Brunate

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Brunate
Panorama di Brunate
Brunate - Stemma
Stato: bandiera Italia
Regione: Lombardia
Provincia: stemma Como
Coordinate: 45°49′0″N 9°6′0″E / 45.81667, 9.1Coordinate: 45°49′0″N 9°6′0″E / 45.81667, 9.1
Altitudine: 715 m s.l.m.
Superficie: 1,96 km²
Abitanti:
1792 31 dicembre 2007
Densità: 914 ab./km²
Frazioni: Cao, San Maurizio 
Comuni contigui: Blevio, Como
CAP: 22034
Pref. telefonico: 031
Codice ISTAT: 013032
Codice catasto: B218 
Nome abitanti: brunatesi 
Santo patrono: Sant'Andrea Apostolo 
Giorno festivo: 30 novembre 
Comune
Posizione del comune nell'Italia
Sito istituzionale
Portale:Portali Visita il Portale Italia

Brunate (Brünàa nel dialetto locale) è un comune di 1.792 abitanti[1] della provincia di Como. Il paese è noto soprattutto per la presenza di numerose ville in stile eclettico e liberty, per la presenza di una funicolare che la collega alla città di Como e per i numerosi punti panoramici da cui si può vedere l'intero arco alpino occidentale, la Pianura Padana e gli Appennini. Per quest'ultima caratteristica, Brunate è nota come il "Balcone sulle Alpi".

Indice

[modifica] Geografia fisica

[modifica] Territorio

Il territorio comunale di Brunate si trova nelle Prealpi lombarde, in corrispondenza del vertice sud-ovest del cosiddetto Triangolo Lariano, ad un altitudine compresa tra i 562 ed i 1027 metri (località CAO) sul livello del mare. Il paese di Brunate vero e proprio è situato ad una quota di 715 metri, addossato al crinale del Monte Tre Croci, esposto sul versante sud della montagna. Il suolo su cui è costruita Brunate è di natura calcarea, ma la presenza di depositi glaciali morenici hanno reso molto fertile il sito[2].
Poco più a valle del paese è presente un piccolo altopiano (la località Piani di Brunate), collegato al centro storico da una strada carrozzabile stretta e tortuosa inaugurata il 15 giugno 1935[3].
Il territorio è in prevalenza ricoperto da boschi; le specie più presenti di alberi sono aceri, frassini, pini, betulle, robinie, querce, castagni e faggi[4].
I corsi d'acqua sono pressoché assenti, ridotti a rigagnoli che non raggiungono una grossa portata nemmeno nei periodi di pioggia. Sono invece presenti numerose sorgenti: la più nota è la "Fonte Pissarottino", situata in fondo all'omonima via, in prossimità di uno dei principali punti panoramici del paese.

[modifica] Clima

Il clima di Brunate è quello tipico di mezza montagna. D'estate il clima fresco e ventilato, con temperature che superano raramente i 25 °C all'ombra, favorisce l'afflusso di turisti in cerca di refrigerio dalle ben più torride città (Como dista solo sette minuti di funicolare). Gli inverni invece sono piuttosto rigidi e le nevicate sono molto frequenti (fino a 50 centimetri in paese ed 1,50 metri nella località CAO); tuttavia, l'isolamento è scongiurato dalla presenza della Funicolare Como-Brunate, sempre attiva anche in caso di nevicate.
Ai sensi del D.P.R. 26 agosto 1993, n. 412, il Comune di Brunate ricade nella zona climatica F, vale a dire quella in cui presenta un numero di gradi-giorno[5] maggiore di 3.000[6]: quindi è possibile l'accensione degli impianti di riscaldamento senza limitazioni e sono previste agevolazioni fiscali a proposito di tali impianti.

[modifica] Toponimo

Le origini del toponimo "Brunate" sono alquanto incerte;[7] vi sono a tal proposito tre possibili ipotesi:

  • per alcuni, Brunate deriva da Prunear, che significa "paese nato tra i pruni"
  • altri lo traggono dal termine celtico Brunear, che vuol dire "monte a oriente"[8]
  • secondo un'altra teoria, invece, Brunate deriva dal termine di origine germanica Brunnen, cioè "fonte"; questo probabilmente per le molte sorgenti che sgorgano nel territorio comunale (tra cui la già citata "Fonte Pissarottino").

