Cermenate

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Cermenate
comune
Cermenate – Stemma
Localizzazione
Stato Italia Italia
Regione Regione-Lombardia-Stemma.svg Lombardia
Provincia Provincia di Como-Stemma.png Como
Amministrazione
Sindaco Mauro Roncoroni (lista civica di centrodestra Polo per Cermenate) dall'8-6-2009
Territorio
Coordinate 45°42′00″N 9°05′00″E / 45.7°N 9.083333°E45.7; 9.083333 (Cermenate)Coordinate: 45°42′00″N 9°05′00″E / 45.7°N 9.083333°E45.7; 9.083333 (Cermenate)
Altitudine 297 m s.l.m.
Superficie 8,08 km²
Abitanti 9 097[1] (31-12-2010)
Densità 1 125,87 ab./km²
Frazioni Asnago, Cascina Lavezzari, Freghera, Parmunt, Montesordo
Comuni confinanti Bregnano, Cantù, Carimate, Lazzate (MB), Lentate sul Seveso (MB), Vertemate con Minoprio
Altre informazioni
Cod. postale 22072
Prefisso 031
Fuso orario UTC+1
Codice ISTAT 013064
Cod. catastale C516
Targa CO
Cl. sismica zona 4 (sismicità molto bassa)
Nome abitanti cermenatesi
Patrono santi Vito e Modesto
Cartografia
Mappa di localizzazione: Italia
Cermenate
Posizione del comune di Cermenate nella provincia di Como
Posizione del comune di Cermenate nella provincia di Como
Sito istituzionale

Cermenate (Cermenàa in dialetto brianzolo[2], pronuncia fonetica IPA: /ʧermeˈnaa/), è un comune italiano della provincia di Como in Lombardia.

Geografia[modifica | modifica sorgente]

Cermenate si trova a un'altitudine di 297 metri s.l.m. (minimo 245 metri, massimo 333 metri con un'escursione di 88 metri), e confina a sud con Lentate sul Seveso, a nord con Vertemate con Minoprio, a ovest con Bregnano, a est con Cantù.

I santi patroni di Cermenate sono San Vito e Modesto, a cui è dedicata la chiesa principale.

Società[modifica | modifica sorgente]

Evoluzione demografica[modifica | modifica sorgente]

Abitanti censiti[3]


Cultura[modifica | modifica sorgente]

A Cermenate nacque, nel 1978, una delle più importanti stazioni radiofoniche della provincia di Como: Happy Radio. Si trattava di una radio dichiaratamente commerciale, con un format musicale di grande impatto sui giovani. Il grande successo riscontrato, sia a livello di ascolto che di raccolta pubblicitaria, spinsero l'editore Argine a trasferire la sede nella più importante Saronno. L'emittente prosperò fino a tutta la prima metà degli anni '80, finché il consolidamento dei network nazionali spinsero alla chiusura dell'iniziativa con la cessione dell'importante impianto 94,500 MHz di Brunate (che garantiva una diffusione sulle province di Como, Milano, Varese, Pavia, Novara, Vercelli, Alessandria e sulla Svizzera italiana) alla stazione nazionale RDS.

Citazioni nelle sceneggiature del cinema[modifica | modifica sorgente]

« il dialogo (con la suocera del nord):
"Dove mi volete portare a vivere? A Cantù Cermenate?"
"Sì"
"Ma come, io vivo a Roma vado a vivere a Cantù Cermenate?"
"Beh, che c'è di strano?"
"Ah ah ah!"
"Ahahah è proprio qui che voi romani vi sbagliate"
"No no"
"Ma sì"
"No no"
"Ma sì"
"Noooooo!" »
(Alberto Sordi, Dal film Una vita difficile di Dino Risi, 1961)

Monumenti e luoghi di interesse[modifica | modifica sorgente]

Villa Clerici[modifica | modifica sorgente]

II parco Scalabrini un tempo era lo splendido giardino di villa Clerici, oggi tornata al fascino antico grazie all'opera di restauro del Comune di Cermenate. Le notizie riguardanti la villa risalgono alla famiglia Porro che nel 1416, dopo aver comperato dagli spagnoli il titolo di marchesi, la fece costruire. Per quattro secoli i suoi discendenti vissero felici in questo luogo ricco di bellezze architettoniche e naturali. Nel XIX secolo la proprietà passò alla famiglia Rospini-Clerici che la ristrutturò e poté godere, anche se per breve tempo, della sua amenità. L'intero isolato poi fu acquistato dall'ordine religioso degli Scalabrini O'Brien con l'obiettivo di trasformarlo in un accogliente collegio per giovani. La bella villa ottocentesca è ora la sede degli uffici comunali: nel 1977 il Comune infatti ha avuto l'idea di rivalutare un patrimonio che rischiava di andare perduto. Il restauro interno ha riportato al loro antico splendore soffitti, stucchi, affreschi, camini e arredi.

