglio 1944 24 aprile 1945
Dr. Agostino Vanelli nominato dal C.L.N.A.I. 25 aprile 1945 25 marzo 1946
Rag. Piero Alliata DC 26 marzo 1946 8 giugno 1956
Prof. Enrico De Peverelli DC 9 giugno 1956 11 aprile 1957
Cav. Geom. Francesco Ceriani DC 16 aprile 1957 1964
Dott. Filippo Alliata DC 1964 1966
Prof. Dott. Augusto Rezzonico DC-PSI-PSDI-PRI 1966 1980
p.i. Enrico Mazzini DC-PSI-PSDI-PRI 1980 1985
Rag. Gianluigi Stucchi DC-PSI-PRI 1985 1992
Dott. Angelo Tettamanzi DC-PCI-PSI-PRI-PLI, poi Centro-sinistra (PPI, DS, CIS) 12 luglio 1992 26 giugno 1999
Prof. Avv. Cav. Pierluigi Gilli Centro-destra (FI, AN, UDC) 27 giugno 1999 22 giugno 2009
Dott.Luciano Porro Centro-sinistra (PD, PSI, Verdi, Idv, Sinistra Saronnese, Lista Civica) 23 giugno 2009 6 luglio 2009[7]
Giuliana Longhi Commissario Prefettizio[7] 6 luglio 2009 12 aprile 2010
Dott. Luciano Porro Centro-sinistra (PD, PSI, IDV, Lista Civica) 12 aprile 2010 in carica

Fino al 1869 l'attuale quartiere di Cassina Ferrara era comune a sé stante. Dal 1860 al 1866 fu sindaco Giuseppe Galli e dal 1867 al 1869 Eugenio Banfi: il 1º maggio 1869 il comune di Cassina Ferrara fu aggregato a quello di Saronno.

Gemellaggi[modifica | modifica sorgente]

Sport[modifica | modifica sorgente]

Calcio[modifica | modifica sorgente]

L'FBC Saronno 1910 è una delle sessanta società di calcio più antiche d'Italia e, prima del crac economico dei primi anni 2000, giocava in Serie C. Ha fornito nel 1922 un giocatore alla nazionale, Attilio Marcora, ed altri giocatori passati dall'FBC Saronno 1910 sono arrivati a vestire la maglia della nazionale maggiore, Massimo Crippa, Tonino Asta, Tommaso Rocchi. l'FBC Saronno 1910, è attualmente inattivo, dopo il passaggio nel 2010 del titolo sportivo della serie D alla Gallaratese. Sempre nel calcio, sono presenti in città le squadre dilettantistiche della Robur Saronno (fondata nel 1919) con circa 300 atleti nelle squadre giovanili e una prima squadra in seconda categoria provinciale, e l'AMOR Sportiva, fondata nel 1948. Quest'ultima, gemellata con il Milan, conta più di trecento atleti e disputa le sue partite casalinghe presso il Campo Comunale "Cassina Ferrara" sito in via Trento e presso il Centro Giovanile di via Larga.

Ciclismo[modifica | modifica sorgente]

Per quanto riguarda il ciclismo bisogna ricordare la competizione annuale "Gran Premio Città di Saronno", gara ciclistica in notturna, su circuito cittadino, organizzata dal Pedale Saronnese con il patrocinio dell'Amministrazione Comunale. La gara è riservata ai corridori ciclisti dilettanti, allievi e ed esordienti e si svolge per le vie della città alternativamente nei mesi di luglio o settembre.

Basket[modifica | modifica sorgente]

Molto seguito è anche il basket: l'A.S.D. Robur Basket Saronno milita in Divisione Nazionale C, dopo lunga militanza in serie B. Il settore giovanile è uno dei migliori e più floridi della provincia; la prima squadra è seguita da un cospicuo numero di tifosi che seguono con passione la squadra biancoazzurra. L'impianto di gioco è sito nel Centro Giovanile Mons. Ugo Ronchi di via Cristoforo Colombo, 44.

Tchoukball[modifica | modifica sorgente]

Da alcuni anni, a Saronno, è praticato il tchoukball, di cui la città è la culla italiana. Il Saronno Castor è infatti il primo club di tchoukball creato in Italia. Il primo campionato nazionale di questo sport ha avuto inizio il 14 gennaio 2007 a Saronno, dove ha anche sede la Federazione Italiana Tchoukball (F.T.B.I.) e si è concluso con una finale di play-off tutta saronnese tra Saronno Castor e Saronno Pollux, conclusasi sul 52-44 per i Castor, che si sono così laureati primi campioni d'Italia. Il 13 aprile 2008, a Saronno, si sono tenute anche le finali del secondo campionato italiano, vinto ancora una volta dai Saronno Castor, che hanno sconfitto 63-60 i Limbiate Crazy Frogs dopo un tempo supplementare. Il 19 aprile 2009, a Cislago, al termine del terzo campionato nazionale, la squadra dei Saronno Castor si è confermata per la terza volta campione d'Italia, dopo la finale vinta 52 a 49 contro i Ferrara Allnuts. Il 28 febbraio 2010 i Saronno Castor si sono laureati per la prima volta Campioni d'Europa sconfiggendo in finale i Ferrara Allnuts per 55-49 dopo una due giorni di torneo che ha visto partecipare numerosi club europei provenienti dalla Svizzera, dall'Austria, dal Belgio e infine dall'Italia. Il 23 maggio 2010, ad Asti, i Saronno Castor hanno conquistato per la quarta volta consecutiva lo scudetto di campioni d'Italia, battendo la prima squadra di Ferrara 57 a 55.