[modifica] Storia

Le prime tracce dell'esistenza di un insediamento stabile a Brunate si hanno nel 1240 quando, con la divisione in quattro parti di Como, esso viene attribuito alla zona di porta Sala. Si parla di insediamento "stabile" in quanto questa zona era già abitata da tribù nomadi celtiche dal V secolo a.C.[9] Un secolo dopo, nel 1340, viene fondato qui il monastero di Sant'Andrea. Da questo momento Brunate si configura come un luogo di isolamento religioso, dovuto alla difficoltà di accesso al paese. Difficoltà che dura fino al 1817, quando viene costruita una mulattiera, che collega direttamente il paese a Como (cosiddetto Sentierone per Como, che passa per l'ex monastero di San Donato e finisce a Como in via T. Grossi). Molto più tardi si aggiunsero le due strette e tortuose strade carrozzabili (una da Como ed una da Tavernerio), le quali sono tutt'ora usate per accedere al paese[10].

Da piccolo insediamento rurale medievale, Brunate diventa, a cavallo tra Ottocento e Novecento, una famosa meta per le famiglie benestanti milanesi, raggiungendo il suo massimo splendore, simboleggiato dalla costruzione di un casinò, che verrà chiuso dopo la seconda guerra mondiale cedendo la licenza a Campione d'Italia.

Il flusso turistico verso Brunate, nonché l'arrivo in paese dell'alta borghesia milanese, venne reso possibile anche grazie alla costruzione della linea ferroviaria Milano-Grandate, ultimata nel 1896 (opera delle Ferrovie Nord Milano, fondate nel 1874, che si congiungeva al tratto Camerlata-Como già realizzato nel 1875. Alle ferrovie bisogna aggiungere l'apertura della Funicolare Como-Brunate nel 1894 e l'inaugurazione del primo tram a Como nel 1899, in occasione del centenario della pila di Volta.

Questo afflusso turistico continuò fino alla Seconda Guerra Mondiale, quando il paese, protetto contro possibili bombardamenti dalla vicinanza alla Svizzera, divenne meta di molti sfollati. Inoltre, nel 1943, Brunate perse la sua autonomia, diventando frazione di Como; ritornò Comune nel 1947[11], a seguito di una petizione popolare[12][10].

A partire dal secondo Dopoguerra Brunate cominciò a vivere una fase di declino per quanto riguardava la sua peculiarità principale, vale a dire quella di essere una rinomata località turistica; infatti, come si vedrà anche nella sezione "Turismo", gli alberghi di Brunate hanno quasi tutti cessato l'attività, in quanto da località di villeggiatura "d'élite" è diventato più un luogo da turismo di massa stile "mordi e fuggi", che si limita alla visita del centro storico, del Faro Voltiano e dei panorami.

Il nome di Brunate è tornato recentemente alla ribalta nazionale con l'emissione, da parte del Sindaco, di una contestatissima ordinanza entrata in vigore il 1º marzo 2008[13] che vieta l'accesso sul territorio comunale dalle 7 alle 20 delle autovetture più larghe di 184 cm e con ruote dal diametro superiore ai 730 millimetri. Questa ordinanza, contestata da commercianti, albergatori e possessori di fuoristrada e monovolume, mira ad escludere l'accesso a Brunate per i mezzi troppo ingombranti, causa la larghezza molto ridotta delle strade brunatesi; tant'è che anche oggi, data anche la scarsità di parcheggi, il mezzo di trasporto più consigliato per accedere al "Balcone sulle Alpi" è ancora senza dubbio la Funicolare.

