Ducato di Atene

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Ducato di Atene
Ducato di Atene - Stemma
Dati amministrativi
Nome ufficiale Δουκᾶτον Ἀθηνῶν (Greek)

Ducat d'Atenes (Catalan)

Lingue parlate francese, greco, catalano
Capitale Tebe (Grecia)
Altre capitali Atene
Dipendente da Regno di Tessalonica, Principato d'Acaia, Regno di Sicilia, Regno d'Aragona, Repubblica di Venezia, Despotato di Morea
Dipendenze Signoria di Argo e Nauplia (1211-1312
Politica
Forma di governo Ducato
Nascita 1204 con Ugo De la Roche
Causa Assedio di Costantinopoli (1204)
Fine 1456 con Costantino XI Paleologo
Causa Conquista da parte di Mehmed II
Territorio e popolazione
Bacino geografico Grecia
Territorio originale Beozia, Attica
Religione e società
Religione di Stato Cattolicesimo
Evoluzione storica
Preceduto da CoA of the Byzantine Empire.svg Impero bizantino
Succeduto da Flag of the Ottoman Empire.svg Impero ottomano
Il ducato d'Atene (grigio) nel 1215.

Il Ducato di Atene fu uno degli Stati crociati costituito in Grecia dopo la Quarta crociata (1205) a seguito della conquista dell'Impero Bizantino. La capitale del Ducato fu fissata a Tebe e mantenne una certa importanza fino alla conquista ottomana del 1460.

Storia[modifica | modifica sorgente]

Il primo duca di Atene fu Ottone de la Roche, un condottiero borgognone della quarta crociata, già feudatario della Franca Contea, grazie a Bonifacio del Monferrato. Il titolo, però, fu riconosciuto ufficialmente solo nel 1280.

Atene inizialmente era un vassallo del Regno di Tessalonica, ma dopo la cattura del regno da parte del bizantino Teodoro Ducas despota dell'Epiro, il Ducato divenne vassallo del Principato d'Acaia. Il Ducato occupava la penisola attica e si estendeva anche su parte della Macedonia, ma non possedeva le isole dell'Egeo che costituivano un possedimento veneziano. Gli edifici dell'Acropoli di Atene fungevano da palazzo per i duchi.

Il Ducato venne retto dalla famiglia de la Roche fino al 1308 quando passò a Gualtieri V di Brienne, figlio della cugina di Guido II. Gualtiero assunse un gruppo di mercenari catalani alla scopo di combattere contro gli stati bizantini dell'Epiro e l'Impero di Nicea, ma in seguito cercò di tradirli e ucciderli nel 1311. In seguito alla battaglia di Halmyros Gualtiero fu sconfitto dagli aragonesi che presero il comando sul Ducato. Questi stabilirono la lingua catalana come lingua ufficiale e cambiarono la legislazione di origine bizantina e francese con quella della Catalogna. Al figlio di Gualtiero rimase solo la Signoria di Argos e Nauplia dove le sue rivendicazioni sul Ducato vennero riconosciute.

Nel 1318/1319 i catalani conquistarono Siderocastro e la Tessaglia meridionale. Così crearono il Ducato di Neopatria unendolo a quello di Atene ma parte della Tessaglia venne persa nel 1337 per mano dei serbi. Il Ducato di Atene fu data dagli aragonesi al regno di Trinacria per il semplice fatto che era una provincia troppo lontana dalla Spagna, mentre per la Sicilia (gestita da un ramo cadetto di origine aragonese per legami matrimoniali) era più semplice da amministrare.

Nel 1379 un gruppo di mercenari della Navarra al servizio dell'Impero Latino conquistò Tebe e parte della Neopatria, mentre ai catalani rimase il resto del Ducato e dell'Attica.

Dopo il 1381 sul Ducato dominarono i re catalani del Regno d'Aragona fino al 1388 quando la famiglia fiorentina degli Acciaioli lo comprò. La Neopatria venne occupata nel 1390. I re d'Aragona e poi di Spagna conservarono comunque i titoli di duchi d'Atene e Neopatria.

Dal 1395 al 1402 i veneziani controllarono il Ducato. Nel 1444 Atene divenne tributaria di Costantino XI Paleologo, il despota della Morea ed erede al trono bizantino. Nel 1456, dopo la Caduta di Costantinopoli ad opera dell'Impero Ottomano il sultano Mehmed II conquistò quello che restava del Ducato.

Duchi di Atene (1205-1435)[modifica | modifica sorgente]

Blasone dei De la Roche come Duchi di Atene.

De la Roche[modifica | modifica sorgente]

Brienne[modifica | modifica sorgente]

D'Aragona di Sicilia[modifica | modifica sorgente]

Blasone degli Acciaiuoli

Acciaiuoli[modifica | modifica sorgente]

Vicari 13811388[modifica | modifica sorgente]

  • Matteo di Montcada
  • Ruggero di Llúria
  • Matteo di Peralta
  • Luigi Federico d'Aragona
  • Visconte di Rocabertí
  • Bernardo di Cordella

Duchi titolari 13111388[modifica | modifica sorgente]

Gli eredi di Gualtiero di Brienne, riconosciuti solo nelle città di Argo e Nauplia.

Voci correlate[modifica | modifica sorgente]