Patera (archeologia)

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La patera è una coppa usata per versare liquidi durante i sacrifici rituali. Generalmente a forma di scodella o tazza poco profonda con un'ansa con la funzione di manico, la si usava per versare liquidi, in particolare vino o latte, sulla testa delle vittime o sull'ara prima del sacrificio.

Nella monetazione romana[modifica | modifica sorgente]

Traiano, Nerva e il padre naturale
Immagine Valore Dritto Rovescio Datazione Peso; diametro Catalogazione
TRAIANUS RIC II 252-876822.jpg Denario IMP TRAIANUS AVG GER DAC P M TR P COS VI P P, testa laureata a destra. DIVUS PATER TRAIAN, il Divus Pater Traiani (deificazione del padre di Traiano) seduto su una sedia curule verso sinistra, tiene una patera ed uno scettro. 112-115 19 mm, 3.31 gr, 7 h,
Zecca di Roma;
RIC Traianus, II, 252; RSC 140.
Hadrian aureus.jpg Aureo IMP CAES TRAIAN HADRIANO AVG DIVI TRA(iani) PART(hicus) F(ilii), testa laureata verso destra, busto con mantello e corazza. DIVI NER(ae) NEP(oti) P M TR P COS, la Concordia seduta a sinistra con una patera ed alcune cornucopiae sotto la sedia, la statua della Speranza dietro; CONCORD in esergo. 117-118 7 gr; RIC Hadrianus, II, 14.

Alcuni esempi di patera[modifica | modifica sorgente]

Voci correlate[modifica | modifica sorgente]

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