Monumenti nazionali italiani

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1leftarrow.pngVoce principale: Monumento nazionale.

Gli immobili tutelati in quanto monumenti nazionali italiani sono circa 60.000, di proprietà privata e pubblica. Parte dei beni, prevalentemente quella di origine ecclesiastica, è gestita dal Fondo Edifici di Culto (la Direzione Centrale per l'Amministrazione del Fondo Edifici di Culto del Ministero dell'Interno), mentre un'altra parte è sotto tutela della Direzione Generale per i Beni Architettonici e Paesaggistici del Ministero per i Beni e le Attività Culturali.

[modifica] Storia

Il primo elenco di monumenti italiani fu istituito con la legge n. 3096 del 1866 che dichiarava l'obbligo per lo Stato italiano appena formato, dopo la soppressione degli ordini monastici, di conservare alcuni siti monumentali ecclesiastici, che furono dunque esclusi sia da possibili vendite, sia dalla conversione ad altri usi. Si trattava in particolare delle abbazie di Montecassino, di Cava de' Tirreni, di San Martino della Scala, di Monreale e della Certosa di Pavia. Si stabilì con successivi provvedimenti legislativi che altri complessi monumentali avrebbero potuto aggiungersi alla lista per mezzo di un decreto regio.

Un primo elenco dei monumenti nazionali italiani fu completato nel 1875 ma l'eterogeneità dei dati, diretta conseguenza della varia formazione delle commissioni che avevano redatto il documento, finì con il renderlo difficilmente utilizzabile in pratica.

Nel 1884 furono quindi nominati dieci responsabili del Ministero della Pubblica Istruzione per la modifica dell'elenco: tuttavia, a causa del progressivo incremento delle loro competenze, l'opera procedeva con lentezza.

A partire dal 1992 l'attuale Ministero ha inserito in un archivio informatizzato tutti i beni sottoposti a vincolo. Attualmente gli immobili tutelati sono circa 60.000, di proprietà privata e pubblica. Parte dei beni, prevalentemente quella di origine ecclesiastica, è gestita dal Fondo Edifici di Culto (la Direzione Centrale per l'Amministrazione del Fondo Edifici di Culto del Ministero dell'Interno), mentre un'altra parte è sotto tutela della Direzione Generale per i Beni Architettonici e Paesaggistici del Ministero per i Beni e le Attività Culturali.

[modifica] Normativa

[modifica] Elenco

I monumenti nazionali sono suddivisi in base alla regione, alla provincia e al comune (eventualmente, accanto viene riportata anche la frazione o la località); la legge o l'anno riportato fra parentesi si riferisce alla certificazione del monumento come "nazionale". Il nome è quello precisato dalla norma vigente.


Indice
Abruzzo · Basilicata · Calabria · Campania · Emilia-Romagna · Friuli-Venezia Giulia · Lazio · Liguria · Lombardia · Marche · Molise · Piemonte · Puglia · Sardegna · Sicilia · Toscana · Trentino-Alto Adige · Umbria · Valle d'Aosta · Veneto

[modifica] Abruzzo

[modifica] Provincia dell'Aquila

[modifica] Provincia di Chieti

[modifica] Provincia di Pescara

[modifica] Provincia di Teramo

[modifica] Basilicata

[modifica] Provincia di Matera

[modifica] Provincia di Potenza

[modifica] Calabria

[modifica] Provincia di Catanzaro

Terme Romane di Acconia di Curinga

[modifica] Provincia di Cosenza

[modifica] Provincia di Crotone

[modifica] Provincia di Reggio Calabria

[modifica] Provincia di Vibo Valentia

  • Pizzo Calabro: Castello angioino-aragonese, chiesa di San Giorgio

[modifica] Campania

[modifica] Provincia di Avellino

[modifica] Provincia di Caserta

[modifica] Provincia di Napoli

[modifica] Provincia di Salerno

[modifica] Emilia-Romagna

[modifica] Provincia di Bologna

[modifica] Provincia di Forlì-Cesena

[modifica] Provincia di Modena

[modifica] Provincia di Parma

[modifica] Provincia di Ravenna

[modifica] Provincia di Reggio Emilia

[modifica] Provincia di Rimini

[modifica] Friuli-Venezia Giulia

[modifica] Provincia di Gorizia

[modifica] Provincia di Pordenone

[modifica] Provincia di Trieste

[modifica] Provincia di Udine

[modifica] Lazio

[modifica] Provincia di Frosinone

[modifica] Provincia di Latina

  • Cori
    • Oratorio della Santissima Annunziata
    • Tempio di Ercole (r.d. n. 359 del 24/07/1898)
  • Gaeta
    • Chiesa della Santissima Annunziata
  • Priverno
  • Chiesa Cattedrale di Santa Maria (r.d. n. 1746 del 21 novembre 1940)
  • Abbazia di Fossanova (r.d. del 1877)
  • Sezze
  • Basilica Cattedrale di Santa Maria (r.d. n. 1746 del 21 novembre 1940)
  • Terracina
  • Chiesa Cattedrale di San Cesareo (r.d. n. 1746 del 21 novembre 1940)


[modifica] Provincia di Rieti

[modifica] Provincia di Roma

[modifica] Provincia di Viterbo

  • Tuscania
    • Chiesa di San Pietro
  • Vasanello
    • Chiesa di Santa Maria Assunta
  • Viterbo
    • Monastero di Santa Rosa (r.d. n. 1739 del 23/09/1926)
    • Monumento Nazionale ai Caduti dell'Aviazione dell'Esercito
  • Viterbo, frazione La Quercia
    • Basilica della Madonna della Quercia (r.d. del 1877)