Atletica[modifica | modifica sorgente]

Dal 2007, inoltre, si è affermata l'ASD Running Saronno, che si è distinta nello scenario sportivo locale con atleti impegnati tutto l'anno in gare sulla lunghissima distanza su strada e di Trail Running. L'associazione realizza inoltre l'unica competizione agonistica omologata FIDAL (Federazione Italiana di Atletica Leggera) sulla distanza dei 10 km presente sul territorio, il Running Day.

Tennis tavolo[modifica | modifica sorgente]

È poi presente l'A.D. T.T. Saronno, società di tennis tavolo fondata nel 1975 ed esordiente proprio in quell'anno in serie D1 regionale. Dal 1975, dopo fasi alterne, tra le quali un secondo posto nel ranking delle società italiane, e con l'avvicendarsi di diversi pongisti, il traguardo massimo raggiunto è stata la serie B1 Nazionale. Dalla stagione agonistica 2002/2003 arriva la possibilità economica di poter accedere alle categorie superiori, con annesso acquisizione di un giocatore di primo livello, quale Xu Fang. Nello stesso anno il Saronno vince il campionato Nazionale di serie C1 e partecipa con ottimi risultati alle categorie C2, D1, D2, A2 Veterani e B Veterani. Si susseguono varie vicende, fra le quali è doveroso menzionare il titolo che nel 2005 il TT Saronno si aggiudica: Campioni Italiani Veterani. In seguito si assiste ad un lento ma inesorabile declino, dovuto al depauperamento della generazione di giocatori che tanto avevano dato al TT Saronno. Le ultime vittorie di un campionato (regionale D1) risalgono alle stagioni 2006/2007 e 2007/2008. Nel momento più disagiato della recente storia dell' AD TT Saronno e con il numero di associati al minimo storico, arriva la svolta sportivo-societaria nella stagione 2010-2011. Si partecipa al campionato provinciale di D2 con 3 squadre, puntando su giocatori nuovi e prevalentemente giovani. Arriva così, al termine dell'avvincente finale play-off del 14 maggio 2011, l'importantissima promozione in serie D1 regionale. Oggi l'AD TT Saronno “Cattaneo&Garini” è una moderna associazione sportiva, con un ampio staff di collaboratori, che opera secondo un programma di sviluppo pluriennale ben definito. Il numero di associati per la stagione 2011-2012 ha già superato le 60 unità ed è in costante crescita.

Pallavolo[modifica | modifica sorgente]

Importante anche la partecipazione alla pallavolo che con la società sportiva Pallavolo Saronno ha visto la scalata di questo comune fino alla serie B2. La Pallavolo Saronno gioca al Paladozio .Con softball e nell'atletica (con la Osa Saronno Libertas) varie squadre saronnesi militano in campionati di notevole importanza.

Impianti sportivi[modifica | modifica sorgente]

Dal gennaio del 2006 la città è dotata di uno spazio polisportivo chiuso, intitolato a Felice Dozio, comprendente campo da basket e polivalente, tribune e, soprattutto, una pista coperta per diverse discipline atletiche (salto in lungo, salto in alto, salto con l'asta, 60 m, etc.), unica in Lombardia, già usata per gli allenamenti anche da squadre ed atleti nazionali. È inoltre presente un ampio stadio di calcio, situato in via Biffi 1, denominato "Stadio Colombo-Gianetti", nel quale vengono disputate le partite casalinghe del Saronno FBC.

Notevole è anche il patrimonio di palestre presenti nella città.

Note[modifica | modifica sorgente]

  1. ^ a b [1]
  2. ^ Volume edito dall'Amministrazione Comunale nel 1960 in occasione della elevazione di Saronno al grado di città
  3. ^ Storia di Milano, Treccani, XIII, pp. 467 segg.
  4. ^ Statistiche I.Stat - ISTAT;  URL consultato in data 28-12-2012.
  5. ^ Bilancio Demografico e popolazione residente straniera al 31 dicembre 2010 per sesso e cittadinanza, ISTAT. URL consultato il 2 settembre 2013.
  6. ^ Il Progetto
  7. ^ a b A causa delle dimissioni in blocco di tutti i consiglieri comunali di centrodestra, maggioritari nell'assemblea. Fonti:
    Acli ai consiglieri comunali: "Evitare il commissariamento" in Varese News.
    La Prefettura ha deciso: Porro cade prima di iniziare in Varese News.

Voci correlate[modifica | modifica sorgente]

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Collegamenti esterni[modifica | modifica sorgente]