Tebe (città moderna)

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Tebe
comune
Θήβα
Tebe, resti della rocca Cadmea
Tebe, resti della rocca Cadmea
Localizzazione
Stato Grecia Grecia
Periferia Grecia Centrale
Unità periferica Beozia
Amministrazione
Sindaco Σπύρος Νικολάου
Territorio
Coordinate 38°19′N 23°19′E / 38.316667°N 23.316667°E38.316667; 23.316667 (Tebe)Coordinate: 38°19′N 23°19′E / 38.316667°N 23.316667°E38.316667; 23.316667 (Tebe)
Superficie 830 km²
Abitanti 36 086 (2001)
Densità 43,48 ab./km²
Altre informazioni
Cod. postale 32200
Prefisso 22620
Fuso orario UTC+2
Cartografia
Mappa di localizzazione: Grecia
Tebe
Sito istituzionale

Tebe (in greco antico Θῆβαι, traslitterato in Thèbai, in greco Θήβα, traslitterato in Thìva) è un comune della Grecia situato nella periferia della Grecia Centrale (unità periferica della Beozia) con 36.086 abitanti secondo i dati del censimento 2001[1].

A seguito della riforma amministrativa detta piano Kallikratis in vigore dal gennaio 2011[2] che ha abolito le prefetture e accorpato numerosi comuni, la superficie del comune è ora di 830 km² e la popolazione è passata da 23.820[3] a 36.086 abitanti.

Descrizione[modifica | modifica wikitesto]

La città moderna è un mercato agricolo. Possiede qualche industria chimica e tessile (lavorazione della seta).

Storia[modifica | modifica wikitesto]

Storia antica[modifica | modifica wikitesto]

Exquisite-kfind.png Per approfondire, vedi Tebe (Grecia).

Storia moderna[modifica | modifica wikitesto]

Durante il periodo bizantino Tebe tornò abbastanza importante poiché serviva da forte per difendere Atene ed il Peloponneso; divenne inoltre nota per la lavorazione e per la tessitura della seta. Nel 1205 divenne capitale del Ducato di Atene. Decadde nuovamente dopo l'occupazione da parte dei Turchi Ottomani (1460) e da allora non ebbe più vicende importanti. Nel 1829 divenne parte del nuovo regno di Grecia.

Mitologia[modifica | modifica wikitesto]

Exquisite-kfind.png Per approfondire, vedi Storia mitologica di Tebe e Ciclo Tebano.

Note[modifica | modifica wikitesto]

  1. ^ Popolazione comuni greci. URL consultato il 9 marzo 2011.
  2. ^ piano Kallikratis. URL consultato il 2 marzo 2011.
  3. ^ Censimento 2001. URL consultato il 2 marzo 2011.

Bibliografia[modifica | modifica wikitesto]

Fonti primarie
Fonti secondarie
  • Georg Busolt e Heinrich Swoboda, Griechische Staatskunde, vol. II, Munchen: C. H. Beck, 1926
  • Domenica Paola Orsi, Sull'ordinamento della Beozia da Coronea alla pace di Antalcida. Bari : Carlucci, 1974
  • Luigi Moretti (a cura di), Iscrizioni storiche ellenistiche, Vol. 1, Attica, Peloponneso, Beozia. Firenze: La nuova Italia, 1967
  • Peter Levi, Riccardo Giglielmino, Mario Attilio Levi, Giovanni Giorgini, La Storia: 2. La Grecia e il mondo ellenistico. Milano: Mondadori, 2004

Voci correlate[modifica | modifica wikitesto]

Altri progetti[modifica | modifica wikitesto]