Acaia (provincia romana)
| Acaia romana | |||||
|---|---|---|---|---|---|
La provincia romana della Acaia nell'anno 120. |
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| Periodo romano |
146 a.C. - V secolo | ||||
| capitale | Atene | ||||
| province romane | |||||
L'Acaia (latino: Achaea) fu una provincia dell'Impero romano, in Grecia meridionale, che confinava a nord con le province di Epiro e Macedonia. Il suo territorio corrispondeva, in buona parte, con il Peloponneso.
Indice |
[modifica] Statuto
| Per approfondire, vedi le voci Province romane e Governatori romani d'Acaia. |
Divenne provincia romana nel 146 a.C. e fu poi amministrata come una provincia senatoriale, con alcune città, come Atene e Sparta, che conservarono persino il governo autonomo sul loro territorio.
[modifica] Storia
La regione venne annessa alla Repubblica Romana nel 146 a.C., dopo una campagna militare condotta da Lucio Mummio e terminata con la distruzione di Corinto, la cui popolazione venne uccisa o resa schiava, e con il saccheggio della città, che fornì opere d'arte per le ville dei patrizi romani. Per la sua vittoria, Mummio ricevette l'agnomen Achaicus, "conquistatore dell'Acaia".
Nell'88 a.C. Mitridate VI Eupatore, re del Ponto, convinse molte città-stato greche a unirsi a lui contro i Romani. Lucio Cornelio Silla allontanò Mitridate dalla Grecia e sedò la ribellione, saccheggiando Atene nell'86 a.C. e Tebe l'anno successivo, depredando le città sconfitte delle loro opere d'arte. I Romani punirono severamente i Greci ribelli, e la Grecia centrale uscì in rovina da questo scontro, con il commercio acheo non più in grado di rivaleggiare con quello di Roma. Sul piano culturale, Atene mantenne il suo ruolo di centro intellettuale, venendo però surclassata da Alessandria d'Egitto.
Dopo la sconfitta di Marco Antonio e di Cleopatra nel 31 a.C., l'imperatore Augusto separò la Macedonia dall'Acaia. L'Acaia iniziò allora un periodo di lenta ricostruzione e crescita, che culminò con il regno dell'ellenofilo imperatore Adriano (117-138). Assieme allo studioso greco Erode Attico, Adriano iniziò un vasto programma di ricostruzione edilizia: abbellì Atene e restaurò molte delle città greche in rovina.
[modifica] Geografia politica ed economica
Rame, piombo e ferro erano i prodotti dell'Acaia, anche se la produzione achea non era all'altezza di quella di altre province, come il Norico, la Britannia e l'Hispania. Un prodotto molto ricercato era il marmo delle cave greche.
A Roma erano molto ricercati gli schiavi greci istruiti, come medici e insegnanti, così che uomini istruiti erano una voce importante dell'esportazione della provincia. L'Acaia esportava anche prodotti di lusso domestici, come arredamenti, vasellame, cosmetici e lini. Le olive e l'olio d'oliva greco erano ricercati in tutto l'impero.
[modifica] Bibliografia
- (DE) E. Groag, Die römischen Reichsbeamten von Achaia bis auf Diokletian, Wien-Leipzig 1939.
[modifica] Voci correlate
- Rutilio Pudente Crispino, governatore nel III secolo
- Publio Ampelio, governatore provinciale nel 359/360
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