[modifica] Stemma

Lo stemma di Brunate,[14] riconosciuto ufficialmente nel 1973 con Decreto del Presidente della Repubblica, è costituito da uno scudo sannita, sormontato da una corona turrita ricompreso in un serto di alloro e di quercia. È ripartito obliquamente da sinistra a destra in due parti da una fascia azzurra, leggermente curvata verso destra, in cui vi sono contenute tre stelle; la parte in alto a destra è rossa con un Sole antropomorfo; la parte in basso a sinistra è grigia e vi sono raffigurate tre montagne (quella centrale è il Monte Tre Croci) ed il lago alle loro pendici.
L'associazione di questo stemma al Comune di Brunate risale alla fine de XIX secolo, quando l'allora Sindaco Antonio Monti trovò nell'archivio di famiglia uno stemma molto simile a quello attuale con sotto riportata la scritta "Brunate", probabilmente opera dello storico Maurizio Monti. Dai primi del Novecento esso fece la sua comparsa sui timbri, sui sigilli e sulla carta intestata del Comune, subendo negli anni piccole modifiche, fino alla sua ufficializzazione avvenuta nel 1973.
A partire dal 1990 sui timbri e sulla carta intestata del Comune appare una variante dello stemma ufficiale – che rimane sempre tale – in bicromia bianco-nera ed a forma di goccia rovesciata.

[modifica] Evoluzione demografica

Abitanti censiti

Dal grafico riportato qui sopra, si evince che la popolazione di Brunate ha subito un grande incremento nel secondo Dopoguerra. Sono principalmente due i fattori che hanno contribuito ad un aumento di residenti così rilevante in quindici anni (+ 117,46% tra il 1936 ed il 1951): innanzi tutto si è verificato un vertiginoso aumento delle nascite rispetto al periodo pre-bellico[15] e poi sono aumentate le immigrazioni di persone, anche provenienti dal Sud Italia, alla ricerca di posti di lavoro che, a quell'epoca, a Brunate non mancavano[16].
Dal censimento del 2001 al 2007 la popolazione residente a Brunate, dopo una lunga fase di stallo, ha ripreso a crescere, tanto che all'ultima rilevazione statistica annuale (riferita al 31 dicembre 2007) il Comune conta 1792 abitanti (+ 62 rispetto all'ultimo censimento). Un fatto decisamente insolito per un Comune montano qual è Brunate, ma che è dovuto principalmente alla sua posizione strategica rispetto a Como, città raggiungibile in soli sette minuti di Funicolare: in pratica, alla pari di altri paesi della cintura comasca come Grandate, Lipomo, Montano Lucino, Cernobbio, Maslianico e San Fermo della Battaglia, Brunate è diventato un sobborgo del capoluogo lariano.
L'incremento degli ultimi anni è dovuto all'immigrazione di persone provenienti dall'estero, in particolare da Romania, Turchia e Marocco, che trovano per lo più impiego presso le relativamente numerose imprese edili artigiane presenti sul territorio comunale.
Al 31 dicembre 2007 Brunate conta 122 stranieri residenti (il 6,81% della popolazione), di cui 78 provenienti da Paesi non appartenenti all'Unione Europea, così suddivisi[17]:

[modifica] Geografia antropica

[modifica] Struttura del comune

Vista del Lago di Como dal faro di Brunate.
Vista del Lago di Como dal faro di Brunate.

Il vero e proprio paese di Brunate si identifica con il centro storico, sviluppatosi ai piedi del vecchio monastero di Sant'Andrea, di cui oggi è rimasta la sola chiesa, pesantemente rimaneggiata esternamente nei primi anni del XX secolo[18].
Nel territorio comunale di Brunate esistono anche altri nuclei abitati:

  • San Maurizio, situato poco al disotto della cima del Monte Tre Croci; qui sono presenti la chiesa di San Maurizio ed il Faro Voltiano
  • CAO (acronimo di Club Alpino Operaio), posto al termine della strada in pavé che da San Maurizio porta al sentiero della Dorsale del Triangolo Lariano; in questa località c'è un piccolo santuario dedicato a Santa Rita
  • Nidrino, centro residenziale ad ovest del centro storico, sviluppatosi soprattutto negli anni Settanta, in cui si trova il centro sportivo comunale
  • Piani di Brunate, anch'esso costituito in prevalenza da villette edificate negli anni Settanta sull'altopiano presente al disotto del centro storico; in questa località c'è la caratteristica chiesetta del Sacro Cuore di Gesù
  • Carescione, piccolo nucleo di case posto tra la località Piani ed il tracciato della funicolare
  • Laghetto, situato nella parte orientale del territorio comunale, così chiamato per la presenza in passato di un piccolo lago, che alimentava l'antico lavatoio oggi demolito. Questo invaso venne prima coperto (1939)[3] e poi del tutto prosciugato (1975) per far spazio ad un parcheggio[19]. Nei pressi c'è la stazione dei Carabinieri.

[modifica] Economia

[modifica] Agricoltura e silvicoltura

L'agricoltura e la silvicoltura in passato hanno rivestito una grande importanza per l'economia brunatese: le coltivazioni si trovavano in località Laghetto ed erano disposte su terrazzamenti artificiali; venivano coltivate tutte le specie di ortaggi ad eccezione delle patate, che non si adattavano alla tipologia del terreno[20]. In particolare Brunate era rinomata in tutto il territorio lariano per la coltivazione delle cipolle. A Brunate inoltre venivano coltivati i castagni da frutto[21].
A partire dagli anni della Seconda Guerra Mondiale le coltivazioni di ortaggi e di castagni sono state del tutto abbandonate: in particolare, i terrazzamenti sono oggi ricoperti da robinie[22].

[modifica] Industria

L'industria nel senso di esistenza di fabbriche e simili non è mai esistita a Brunate. Erano invece presenti sul territorio una cava di sabbia (chiamata Cassinella), una di pietre (da cui si ricavavano i sassi per i terrazzamenti) ed una d'argilla; particolarmente attiva quest'ultima, da cui si estraeva il materiale per la produzione delle coppe dei tetti delle case di Brunate. Anche questo tipo di attività è venuta a cessare negli anni della Seconda Guerra Mondiale[22].

[modifica] Artigianato

Grazie alla presenza di fitti boschi, a Brunate era fiorente l'artigianato del legno: dal castagno si ricavavano i serramenti, dal frassino i mobili e dall'olmo (essenza oggi scomparsa dai boschi di Brunate) i ceppi per i macellai[20].
Oggi, scomparsi quasi del tutto i falegnami, le imprese artigiane sono presenti nel settore dell'edilizia.

[modifica] Turismo

[modifica] In generale

Nonostante la crisi del secondo Dopoguerra, che ha pesantemente ridimensionato il flusso turistico, l'economia di Brunate è basata essenzialmente sul turismo, meno elitario e più di massa rispetto al passato. I grandi alberghi sorti all'inizio del Novecento (Grand Hotel Milano, Grand Hotel Brunate, La Lucciola, Alla Mirandola, Miramonti e Paradiso, solo per citare i più rinomati) hanno lasciato spazio[23] a piccole strutture ricettive a conduzione familiare, ma soprattutto ai Bed & Breakfast, frequentati per la maggior parte da turisti stranieri (per la maggior parte provenienti dal Giappone, dagli Stati Uniti e dai Paesi Bassi) ed a trattorie che servono i piatti tipici del luogo (brasato, selvaggina e polenta).

[modifica] Le camminate

Altra caratteristica che rende Brunate un'importante località turistica è quella di essere un punto di partenza per numerose camminate che interessano il Triangolo Lariano. In particolare si segnalano due percorsi, molto battuti dagli appassionati di trekking:

Pietra Pendula.
Pietra Pendula.
  • la Strada Regia, percorso inaugurato nel 2006 dopo interventi di ripristino e di messa in sicurezza, che parte nei pressi del Centro Sportivo Comunale del Nidrino e che permette di raggiungere Bellagio camminando su sentieri a mezza costa. Tale percorso, che un tempo fungeva da mulattiera di collegamento tra i paesi della sponda orientale del Lago di Como prima della realizzazione della nuova strada carrozzabile, permette di scoprire monumenti naturali come i massi erratici (in particolare, con piccole varianti dal percorso, la Pietra Nairola, il Sasso del Lupo e la Pietra Pendula) ed i massi avello (sepolcri di epoca barbarica scavati nei massi erratici) e paesini caratteristici;
Cappella sullavetta del Palanzone
Cappella sulla
vetta del Palanzone
Per approfondire, vedi la voce Dorsale del Triangolo Lariano.