[modifica] Liguria

[modifica] Provincia della Spezia

[modifica] Provincia di Genova

[modifica] Provincia di Imperia

[modifica] Provincia di Savona

[modifica] Lombardia

[modifica] Provincia di Bergamo

[modifica] Provincia di Brescia

[modifica] Provincia di Como

[modifica] Provincia di Lecco

  • Barzio
    • Villa del Caleotto (r.d. n. 1354 del 29/02/1940)
  • Lecco
    • Pescarenico, Convento dei Cappuccini (r.d. n. 1354 del 29/02/1940)

[modifica] Provincia di Lodi

Palazzo Pitoletti a Lodi

[modifica] Provincia di Mantova

[modifica] Provincia di Milano

[modifica] Provincia di Monza e Brianza

[modifica] Provincia di Pavia

[modifica] Provincia di Sondrio

[modifica] Provincia di Varese

[modifica] Marche

[modifica] Provincia di Ancona

[modifica] Provincia di Ascoli Piceno

[modifica] Provincia di Pesaro e Urbino

[modifica] Molise

[modifica] Provincia di Isernia

[modifica] Piemonte

[modifica] Provincia di Alessandria

[modifica] Provincia di Asti

[modifica] Provincia di Biella

[modifica] Provincia di Cuneo

[modifica] Provincia di Novara

[modifica] Provincia di Torino

[modifica] Provincia del Verbano Cusio Ossola

[modifica] Provincia di Vercelli

[modifica] Puglia

[modifica] Provincia di Bari

[modifica] Provincia di Barletta-Andria-Trani

[modifica] Provincia di Brindisi

[modifica] Provincia di Foggia

[modifica] Provincia di Lecce

[modifica] Provincia di Taranto

  • Mottola
    • Chiesa Madre ex cattedrale

[modifica] Sardegna

[modifica] Provincia di Cagliari

[modifica] Provincia di Nuoro

[modifica] Provincia di Olbia-Tempio

[modifica] Provincia di Oristano

  • Bosa
    • Quartiere Sas Conzas
  • San Vero Congius
    • Chiesa bizantina di San Salvatore, databile dal VI al IX secolo

[modifica] Provincia di Sassari

[modifica] Sicilia

[modifica] Provincia di Agrigento

[modifica] Provincia di Catania

[modifica] Provincia di Enna

[modifica] Provincia di Messina

[modifica] Provincia di Palermo

[modifica] Provincia di Ragusa

[modifica] Provincia di Siracusa

[modifica] Provincia di Trapani

[modifica] Toscana

[modifica] Provincia di Arezzo

[modifica] Provincia di Firenze

Cattedrale di Firenze

[modifica] Provincia di Grosseto

[modifica] Provincia di Livorno

[modifica] Provincia di Lucca

[modifica] Provincia di Massa Carrara

[modifica] Provincia di Pisa

[modifica] Provincia di Siena

[modifica] Trentino-Alto Adige

[modifica] Provincia di Bolzano

  • Bolzano
    • Muro di recinzione del Durchgangslager Bozen

[modifica] Provincia di Trento

[modifica] Umbria

[modifica] Provincia di Perugia

[modifica] Provincia di Terni

[modifica] Valle d'Aosta

[modifica] Veneto

[modifica] Provincia di Belluno

Casa natale di Tiziano

[modifica] Provincia di Padova

[modifica] Provincia di Treviso

[modifica] Provincia di Venezia

[modifica] Provincia di Verona

[modifica] Provincia di Vicenza

[modifica] Note

  1. ^ a b Rocco Bruno, Storia di Tursi, ed. Policarpo, Ginosa, 1977, pagg 68-71
  2. ^ TURSI - Restyling per il convento di San Francesco. URL consultato il 15 gennaio 2009.
    vedi anche:
  3. ^ Santuario di Anglona. URL consultato il 15 gennaio 2009.
    vedi anche:
  4. ^ Il castello di Castrocucco è monumento nazionale, articolo de «Il Cittadino di Basilicata», n. 21 dicembre 2007, pag. 9.
  5. ^ La Basilica di San Barnaba, in Il Marinese, anno II n° 37 (12 dicembre 1954), p. 11.
  6. ^ www.lombardiabeniculturali.it
  7. ^ www.vittoriale.it
  8. ^ www.lombardiabeniculturali.it
  9. ^ www.lombardiabeniculturali.it
  10. ^ www.lombardiabeniculturali.it
  11. ^ www.lombardiabeniculturali.it
  12. ^ www.lombardiabeniculturali.it
  13. ^ http://venere.lombardia.beniculturali.it:8081/idra/jsp/idraHome.jsp?ID=DB32_01496290149629
  14. ^ http://venere.lombardia.beniculturali.it:8081/idra/jsp/idraHome.jsp?ID=DB32_01042950104297
  15. ^ http://venere.lombardia.beniculturali.it:8081/idra/jsp/idraHome.jsp?ID=DB32_01911000191105
  16. ^ http://venere.lombardia.beniculturali.it:8081/idra/jsp/idraHome.jsp?ID=DB32_01492870149290
  17. ^ http://venere.lombardia.beniculturali.it:8081/idra/jsp/idraHome.jsp?ID=DB32_01491790149179
  18. ^ http://venere.lombardia.beniculturali.it:8081/idra/jsp/idraHome.jsp?ID=DB32_01491850149196
  19. ^ http://venere.lombardia.beniculturali.it:8081/idra/jsp/idraHome.jsp?ID=DB32_03001130300115
  20. ^ http://venere.lombardia.beniculturali.it:8081/idra/jsp/idraHome.jsp?ID=DB32_03015760301578

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