Cavalieri portaspada

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Scudo dei Cavalieri portaspada

Cavalieri portaspada (in latino: Fratres militiae Christi, in tedesco: Schwertbrüder) è un ordine monastico militare tedesco costituito nel 1202 da Alberto di Riga. La regola era fondata sulla base di quella dei cavalieri templari. Erano chiamati anche cavalieri di Cristo, fratelli della spada od Ordine livoniano.

Nome dei cavalieri in varie lingue[modifica | modifica sorgente]

  • Latino: Fratres militiae Christi de Livonia, "Fratelli dell'Esercito di Cristo di Livonia"
  • Tedesco: Schwertbrüderorden, "Ordine dei Fratelli di Spada"
  • Estone: Liivi ordu o Liivimaa Ordu, "Ordine Livoniano"
  • Lettone: Zobenbrāļu ordenis e Livonijas ordenis, "Ordine Livoniano"
  • Lituano: Kalavijuočių ordinas *Polacco: Zakon kawalerów mieczowych, "Ordine dei Fratelli della Spada"
  • Russo: Ливонский орден

Storia[modifica | modifica sorgente]

Alberto, vescovo di Riga, fondò l'ordine con lo scopo di spalleggiare il vescovato di Riga nella conversione delle popolazioni pagane dei curi, dei livoni, selonici, semigalli e letgalli insediate nei territori intorno al golfo di Riga. Fin dalla fondazione l'ordine mostrò di ignorare il suo presunto vassallaggio nei confronti del vescovo e nel 1218 Alberto chiese assistenza al sovrano Valdemaro II di Danimarca; questi si alleò invece con l'ordine e invase il nord dell'Estonia.

La sede dell'ordine si trovava nella città estone di Viljandi (Fellin) dove le mura del castello sono tuttora visibili, altre roccaforti erano a Cēsis (Wenden), Sigulda (Segewold) e Aizkraukle (Ascheraden). I comandanti di Viljandi, Kuldīga (Goldingen), Alūksne (Marienburg), Tallinn (Reval), e il balivo di Paide (Weissenstein) costituivano l'entourage più stretto del maestro dell'ordine.

Confederazione Livone, 1260 d.C.

L'ordine venne quasi annientato dai lituani e dai semigalli nel 1236 nel corso della battaglia di Šiauliai. Il 12 maggio 1237 l'ordine fu incorporato nell'Ordine teutonico e da quel momento fu, di fatto, un braccio autonomo dell'Ordine teutonico continuando a mantenere un proprio gran maestro (che de jure dipendeva dal gran maestro dell'Ordine teutonico) e abbigliamento e regola propri.

Tra il 1237 e il 1290 l'ordine conquistò la Curlandia, la Livonia e la Semgallia e nel 1346 acquistò dal sovrano danese Valdemaro IV il rimanente territorio estone.

Il declino dell'Ordine teutonico iniziò in seguito alla sconfitta nella battaglia di Grunwald nel 1410 e alla secolarizzazione dei territori della Prussia da parte di Alberto di Prussia nel 1525. Nel 1413 l'Ordine dei portaspada riuscì a tornare indipendente. Durante la guerra di Livonia fu sconfitto in modo perentorio dalle truppe russe nel corso della battaglia di Ergeme (1560). L'ordine cercò allora l'appoggio del sovrano polacco Sigismondo II che già nel 1557 era intervenuto in una guerra tra l'ordine e il vescovo di Riga.

In seguito ad un accordo con i rappresentanti del sovrano polacco (e in particolare Mikołaj "Czarny" Radziwiłł), l'ultimo gran maestro, Gottardo Kettler, secolarizzò l'ordine convertendolo al luteranesimo. Nella parte meridionale dei territori dell'ordine creò il ducato di Curlandia e Semigallia per i suoi famigliari. Il territorio rimanente entrò a far parte dell'Unione Polacco-Lituana, mentre la parte settentrionale dell'Estonia fu divisa in una parte danese e una parte svedese.

Maestri dei Cavalieri portaspada[modifica | modifica sorgente]

  • Wenno (von Rohrbach?) 1204–1209
  • Volquin (von Naumburg?) 1209–1236

Maestri di Livonia (all'interno dell'Ordine teutonico)[modifica | modifica sorgente]

Emblema dell'ordine

Gran maestri dei cavalieri portaspada[modifica | modifica sorgente]

Voci correlate[modifica | modifica sorgente]

Altri progetti[modifica | modifica sorgente]

Collegamenti esterni[modifica | modifica sorgente]

I Cavalieri portaspada