Eretria

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Eretria
comune
Ερέτρια
Dati amministrativi
Stato Grecia Grecia
Periferia Grecia Centrale
Unità periferica Eubea
Territorio
Coordinate 38°23′N 23°47′E / 38.383333°N 23.783333°E38.383333; 23.783333 (Eretria)Coordinate: 38°23′N 23°47′E / 38.383333°N 23.783333°E38.383333; 23.783333 (Eretria)
Altitudine 8 m s.l.m.
Superficie 169 km²
Abitanti 12 218 (2001)
Densità 72,3 ab./km²
Altre informazioni
Cod. postale 340 08
Fuso orario UTC+2
Localizzazione
Mappa di localizzazione: Grecia
Eretria
Eretria – Mappa

Eretria (in greco Ερέτρια) è un comune della Grecia situato nella periferia della Grecia Centrale (unità periferica dell'Eubea) con 12.218 abitanti secondo i dati del censimento 2001[1].

Geografia[modifica | modifica sorgente]

A seguito della riforma amministrativa detta piano Kallikratis in vigore dal gennaio 2011[2] che ha abolito le prefetture e accorpato numerosi comuni, la superficie del comune è ora di 169 km² e la popolazione è passata da 5.969[3] a 12.218 abitanti.

Fu un'importante città greca sulla costa occidentale dell'Eubea (Negroponte), quasi di fronte alla foce dell'Asopo.

Storia[modifica | modifica sorgente]

Grande centro di produzione e commercio della ceramica fin dall'VIII secolo a.C., lottò invano con Calcide per la supremazia dell'isola, nel corso di un lungo conflitto noto col termine moderno di guerra lelantina, dal nome della piana di Lelanto oggetto di rivendicazioni di entrambe le città.

Nel 499 a.C. supportò con cinque navi la rivolta antipersiana scoppiata a Mileto, città con la quale Eretria aveva avuto stretti rapporti in occasione della guerra lelantina. A causa del supporto offerto ai Milesii e per il fatto che gli Eretriesi, assieme agli Ateniesi, avevano incendiato alcuni quartieri periferici della città di Sardi, i Persiani nel 490 la distrussero e la incendiarono. I suoi abitanti furono invece deportati presso Ardericca, vicino a Susa. Ricostruita, partecipò alle battaglie delle leghe ateniesi dei secoli V e IV a.C.

Fu sede della scuola post-socratica di Elide, qui trasferita da Menedemo. Conservò una sua importanza fin sotto l'Impero romano, poi decadde per l'impaludamento della regione.

A livello archeologico sono riconoscibili le mura della città e del porto. Inoltre ci restano tracce del tempio di Apollo, della fine del VI secolo a.C., distrutto nel 490 a.C. dai Persiani; se ne conserva un frammento scultoreo rappresentante un'amazzonomachia con una figura centrale di Atena (attualmente alla Centrale Montemartini), conservatosi dopo il suo trasferimento a Roma probabilmente in epoca augustea.

Del III secolo a.C. è il teatro, ai piedi dell'acropoli, nelle vicinanze del quale sono anche un tempio, forse di Dioniso, il ginnasio, un santuario di Iside e una necropoli. In essa sono state rinvenute ceramiche del periodo dall'VIII al VI secolo a.C., con ornamentazione geometrica, dette appunto vasi d'Eretria.

Provenienti da Eretria sono anche due kouroi conservati al Museo di Calcide.

La moderna città di Eretria (provincia di Calcide) fu costituita nel 1824, dopo l'indipendenza della Grecia, ed è ora una località turistica. Gli scavi archeologici cominciarono nel 1890 e furono portati a termine nel 1964 dal Servizio Archeologico Greco in collaborazione con la Swiss School of Archaeology in Greece, che vi stabilì anche un proprio museo archeologico. Il più importante sito è considerato quello del Tempio di Apollo Dafneforo.

Note[modifica | modifica sorgente]

  1. ^ Popolazione comuni greci. URL consultato il 9 marzo 2011.
  2. ^ piano Kallikratis. URL consultato il 2 marzo 2011.
  3. ^ Censimento 2001. URL consultato il 2 marzo 2011.

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