[modifica] Personalità celebri

[modifica] Monumenti e luoghi d'interesse

[modifica] Chiese

[modifica] Sant'Andrea Apostolo

La Chiesa parrocchiale di Brunate è dedicata al patrono Sant'Andrea Apostolo e si trova in piazza della Chiesa.
Le cui prime notizie risalgono al Trecento, insieme all'annesso monastero oggi demolito; ampliata da ultimo tra il 1914[27][28] ed il 1927 (da qui la presenza di due facciate)[28], all'interno presenta affreschi dei Recchi (famiglia di pittori comaschi) realizzati alla fine del XVII secolo; nella volta sono raffigurati i patroni Sant'Andrea e San Maurizio, mentre nei medaglioni sottostanti si ammirano Sant'Ignazio di Loyola, San Michele Arcangelo, San Bartolomeo e Maddalena Albrici (1409-1465), badessa dell'antico monastero di Sant'Andrea, beatificata nel 1908[29].

[modifica] Altre chiese

  • La Chiesetta della Madonna di Pompei, in pieno centro storico, all'incrocio tra le vie P. e M. Monti e A. Manzoni.
  • La Chiesa del Sacro Cuore di Gesù, chiesetta immersa nel verde della località Piani di Brunate affiancata da un piccolo campanile (via ai Piani).
  • La Chiesa di San Maurizio, posta nell'omonima località (via G. Scalini).
  • Il Santuario di Santa Rita, in località CAO (via alle Colme).

[modifica] Funicolare Como-Brunate

Per approfondire, vedi la voce Funicolare Como-Brunate.

La Funicolare Como-Brunate è stata inaugurata l'11 novembre 1894, ha inizio a Como in piazza A. De Gasperi ed arriva a Brunate in piazza A. Bonacossa. Questo pittoresco mezzo di trasporto compie il tragitto Como-Brunate in 7 minuti, superando un dislivello di circa 500 metri con pendenza massima del 55%.
Di fronte alla stazione d'arrivo si può vedere da un'ampia vetrata l'imponente sala macchine che permette il funzionamento della Funicolare stessa.

[modifica] Faro Voltiano

Il Faro Voltiano è una torre ottagonale alta 29 metri eretta nel 1927 sulla vetta del Monte Tre Croci (località San Maurizio) in occasione del centenario della morte di Alessandro Volta, che proprio a Brunate trascorse gli anni della sua infanzia.
Il faro, a partire dal tramonto e fino all'alba, emette alternativamente luce verde, bianca e rossa.

[modifica] Panorami

Brunate è frequentata dai turisti soprattutto per ammirare i panorami che hanno contribuito a ribattezzare il paese come "il Balcone sulle Alpi".
In giornate limpide è possibile vedere l'intero arco alpino occidentale (da cui si staglia in particolare il Monte Rosa), la Pianura Padana e gli Appennini.
I migliori punti panoramici sono posti in fondo alla via Pissarottino, sul Piz Belvedere (all'incrocio con via A. Pirotta), in piazza A. Bonacossa e sul Faro Voltiano.

[modifica] Altri luoghi d'interesse

  • Le numerose Ville in stile eclettico e liberty disseminate per il territorio, in particolare lungo le vie Pissarottino, Roma, A. Pirotta e G. Scalini[30].
  • Il centro storico, caratterizzato da viuzze a scalinata che si arrampicano sul pendio e tagliate trasversalmente dalla via P. e M. Monti, strada principale del centro stesso.