Villa Coquio[modifica | modifica sorgente]

L'esistenza della villa è documentata sin dalla fine el Cinquecento; apparteneva a un ramo della famiglia Coquio, che possedeva un palazzo in Como e che utilizzava la villa di Cermenate come residenza di campagna. La villa appartenne alla famiglia Coquio fino al 1770 per poi passare nelle mani di Claudio Gaggi, con la clausola di assumere il cognome Coquio, in modo da continuare - almeno nominalmente - il ramo familiare. Nel 1836 la fam. Gaggi vendette il palazzo di Como eleggendo la villa di Cermenate a propria stabile dimora. Nel 1873 la proprietà passa nelle mani della fam. Moreschi (ancora oggi presente e residente), mediante il matrimonio di Luigia Gaggi con Nicola Moreschi (sindaco di Cermenate dal 1902 al 1905). Morti i genitori, subentrarono i figli, tra i quali Carlo Moreschi, esimio scienziato cui è dedicata la lapide posta in facciata sulla omonima via.

Villa Rospini[modifica | modifica sorgente]

Nel Settecento in luogo della villa esistevano tre "case in affitto", appartenenti ai Porro di Asnago e ai Gaggi-Coquio. In seguito la proprietà pervenne ai Rospini, i quali nel 1830 realizzarono anche un grande portico ad uso filanda. Come si può vedere ancora oggi, la villa, gli ambienti rustici e la filanda si articolavano attorno alla corte nobile, andando a occupare un intero isolato; il giardino, cinto da muro sorgeva dall'altra parte della contrada di San Vito.

Villa Porro[modifica | modifica sorgente]

L'esistenza della villa è documentata sin dalla fine del '500. Fino all'800 appartenne alla fam. Porro- Carcano che possedeva gran parte delle proprietà immobiliari in località Asnago. Nel 1990-92 è stata quasi completamente distrutta, per lasciare spazio a un nuovo complesso residenziale. Rimangono l'Oratorio privato dei Porro e uno splendido giardino che degrada nella Valle del Seveso.

Ponte della Barona[modifica | modifica sorgente]

In località Parmunt, poco oltre la Chiesa di San Vincenzo, lungo via Moreschi, sorge un piccolo ponte ad uso privato. Quello visibile attualmente fu realizzato tra il 1847 e il 1848, dopo che venne demolito il preesistente ponte. Il nome "della Barona" deriva dalla proprietaria del Settecento, la baronessa Marianna Azzola Porta. All'epoca, il cavalcavia fungeva da collegamento tra la proprietà privata della baronessa e i terreni agricoli ad essa annessi. L'angustia del vecchio ponte e la ripidità della strada rendevano tuttavia particolarmente difficoltoso il transito dei carri, soprattutto nel periodo invernale. Fu nel 1833 che si avanzò il progetto di demolire il vecchio ponte, allargare la strda e costruirne uno più ampio. Affinché tale progetto divenisse realtà, si dovette attendere la morte della baronessa Azzola Porta, decisamente contraria all'intervento.

Economia[modifica | modifica sorgente]

Una delle risorse principali dell'economia di Cermenate è costituita dallo stabilimento della multinazionale Bolton Group che inscatola il tonno Rio Mare e Palmera, venduti in tutto il mondo.

Amministrazione[modifica | modifica sorgente]

Periodo Primo cittadino Partito Carica Note
14 giugno 2004 7 giugno 2009 Federica Bernardi centrodestra sindaco
8 giugno 2009 in carica Mauro Roncoroni lista civica di centrodestra - Polo per Cermenate sindaco

Note[modifica | modifica sorgente]

  1. ^ Dato Istat - Popolazione residente al 31 dicembre 2010.
  2. ^ AA. VV., Dizionario di toponomastica. Storia e significato dei nomi geografici italiani, Milano, GARZANTI, 1996, p. 193.
  3. ^ Statistiche I.Stat - ISTAT;  URL consultato in data 28-12-2012.

Altri progetti[modifica | modifica sorgente]