[modifica] Manifestazioni

Brunate è interessata, soprattutto in estate, da diverse manifestazioni a carattere culturale (conferenze, letture, concerti, proiezioni). Queste si svolgono in prevalenza nell'auditorium della nuova Biblioteca Comunale, inaugurata il 28 ottobre 2006 in quello che era l'Albergo Volta, in passato una delle più rinomate strutture ricettive brunatesi. Altre manifestazioni musicali si svolgono nei giardini delle ville presenti sul territorio e nel centro storico.
Brunate era rinomata per la "Festa del Narciso", un tempo fiore tipico dei prati brunatesi, che si teneva nel mese di maggio; organizzata per la prima volta nel 1936, divenne nel 1966 "Brunate in fiore" e dal 1967 "Armonie fiorite". L'ultima edizione si tenne nel 1973[31].
Ulteriori eventi di rilievo sono:

  • il torneo di calcio dei rioni, che si svolge nella prima metà di luglio presso il centro sportivo del Nidrino
  • "Cammin'Art", esposizione di opere d'arte tra Brunate e San Maurizio in programma ogni secondo e terzo fine settimana di settembre
  • la festa di San Maurizio, tipica sagra paesana che si tiene ogni anno alla terza domenica di settembre nell'omonima località
  • la processione in onore del patrono Sant'Andrea Apostolo, che si svolge il 30 novembre; in quest'occasione i Brunatesi espongono ceri accesi sui davanzali delle finestre.

[modifica] Amministrazione comunale

Sindaco: Darko Pandakovic (lista civica "Viviamo Brunate") dal 14/06/2004 (secondo mandato)
Centralino del comune: 031 220301
Posta elettronica: info@comune.brunate.co.it

[modifica] Amministrazioni comunali precedenti (dal 1860)[32]

Periodo Primo Cittadino Partito Carica Note
1860 1866 Giovanni Monti Sindaco
1866 1872 Francesco Monti Sindaco
1872 1884 Antonio Monti Sindaco
1884 1884 Giuseppe Pedraglio Sindaco
1884 1915 Antonio Baserga Sindaco
1915 1926 Angelo Zannini Sindaco
1926 1927 Eugenio Levati Commissario prefettizio
1927 1927 Candido Luciano Marchini Commissario prefettizio
1927 1930 Federico Lo Monaco Commissario prefettizio
1930 1940 Giuseppe Grippa Podestà
1940 1943 Luigi Aliverti Commissario prefettizio
1943 1943 Gabriele Giussani Commissario prefettizio
1943 1947 --- Frazione di Como
1947 1948 Giuseppe Russo Commissario prefettizio
1948 1949 Enrico Ghezzi Sindaco
1949 1952 Luigi Silo Sindaco
1952 1959 Gabriele Giussani San Maurizio a cavallo Sindaco
1959 1960 Camillo Bianchi Fetuccia Sindaco
1960 1963 Carlo Fontana Sindaco
1963 1964 Antonio Noseda Sindaco
1964 1970 Camillo Bianchi Fetuccia Sindaco
1970 1975 Socrate Meconcelli Sindaco
1975 1984 Giovanni Bernasconi Sindaco
1984 1995 Angelo Doneda Sindaco
1995 1999 Francesco Bianchi Fetuccia Sindaco
1999 in carica Darko Pandakovic Viviamo Brunate Sindaco

[modifica] Sport

Il centro sportivo comunale del Nidrino, a tutt'oggi in fase di ristrutturazione ed ampliamento, comprende un campo di calcio ad 11, di una palestra e di un campo da tennis; con l'ampliamento verrà dotato anche di un campo di calcio a 5[33].
La locale squadra di calcio, l'Associazione Sportiva Dilettantistica Brunatese, milita nei campionati organizzati dal C.S.I..

[modifica] Galleria fotografica


[modifica] Note

  1. ^ Dato aggiornato al 31-12-2007; fonte: Ufficio Anagrafe
  2. ^ Pandakovic/Viganò op. cit., p. 44.
  3. ^ a b Casnati 1994 op. cit., p. 36.
  4. ^ Pandakovic/Viganò op. cit., p. 46.
  5. ^ I gradi-giorno consistono nella somma, estesa a tutti i giorni di un periodo annuale convenzionale di riscaldamento, delle sole differenze positive giornaliere tra la temperatura dell'ambiente, convenzionalmente fissata a 20 °C, e la temperatura media esterna giornaliera; art. 1, lett. z) del D.P.R. 26 agosto 1993
  6. ^ Per Brunate i gradi-giorno sono 3.085; fonte: ENEA
  7. ^ Fonte: Pro Brunate
  8. ^ Si veda anche il termine celtico Brig, che significa "altura", origine di toponimi di altre città come Brescia o Breno (BS), oppure della località Brè posta nel Comune di Lugano (Svizzera): tutti questi luoghi hanno avuto origine su delle alture, proprio come Brunate
  9. ^ Da qui la possibile origine celtica del toponimo "Brunate"; si veda a tal proposito la sezione "Toponimo"
  10. ^ a b E. Casnati, Brunate
  11. ^ L'ultimo atto di Stato Civile di Brunate come Comune autonomo fu un atto di nascita datato 12 agosto 1943, mentre il primo atto dopo la ricostituzione del Comune fu un atto di morte del 26 novembre 1947; fonte: Ufficio dello Stato Civile
  12. ^ Testo e firme della petizione popolare sono conservate nell'archivio comunale
  13. ^ Ordinanza n. 1100 del 18.02.2008
  14. ^ Casnati 1994 op. cit., pp. 20-21.
  15. ^ Si è passati da una media di 10 nascite negli anni Trenta ad una media di 22 nell'immediato Dopoguerra; fonte: Ufficio dello Stato Civile
  16. ^ Analizzando gli archivi anagrafici comunali, si può vedere come le persone immigrate a Brunate erano per lo più camerieri, cuochi e muratori: ciò a testimonianza della vocazione turistica del Comune, che cercava di risollevarsi economicamente con lo sviluppo delle strutture ricettive e con la costruzione di nuove case per vacanze
  17. ^ Fonte: Ufficio Anagrafe
  18. ^ Casnati 1994 op. cit., p. 29.
  19. ^ Casnati 1994 op. cit., p. 55.
  20. ^ a b Pandakovic/Viganò op. cit., p. 92.
  21. ^ Pandakovic/Viganò op. cit., p. 44-46.
  22. ^ a b Pandakovic/Viganò op. cit., p. 93.
  23. ^ Nel 1958 a Brunate si contavano 15 tra alberghi e pensioni (Casnati 1994 op. cit., p. 46.); oggi ci sono 4 alberghi e 2 bed & breakfast
  24. ^ Al numero 5 della via che porta il suo nome; una lapide ricorda la sua presenza
  25. ^ Lapide murata nella stazione della Funicolare di Como
  26. ^ Questa data è riportata sull'atto di morte del poeta, il cui nome all'epoca fu traslitterato in Pentcho Slaveïcoff dall'alfabeto cirillico
  27. ^ La prima pietra fu posata il 30 aprile 1914 alla presenza del vescovo di Como, Monsignor Alfredo Archi
  28. ^ a b Casnati 1994 op. cit., p. 29.
  29. ^ Voce Brunate, in La Lombardia paese per paese
  30. ^ Per approfondimenti: C. De Carli, Brunate tra Eclettismo e Liberty
  31. ^ E. Casnati, "Pro Brunate" in centenario, pp. 43, 48-49
  32. ^ Casnati 1994 op. cit.
  33. ^ Deliberazioni della Giunta Comunale nn. 31, 32 e 33 del 29.03.2006

[modifica] Bibliografia

  • Ercole Casnati, Brunate, Como, 1967
  • Cecilia De Carli, Brunate tra Eclettismo e Liberty, Brunate, 1985
  • AA.VV., La Lombardia paese per paese, Firenze, 1991
  • Ercole Casnati. Brunate dentro. Brunate, 1994.
  • Ercole Casnati, "Pro Brunate" in centenario, Brunate, 1995
  • Comunità Montana Triangolo Lariano (a cura della), Guida alla scoperta del Triangolo Lariano, Canzo, 2004
  • Darko Pandakovic; Martina Viganò. Il bosco insegna. Milano, 2004.

[modifica] Voci correlate

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